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Archive for 30 ottobre 2013

Come sono morti Adriano Olivetti ed Enrico Mattei?

Paolo Brogi

PAOLO BROGI

In margine allo sceneggiato su Adriano Olivetti che si è concluso questa sera con la seconda puntata. Due domande, anzi tre: come è morto Adriano Olivetti? E come è morto un anno dopo, nel 1961, Mario Tchou? Che fine fece il supercalcolatore elettronico Elea, che dopo la morte dei due finì alla General Electric americana? E infine: come è morto subito dopo, nel 1962, Enrico Mattei dell’Eni?

Tra il 1960 e il 1961 l’Italia fu decapitata del programma che insidiava la supremazia americana rappresentata dalla Ibm. Un anno dopo con un altro morto veniva spezzato il sogno di autonomia energetica gestito da Enrico Mattei.

Poco tempo fa è stato Carlo Debenedetti ad avanzare l’ipotesi che Mario Tchou, un genio dell’informatica, sia stato ucciso dagli americani. Un dato è certo, dopo la morte di Tchou e di Olivetti il cammino dell’informatica in Occidente prese un’altra strada, quella americana. E dopo Mattei la supremazia delle Sette Sorelle diventò inossidabile…

olivettiMa torniamo all’Olivetti e al suo mago elettronico Mario Tchou: chi era Tchou? Ecco la scheda di Wikipedia:

Mario Tchou (recte: Mario Zhū[1]Roma1924 – Santhià9 novembre 1961) è stato un ingegnere italiano di origine cinese, esperto di elettronica, tra gli sviluppatori dell’Olivetti, noto per il ruolo avuto nello sviluppo del progetto di alta tecnologia Olivetti Elea.

Nato a Roma nel 1924, era figlio di Evelyn Waugh e del diplomatico Tchou Yin, che lavorava all’interno del Consolato della Cina imperiale presso la Santa Sede. Intraprese gli studi in Italia, laureandosi poi negli Stati Uniti al Politecnico dell’Università di New York. All’età di 28 anni fu chiamato a insegnare all’Università Columbia di New York.

Data la sua conoscenza dell’elettronica, nel 1955 Adriano Olivetti lo portò in azienda, e gli affidò l’incarico di formare un gruppo di lavoro che, in collaborazione con l’Università di Pisa, aveva l’obiettivo di progettare e costruire un calcolatore elettronico tutto italiano, su suggerimento di Enrico Fermi, utilizzando i 150 milioni già stanziati (per un sincrotrone realizzato invece successivamente a Frascati) per la Calcolatrice Elettronica Pisana a valvole. In seguito lavorò al più grande Olivetti Elea, il massimo supercomputer a transistor dell’epoca, costruito in 40 esemplari.

Mario Tchou

Mario Tchou

L’attività di Mario Tchou era improntata a una visione che puntava sull’alta innovazione. Nel laboratorio di Barbaricina (quartiere di Pisa) raccolse i migliori cervelli, tutti giovani:

Egli considerava l’Italia «allo stesso livello dei paesi più avanzati nel campo delle macchine calcolatrici elettroniche dal punto di vista qualitativo. Gli altri però ricevono aiuti enormi dallo Stato. Gli Stati Unitistanziano somme ingenti per le ricerche elettroniche, specialmente a scopi militari. Anche la Gran Bretagna spende milioni di sterline. Lo sforzo di Olivetti è relativamente notevole, ma gli altri hanno un futuro più sicuro del nostro, essendo aiutati dello Stato»[3].

Il giovane ingegnere cercò personalmente di avvicinarsi a Ivrea, la sede storica piemontese dell’Olivetti, per abbattere il muro di diffidenza che gli impiegati del settore meccanico avevano nei confronti della neonata divisione elettronica. Ma anche i tentativi di Tchou si dimostrarono vani: il settore meccanico e quello elettronico restarono divisi, come le rispettive sedi, l’una a Ivrea, l’altra a Borgolombardo, vicino aMilano, dove si trasferì nel 1960 il gruppo di Barbaricina.

