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Archive for 13 settembre 2013

I Ragazzi dell’Oratorio Parrocchiale SS Salvatore replicano la Commedia Musicale “Forza Venite Gente”.

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Scenario la suggestiva scalinata della chiesa Regina Pacis, di Caltanissetta.

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Riscuotono un grandissimo successo

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Tra le arterie «ispezionate» la Sp 24 per Montedoro e Bompensiere e la Sp152 per le miniere

Sopralluogo del commissario Ap nelle strade disastrate del Vallone

C. L.

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untitled1Qualche mese fa il sindaco Peppuccio Vitellaro, dopo la sua riconferma, aveva chiesto al commissario della Provincia regionale di Caltanissetta di fare una visita a Milena in modo da toccare con mano in prima persona le criticità legate alla viabilità. E l’altro ieri mattina, assieme all’ing. Tomasella, il commissario della Provincia regionale di Caltanissetta s’è recato a Milena. Qui, assieme al sindaco e a diversi tecnici comunali, s’è recato direttamente lungo le strade che collegano il paese delle robbe ad altri centri.
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In particolare, un primo sopralluogo è stato effettuato lungo la sp 24 che collega Milena a Montedoro e alla stessa Bompensiere il cui sindaco Salvatore Gioacchino Losardo, proprio l’altro ieri, ha inviato una lettera allo stesso commissario della Provincia per chiedergli un incontro al fine di effettuare un sopralluogo nelle strade di quelle zone del Vallone nisseno.

«Il commissario della Provincia s’è perfettamente reso conto delle criticità presenti nella nostra rete viaria», ha sottolineato il sindaco Peppuccio Vitellaro, che ha aggiunto: «certamente si tratta di criticità visibili a chiunque, per cui non è stato difficile indicarle ed enumerarle».

gg1Sindaco e commissario, assieme ai tecnici, hanno poi effettuato un sopralluogo lungo la sp 152 che porta verso le miniere di Racalmuto. Ho fatto rilevare che anche questo tratto risulta molto trafficato – ha ribadito Vitellaro – e che, proprio per questo ha bisogno di adeguati interventi». E’ stata infine visionata anche la sp 151: «anche per questa arteria viaria sono emerse criticità ben precise».

In ogni caso, al termine dell’incontro, se da una parte è emersa da parte dell’amministrazione Vitellaro l’esigenza di un intervento che consenta di sistemare le strade in vista della stagione invernale, dall’altra è emerso l’impegno da parte del commissario della Provincia a fare in modo, nei limiti ovviamente delle disponibilità economiche dell’ente, di operare interventi che consentano di sistemare queste strade interne che, per altro, sono molto trafficate.
Il sindaco ha ribadito che le parti torneranno quanto prima ad incontrarsi per stilare un piano di interventi adeguato alle esigenze di viabilità in queste zone.

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          Gruppo Consiliare

Serietà Impegno Competenza 

Al Signor Sindaco del Comune, Al Responsabile del Settore Affari Generali

del Comune di MARIANOPOLI

Noto

Grazia Noto e Giuseppe Cannella

Spett.le Amministrazione Comunale.

Apprendiamo dalla stampa la solita spropositata reazione ad una nostra legittima e doverosa richiesta di chiarimenti in merito ai lavori di costruzione della tomba comunale.

Premettiamo che non rientra assolutamente nelle nostre intenzioni fermare nessun lavoro, ma semplicemente volere essere aggiornati sul buon andamento dell’azione amministrativa, cosa che d’altronde dovrebbero fare tutti i consiglieri comunali, anche quelli non servizievoli e che agiscono sotto la guida illuminata e lungimirante dei veri dottori e professionisti della politica, che per il loro alto profilo appaiono sprecati in una piccola realtà di circa 1900 anime.

Avremo preferito, pur nella nostra inesperienza politico amministrativa, anziché leggere  l’ormai caratteristica lista di insulti e la mistificazione della realtà , una seria e puntuale smentita ai rilievi da noi mossi in merito all’iter percorso per la realizzazione della tomba comunale , i dovuti chiarimenti ai cosiddetti “cavilli” e la dimostrazione che codesta amministrazione agisce avendo come obiettivo il bene dei cittadini.

Invece, come abbondantemente scritto, sproloquiato e propagandato, il vostro obiettivo sembra essere la demolizione politica e morale di chi , nel rispetto dei propri ruoli e senza alcun rancore, possa pensarla diversamente da voi.

