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Archive for ottobre 2013

Al cimitero dalle 7 alle 19

cimitero

DAL SITO DEL COMUNE DI MILENA

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 Halloween o Festa dei morti?

Gaetano Bonaventura

 

halloween1Vampiri, teschi, fantasmi, pipistrelli, zucche illuminate e diavolerie di ogni genere saranno gli indiscussi protagonisti, la notte del 31 ottobre, dell’ormai globalizzata festa di Halloween. La festività di origine celtica diffusa, sino a qualche anno fa, solo in Inghilterra e negli Stati Uniti oggi si è quasi del tutto italianizzata a giudicare dal successo crescente che riscuote fra i nostri giovani.

Tanto odiata quanto amata, la festa delle zucche e delle streghe è ormai un appuntamento difficile da ignorare, non fosse altro che per l’ammasso di giochini, dolcetti, cioccolatini, maschere e costumi che fanno bella mostra nelle vetrine dei negozi. Un business consolidato negli States, ma soprattutto continuamente in crescita in Italia. Nel nostro paese, stando a una prima valutazione del Codacons per il 2011, il giro d’affari collegato ad Halloween sarà di circa 250 milioni di euro, contro i 200 del 2010 e i 220 dello scorso anno. Quindi non bisognerebbe meravigliarsi più di tanto se la sera del 31 ottobre qualche ragazzino venisse a bussare alla nostra porta recitando la famosa formula Trick or treat?”, “dolcetto o scherzetto?”. Discoteche, pub e altri locali organizzeranno serate e nottate rigorosamente all’insegna dell’horror. Ogni supermercato predisporrà un settore specifico, traboccante di zucche di plastica illuminate, maschere spaventose, scheletri, denti da vampiro, mani mozzate, insomma una vera e propria carnevalata che può servire solo ad esorcizzare la nostra paura della morte e dell’aldilà.

ok festa mortiTutto questo ovviamente ha poco a che fare con i nostri usi e costumi e con la nostra cultura che rischia seriamente di essere dimenticata in nome della moda del momento e di una esasperata globalizzazione. Questa volta a farne le spese è la tradizionale festa dei morti che purtroppo sta cedendo sempre di più il passo alla consumistica festa d’oltreoceano. In Sicilia la ricorrenza è ancora molto sentita e viene vissuta come un momento di legame e di contatto con i cari defunti. Il 2 novembre nell’isola infatti, è “lu íornu di li morti” o, più semplicemente “li morti”, in cui la Chiesa   fa solenne commemorazione dei defunti. Ogni città siciliana o addirittura paesino fa una gran festa: scuole chiuse per almeno due giorni, grandi luminarie, bancarelle stracolme di giocattoli che verranno acquistati e nascosti in casa.

Si racconta infatti, che nella notte tra l’1 e il 2 novembre i morti lascino le loro sepolture e, in gruppo o anche da soli, girino per la città a rubare dolci, giocattoli, scarpe e vestiti nuovi per portarli ai loro piccoli parenti che sono stati buoni durante l’anno e che hanno pregato per loro. Li morti infatti, è soprattutto la festa dei bambini che sperando di ricevere i doni che desiderano pregano per propiziarsi i favori dei defunti.

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OGNI VOLTA CHE UN BAMBINO SICILIANO OFFRE UN “DOLCETTO O SCHERZETTO” UN PUPO DI ZUCCHERO MUORE…

zucca

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Prete inciampa durante la processione e bestemmia nel megafono: scomunicato

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preteFigline Valdarno – Una processione come tante, in una sera come tante, in un paese come tanti. Il prete, ad aprire la fila, e dietro la stuola di fedeli. L’atmosfera solenne ad un certo punto però è rotta da una frase detta a gola chiusa, ma che da dentro il megafono sembra urlata.

