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Archive for 23 settembre 2013

Morire di lavoro

Era un gran lavoratore

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Morte Raffaele Provenzano, sequestrato il cantiere di via De Gasperi

de-gasperi-21La terribile notizia è arrivata al suo paese nelle prime ore di questo pomeriggio di lunedì 23 settembre 2013.

La gente non voleva proprio crederci che un altro milenese, dopo Alfredo Cordaro, ci ha perso la vita sul lavoro. Poi arrivavano le conferme, sì era morto Raffaele Provenzano, ad Agrigento, mentre lavorava. E si è andato facendo un vuoto negli animi dei singoli e dell’intera Milena. Tutti concordi a dire, addolorati: “E’ morto un grande lavoratore e un buon padre di famiglia”. Ed è così davvero, bisogna solo aggiungere una terza qualità: “era una persona educatissima”.

Raffaele Provenzano aveva trovato lavoro, ingaggiato da una ditta che stava lavorando al rifacimento esterno del prospetto di un palazzo di via De Gasperi ad Agrigento. Perso l’equilibrio, dal ponteggio è caduto precipitando nel vuoto da grande altezza, ed è morto sul colpo. Inutile l’arrivo del 118, infatti sono risultati vani i tentativi di rianimarlo da parte del personale medico.

de-gasperi1Sul posto sono giunti anche i carabinieri che hanno posto sotto sequestro il cantiere e chiesto l’intervento del Nucleo ispettivo del lavoro  dell’Arma per verificare eventuali irregolarità e gli standard di sicurezza; al momento non vi sono indagati.

Provenzano lascia la moglie Concetta e la figlia Enza attesa da tempo che oggi frequenta l’ultimo anno del liceo classico: “bravissima” e Raffaele ne andava giustamente fiero e il pesante lavoro gli veniva più leggero. Faceva l’operaio Raffaele Provenzano, ma aveva conseguito il diploma di maestro.

Non trovando lavoro in paese, andò a cercarlo fino a Torino dove lo seguì la giovane moglie. Dopo otto anni ritornò a Milena dove per quasi vent’anni si sobbarcava ogni tipo di lavoro che gli consentiva di portare avanti la famiglia.

Ultimamente aveva trovato finalmente un lavoro ingaggiato da una ditta, una fortuna pensava. Invece quel lavoro in trasferta è stato fatale, la morte terribile e beffarda lo aspettava ad Agrigento per falciarlo mentre faticava su quel maledettissimo ponteggio. In segno di rispetto dell’uomo e del lavoratore, è stato proclamato il lutto cittadino.

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imagesCAZNXYDOLa sinistra s’illude di essere come la volpe…

di Franco Casali

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Si racconta che la volpe, per spulciarsi, prenda in bocca un ciuffo di peli e s’immerga lentamente in acqua.

Le pulci, per non affogare, si rifugerebbero sul ciuffo che la volpe, una volta liberatasi dai fastidiosi parassiti, lascerebbe andare nell’acqua.

Che cosa è Berlusconi, per gli uomini della sinistra, se non il ciuffo di peli su cui accumulare tutte le magagne italiane, comprese le loro?

Hanno impiegato vent’anni con tutti i mezzi (leciti e illeciti) e ora credono di ver deberlusconizzato l’Italia!

Ma ci sono riusciti davvero? Poveri illusi!

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Mici per la pelle

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Beffa supplementare

MILOCCA MILENA 1 – CATTOLOCA ERACLEA 1

logo miloccamilenaVittoria sfumata all’ultimo minuto

di Carmelo Locurto

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Beffardo il pari che gli agrigentini del Cattolica Eraclea hanno imposto al Milocca Milena.

I padroni di casa, dopo aver confezionato la rete del vantaggio con Galluzzo al 75′, avevano sfiorato a più riprese la rete del raddoppio. E invece, in pieno recupero è arrivata la doccia fredda. E’ stato Stagno a pennellare una punizione che s’è rilevata imparabile per Pellitteri, estremo difensore del Milocca Milena.

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Malattia d’amore

L’amore è una cosa meravigliosa ? Non sempre.

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amorA volte può essere un’ossessione, altre volte un’idea traslata di se stessi, altre volte è uno scivolamento caparbio verso il baratro, quello delle unioni smodate o malate.

La necessità di amare e di essere amati è una prerogativa di molti esseri viventi e dell’uomo in particolare.

Il cervello è la sede dei sentimenti amorosi, il cuore è solo un muscolo. Con la risonanza magnetica funzionale si è osservato il comportamento di soggetti ai quali venivano mostrate foto del partner amato con l’accensione di alcune aree del cervello. Altre sono invece le aree che si “accendono” mostrando foto di amici, proprio a significare che l’innamoramento è una specificità programmata e con una sede cerebrale destinata.