Pur riservandoci di approfondire più dettagliatamente quanto letto sugli organi di stampa e a scampo di incorrere in qualche errata interpretazione, causata magari da qualche refuso di stampa, ci permettiamo umilmente e devotamente di volere sapere:  se la costruzione dei 20 loculi di cui codesta amministrazione si vanta aver realizzato, non facciano parte di quei problemi devastanti  ereditati dalla precedente amministrazione Vaccaro;  se il costo finale della vendita dei suddetti loculi sia stato effettivamente di solo € 1.840,00;  cosa si intende dire con l’aberrante espressione “morti in affitto”, coniata da qualche titolato azzeccagarbugli ed offensiva della memoria dei defunti,  e se tale soluzione (intesa più rispettosamente come sistemazione provvisoria), tra l’altro prevista dal regolamento di polizia mortuaria, non sia stata adottata, nelle more della definizione della costruzione dei 20 loculi, anche da codesta amministrazione;  se a parere di codesta amministrazione, per come letto nella stampa, appare logica e risolutiva l’affermazione che dalla vendita dei costruendi 52 loculi,  per rientrare a partita di giro dall’anticipazione dei fondi comunali, si possa porre fine all’emergenza(?) e soddisfare le ben più numerose, rispetto ai 52 loculi progettati, istanze giacenti negli uffici comunali; se, vista la risibile disponibilità dei loculi, avete già escogitato il criterio di scelta per la loro assegnazione, a meno che per rientrare dalla spesa a partita di giro, per come da voi detto, e procedere all’assegnazione solo al momento del verificarsi dell’evento luttuoso, non si voglia sperare, per non compiere disparità di trattamento, nel verificarsi di una qualsivoglia calamità naturale tale da provocare l’esatto numero di decessi quanti sarebbero i loculi disponibili (vogliate scusare questa macabra teoria, ma essa non è che la logica conseguenza di quanto affermato dagli emeriti esperti di codesta amministrazione).

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«Rifiutai l’ordine, così mi accusò di favorire il clan di Lucera»

di Valerio Martines

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sillittiHa deciso di rompere il silenzio e raccontare come stanno le cose. Perché lui, il maresciallo capo dei carabinieri, il nisseno Giuseppe Sillitti, 46 anni, ora in servizio a Foggia, s’è ritrovato inquisito e processato con altri tre colleghi perché sospettato di essere colluso col clan Cenicola-Riggi di Lucera; di avere coperto gli esattori del pizzo, depistando le indagini su di loro manipolando verbali di imprenditori che denunciavano di essere vessati dal racket.

Sillitti e i suoi colleghi oggi espongono la loro verità che ripetono da mesi, sostenendo di essere stati incriminati nell’inchiesta “Reset” per essersi rifiutati ad un ordine “atipico” – compiere una rapina per piazzare una microspia nell’auto di un malavitoso – che sarebbe stato imposto dal pubblico ministero Alessio Marangelli, lo stesso che per Sillitti ha chiesto la condanna a 6 anni di carcere alla Corte d’Assise di Foggia, ritenendolo responsabile di associazione a delinquere ed estorsione.

Accuse che si sono sgretolate presto, quando il Tribunale del Riesame di Bari prima e la Cassazione dopo ha annullato per mancanza di gravi indizi l’ordinanza di custodia cautelare al sottufficiale dell’Arma nisseno (difeso dall’avvocato Giacomo Grasso), poi reintegrato in servizio e assegnato alla Compagnia di Foggia dov’è tuttora effettivo.

Giuseppe Sillitti, lo scorso 18 settembre, è stato coinvolto con altre 24 persone e ha trascorso 23 giorni nel carcere di Santa Maria Capua Vetere prima di essere scarcerato. E oggi, ad una settimana dalla sentenza, il sottufficiale di Caltanissetta ha voluto ribadire la sua innocenza, già manifestata ai giudici durante il dibattimento.

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Una deposizione non avara di colpi di scena. «Marangelli – ha spiegato Giuseppe Sillitti in aula riferendosi al pubblico ministero – convocò nel suo ufficio me e il tenente Enrico Pozone dicendoci “ragazzi la microspia si deve mettere. Simulate una rapina, armi in pugno, mettetevi il passamontagna, rubategli la macchina quando entra o esce da casa, installate la microspia e poi gliela fate riavere”. Feci presente che il modello d’auto non era facile da aprire. Non sapevo se ridere o piangere – racconta il nisseno – ci guardammo in faccia col tenente e parlai io in quella circostanza. Dissi al dottor Marangelli che ero un maresciallo dei carabinieri, rappresentavo la legge e che non avevo mai fatto rapine né mai ne farò. Marangelli mi rispose “io ti dico di farla e tu la devi fare”.