La fila di persone è sgomenta: c’è chi è sicuro di aver sentito quello che il parroco di paese ha detto e c’è chi non ci vuol credere. In men che non si dica però la voce si sparge, e pare certo a tutti: Don Aldo, in servizio da più di 20 anni, ha bestemmiato dopo essere inciampato. Ed avendo un megafono vicino alla bocca, la frase in cui attribuiva sembianze divine al Nostro Signore è stata sentita da centinaia di persone. Il prete, come raccontano poi alcuni testimoni, ha fatto finta di niente continuando la Processione come se niente fosse. Non ha sorvolato invece il Vescovo di zona che, una volta informato sull’accaduto, ha dovuto riferire il fatto alla Santa Sede. “Purtroppo penso che Don Aldo verrà scomunicato” ha dichiarato il Vescovo Luciano, “la Santa Sede su questi episodi non è di tenera mano. Mi dispiace comunque, conoscevo Don Aldo e non mi sarei mai aspettato un gesto del genere da parte sua.”

Incidente sulla Catania-Palermo, suora guida contromano: 5 feriti

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suora

Panico sulla Palermo-Catania. Una suora di 64 anni, C.C., ha imboccato contromano l’A19 percorrendo controsenso sulla corsia di sorpasso un tratto di autostrada scontrandosi frontalmente, all’altezza di Enna, con una Renault Scenic a bordo della quale c’era un intero nucleo familiare di quattro persone.

La religiosa è stata condotta con l’elisoccorso nell’ospedale S. Elia di Caltanissetta. I quattro, marito e moglie, P.M. e A.P., entrambi di 43 anni, un loro figlio di 14 anni, M.M., e una parente di 48, A.A., sono stati portati all’ospedale di Enna.

Sul posto sono intervenuti agenti della polizia stradale di Enna e personale dei vigili del fuoco. L’autostrada, in direzione Palermo, è stata chiusa per i primi interventi e poi riaperta al traffico con una sola corsia.

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Giufà e la luna

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GiufaBrancaforte2Giufà una notte, passando vicino ad un pozzo, vide la luna riflessa nell’acqua.
Pensando che fosse caduta dentro decise di salvarla.
Prese un secchio lo legò ad una corda e lo buttò nel pozzo.
Quando l’acqua fu ferma e vide la luna riflessa nel secchio cominciò a tirare con tutta la sua forza.
Il secchio, salendo rimase, però, impigliato nelle parete del pozzo. Allora Giufà si mise a tirare ancora con più forza e tirando, tirando spezzò la corda e finì a gambe all’aria e cadde a terra.
Alzando gli occhi verso l’alto, per cercare un appiglio per rialzarsi, vide nel cielo la luna.
La sua soddisfazione fu grande e disse a se stesso ad alta voce:
– Sono caduto per terra e mi sono un po’ ammaccato, ma, in compenso, ho salvato la luna dall’annegamento!

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Come sono morti Adriano Olivetti ed Enrico Mattei?

Paolo Brogi

PAOLO BROGI

In margine allo sceneggiato su Adriano Olivetti che si è concluso questa sera con la seconda puntata. Due domande, anzi tre: come è morto Adriano Olivetti? E come è morto un anno dopo, nel 1961, Mario Tchou? Che fine fece il supercalcolatore elettronico Elea, che dopo la morte dei due finì alla General Electric americana? E infine: come è morto subito dopo, nel 1962, Enrico Mattei dell’Eni?

Tra il 1960 e il 1961 l’Italia fu decapitata del programma che insidiava la supremazia americana rappresentata dalla Ibm. Un anno dopo con un altro morto veniva spezzato il sogno di autonomia energetica gestito da Enrico Mattei.

Poco tempo fa è stato Carlo Debenedetti ad avanzare l’ipotesi che Mario Tchou, un genio dell’informatica, sia stato ucciso dagli americani. Un dato è certo, dopo la morte di Tchou e di Olivetti il cammino dell’informatica in Occidente prese un’altra strada, quella americana. E dopo Mattei la supremazia delle Sette Sorelle diventò inossidabile…

olivettiMa torniamo all’Olivetti e al suo mago elettronico Mario Tchou: chi era Tchou? Ecco la scheda di Wikipedia:

Mario Tchou (recte: Mario Zhū[1]Roma1924 – Santhià9 novembre 1961) è stato un ingegnere italiano di origine cinese, esperto di elettronica, tra gli sviluppatori dell’Olivetti, noto per il ruolo avuto nello sviluppo del progetto di alta tecnologia Olivetti Elea.