L’esperimento ovviamente non mostra gli esiti di queste passioni. Come andrà a finire? Se l’amore avvertito e riversato sul partner era ben riposto o meno. Qui la risonanza magnetica non è in grado di fare previsioni. Gli esseri pensanti invece sì.

Molti amori finiscono nella spazzatura, portandosi appresso rancori, delusioni e la voglia di non innamorarsi più, che è la peggiore conseguenza dei flop. Il cosiddetto trauma da delusione pone molti malcapitati in una posizione di limbo affettivo con comportamenti di evitamento ad ogni successiva probabile tempesta emozionale. Quando si approccia un partner bisogna mettere in conto anche questo: come reagiremo al fallimento. Se dal quel momento in poi fuggiremo da una qualsiasi forma di coinvolgimento per la paura di soffrire, commettendo l’errore grossolano di esistere senza spendersi per un nuovo rapporto amoroso. A che serve esistere così?

L’amore talvolta non parte dal terremoto interiore, da uno stato di euforia e di desiderio. A volte è una metamorfosi di una discreta amicizia, un tenue feeling che può rivelarsi coinvolgente nel tempo, pur senza farci sentire le campane, oppure lasciandoci insonni ed inappetenti. Ma non sempre questa strada viene percorsa. Alcune volte è cassata sul nascere con l’affermazione che non c’è chimica. Ma il vero problema è quando la chimica c’è, ma manca tutto il resto. E’ allora che si prendono le cantonate più clamorose ed è allora, manco a farlo apposta, che si vedono le stelle. Dal dolore.

ormoni-ed-estasiL’amore non è solo il palpitare. Anche se questo può essere un buon viatico per il dopo. Ma non può limitarsi al battito dei cuori all’unisono, al sentimento che crea e mantiene i legami e che fa stare le persone bene assieme. Altri sono gli ingredienti vincenti: la ragionevolezza, l’etica, l’empatia, la tolleranza e la voglia di non fagocitare l’amato in mille modi.
Sono tuttavia esercizi difficili, sui quali i più non si intendono misurarsi, preferendo lo scalpitio di ormoni. Non saranno premiati coloro che si limitano a dissertare sull’amore, innamorati della sua idea più che delle persona in carne ed ossa che dovrebbe raffigurarla.
La vanità è una cataratta mentale. L’adulazione di un partner, la sua giurata fedeltà a vita, talvolta nascondono altri tipi di interessi che si riveleranno ad unione sancita. La presunzione è un’altra iattura. L’accanimento a cambiare qualcuno che pure ci sfugge e che consideriamo perdutamente amore è un inno al proprio narcisismo che non tiene conto dei limiti talora invalicabili dell’altro. Non è vero che l’amore cura tutto. L’amore aiuta a cambiare , ma esso è in molti casi accettazione dell’incapacità dell’altro di essere come vorremmo. Dai figli al partner.

Chi sa amare ha una vita più densa di significati. E chi ha provato l’amore almeno una volta lo cerca ancora pur intimorito dal possibile insuccesso. Conviene comunque rischiare perché l’amore, quello vero, dà scopi e finalità. E ci rende più inclini al nostro prossimo, che è un buon mezzo per essere amati a nostra volta.

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Previsione d’interventi migliorativi sulla Bompensiere-Mussomeli e sulla Bompensiere-Racalmuto

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LaICL0401a2820130920CLInterventi sulla viabilità del Vallone, con particolare riferimento alla S. P. 23 Bompensiere – Mussomeli e alla S. P. 152, che collega alla miniera di sale di Racalmuto, di proprietà dall’Italkali: sono stati soprattutto questi gli argomenti al centro dell’incontro che il commissario straordinario dell’ente, Raffaele Sirico, ha avuto con il sindaco di Bompensiere, Salvatore Lo Sardo, il sindaco di Milena, Giuseppe Vitellaro, intervenuto assieme al responsabile del proprio ufficio tecnico, Giovanni Saia, e il direttore della miniera Luigi Scibetta. Il commissario è stato coadiuvato dal dirigente del settore viabilità della Provincia, Giuseppe Tomasella e dal geologo dell’ente Salvatore Saia.
Il commissario, nel quadro di una programmazione di lavori già avviata sulla viabilità provinciale, ha illustrato ai presenti gli interventi previsti sulla S. P. 23 e sulla S. P. 152, per migliorarne le condizioni di sicurezza e la transitabilità.
Più specificamente, la Provincia interverrà sul tratto della S. P. 23, compreso tra Fondovalle e Bompensiere (attualmente chiuso al transito), per metterlo in sicurezza e consentire così la riapertura dei quattro ponti che insistono su tale tratto. Un altro intervento riguarderà la Sp. 152, che collega la Sp. 24 Bompensiere – Milena al bacino minerario di Racalmuto, dove si provvederà alla sistemazione con materiale denominato “tout-venant”. Per entrambi gli interventi si potrà disporre di un importo di circa 60 mila euro.

(altro…)

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