Allora dissi “lei non ordina niente e io non faccio niente. Lo metta per iscritto e faccia una delega”». Una riunione infuocata, secondo Sillitti, che ha spiegato di essere stato stato cacciato fuori dal sostituto Marangelli insieme al tenente Pozone, che ha confermato la circostanza al processo. Dopo aver ottenuto la libertà, Sillitti e i tre carabinieri hanno denunciato Marangelli per istigazione a delinquere alla Procura di Lecce e al Consiglio superiore della magistratura. Martedì sarà il giorno della verità.

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Addolorata, ma veramente!

PROCESSIONE IN AUTO AD ESAURIMENTO

e.

Come ogni anno, circa le ore 16,30 si fa il Raduno macchine per accompagnare il simulacro della Madonna Addolorata al Villaggio Masaniello, con ritorno alla Chiesa Madre dentro la quale alle 18,30 si recita il Rosario meditato seguito alle 19 dalla Messa Solenne.

Quest’anno il corteo è stato un flop clamoroso.

Sono lontani i tempi quando il corteo era composto da decine e decine di macchine che accompagnavano l’Addolorata al villaggio.

32Questa domenica il numero è stato particolarmente ridotto, ben sotto la diecina.

Se si vuole far continuare la tradizione occorre trovare qualche idea propulsiva. I giovani della Parrocchia sicuramente ne avranno di buone da proporre, ma un po’ tutti ci si potrebbe impegnare a tal proposito.

COLLETTA DI RIPARAZIONE

Brutte notizie arrivano anche dal fronte ecclesiastico.

Purtroppo il simulacro dell’Addolorata, con gli anni e le movimentazioni, ha riportato delle lesioni, pare alla base. L’arciprete intende promuovere una colletta tra i fedeli per coprire le spese.

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Tutti i libri di testo acquistabili al prezzo di appena 50 euro

s. l.
La mostra dello scorso anno

La mostra dello scorso anno

Continua anche quest’anno presso l’IISS Istituto Tecnico-Liceo Scientifico Scienze Applicate “S. Mottura” di Caltanissetta il progetto “Liberi Libri”. Tutti gli 800 alunni della scuola possono fruire di tutti i libri di testo in comodato d’uso con una spesa di € 50,00 annue a prescindere dal reddito.
Come è possibile? Nel corso degli ultimi sei anni la scuola ha acquistato gradualmente, iniziando dai testi delle prime classi, tutti i libri in adozione ed ora è in grado di fornire agli alunni di tutte le classi i libri necessari per studiare le varie materie.
Da martedì 10 settembre 2013 inizierà la consegna dei libri che avverrà direttamente a scuola, senza bisogno di fare file in libreria e in questo modo già prima che abbiano inizio le lezioni gli alunni del “Mottura” di Caltanissetta saranno in possesso dei libri con la spesa di sole € 50,00 e con l’unico impegno di riconsegnarli in buone condizioni alla fine dell’anno scolastico, cosa che avviene regolarmente e puntualmente. Naturalmente l’onere maggiore è nella fase organizzativa, sono impegnati un docente e due collaboratori che si occupano di tutto, dagli acquisti dei libri al reperimento dei sacchetti per il trasporto, dalla gestione, acquisizione alla consegna dei 10.000 libri a tutti gli alunni.
Il progetto, dice il dirigente scolastico prof. Salvatore Vizzini, offre anche l’opportunità per vivere attivamente una lezione di educazione civica sul rispetto degli strumenti didattici intesi come bene di pubblica utilità e consente alle famiglie un notevole risparmio nella gestione degli studi dei propri figli.

Museo mineralogico, in 6 mesi 3mila visitatori

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LaICL030012320130910CLSono 3.000 le persone che negli ultimi sei mesi, e quindi da marzo fino ad oggi, hanno visitato il museo mineralogico e della zolfara di viale della Regione. “E sono tutte certificate”, ha tenuto a sottolineare il dirigente dell’Istituto Tecnico “Sebastiano Mottura” Salvatore Vizzini, al quale il museo è collegato, per evidenziare che si tratta di presenze effettive facilmente riscontrabili.
Il museo mineralogico, pertanto, non solo continua ad essere la struttura museale cittadina più visitata, ma ha pure incrementato il numero di visitatori.
“Pensiamo di aumentare ulteriormente il numero di visitatori anche perché le premesse ci sono tutte quante”, ha aggiunto il dirigente scolastico Vizzini il quale ha già programmato le iniziative da mettere in atto per raggiungere questo obiettivo.
Tra le iniziative da attuare, una comprende il coinvolgimento in prima battuta delle scuole della provincia e poi di tutta la Sicilia. Vizzini ha, infatti, predisposto un progetto da realizzare con le scuole isolane per indirizzare le gite scolastiche al museo mineralogico e della zolfara.
o2“Illustreremo questo progetto – ha detto – nel corso dell’incontro dei dirigenti scolastici dell’isola che si riuniranno a breve scadenza nella nostra città e che inviteremo a mandare le scolaresche a visitare il museo”.
Le iniziative comprendono anche molte sponsorizzazioni. “Abbiamo già dato l’adesione alla notte della cultura – ha aggiunto – e manterremo per l’occasione il museo aperto sino alle ore 23. Mentre ci stiamo adoperando per costituire un apposito circuito con altri musei”.
Attualmente il museo è aperto dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 19 dal lunedì al sabato. L’orario è comunque flessibile. Inoltre è possibile visitarlo anche nei giorni festivi soprattutto per le comitive che possono chiedere una guida. Basta telefonare al centralino dell’Istituto “Mottura” e prendere accordi.
Attualmente al museo c’è un esperto in didattica museale che sta compiendo uno stage di alcuni mesi (tre o quattro mesi) per incarico della Regione. E’ Laura Maiello che si è detta pienamente soddisfatta dell’esperienza che sta facendo all’interno del museo. Provvede anche alla sistemazione delle vetrine e delle targhette di ciascun minerale e organizza le visite guidate.

