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Archive for 3 dicembre 2011

Il presidente del Milocca si sfoga su La Sicilia:

“Drastico taglio ai contributi società sportive in difficoltà”

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Non si sono fatte attendere le repliche da parte di rappresentanti di società sportive alla decisione della nuova maggioranza consiliare (composta dai sei consiglieri del gruppo di minoranza e da due consiglieri dell’ex maggioranza ora indipendenti) che ha deciso nell’ultima seduta consiliare di dimezzare gli stanziamenti a favore delle società sportive portandoli da 11 mila a 5 mila euro.

In particolare, ieri è stato il presidente del Milocca Piero Venturelli a dire la sua.

Piero Venturelli

“Questa neo maggioranza, assumendo una simile decisione, nel cercare di mettere in difficoltà il sindaco, in realtà non ha fatto altro che danneggiare lo sport locale”. “Le nostre – ha aggiunto Venturelli – sono piccole realtà che aggregano tanta gente di età e interessi diversi accomunati dalla passione per lo sport; il dimezzamento dei fondi ci mette in difficoltà, anche perché la nostra non è certo una società per azioni, ma una piccola società di paese che, attraverso la sua attività, esercita una funzione sociale fondamentale reggendosi sui fondi comunali”.

“Lo scorso anno –ha proseguito – ci è stato erogato un contributo di 3 mila euro. Quast’anno invece, avremo appena 1500 euro; non potremo nemmeno pagarci l’iscrizione al campionato di Terza categoria, che è di quasi 2.000 euro, per non parlare delle trasferte e delle iscrizioni ai vari campionati giovanili che non potremo più disputare. Non siamo né Berlusconi e né Moratti ma solo persone che portano avanti lo sport a Milena; uno sport che, con questa discutibile decisione, si rischia di decretarne la fine”.

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Il Partito dell’Amore!

 
Aveva proprio ragione, Silvio Berlusconi, quando nel dicembre 2009 definì il proprio movimento aziendale come il “Partito dell’Amore”.
Non ci aveva però spiegato cosa intendesse esattamente.
Il richiamo a un così nobile sentimento era a dire dell’ex premier contrapposto al presunto odio  e invidia della sinistra.
 
Che Berlusconi fosse un abituale frequentatore di donnine era risaputo da almeno un ventennio.
Ma, due anni fa, quanto partorì lo slogan eravamo ancora poco informati su quanto, in termini di immagine e strascichi giudiziari, avrebbe comportato per lui la curiosa concezione di amore.
Uno squallido giro di prostituzione, assegnazione di cariche politiche, favoritismi di ogni tipo.
Tutto per la patonza che, con l’avanzare dell’età, è diventata una ossessione.
Tanto da renderlo ancora più rivoltante, inadeguato, ridicolo.
Ci saremmo dovuti arrivare per logica deduzione, in fondo, Berlusconi,  ci stava lanciando una sorta di messaggio subliminale.
 
Il “Partito dell’Amore” ha un desolante precedente storico e ha segnato un altro inqualificabile capitolo della politica italiana: l’elezione di Ilona Staller alla Camera dei Deputati.
La penosa idea fu di Marco Pannella: candidare alle consultazioni politiche del 1987 una pornostar.
La Staller, nota ai più come “Cicciolina”, purtroppo ha fatto parte del Parlamento Italiano e, nel 1991, dal Partito Radicale è transitata nel movimento denominato appunto “Partito dell’Amore”.
Il riconoscimento a tutti gli effetti è di un anno dopo con il via libera del Ministero degli Interni  al simbolo e all’organo (è proprio il caso di dirlo) che fu ammesso a concorrere per le politiche e successivamente alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale di Roma.
 
Dirigenti nazionali, oltre alla Staller e la collega Moana Pozzi, furono anche Mauro Biuzzi e il manager Riccardo Schicchi.
Pannella ha lanciato il primo segnale: scambiare le alte istituzioni per un set a luci rosse.
Berlusconi le ha direttamente trasformate in un bordello.
In nome dell’ Amore!
 
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Tra…Monti italiani

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Museo etnografico siciliano Giuseppe Pitrè

by Mirella
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Fondato nel 1909 dallo studioso di tradizioni popolari Giuseppe Pitrè, ha sede nella dependance della Casina Cinese all’interno del Parco della Favorita.
Le venti sezioni in cui è diviso ospitano 4.000 oggetti, alcuni reperiti dallo stesso Pitrè, altri provenienti da donazioni private, altri ancora dalle collezioni dell’ ex Museo Nazionale di Palermo.
 
Le collezioni, collocate in vetrine  tematiche poste dentro sale dedicate al tema a cui afferiscono gli oggetti , documentano usi, costumi e tradizioni del popolo siciliano, vi si trovano infatti: abiti, attrezzi da lavoro, corredi, ceramiche, giochi, carretti siciliani, presepi di cui è ricca la tradizione artigianale siciliana, articoli per esercitare la magia, suppellettili, mobili, portantine.
Pregevole è anche la biblioteca, che ospita 30.000 tra: volumi, libretti popolari, tesi di laurea, manoscritti delle opere del Pitrè, stampe, incisioni, immaginette sacre, fotografie, epistolari tra il Pitrè e studiosi dell’epoca e un antico teatro dell’Opera dei pupi.