Nato a Roma nel 1924, era figlio di Evelyn Waugh e del diplomatico Tchou Yin, che lavorava all’interno del Consolato della Cina imperiale presso la Santa Sede. Intraprese gli studi in Italia, laureandosi poi negli Stati Uniti al Politecnico dell’Università di New York. All’età di 28 anni fu chiamato a insegnare all’Università Columbia di New York.

Data la sua conoscenza dell’elettronica, nel 1955 Adriano Olivetti lo portò in azienda, e gli affidò l’incarico di formare un gruppo di lavoro che, in collaborazione con l’Università di Pisa, aveva l’obiettivo di progettare e costruire un calcolatore elettronico tutto italiano, su suggerimento di Enrico Fermi, utilizzando i 150 milioni già stanziati (per un sincrotrone realizzato invece successivamente a Frascati) per la Calcolatrice Elettronica Pisana a valvole. In seguito lavorò al più grande Olivetti Elea, il massimo supercomputer a transistor dell’epoca, costruito in 40 esemplari.

Mario Tchou

Mario Tchou

L’attività di Mario Tchou era improntata a una visione che puntava sull’alta innovazione. Nel laboratorio di Barbaricina (quartiere di Pisa) raccolse i migliori cervelli, tutti giovani:

Egli considerava l’Italia «allo stesso livello dei paesi più avanzati nel campo delle macchine calcolatrici elettroniche dal punto di vista qualitativo. Gli altri però ricevono aiuti enormi dallo Stato. Gli Stati Unitistanziano somme ingenti per le ricerche elettroniche, specialmente a scopi militari. Anche la Gran Bretagna spende milioni di sterline. Lo sforzo di Olivetti è relativamente notevole, ma gli altri hanno un futuro più sicuro del nostro, essendo aiutati dello Stato»[3].

Il giovane ingegnere cercò personalmente di avvicinarsi a Ivrea, la sede storica piemontese dell’Olivetti, per abbattere il muro di diffidenza che gli impiegati del settore meccanico avevano nei confronti della neonata divisione elettronica. Ma anche i tentativi di Tchou si dimostrarono vani: il settore meccanico e quello elettronico restarono divisi, come le rispettive sedi, l’una a Ivrea, l’altra a Borgolombardo, vicino aMilano, dove si trasferì nel 1960 il gruppo di Barbaricina.

MATTEI-IN-AEREO1Mario Tchou morì in un incidente d’auto il 9 novembre 1961, a soli 37 anni, mentre si recava a Ivrea per discutere del progetto di una nuova architettura hardware a transistor, basata su un nuovo software: il nuovo progetto avrebbe dovuto utilizzare come linguaggio di programmazione preferenziale il Palgo, derivativo dell’ALGOL, e un assembler di nome PSICO. L’improvvisa morte di Tchou, successiva di un anno alla morte prematura di Adriano Olivetti, decretò la fine del progetto Elea (il laboratorio guidato da Tchou fu in seguito venduto alla General Electric). Entrambe le morti chiudono un’importante stagione per l’elettronica italiana, che vedeva allora la leadership industriale e tecnologica della Olivetti.

Nel 2013Carlo De Benedetti, che guidò negli anni 80 e 90 l’Olivetti, avanzerà l’ipotesi che l’incidente mortale in cui rimase convolto Tchou sia stato provocato dai servizi segreti americani per favorire l’IBM.

Nota personale: Mario Tchou era fratello di Maria Tchou, sposata con Riccardo Mamo, cugino di Paolo Padovani, mio suocero, che aveva lavorato con Adriano Olivetti nelle edizioni di Comunità. Paolo diceva che Mario era un vero genio.

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RESTO DEL MONDO POLITICO – BERLUSCONI 7 – 6

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decadeLa decisione di Scelta Civica di optare per il voto palese, riferisce l’Ansa che cita fonti Pdl, avrebbe irritato Berlusconi a tal punto da far saltare un pranzo già fissato con il vicepremier Angelino Alfano e il resto della delegazione governativa pidiellina.  «Il fatto è che Berlusconi non ha più nulla da dire ai governativi» spiega un esponente del partito che l’Ansa  mantiene anonimo limitandosi a definirlo  «un big azzurro».

