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Archive for 7 settembre 2013

addolorata

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Dopo aver dilapidato per anni e anni milioni di euro in trasporti a centinaia di km fuori provincia, ora i sindaci riscoprono l’utilità delle discariche di Caltanissetta e Serradifalco e della riduzione di sprechi e troppo personale! – MML

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aeoRifiuti, regna l’incertezza

di Luigi Scivoli
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Dalla Regione continuano a non arrivare direttive sul da farsi e non si sa se effettivamente gli Ato Rifiuti della Sicilia chiuderanno a fine mese per essere sostituiti dal primo ottobre dalle Srr, ma la Srr “Caltanissetta Provincia Nord” va avanti ugualmente e intende, in ogni caso, presentarsi puntualmente al suo esordio sia esso del primo ottobre che di data successiva.
E’ questo che ha voluto dire la riunione della Srr “Caltanissetta Provincia Nord” che si è svolta ieri mattina a palazzo del Carmine nel corso della quale il sindaco di Caltanissetta Michele Campisi (è il presidente del consiglio di amministrazione della Srr) ha contattato telefonicamente l’assessore regionale all’energia Nicolò Marino con il quale ha concordato un incontro per la prossima settimana a Palermo per capire, se ci sono, gli orientamenti della Regione.

Ieri l’altro prioritariamente la Srr ha definito la costituzione degli Aro (gli ambiti di raccolta ottimale) che sono sei e che dovranno ora essere sottoposti all’approvazione dei consigli comunali di appartenenza.

Ciascun Aro dovrà poi redigere il piano d’ambito e il relativo piano di intervento, ossia dovrà decidere come gestire il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti, nonché le unità di personale per il suo funzionamento e le relative figure professionali.
La costituzione dei sei Aro è stata decisa dai 15 sindaci della provincia (3 sono stati rappresentati) che fanno parte della nuova Srr.

Una foto dei partecipanti alla riunione di ieri mattina a Palazzo del Carmine

Una foto dei partecipanti alla riunione di ieri mattina a Palazzo del Carmine

C’erano i sindaci di Caltanissetta Michele Campisi con l’assessore Gaetano Angilella, Salvatore Caruso di Acquaviva Platani, Gioacchino Lo Sardo di Bompensiere, Carmelo Montagna di Marianopoli, Giuseppe Vitellaro di Milena, Federico Messana di Montedoro, Salvatore Calà di Mussomeli, Rosario Carapezza di Resuttano, Giuseppe D’Acquì di Serradifalco, Rosolino Ricotta di Vallelunga e Alessandro Plumeri di Villalba; il vice sindaco di Campofranco Michele Monreale, gli assessori Michele Russo di Santa Caterina e di San Cataldo Giuseppe Mazza, e anche il commissario della Provincia Raffaele Sirico.
Nel corso della riunione si è parlato del personale in servizio all’Ato Cl 1, della necessità di riaprire le discariche di Caltanissetta e Serradifalco e della riduzione dei costi del servizio della nettezza urbana.
“Chiederemo alla Regione – ha affermato il sindaco Campisi – la riapertura delle discariche di Caltanissetta e Serradifalco per avere la riduzione delle spese di trasporto e di conferimento dei rifiuti”.

E poi: “Puntiamo su una burocrazia molro snella e non vogliamo ricreare un carrozzone sulla scorta degli errori precedenti. Sappiamo che l’Ato Cl 1 ha oltre 20 dipendenti per i quali staremo molto attenti, ma la Srr, per come è strutturata, non ha bisogno di 20 dipendenti per cui la Regione dovrà decidere sul futuro di questi lavoratori”.

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Sesso a pagamento in pieno giorno a buon nercato

L. M.

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yfCambiano i tempi ma anche il modus operandi delle “squillo” che tutti i giorni stazionano lungo la Gela – Catania offrendo di sesso a pagamento e basta veramente poco per accaparrarsi un’ora di sesso sfrenato all’interno di una macchina o nei tanti casolari abbandonati tra Gela e Mazzarino. Una “zona franca” dove potersi incontrare anche sotto i raggi del sole.