Vi si può anche ammirare , ancora intatta , la cucina della Casina Cinese

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La casa del folklore siciliano

da sicily4you,it

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Nel 1934 Giuseppe Cocchiara, allievo ideale di Pitrè, riceveva l’incarico di riordinare quello che oggi è il custode della tradizione popolare siciliana : il museo etnografico siciliano “G. Pitrè”.
La sede scelta venne individuata nella “Casina alla cinese” che attualmente lo ospita: una Palazzina settecentesca eretta nel Parco della Favorita, a Palermo, da Veneziano Marvuglia, i cui locali, originariamente destinati alla servitù, furono convertiti a museo.

Non è da trascurare che il museo etnografico è, tuttora, ospitato in un edificio che non ha nulla a che vedere con le sue collezioni.
Nel 1934 Giuseppe Cocchiara si oppose fermamente al progetto del Marconi che prevedeva il trasferimento del patrimonio etnologico nella Palazzina cinese; le collezioni, infatti, avrebbero sofferto moltissimo del confronto violento con la visione aulica della vita rappresentata nei suoi spazi interni. Secondo Cocchiara sarebbe stato molto meglio considerare gli annessi dell’edificio, costituiti dai servizi generali e dalla cucina. “La casina, infatti, – sostiene Pagnano- presentava l’eccezionale dato distributivo della cucina “segregata” dalla residenza, per allontanare gli odori e la circolazione dei cuochi e sguatteri.

(altro…)

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FIDUCIA NELLA MAGISTRATURA E SOLIDARIETA’  DEPUTATI ARS

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<<In merito al susseguirsi concitato di notizie da parte delle agenzie sulla  vicenda dell’arresto dei due deputati regionali del Pdl, Roberto Corona e Fabio Mancuso, le cui posizioni sono al vaglio degli inquirenti,  sento il dovere di esprimere piena e completa fiducia verso la Magistratura ancorché di rivolgere  la mia più piena e convinta solidarietà ai due deputati, sicuro che possano entro breve tempo chiarire le loro posizioni>>.

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Ad affermarlo è il deputato del Pdl Raimondo Torregrossa, Coordinatore Provinciale Pdl e deputato all’Assemblea Regionale Siciliana.

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Sant’Elia 2 primari «lasciano»

Francaviglia e Morini al «Civico» di Palermo

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Natale Francaviglia

Nominati dal commissario straordinario, Carmelo Pullara, i direttori di due unità operative strategiche dell’Azienda Ospedaliera Civico di Palermo: la Neurochirurgia e la Chirurgia Generale e d’Urgenza. Entrambi i chirurghi sono vincitori di una selezione per titoli e colloquio. L’incarico è di cinque anni.

Il nuovo direttore della Neurochirurgia è Natale Francaviglia, 58 anni; proviene dall’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, dopo avere lavorato per anni all’ospedale San Martino di Genova. Da dieci anni è direttore di struttura complessa a Caltanissetta. Ha una vasta esperienza che investe tutte le patologie neurochirurgiche, maturata in centri italiani e esteri.

Silvio Morini

Dall’ospedale di Caltanissetta arriva pure Silvio Morini, 58 anni, che è il nuovo direttore della Chirurgia Generale. Dal 2002 ricopre il ruolo di direttore di struttura complessa. Ha una particolare esperienza nell’ambito della chirurgia d’urgenza con una ampia casistica operatoria, ed è anche specialista in chirurgia toracica. Ha lavorato per anni al Policlinico di Palermo.
L’esodo dei due primari “indebolisce” non poco la struttura ospedalera di Caltanissetta, che aveva nel dott. Francaviglia e nel dott. Morini due professionisti di riconosciute capacità. Morini era arrivato nel 2007 dal “Raimondi” di San Cataldo e a causa di questo “trasferimento” è stato coinvolto in una vicenda giudiziaria che lo ha visto imputato assieme agli ex dirigenti del Sant’Elia Alberto Paladino e Giuseppe Amico e al deputato nazionale Pdl Alessandro Pagano.

L’attuale direttore generale dell’Asp 2 Paolo Cantaro dovrà ora nominare i sostituti.

Fonte La Sicilia

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Usa, cane sale su fucile e spara per sbaglio al sedere del cacciatore

LaPresse

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Salt Lake City (Utah, Usa), 1 dic. (LaPresse/AP) – Strana storia durante una battuta di caccia nello Stato dello Utah, dove il cane di un cacciatore di uccelli è salito su un fucile facendo partire un colpo e ferendo il padrone sul sedere.

Il vicesceriffo Kevin Potter racconta che il 46enne era in barca con un amico a cerca di anatre, quando ha lasciato la piccola imbarcazione senza prendere la carabina. A quel punto il cane è salito sull’arma aprendo per sbaglio il fuoco e colpendo il padrone nel didietro da una distanza di tre metri. Non è chiaro se il fucile avesse la sicura, ma per fortuna il cacciatore non si è ferito gravemente grazie agli stivaloni che indossava. L’uomo è stato comunque portato in ospedale dopo una battuta di caccia che di sicuro non dimenticherà facilmente.

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