E fioccano le reazioni tra i cosiddetti «falchi»:   «Una pagina buia per le regole parlamentari- dice il leader del gruppo Pdl al Senato, Renato Schifani -. La Giunta del Regolamento, a  maggioranza e con un voto deliberatamente politico, ha violato le regole in maniera surrettizia, con grave responsabilità dello stesso presidente del Senato, per  consentire al Pd e ad altre forze di imporre ai loro senatori un voto contro il leader del centrodestra.  La giornata di oggi non potrà non avere conseguenze». Anche  il capogruppo alla Camera, Renato  Brunetta, tuona  sdegnato:  «Dalla Giunta una decisione assurda e senza precedenti contro Berlusconi. Una decisione contra personam e senza alcun senso. Inaccettabile».

Molto più dure le reazioni degli esponenti meno istituzionali del Pdl che parlano apertamente di «assassinio politico», «ghigliottina», «ordalia barbarica» e «golpe bianco».

Angelino Alfano parla invece di «sopruso» e annuncia  «battaglia in Parlamento». Nessun accenno invece a possibili ripercussioni sul governo.

Fonte Corriere delle Sera

Contro Berlusconi barbarie politica e umana 

Alessandro Pagano

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NUDI-C~1“Quanto accaduto nella Giunta per il regolamento del Senato non è degno di una democrazia parlamentare, né di uno stato di diritto.

Se il voto della Giunta non avesse riguardato Silvio Berlusconi l’esito sarebbe stato ben diverso.

E invece, in totale spregio del regolamento e delle prassi del Senato, il responso è stato infine quello di stravolgerne le regole passando dal voto segreto al voto palese: tutto lecito pur di non rischiare voti di coscienza contro la  decadenza da senatore di Silvio Berlusconi.

Italy BerlusconiDopo gli assalti della macchina da guerra mediatico-giudiziaria, pur di eliminare un avversario politico scomodo è stata scritta, ad opera di 7 senatori che verranno ricordati assieme ai loro partiti di appartenenza, Pd, Sel, SC e  M5S, unicamente per questa orribile nefandezza, un’altra pagina vergognosa della storia repubblicana, stavolta dal ‘cuore’ di un’istituzione che dovrebbe essere garante e custode dei principi democratici e costituzionali”.

berlusconi-mani-300x225Il degrado della nostra democrazia cui alcuni sistemi di potere, per i loro biechi interessi, ci stanno conducendo, impone una profonda riflessione da parte di tutto il partito nella sua interezza, prima che l’indignazione per quanto accaduto e il senso di sconfitta delle istituzioni prendano il sopravvento e non ci permettano di trovare soluzioni razionali e ponderate per il bene del Paese e della stessa democrazia”.

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Consiglio unanime

Adesione all’Aro e convenzione per il servizio di segreteria comunale

C. L.
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consiglioQuesti i due punti che sono stati approvati all’unanimità in occasione dell’ultimo consiglio comunale.

Per quanto attiene la costituzione dell’Aro, cioè dell’ambito ottimale di raccolta dei rifiuti, il sindaco Peppuccio Vitellaro ha evidenziato come l’Aro con i Comuni di Bompensiere e Montedoro consentirà di ottimizzare al meglio le risorse comunali da destinare al servizio di raccolta dei rifiuti. Il Comune capofila del nuovo Aro sarà proprio Milena. Il primo cittadino ha anche fatto rilevare come, per eventualmente ottenere risparmi considerevoli ottimizzando il servizio, potrebbe anche essere valutato un eventuale Aro composto da Milena, Montedoro e Bompensiere con Serradifalco oppure con Campofranco.

saia lorenzoAltro punto approvato in Consiglio all’unanimità è stato quello riguardante la convenzione per il servizio di segreteria comunale. La convenzione riguarderà i Comuni di Grotte, Milena, Montedoro e Bompensiere. Il Comune di Grotte avrà la percentuale maggiore del costo del servizio (50%), mentre Milena pagherà il 20%. Montedoro e Bompensiere avranno un costo del servizio del 15% ciascuno. «Il servizio, all’incirca, ci costerà 20 mila euro – ha detto il sindaco Vitellaro – per il Comune di Milena, pertanto, ci sarà un risparmio di 30-40 mila euro annui rispetto al costo precedente».
Avendo già il Comune di Milena al suo interno la figura del vice segretario comunale nella persona di Lorenzo Saia, se il segretario titolare sarà impedito e non potrà prendere parte ai lavori in un Comune, potrà prenderne il posto non solo nello stesso Comune di Milena, ma anche negli altri tre enti locali aderenti alla convenzione che, dunque, in mancanza del segretario, non avranno bisogno di prenderne un altro a scavalco, ma potranno fare ricorso a Lorenzo Saia.