Le ragazze che fanno il mestiere più vecchio al mondo ormai non amano farsi vedere, mettersi in bella mostra lungo la strada statale. Ma stanno sedute dietro un guardrail, effettuando l’orario di “lavoro” dalle 9 alle 15.
Lo affermano i ben informati che ogni giorno, giocoforza, si recano alla discarica di Timpazzo o si trovano a percorrere la strada provinciale che collega la Gela – Catania con Mazzarino.
imagesCAOGAZWFDopo l’intersezione, nascoste tra i cespugli, ci sono delle ragazze: due durante la settimana, ma nel weekend il numero raddoppia e alcune domeniche sono sei le ragazze che stazionano lungo la statale pronte a vendersi.
Pare che tra loro ci siano anche ragazze niscemesi che fanno bella mostra di sé e nello stesso tempo cercano di battere la concorrenza delle giovanissime ragazze che dall’estero sono giunte in provincia in cerca di lavoro e successo, ma che hanno trovato nella strada l’unica fonte di reddito per continuare a vivere in città.
Diversi sarebbero i clienti delle ragazze della Gela – Catania, sarebbero agricoltori disposti a spendere 30 euro per un rapporto completo nei casolari abbandonati vicino alla discarica di Timpazzo, altri ancora invece preferiscono il sesso “orale” così “risparmiano” qualche soldo e non necessitano di andare a cercare un posto sicuro in cui rifugiarsi per mostrarsi come “mamma li ha fatti”.
imagesCAPJOHXIClienti di Gela, Niscemi e Mazzarino, ma anche qualche piazzese che ha voglia di forti emozioni sessuali, ma anche calatini che lontano dal proprio centro abitato sono in cerca di sesso a pagamento. Ragazze disposte a mostrarsi senza veli al primo uomo pronto a pagare, ma nello stesso tempo temono di essere viste quindi si nascondono dietro il guardrail per impedire che le forze dell’ordine possano iniziare i controlli e mettere un fermo alla prostituzione lungo la statale Gela – Catania.

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Io non mi dò mai per vento!!!

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1qwsdsUn ricatto vile, quello di far cadere il governo.
Una minaccia infame, salvo poi negare di averla lanciata.


Non avere neanche il coraggio di ammettere ciò che si è detto, vuol dire non saper essere leali neanche con sé stessi, figuriamoci con gli altri.

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veicoli048

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L’ex consigliere Lipani lancia l’iniziativa

«Pronto soccorso da ripristinare raccogliamo le firme a San Cataldo»

di c.c.)
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Pasquale Lipani

«Serve l’unione dei cittadini per ottenere un diritto di massima utilità»: questo uno dei “cavalli di battaglia” dell’iniziativa recentemente messa in campo da Pasquale Lipani, che ha indetto una raccolta di firme per ripristinare il Pronto Soccorso del presidio ospedaliero “Maddalena Raimondi”. Lipani, in passato, è stato consigliere comunale durante il mandato sindacale del dott. Giuseppe Amico, mentre per le amministrative del 2012 si è presentato come candidato al civico consesso con la lista “Insieme per la Città”, nel Polo Civico.

San Cataldo - Ospedale Maddalena Raimondi

San Cataldo – Ospedale Maddalena Raimondi

Il Pronto Soccorso del “Raimondi”, ormai da alcuni anni è stato sostituito da altri servizi, nell’ambito della rifunzionalizzazione dell’ospedale: negli anni sono entrati in funzione il Pte (Punto territoriale d’Emergenza) ed il Ppi (Punto di primo intervento). Pasquale Lipani, tuttavia, interviene in maniera decisa al fine di far nuovamente istituire in futuro il Pronto Soccorso a San Cataldo: «Sono stato consigliere dell’Usl del “fu” ospedale di San Cataldo, chiuso per decisione di uno dei due partiti oggi al Governo.
Un danno grave anche per i cittadini di Caltanissetta, dove adesso al Pronto Soccorso, vi è in attesa di 4 o 5 ore. Non resta, allora, che riaprire il Pronto Soccorso a San Cataldo, per ridurre il disagio anche per gli abitanti dei Comuni vicini, quali Marianopoli, Serradifalco e non solo». Lipani continua riferendosi anche alla politica: «La sanità aumenta i costi. E i servizi dove sono? Nessuno controlla: il “Movimento 5 Stelle” si sta gustando le poltrone del Parlamento e nulla si muove. Quanto ai signori di Pd e Pdl, basta con i partiti delle tasse e dei tagli! ».

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