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Archive for 19 settembre 2013

Osteoporosi, in Sicilia 400mila malati. In aumento le fratture

di Antonio Fiasconaro
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apparecchio per lo screening dell´osteoporosi

apparecchio per lo screening dell´osteoporosi

In Sicilia è sempre più allarme osteoporosi: ne soffrono in 400mila.

L’8% della popolazione generale e il 20% (una persona su cinque) dopo i 40 anni. Di questi, ben 8mila ogni anno subiscono la frattura del femore, in maggior misura dopo i 70 anni.

Il 7,4% muore a 30 giorni dall’evento fratturale, il 15-20% entro un anno e un 20% dei soggetti fratturati non riacquista la capacità di camminare, mentre un 45% non è più autosufficiente.

L’assessore alla Salute, Lucia Borsellino: «L’osteoporosi è all’attenzione della Regione sia per quanto riguarda la prevenzione che è utile intraprendere già in età pediatrica con una corretta alimentazione, con il giusto apporto di calcio e con una regolare esposizione al sole, sia per la precoce identificazione diagnostica e la corretta terapia».

LA MORTALITA’.

Tra le nove province siciliane, la mortalità più alta per uomini e donne post frattura si osserva ad Enna (5,8 uomini, 6,4 donne) e Caltanissetta (5,4 uomini, 7,9 donne). Segue Palermo (5,4-6,3), Catania (5,2-6,3), Siracusa (4,7-5,5), Trapani (4,9-5,4). La minore mortalità si ha a Messina (4,0-3,90) ed Agrigento (1,9-2,1).

imagesCAK3EOTKRICOVERI OSPEDALIERI.

Al 2012, il numero di ricoveri ospedalieri per frattura di femore è stato di 8.409, così ripartiti: Asp Agrigento (804), Caltanissetta (426), Catania (1770) Enna (286), Messina (1109), Palermo (2110), Ragusa (482), Siracusa (622), Trapani (800), con un numero medio di giornate di ricovero pro capite di 11,3 per gli uomini e ben 25,9 per le donne.
«Un numero così elevato di fratture incide molto sulla spesa sanitaria e sociale spiega Salvatore Scondotto, dirigente dell’Osservatore Epidemiologico dell’assessorato alla Salute – se si pensa che il 20% dei soggetti con fratture non riacquista più la capacità di camminare, il 10-15% non è più in grado di uscire da solo di casa e il 45% non è più completamente autosufficiente»

imagesCAAE2LNTL’IMPATTO ECONOMICO.

La Sicilia è oggi la prima regione per consumo di farmaci per il trattamento dell’osteoporosi, con una spesa netta nel 2012 pari a 27.633.939 euro.
«I consumi di farmaci per l’osteoporosi sono superiori alla media nazionale in tutte le province dell’Isola – sottolinea Pasquale Cananzi, Centro regionale di Farmacovigilanza dell’assessorato alla Salute – e, in taluni casi, raggiungono valori pari a circa il doppio del dato Italia».

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Al Centro diurno tavola rotonda sulla pace

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Si è svolta la Giornata dedicata alla pace, organizzata nel Paese delle Robbe da Carmelo Vitellaro e Nunzio Vitellaro ed ha avuto il suo scenario nel Centro diurno. L’evento che si sarebbe svolto venerdì scorso è stato poco pubblicizzato e partecipato.

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Ecco come lo riporta La Sicilia.

All’evento era presente anche il sindaco Peppuccio Vitellaro. Di grande impatto è stata l’esposizione della videoinstallazione “La lapide” di Carmelo Vitellaro e Vittorio Randazzo. Si tratta di un monumento multimediale, con una serie infinita di numeri che scorrono su uno schermo, simboleggiando i morti in guerra, che aumentano ogni secondo.

Particolarmente suggestiva anche la Tavola rotonda sulla pace nel corso della quale ognuno ha potuto portare idee, considerazioni, sensazioni, emozioni, suggestioni, riflessioni, poesie, canzoni, musiche, suoni, foto, immagini e parole sulla pace.

Altro momento della giornata “Musica e parole in diffusione per una riflessione sulla pace”, con frasi famose proiettate su uno schermo e, contemporaneamente, canzoni sulla pace.

Nel corso dell’evento, il cui service è stato curato da Luigi Provenzano e Alberto Schillaci, è stato anche riproposto lo spettacolo “Dalla guerra purificatrice alla pace come necessità”, di Nunzio Vitellaro.

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Super Ojeda

logo miloccamilenaL’attaccante è il valore aggiunto della squadra di Valenza

Ojeda leader del Milocca Milena

di C. L.
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Domenica scorsa era senza ombra di dubbio lui il protagonista più atteso nel debutto in Coppa Sicilia del nuovo Milocca Milena di Gero Valenza. E come tutti i grandi protagonisti che si rispettino, Ariel Ojeda ci ha veramente messo poco per diventare il nuovo idolo della tifoseria milocchese. Dopo che la sua squadra era passata in svantaggio, alla mezz’ora ha confezionato un eurogol su calcio di punizione che ha estasiato i tifosi di casa. Una pennellata d’autore, la sua, come solo certi giocatori di spessore come lui sanno fare.
Tocchi sapienti, cambi di ritmo, esperienza, intuizioni e quel senso del gol che, in tutti questi anni, non lo ha mai abbandonato. Un vedere la porta che gli ha permesso di segnare anche la seconda rete del Milocca Milena raccogliendo una corta respinta di Rizzuto su tiro di Lana.
Ariel Ojeda

Ariel Ojeda

«Ringrazio i tifosi, i dirigenti e i compagni di squadra per avermi fatto sentire a casa mia; dedico questi due gol al Milocca Milena e alla città di Milena dove sono così ben voluto», ha sottolineato il trequartista argentino. Che ha poi sottolineato: «La vittoria ottenuta nel match di andata è importante, ma ora dovremo conquistarcela a Casteltermini la qualificazione».
Un concetto di sano realismo calcistico che, tuttavia, non può far passare in secondo piano la gran domenica che Ariel Ojeda ha regalato al Milocca Milena del presidente Piero Venturelli al suo esordio stagionale. «Ariel è un giocatore di grande classe, e si vede; credo potrà rappresentare un valore aggiunto fondamentale per la nostra squadra», ha concluso il presidente Venturelli che, per la gara di ritorno del 2 ottobre, ha auspicato che la squadra possa centrare il primo obbiettivo stagionale legato alla qualificazione al secondo turno di Coppa Sicilia.

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