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COMUNICATO STAMPA JUVENTUS CLUB DOC MUSSOMELI “GIGI BUFFON” DEL 29/10/2013

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I tre soci che hanno partecipato all’evento: Sorce Callari Giuseppe, Sorce Callari Salvatore e Nolano Carmelo

NOI ALLE PAROLE RISPONDIAMO CON I FATTI! DOMENICA TRE SOCI SUGLI SPALTI DELLO JUVENTUS STADIUM

 

Grande attività in questo periodo per lo Juventus Club Doc Mussomeli.  

Saranno diversi i soci a rappresentare il Club Doc nisseno per le prossime partite in programma allo Juventus Stadium di Torino. Infatti, sono più di 20 i soci che avranno la possibilità di assistere ad un match dal vivo nello stadio più bello d’Italia, questo grazie alle opportunità che offre il Club Doc ufficialmente riconosciuto dalla Juventus Spa.

1377376_10201106850045862_39138455_nGià domenica scorsa, per la gara di campionato di serie A Juventus – Genoa, erano in 3 presenti sugli spalti dello Juventus Stadium. I tre soci, originari Mussomelesi ma tutti residenti in  Inghilterra, hanno anche avuto la possibilità di sfruttare il “Walk About” , cioè il tour dello stadio pochi minuti prima della partita, incontrando dal vivo e stringendo la mano dei loro beniamini.

1381982_10201106166628777_512335663_nQueste le parole di uno dei partecipanti all’evento – Giuseppe Sorce Callari: “Esperienza fantastica.. non ci sono parole per descrivere le emozioni provate! Consiglio a tutti i soci di affidarsi ai fantastici ragazzi del direttivo e venire a visitare ed assistere ad un match della Juventus allo Juventus Stadium”.

Saranno ben 8, invece, i soci presenti alla super sfida di Champions League Juventus – Real Madrid in programma il 5 novembre. In più altri 10 i soci si recheranno a Torino per match in programma nel mese di Dicembre.

Il responsabile Militello Giuseppe commenta così l’attività svolta nel nostro club: “Sono davvero entusiasta che i nostri soci abbiano la possibilità di seguire la propria squadra del cuore sfruttando i numerosi vantaggi che la nostra struttura fornisce, in primis la prelazione che garantisce i prestigiosi tagliandi per poter assistere dal vivo alle partite della Juventus.

1379964_10201106551998411_1541823786_n Inoltre voglio sottolineare che questo risultato è frutto del grande lavoro svolto con la disponibilità e il sacrificio, in qualsiasi orario della giornata, anche nei momenti più impensabili, dalla struttura organizzativa del club, la quale, vi posso assicurare, si sta impegnando al massimo, grazie anche alla vostra partecipazione, per gettare le basi e mantenere presente lo Juventus Club Doc Mussomeli “Gigi Buffon” in città il più a lungo possibile. Voglio invitare quanti lo vorranno, a fare parte di questa bellissima realtà iscrivendosi entro Gennaio 2014 per la stagione 2013/14.

 Tale iscrizione darà l’opportunità di avere numerosi privilegi con i quali sarà possibile seguire la nostra amata squadra da molto più vicino come veri tifosi.” Per info rivolgetevi al direttivo visitando il sito http://www.juventusclubdocmussomeli.it

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Gasparrate

Se non avete ancora joinato Tuitter: spicciateve.

Ecco come il vice presidente del Senato della Repubblica Italiana Gasparri risponde in privato su Twitter.

E’ una storia vera. Chiedete a Tullio Bagnoli.

gasparri tweet tullio bagnoli

– See more at: http://ilmonella.com/2013/10/29/se-non-avete-ancora-joinato-tuitter

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