In mostra ci saranno anche quarzi e francobolli sulle miniere

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laicl020143420121215clAll’interno della 36ª “Borsa-Scambio del minerale e del fossile”, che si svolgerà dal 20 al 22 settembre, saranno allestite la mostra “Quarzi nel mondo” e l’esposizione di francobolli mondiali su minerali, miniere e minatori. Inoltre saranno presentati gli ultimi ritrovamenti mineralogici in Sicilia e si parlerà dei vini siciliani con la degustazione e di turismo geologico e minerario.
Sono queste le manifestazioni collaterali dell’importante e ormai affermata manifestazione (è allestita dall’Associazione mineralogica, paleontologica e della solfara di Sicilia, dal locale distretto minerario e dall’Istituto “Sebastiano Mottura) che ogni anno richiama gli appassionati del minerale e del fossile che sono numerosi.

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Così i ragazzi incendiarono il Ppi di Gela

di Renzo Guglielmino
guglielmino, ruggeri, di natale e scalabrone

guglielmino, ruggeri, di natale e scalabrone

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Nel corso del mese di settembre del lontano1922 un gruppo di ragazzi tredicenni si resero protagonisti di una bravata compiuta a danno della sede del Partito Popolare Italiano (Ppi) operante nell’allora Terranova di Sicilia.
Quei ragazzini infatti, attraverso una grondaia si arrampicarono fino a raggiungere il balcone della sede, a quel tempo ubicata in corso Vittorio Emanuele e più eattamente nelle vicinanze della villa Garibaldi. Lì era per l’appunto esposta la tabella con la scritta “Partito Popolare”, il cui fondatore era stato, com’è noto, don Luigi Sturzo, mentre a Terranova il partito era rappresentato dall’onorevole Salvatore Aldisio che nel 1921 era stato eletto deputato al Parlamento nazionale.
Qui ragazzi, dopo aver preso la tabella, la buttarono in strada e le diedero fuoco, accompagnando il gesto con battimani.

untitledOggi quell’atto goliardico verrebbe considerato un reato vero e proprio, e pertanto punibile con una denuncia per danneggiamento.
All’epoca, invece, il fatto praticamente non ebbe un seguito, perché in quell’anno cominciava il ventennio fascista con la famosa marcia su Roma e poco importava delle vicende dei partiti locali.

A distanza di così tanti anni, forse qualche ultranovantenne può ricordarsi della bravata compiuta da quei ragazzini alquanto vivaci, i quali appartenevano tutti alla media borghesia locale. Ricordiamo che in quegli anni lontani gli unici divertimenti e svaghi per i ragazzi del tempo erano le passeggiate lungo “a’ strata ranni”, il cinema (per quelli che se lo potevano permettere), ed in estate i tuffi a mare e le serate sul lido.
Alcuni popolari invero lamentarono l’atto vandalico, ma la cosa, come detto, non ebbe seguito in quanto si trattò solo di una bravata di alcuni ragazzini, e poi perché il Partrito Nazionale Fascista era andato al potere.
Nel nostro percorso di memoria su fatti e personaggi locali, ci piace ricordare oggi i nomi di alcuni di quei spensierati ragazzi, che in seguito divennero stimati professionisti, alcuni dei quali funzionari dello Stato: Attilio Guglielmino, Ciccio Battaglia, Guido Failla, Pino Di Natale, Luigi Ruggeri, Enea Scalabrone, Vincenzo Maganuco, Mario Bartolozzi e altri, oggi tutto scomparsi dalla vita cittadina.
Questo episodio fa parte della piccola storia locale, così come tanti altri fatti accaduti in quei lontanissimi anni.

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