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Archive for luglio 2013

Disoccupati, unitevi

«Senza lavoro: ho la dignità per parlare? »

adriano nicosiadi Adriano Nicosia*

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Quale misure intendete adottare per migliorare l’occupazione?, chiedeva una persona, sui 50 anni, dalla platea incalzando sempre e correttamente con la stessa domanda. Il politico evitava l’interrogativo aprendo altre finestre di discussione, ma la persona interessata non mollava la presa. L’uomo delle Istituzioni, incalzato, rispondeva ponendo un’altra domanda: Che lavoro fa lei per vivere? Al momento sono disoccupato!
Il politico agitando la mano con aria di sufficienza, con toni intolleranti, esclamava: Ah, va bene!
È stato un gesto poco elegante, poco carino e mortificante e non ha più rivolto la parola al povero interrogante.

imagesCA4I4ECRMi sorge spontanea una domanda: perché la condizione di non occupazione non dà diritto a parlare? Un disoccupato ha forse meno dignità e non può intervenire sulle sorti o sulle scelte di un paese?

“Capra! Capra! Capra! “, direbbe Sgarbi. Il qualunquista sul piedistallo, in un dibattito pubblico, perde l’interesse ad ascoltare le parole di un essere considerato “inferiore”.
“Capra! “, dico io: quell’uomo era un artigiano specializzato che ha perso la sua occupazione, grazie alle politiche scellerate contro il lavoro e la produzione, e l’azienda dove lavorava ha preferito delocalizzare all’estero.
Invece di ascoltare, aveva 32 anni di contributi e non sapeva come fare per raggiungere la pensione e sfamare la famiglia, egli (stizzito e con la “coscia a cavallo”) che ha fatto? Lo ha disprezzato …

Cari politici, questo è un periodo di emergenza paragonabile a uno tsunami sociale che fra non molto non potrete più controllare e che vi si rivolterà contro come una cascata di bombe atomiche se non prevedrete un paracadute per chi ha già perso la dignità e si trova senza lavoro o senza sostentamenti.
Si tratta di un provvedimento di emergenza, come se vi trovaste di fronte a un terremoto. Cosa fareste subito dopo uno sisma? Aspettereste i tempi di una legge normale? Sicuramente no! Andreste in deroga a tutto, in emergenza. È così che dovreste fare adesso, ora, da questo momento, come avete fatto per le banche!

Se l’uomo è al centro di tutto, se la famiglia è al centro di tutto, per come vi riempite la bocca durante le campagne elettorali, dovreste muovervi immediatamente e salvare il salvabile con interventi di sostegno alle famiglie, ai giovani e ai disoccupati, siano essi venticinquenni o cinquantenni: hanno pari dignità!
Certo, tu deputato forse non lo comprenderai perché andrai in pensione solo dopo 5 anni di legislatura, sulle spalle di chi lavora e che magari dopo 32 anni di contributi si vedrà negare la pensione per mancanza di requisiti.

imagesCA1DA6YRIl dato ufficiale di oggi è il 37% di disoccupazione, non consideriamo quelli che hanno già rinunciato alla ricerca di un lavoro, altrimenti saliremmo sopra la soglia del 50%. Un bel numero direi, un consistente numero a cui si chiede il voto per disprezzarli immediatamente dopo. Che storia!

Io faccio un ragionamento: ma se abbiamo queste percentuali, circa il 40% di disoccupazione mediamente, destinato ad aumentare perché presto nel privato lo saremo quasi tutti, per quale motivo non ci si mette insieme a formare un partito? Se ci si presentasse alle politiche direi che si arriverebbe alla maggioranza assoluta!
E allora signor politico, se si avverasse un evento del genere, se i disoccupati avessero la maturità di mettersi insieme (rifletti per un istante) non pensi che ti farebbero un “c… così”? (Tanto per utilizzare un eufemismo grillino).
Essi sarebbero la maggioranza del paese e ne deciderebbero le sorti.