MATTEI-IN-AEREO1Mario Tchou morì in un incidente d’auto il 9 novembre 1961, a soli 37 anni, mentre si recava a Ivrea per discutere del progetto di una nuova architettura hardware a transistor, basata su un nuovo software: il nuovo progetto avrebbe dovuto utilizzare come linguaggio di programmazione preferenziale il Palgo, derivativo dell’ALGOL, e un assembler di nome PSICO. L’improvvisa morte di Tchou, successiva di un anno alla morte prematura di Adriano Olivetti, decretò la fine del progetto Elea (il laboratorio guidato da Tchou fu in seguito venduto alla General Electric). Entrambe le morti chiudono un’importante stagione per l’elettronica italiana, che vedeva allora la leadership industriale e tecnologica della Olivetti.

Nel 2013Carlo De Benedetti, che guidò negli anni 80 e 90 l’Olivetti, avanzerà l’ipotesi che l’incidente mortale in cui rimase convolto Tchou sia stato provocato dai servizi segreti americani per favorire l’IBM.

Nota personale: Mario Tchou era fratello di Maria Tchou, sposata con Riccardo Mamo, cugino di Paolo Padovani, mio suocero, che aveva lavorato con Adriano Olivetti nelle edizioni di Comunità. Paolo diceva che Mario era un vero genio.

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RESTO DEL MONDO POLITICO – BERLUSCONI 7 – 6

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decadeLa decisione di Scelta Civica di optare per il voto palese, riferisce l’Ansa che cita fonti Pdl, avrebbe irritato Berlusconi a tal punto da far saltare un pranzo già fissato con il vicepremier Angelino Alfano e il resto della delegazione governativa pidiellina.  «Il fatto è che Berlusconi non ha più nulla da dire ai governativi» spiega un esponente del partito che l’Ansa  mantiene anonimo limitandosi a definirlo  «un big azzurro».

E fioccano le reazioni tra i cosiddetti «falchi»:   «Una pagina buia per le regole parlamentari- dice il leader del gruppo Pdl al Senato, Renato Schifani -. La Giunta del Regolamento, a  maggioranza e con un voto deliberatamente politico, ha violato le regole in maniera surrettizia, con grave responsabilità dello stesso presidente del Senato, per  consentire al Pd e ad altre forze di imporre ai loro senatori un voto contro il leader del centrodestra.  La giornata di oggi non potrà non avere conseguenze». Anche  il capogruppo alla Camera, Renato  Brunetta, tuona  sdegnato:  «Dalla Giunta una decisione assurda e senza precedenti contro Berlusconi. Una decisione contra personam e senza alcun senso. Inaccettabile».

Molto più dure le reazioni degli esponenti meno istituzionali del Pdl che parlano apertamente di «assassinio politico», «ghigliottina», «ordalia barbarica» e «golpe bianco».

Angelino Alfano parla invece di «sopruso» e annuncia  «battaglia in Parlamento». Nessun accenno invece a possibili ripercussioni sul governo.

Fonte Corriere delle Sera

Contro Berlusconi barbarie politica e umana 

Alessandro Pagano

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NUDI-C~1“Quanto accaduto nella Giunta per il regolamento del Senato non è degno di una democrazia parlamentare, né di uno stato di diritto.

Se il voto della Giunta non avesse riguardato Silvio Berlusconi l’esito sarebbe stato ben diverso.

E invece, in totale spregio del regolamento e delle prassi del Senato, il responso è stato infine quello di stravolgerne le regole passando dal voto segreto al voto palese: tutto lecito pur di non rischiare voti di coscienza contro la  decadenza da senatore di Silvio Berlusconi.

