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Archive for 16 ottobre 2013

catenaccioRaccolto il guanto di sfida

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Se qualche ragazzotto credeva di poter intimidire l’amministrazione comunale guidata da Peppuccio Vitellaro avrà sbagliato i suoi conti perchè (nemmeno 24 ore dopo l’articolo pubblicato dal nostro blog sulla forzatura del cancello del centro diurno e sull’incredibile trovata di appendervi sopra quella sporca diecina di preservativi) è arrivata la pronta risposta.

Un solerte funzionario ha provveduto all’acquisto di catena e lucchetto per chiudere il cancello della discordia per preservare il centro dalle intrusioni notture di coppie in calore. Si spera che le azioni vandaliche cessino una volta per sempre e che qualche mano non si armi di tronchesina.

La notizia della sfida all’ultimo profilattico ha suscitato in paese clamore e messo il dito, come di dice, nella piaga.

imagesCAL1AQ5G Molti cascano dal pero nell’apprendere che il centro diurno sia stato il punto di…letto per molte coppiette che vi si radunavano con grande soddisfazione. Altri ricordano come in passato siano state trovati per terra preservativi usati e bottiglie di birra vuote ed anche rotte. Altri scommettono che non finirà così con la vittoria del comune e si aspettano qualche altra azione clamorosa di ribellione.

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«Le esequie negate a Priebke»

Pino Curatolo
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747613_128693_resize_220Erich Priebke è morto nella città del suo destino, Roma, che lo vide giovane capitano delle SS nel marzo del 1944, eseguire l’ordine del suo superiore colonnello Kappler di trucidare 335 civili romani, quale rappresaglia per l’eccidio di 33 soldati tedeschi che stavano transitando in Via Rasella.

Non ho il minimo dubbio che quei 335 italiani siano stati trucidati da innocenti, ma non dobbiamo dimenticare che in quel periodo gli innocenti, gli inermi erano trucidati a milioni, perchè l’intero mondo era in guerra. Quante centinaia di migliaia di morti furono causate da personaggi che la storia reputa grandi, esemplari, come Cesare, Alessandro Magno, Napoleone?

Lapide delle Fosse Ardeatine

Lapide delle Fosse Ardeatine

È bene ricordare anche che nel 1948 il tribunale militare di Roma condannò il colonnello Kappler quale unico responsabile di quell’eccidio, mandando assolti tutti gli ufficiali alle sue dipendenze, in quanto meri esecutori dei suoi ordini. Tra di essi non fu prosciolto Priebke solo perchè non era stato portato dinanzi a quel tribunale ma era riuscito a fuggire prima, altrimenti sarebbe stato prosciolto. Per questo motivo per Priebke non viene spiccato mandato di cattura ed egli vive per decenni sulle Ande. Io ricordo perfettamente la sentenza del tribunale militare di Roma che ne dichiarò la scarcerazione motivando di “non doversi procedere, essendo il reato estinto per intervenuta prescrizione”, e ricordo i tumulti che avvennero immediatamente dopo questa sentenza, il vero e proprio assedio del tribunale che impedì a Priebke di andarsene libero, come da sentenza, e che indusse le autorità, non ho ancora ben capito sulla base di che, a mantenerlo “sotto custodia”, benchè dichiarato formalmente libero, per dar modo alla Cassazione di dichiarare nullo quel processo e disporne uno nuovo che lo condannò all’ergastolo …!
Certamente quell’ergastolo non riportò in vita i 335 assassinati alle fosse Ardeatine, per me fu un atto di ingiustizia nei confronti di un soldato esecutore di ordini, per i parenti delle vittime fu comunque una forma di riparazione e, in ogni caso, Priebke fu l’unico ergastolano in Italia, nel dopoguerra, a scontare la pena fino all’ultimo, ad oltre 100 anni di età!
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Ma, guarda un po’, quegli stessi gruppi e persone che abitualmente si dichiarano non violente, pacifiste, porgitrici dell’altra guancia, che esecrarono l’impiccagione di Saddam e l’esecuzione di Gheddafi, oggi insorgono contro … un morto, e gli negano funerali e sepoltura!

Che una cosa del genere la dica io, che ho sempre sostenuto la damnatio memoriae per i delitti più efferati, è un conto, ma che la sostenga il “democratico” e cattolico Marino nella sua veste di sindaco di Roma e addirittura la curia cattolica romana … penso sia semplicemente l’ennesima manifestazione di implacabile protervia coi vinti, per distogliere l’attenzione o trovare quasi una compensazione ad altrettanto proterva resa nei confronti dei potenti.

Capisco e addirittura giustifico lo sdegno degli ebrei romani e dei parenti delle vittime.