*Presidente Percorsi Siciliani

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Traffico estivo limitato

Chiusura al traffico nel periodo estivo della Via Nazionale, Piazza Garibaldi e Via U. Foscolo

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imagesCA08UR2WIl Funzionario Responsabile SAIA GIOVANNI BATTISTA, considerato che nei mesi di luglio, agosto e settembre, in concomitanza con il rientro per le ferie degli emigrati, avranno luogo le manifestazioni nell’ambito di “Estate 2013 nel paese delle Robbe”,

Ordina

  • dal 13 luglio 2013 al 08 settembre 2013, il divieto di circolazione, sosta e fermata a tutti i veicoli, nella Via Nazionale, nella P.za Garibaldi e nella via U. Foscolo, dalle ore 20,00 alle ore 24,00,
  • per il solo giorno del 11 Agosto 2013 festa di San Antonio anche nell’orario che va dalle ore 10,00 alle ore 13,00.

milena asse

Dispone

vuche sia data materiale attuazione al presente provvedimento previa collocazione della segnaletica stradale verticale, che dell’adozione del presente provvedimento sia data adeguata informazione al pubblico, attesa l’importanza e l’interesse generale alle disposizioni in esso contenute;

Avverte

che nei confronti dei trasgressori verranno adottate le sanzioni di legge, il locale Comando di Polizia Municipale, e gli Agenti della Forza Pubblica, ai sensi degli artt. 11 e 12 del C.d. S. sono incaricati dell’applicazione del presente provvedimento.

LEGGI L’ORDINANZA INTEGRALE

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Giufà e i cento dinari

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Giufà aveva molto bisogno di soldi e, allora, si mise a pregare Dio nel cortile di casa. Per farsi sentire meglio prega a voce alta:
– Dio, Dio mio aiutami! Manda 100 denari a Giufà morto di fame! Ma cerca di essere veramente buono con me: non mandarmi meno di 100 denari! Se me ne mandi solo uno di meno, non li accetterò.

untitledOgni giorno e spesso più di una volta al giorno, Giufà faceva la sua preghiera.
Un suo vicino di casa, stanco di sentirlo pregare pensò di fargli uno scherzo. Pensando che Giufà non avrebbe accettato, preparò un borsino con 99 denari.

Quando Giufà si mise a pregare, glielo buttò nel cortile. Giufà raccolse il borsino e cominciò a contare le monete:
– Dio – disse – hai ascoltato la mia preghiera, ma non fino in fondo. Manca un denaro! Non dovrei accettare la tua donazione, ma lo farò lo stesso. Mi raccomando, però, il denaro che manca mandamelo al più presto possibile!

Al suo vicino, che pensava di prendere in giro Giufà, non restò altro da fare che incassare il colpo…

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Guerra e Pace

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Ladri di rame, salta la rete telefonica

di Carmelo Locurto
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monterameStavolta i ladri in contrada Pietrevive hanno rubato dieci campate di rame o “oro rosso” che dir si voglia, ma così facendo, anziché lasciare gli abitanti della zona senza la corrente elettrica, stavolta invece hanno lasciato un intero paese, Montedoro, senza collegamento di telefonia fissa. Un furto che, dunque, ha finito per comportare notevoli disagi per tutta la popolazione locale.

pietreIl furto, secondo quanto riferito dal sindaco, è avvenuto in Contrada Pietrevive a cavallo della notte tra giovedì e venerdì scorso. Pertanto, dallo scorso venerdì a Montedoro, con il furto dei fili di rame della campata, è praticamente saltata la rete di telefonia fissa. Con la conseguenza che non è stato possibile per nessuno collegarsi con la rete fissa del piccolo comune del Vallone nisseno.

«Questo furto, come accade in casi del genere, ha purtroppo “isolato” Montedoro: Comune, ufficio postale, farmacie e quanti si servono della telefonia fissa, hanno dovuto patire disagi enormi a seguito di quanto accaduto in contrada Pietrevive». Messana ha comunque sottolineato che nella giornata di ieri si stavano già effettuando gli interventi del caso per il ripristino della linea di telefonia fissa con la riallocazione dei fili della rete. «Mi hanno spiegato che stanno lavorando, per cui ritengo che già domani la linea telefonica fissa dovrebbe essere riattivata regolarmente».
Resta comunque il dato legato ai grossi disagi che i montedoresi hanno dovuto patire in questi ultimi giorni sia sul fronte della telefonia fissa che della linea on line collegata alla telefonia fissa.
Addirittura, non essendoci alcun istituto bancario in paese, molti montedoresi nello scorso fine settimana per effettuare un prelievo, non potendo farlo tramite il Postamat, si sono dovuti recare a Serradifalco o anche a Milena.

Montedoro, vandali distruggono i lampioni

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Montedoro, via Giovanni XXIII

Montedoro, via Giovanni XXIII

Un atto vandalico deplorevole, quello che s’è verificato la notte scorsa, lungo la Via Papa Giovanni XXIII. E’ infatti accaduto che ignoti vandali hanno rotto i lampioni lungo via Papa Giovanni a colpi di pietra. Un gesto che ha certamente indignato la tranquilla comunità montedorese in generale e gli abitanti di questa zona del centro abitato in particolare.