Italy BerlusconiDopo gli assalti della macchina da guerra mediatico-giudiziaria, pur di eliminare un avversario politico scomodo è stata scritta, ad opera di 7 senatori che verranno ricordati assieme ai loro partiti di appartenenza, Pd, Sel, SC e  M5S, unicamente per questa orribile nefandezza, un’altra pagina vergognosa della storia repubblicana, stavolta dal ‘cuore’ di un’istituzione che dovrebbe essere garante e custode dei principi democratici e costituzionali”.

berlusconi-mani-300x225Il degrado della nostra democrazia cui alcuni sistemi di potere, per i loro biechi interessi, ci stanno conducendo, impone una profonda riflessione da parte di tutto il partito nella sua interezza, prima che l’indignazione per quanto accaduto e il senso di sconfitta delle istituzioni prendano il sopravvento e non ci permettano di trovare soluzioni razionali e ponderate per il bene del Paese e della stessa democrazia”.

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Consiglio unanime

Adesione all’Aro e convenzione per il servizio di segreteria comunale

C. L.
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consiglioQuesti i due punti che sono stati approvati all’unanimità in occasione dell’ultimo consiglio comunale.

Per quanto attiene la costituzione dell’Aro, cioè dell’ambito ottimale di raccolta dei rifiuti, il sindaco Peppuccio Vitellaro ha evidenziato come l’Aro con i Comuni di Bompensiere e Montedoro consentirà di ottimizzare al meglio le risorse comunali da destinare al servizio di raccolta dei rifiuti. Il Comune capofila del nuovo Aro sarà proprio Milena. Il primo cittadino ha anche fatto rilevare come, per eventualmente ottenere risparmi considerevoli ottimizzando il servizio, potrebbe anche essere valutato un eventuale Aro composto da Milena, Montedoro e Bompensiere con Serradifalco oppure con Campofranco.

saia lorenzoAltro punto approvato in Consiglio all’unanimità è stato quello riguardante la convenzione per il servizio di segreteria comunale. La convenzione riguarderà i Comuni di Grotte, Milena, Montedoro e Bompensiere. Il Comune di Grotte avrà la percentuale maggiore del costo del servizio (50%), mentre Milena pagherà il 20%. Montedoro e Bompensiere avranno un costo del servizio del 15% ciascuno. «Il servizio, all’incirca, ci costerà 20 mila euro – ha detto il sindaco Vitellaro – per il Comune di Milena, pertanto, ci sarà un risparmio di 30-40 mila euro annui rispetto al costo precedente».
Avendo già il Comune di Milena al suo interno la figura del vice segretario comunale nella persona di Lorenzo Saia, se il segretario titolare sarà impedito e non potrà prendere parte ai lavori in un Comune, potrà prenderne il posto non solo nello stesso Comune di Milena, ma anche negli altri tre enti locali aderenti alla convenzione che, dunque, in mancanza del segretario, non avranno bisogno di prenderne un altro a scavalco, ma potranno fare ricorso a Lorenzo Saia.

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COMUNICATO STAMPA JUVENTUS CLUB DOC MUSSOMELI “GIGI BUFFON” DEL 29/10/2013

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I tre soci che hanno partecipato all’evento: Sorce Callari Giuseppe, Sorce Callari Salvatore e Nolano Carmelo

NOI ALLE PAROLE RISPONDIAMO CON I FATTI! DOMENICA TRE SOCI SUGLI SPALTI DELLO JUVENTUS STADIUM

 

Grande attività in questo periodo per lo Juventus Club Doc Mussomeli.  

Saranno diversi i soci a rappresentare il Club Doc nisseno per le prossime partite in programma allo Juventus Stadium di Torino. Infatti, sono più di 20 i soci che avranno la possibilità di assistere ad un match dal vivo nello stadio più bello d’Italia, questo grazie alle opportunità che offre il Club Doc ufficialmente riconosciuto dalla Juventus Spa.

1377376_10201106850045862_39138455_nGià domenica scorsa, per la gara di campionato di serie A Juventus – Genoa, erano in 3 presenti sugli spalti dello Juventus Stadium. I tre soci, originari Mussomelesi ma tutti residenti in  Inghilterra, hanno anche avuto la possibilità di sfruttare il “Walk About” , cioè il tour dello stadio pochi minuti prima della partita, incontrando dal vivo e stringendo la mano dei loro beniamini.