E rispetto per un soldato che ha perso una guerra senza passare dalla parte del nemico, che ha eseguito gli ordini rispettando il suo giuramento, che non ha voluto pentirsi di un ordine eseguito, anche se ciò gli avrebbe sicuramente fatto mitigare la pena, ma che ha comunque affermato nel suo cosiddetto “testamento” che

“Tutti gli atti di violenza indiscriminata contro le comunità, senza che si tenga conto delle effettive responsabilità individuali, sono inaccettabili, assolutamente da condannare” ma anche che “Quello che è successo agli indiani d’America, ai kulaki in Russia, agli italiani infoibati in Istria, agli Armeni in Turchia, ai prigionieri tedeschi nei campi di concentramento americani in Germania e Francia così come in quelli russi, i primi lasciati morire di stenti volutamente dal presidente americano Eisenhower, i secondi da Stalin. … Tutti episodi ripeto da condannare senza mezzi termini, comprese le persecuzioni fatte dai tedeschi a danno degli ebrei; che indubbiamente ci sono state. “

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Birba e Alex

“Birba e Alex”: una storia a lieto fine!

 (*EDI*)Erika Diliberto

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Birba e Alex (2)Una storia a lieto fine come poche se ne vedono ultimamente e insieme una sana lezione di senso civico dimostrato da due giovani donne milocchesi. Protagonisti indiscussi della vicenda due splendidi e giovani cani di razza labrador che da circa una settimana girovagavano per le strade di Milena affamati, disidratati e  senza una metà.

Le due donne mosse da una forte sensibilità non ci hanno pensato su due volte e accalappiati i due cani si sono dirette al Comando dei Vigili Urbani. Ad accoglierle il Comandante dei Vigili Urbani di Milena Giovanni Petruzzella che ha subito effettuato un controllo, tramite apposito marchingegno, sui due quattro zampe, per stabilire se fossero quest’ultimi provvisti o meno di microchip. Fortunatamente il controllo ha dato esito positivo e gli addetti ai lavori hanno potuto in men che non si dica risalire al proprietario, Andrea Zucchetto di Racalmuto.

“L’iscrizione all’anagrafe canina, che questo Comune effettua gratuitamente, oramai da tempo, è di fondamentale importanza –dichiara il Comandante dei Vigili Giovanni Petruzzella-. L’identificazione del cane è una valida misura preventiva al randagismo, ma soprattutto permette di evitare che, in caso di smarrimento del proprio piccolo amico, questo venga portato in un canile o diventi un randagio. Inoltre in caso di furto permette di rivendicarne la proprietà”.

1383889_10201509235606853_1108344976_n“Birba e Alex”,allontanatisi dalla propria casa di  Racalmuto, nell’agrigentino, e aver girovagato per giorni senza più trovare la via di ritorno, hanno così potuto, grazie alla fattiva collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine, riabbracciare il proprio padrone. Le due giovani donne che si sono prese cura dei due cani e che hanno voluto mantenere il riserbo sulla loro identità, col loro gesto hanno dimostrato senza alcuna remora che voltare le spalle a chi ha bisogno di aiuto non è di aiuto a nessuno.  

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IL TRAPASSO

IL TRAPASSO

Si mette male per Berlusconi

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I più esperti di cose politiche ormai danno per certa la fine “politica” di Silvio per mano giustiziaria. Vogliamo vedere il lato umoristico del dramma che sta vivendo Berlusconi?

Con la prima vignetta possiamo prevedere il momento (se verrà mai) del “trapasso” dell’illustre Cavaliere. Al capezzale si ritroverà gli amici dell’ultima ora. Chi sono, li riconoscerete facilmente, tutti sotto lo sguardo beato di Craxi!

IL CONTRAPPASSerO!

IL CONTRAPPASSerO!

La seconda vignetta ci mostra invece la condanna che sta vivendo già in queste settimane e giorni Berlusconi. Invitato dai suoi odiati giudici a scegliere tra gli arresti domiciliari e i servizi sociali, il Cavaliere non ha avuto dubbi e ha scelto i secondi:  insomma meglio fuori che dentro. In effetti ai servizi sociali avrà più tempo e libertà per cercare di far convivere nella nuova Forza Italia falchi e colombe, uccelli che gli arrecano grandi fastidi.

Falchi e colombe, uccelli da maneggiare con cura. Certo che combattere con gli uccelli ci fa pensare alla Legge del Taglione o meglio a quella del Contrappasso che diceva per esempio: chi di spada ferisce, di spada perisce. Adattabile per Silvio il Conquistatore in: chi di uccello ferisce, di uccello perisce. Silvio sarebbe dunque vittima della legge del contrappassero!

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