Un unutile atto vandalico che inevitabilmente comporterà dei costi anche per le casse comunali, dal momento che dovranno essere rimpiazzate le plafoniere di vetro dei lampioni che sono state fatte oggetto di tiro al bersaglio da parte degli ignoti vandali.

Per altro, quello della notte scorsa non è il primo atto vandalico gratuito compiuto di recente nel piccolo centro montedorese. Appena qualche giorno fa, ignoti non hanno trovato di meglio da fare che dare fuoco al manifesto delle Cupolette Rosse appeso in piazza al Salone di “lu Zi Pippinu lu Varbiàri”.

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petix

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petix c seconda guerraCarlo Petix, cultore di storia locale e autore di pubblicazioni su tale fronte, parlerà di due ricorrenze riguardanti la comunità.
Il riferimento è al settantesimo anniversario dell’ingresso degli Alleati in paese e al novantesimo dell’autonomia comunale.

Per quanto riguarda la prima ricorrenza, Petix ricostruirà quei giorni del luglio 1943 quando, dopo l’operazione “Husky”, gli anglo-americani penetrarono nell’isola procedendo alla sua occupazione: in paese fecero il loro ingresso il 17 luglio (un giorno prima rispetto a Caltanissetta).
A tale evento sono legati alcuni episodi, tra cui quello che vide protagonista l’allora comandante della locale stazione dei carabinieri, il maresciallo Davide Gentile, che corse il rischio di essere passato per le armi dagli invasori (di questo e altri episodi Petix, peraltro, ha già riportato testimonianze nella sua pubblicazione “Milena nella seconda guerra mondiale”).

toto angilellaLa seconda ricorrenza, come detto, riguarda il novantesimo della istituzione di Milena come comune autonomo, evento che sarà celebrato il prossimo dicembre.
Sarà ricordata l’opera profusa da Salvatore Angilella proprio per far sì che Milocca (all’epoca frazione di Sutera) e San Biagio (Campofranco) si riunissero, dopo anni di lotte politiche, in un unico comune con propria autonomia, il tutto formalizzato dal Regio Decreto n. 3032 del 30 dicembre 1923.
Milocca (poi Milena) diveniva in quel momento il trentesimo comune della nostra provincia. Da li a poco la provincia nissena, però, sarà smembrata per consentire la nascita di quella di Enna. e molti comuni del nisseno sarebbero stati aggregata alla neo provincia ennese.

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Ordigno ritrovato a Bulala, Chiesto intervento artificieri per disinnesco

di Rosario Cauchi

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Un ordigno bellico appena ritrovato nella zona di contrada Bulala. Quella che appare a tutti gli effetti una testimonianza del secondo conflitto mondiale transitato anche in città, è stata individuata da alcuni residenti della zona insieme a Franco Cassarino.

Una segnalazione è giunta direttamente agli uffici della guardia costiera. Il peso dell’ordigno, circa una cinquantina di chili, fa presumere che si trattasse di un pezzo d’artiglieria di notevole potenza.
Adesso, dovrebbero essere gli artificieri della marina militare ad occuparsi delle fasi di disinnesco. In ogni caso, si vogliono evitare problemi d’ogni sorta soprattutto per i residenti dell’area e per le strutture che sono state realizzate.
Non a caso, un primo sopralluogo è già stato effettuato per accertare l’effettiva natura del ritrovamento ed individuare le possibili soluzioni d’intervento. In caso di necessità, si dovrebbe procedere a far brillare l’ordigno.
Il ritrovamento è avvenuto solo negli ultimi giorni. Certamente, non è il primo caso che si registra nell’area di contrada Bulala. I danni, nella maggior parte dei casi, sono sempre stati prevenuti con notevole anticipo.

Rubano un’auto e si schiantano contro un palo: denunciati due giovani

di Fabrizio Parisi
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Hanno rubato un’auto a Macchitella, e forse perchè ubriachi, sono andati a sbattere contro un palo dell’illuminazione pubblica. Protagonisti della bravata compiuta all’alba di stamani sono due uomini di 36 e 31 anni, denunciati dai carabinieri per ricettazione.

I due avrebbero rubato una Fiat Uno di proprietà di una donna in viale Cortemaggiore. La loro corsa è finita contro un palo della luce all’incrocio con il Lungomare. Uno dei due ha cercato di scappare ma è stato fermato da una pattuglia dei carabinieri. Pare fosse ubriaco. L’altro giovane è stato trovato ancora in macchina con un braccio rotto. Entrambi sono stati denunciati. Uno dei due avrebbe dovuto essere ai domiciliari in una comunità di riabilitazione.

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