1381982_10201106166628777_512335663_nQueste le parole di uno dei partecipanti all’evento – Giuseppe Sorce Callari: “Esperienza fantastica.. non ci sono parole per descrivere le emozioni provate! Consiglio a tutti i soci di affidarsi ai fantastici ragazzi del direttivo e venire a visitare ed assistere ad un match della Juventus allo Juventus Stadium”.

Saranno ben 8, invece, i soci presenti alla super sfida di Champions League Juventus – Real Madrid in programma il 5 novembre. In più altri 10 i soci si recheranno a Torino per match in programma nel mese di Dicembre.

Il responsabile Militello Giuseppe commenta così l’attività svolta nel nostro club: “Sono davvero entusiasta che i nostri soci abbiano la possibilità di seguire la propria squadra del cuore sfruttando i numerosi vantaggi che la nostra struttura fornisce, in primis la prelazione che garantisce i prestigiosi tagliandi per poter assistere dal vivo alle partite della Juventus.

1379964_10201106551998411_1541823786_n Inoltre voglio sottolineare che questo risultato è frutto del grande lavoro svolto con la disponibilità e il sacrificio, in qualsiasi orario della giornata, anche nei momenti più impensabili, dalla struttura organizzativa del club, la quale, vi posso assicurare, si sta impegnando al massimo, grazie anche alla vostra partecipazione, per gettare le basi e mantenere presente lo Juventus Club Doc Mussomeli “Gigi Buffon” in città il più a lungo possibile. Voglio invitare quanti lo vorranno, a fare parte di questa bellissima realtà iscrivendosi entro Gennaio 2014 per la stagione 2013/14.

 Tale iscrizione darà l’opportunità di avere numerosi privilegi con i quali sarà possibile seguire la nostra amata squadra da molto più vicino come veri tifosi.” Per info rivolgetevi al direttivo visitando il sito http://www.juventusclubdocmussomeli.it

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Gasparrate

Se non avete ancora joinato Tuitter: spicciateve.

Ecco come il vice presidente del Senato della Repubblica Italiana Gasparri risponde in privato su Twitter.

E’ una storia vera. Chiedete a Tullio Bagnoli.

gasparri tweet tullio bagnoli

– See more at: http://ilmonella.com/2013/10/29/se-non-avete-ancora-joinato-tuitter

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Viaggio storico-turistico in treno da Palermo a Caltanissetta centrale

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una locomotiva del 1926

una locomotiva del 1926

Un treno composto da rotabili storici della neonata Fondazione FS Italiane e noleggiato da una comitiva di 35 ferroamatori tedeschi è partito sabato scorso da Palermo, alle 7.30, alla volta di Caltanissetta Centrale (arrivo previsto 11.30).
Il treno era composto da una locomotiva elettrica E626 428, del 1926, 2 carrozze tipo “Centoporte” Cz 36000 e 1 bagagliaio a 2 assi.
Le locomotive elettriche del gruppo E. 625 ed E. 626 furono i primi mezzi di trazione a corrente continua a 3000 volt ad essere costruiti e messi in esercizio dalle Ferrovie dello Stato.
Anche il personale presente a bordo ha indossato divise storiche FS, degli anni Cinquanta. Il convoglio sosterà nelle stazioni di Fiumetorto, Roccapalumba-Alia e Caltanissetta Xirbi, dove potrà essere fotografato dagli appassionati.
L’iniziativa fa parte di un fitto programma di suggestivi viaggi storico-turistici a bordo di treni d’epoca (ne sono previsti, al momento, un centinaio) organizzati dalla Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane, sito web fondazionefs. it.
Nata per iniziativa della capogruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia, la Fondazione FS Italiane ha lo scopo di valorizzare e preservare l’inestimabile patrimonio storico, tecnico, ingegneristico e industriale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane composto da oltre 500mila foto, 3mila pellicole cinematografiche, una biblioteca con 50mila volumi, centinaia di rotabili storici, migliaia di cartografie e progetti di ponti, gallerie e linee ferroviarie.

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La politica miope dei nostri governanti

di Salvatore Curcio

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IL VUOTO 4Quando venne affidato al Presidente Letta il compito di formare un governo che poteva disporre di un forte sostegno da parte dei due maggiori partiti italiani, ciascun cittadino di questo Stato ha giustamente pensato che finalmente, deposte le armi della continua litigiosità, che da decenni caratterizza la nostra classe politica, il Parlamento, forte dei numeri derivanti dall’appoggio dei due schieramenti in passato sempre contrapposti, potesse adottare quei provvedimenti indispensabili per far uscire il Paese da una crisi cosi drammatica dalla quale, a mio modesto avviso, si può venirne fuori solamente se, in presenza di una richiesta di enormi sacrifici, ogni cittadino, in base al proprio ruolo e perché no anche al  proprio reddito, sia disposto a fare la propria parte, a dare il suo contributo piccolo o grande che sia.

Senonchè, purtroppo, anche il Governo delle larghe intese, come spesso avviene in Italia, al di là delle buone intenzioni, ha miseramente fallito non essendo stato capace di realizzare quella svolta necessaria per avviare la fase della crescita economica senza della quale non si va da nessuna parte anche perché, forse a causa della mancanza di coraggio, non ha saputo o potuto gestire al meglio, dovendosi adottare provvedimenti impopolari, una situazione che non ammette mezzi termini ove si voglia veramente far uscire l’Italia dalle secche della attuale crisi pari solamente alla grande crisi del dopoguerra.

Basti pensare in proposito che anche la stessa legge di stabilità, al momento all’esame delle Camere, non potrà realizzare quel radicale cambiamento indispensabile per poter  fermare quella valanga che da tempo, a prescindere dall’attuale crisi, sta trascinando il paese verso il baratro, considerato, peraltro, che la stessa, al pari delle passate leggi finanziarie di fine anno, continua a scaricare sui più deboli (lavoratori dipendenti e pensionati) i relativi oneri finanziari.

debito-pubblico0_530X0_90A tal fine, basti pensare alla tassa della Tares che dal prossimo anno arrecherà ai cittadini, già oltremodo gravati, un ulteriore danno economico costringendo le famiglie a fare sempre maggiori sacrifici senza, peraltro, avere assicurati servizi  più efficienti quasi del tutto carenti nel profondo Sud.

Se alla crisi si aggiunge il grave fenomeno della continua immigrazione (vedasi per ultimo la tristissima tragedia lampedusana) delle popolazioni africane, siriane etc, del resto non facilmente arginabile data la posizione geografica del Paese, allora lo scenario si fa veramente inquietante sino all’inverosimile non intravedendosi, peraltro, spiragli di soluzione almeno a breve termine anche in considerazione del mancato coinvolgimento dell’intera U.E. nella  quale la Germania ha sempre opposto una netta chiusura.

 A fronte di una situazione tanto drammatica, di converso, i nostri partiti continuano a litigare, la casta politica si arrocca sempre più ai propri privilegi, la p.a. continua ad essere inefficiente, le amministrazioni locali continuano a tagliare,  perché privi di mezzi finanziari, servizi a tutto danno dei cittadini, specie di quelli più poveri, e quant’altro!

Vien proprio da chiedersi quanto potrà aver termine una situazione di tal genere che vede una gioventù priva di qualunque speranza, padri di famiglia non più in grado di sbarcare il lunario, le aziende che con cadenza giornaliera chiudono i battenti licenziando le maestranze, i cittadini gravati dalle tasse più alte al mondo, quattro milioni di persone senza cibo, la disoccupazione in aumento, il timore della perdita del posto di lavoro sempre più diffuso, etc etc.

Ma non si era parlato di riduzione delle tasse per tutti, della drastica diminuzione del numero dei parlamentari e della riduzione dei loro stipendi oltre alla abolizione dei loro privilegi, delle dismissioni di tanti edifici demaniali non più utilizzati, della rescissione dei contratti di acquisto degli aerei F35 che non serviranno a nulla, della abolizione delle province, della riforma elettorale e quant’altro? E che dire della vicenda di Berlusconi che, in dispregio di una sentenza definitiva, continua a tenere sotto scacco il Governo ricattandolo ogni giorno alla faccia del diritto di cui il nostro Paese ne è la culla?

imagesCANR3MGMMa dove sono andate a finire queste belle proposte? sicuramente nel dimenticatoio;è il caso di dire che mai come adesso nella storia della nostra repubblica si sia verificato un così nefasto e forte scollamento tra la politica ed i reali bisogni della società,tra le istituzioni e la povera gente ogni giorno sempre in maggior affanno.

Stando così le cose e volendo mantenere l’attuale stato democratico non resta, quindi, che augurarsi che gli elettori si ricordino di tutto ciò all’interno delle urne al momento, peraltro a mio avviso non troppo lontano, in cui verranno chiamati a scegliersi i propri rappresentanti con l’auspicio che questi nuovi eletti non continuino nella folle e miope politica che ha caratterizzato i loro predecessori il cui unico merito, oltre al loro indecente ed illecito arricchimento, è stato quello di portare il Paese nel fondo del baratro, nell’abisso più profondo.

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Informazione a 5 stelle

Attività parlamentare Movimento 5 Stelle

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Molti dicono che il M5S non fa niente, questo perchè fuorviati dai Mass media soprattutto delle TV che non perdono occasione di portare discredito al M5S, celando all’opinione pubblica i fatti concreti e amplificando solo sciocchezze.
Questo sito mostra tutte le attività parlamentari del movimento http://www.maramucci.it/M5S/resoconto-attivita-parlamentare/
E’ poca cosa, in quanto sappiamo tutti che gli italiani sono per gran parte un popolo pigro e si beve tutto quello che passa in TV. La frase che ricorre sempre è “Ma la detto la TV”.
Ricordatelo la TV è solo spazzatura, l’informazione si trova altrove.

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Penne e libri

pennaScrivere! Ma, ne vale proprio la penna?

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-Leggere libri = viaggiare in poltrona.

-Bisogna sfogliare un’intera biblioteca per fare un libro.

-Scrivere è una maniera di parlare senza essere interrotti.

-Una notte d’amore è un libro letto in meno.

-Diffidate di un amico che sa leggere le donne come un libro aperto e vuole vostra moglie accanto;  di solito ama leggere a letto.

-Non riesco a capire perchè una persona debba impiegare un anno a scrivere un romanzo quando può facilmente comprarne uno per pochi euro.

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L’Esercito incontra i giovani che sognano tanto la divisa

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Ha riscosso molta curiosità in paese l’arrivo dei militari presso la sala consiliare del Comune di Sommatino. I militari sono stati accolti dal vice presidente del consiglio comunale Giusy Auria, dall’assessore Anna Noto e dal cavaliere Giuseppe Riggio.

La delegazione militare era formata dal maggiore Alessandro Di Bartolo, luogotenente Angelo Pace, 1° caporal maggiore Angela Spinnato e i caporali Vincenzo Tarantino, Valeria Curreri e Antonio Lo Iacono che hanno incontrato il sindaco Sanfilippo per recarsi successivamente presso la sala consiliare dove aspettavano molti giovani. Il sindaco ha ringraziato i militari del IV Reggimento Genio Guastatori e del Comando Militare Sud, nonché il vice presidente del consiglio e l’assessore Noto per aver promosso quest’iniziativa.

Al termine i militari hanno fatto compilare ai giovani un foglio contenente i loro dati per essere inseriti nella newsletters dell’Esercito.

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