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Archive for 29 luglio 2011

Presentazione del libro di Mistretta Giudici di frontiera/interviste in terra di mafia

Oggi, alle 18.30, presso la Spiaggia Valdesi di Mondello (nello spazio a cura di LiberAmbiente), si svolgerà l’ultimo appuntamento della rassegna «Lib(e)ri Liberi».

Sarà presentato il libro ” Giudici di frontiera/interviste in terra di mafia ” (Salvatore Sciascia Editore) di Roberto Mistretta. Accanto all’autore parteciperanno all’evento Gilda Sciortino, giornalista, e Giovanbattista Tona, magistrato del Tribunale di Caltanissetta.

Roberto Mistretta, che vive a Mussomeli, con Cairo editore ha pubblicato, tra l’altro:

  • “Il canto dell’upupa” (2008) e “Il diadema di pietra” (2009), romanzi noir che hanno per protagonista il maresciallo dei carabinieri Saverio Bonanno.
  • Per la radio tedesca, ha scritto il radiodramma “Onkel Binnu” sulla cattura di Bernardo Provenzano.
  • Col romanzo per ragazzi “Il mistero delle ombre rubate” ha conquistato il Premio “Giovanni Arpino”.

Roberto Mistretta

Roberto Mistretta presenta la storia di sei magistrati che lavorano o  hanno lavorato presso la procura nissena. Le vite di uomini che sono stati minacciati di morte, che vivono nelle aule di giustizia e sotto stretto controllo. Il testo ripercorre parte delle complesse dinamiche di mafia nell’arco di trent’anni: dai centoventi morti della riforma della giustizia alla riapertura delle indagini sulla strage di via D’Amelio.

Nel testo dà voce a Sergio Lari, Ottavio Sferlazza, Onelio Dodero, Giovanbattista Tona, Domenico Gozzo e Antonino Patti.

La Rassegna Lib(e)ri Liberi, promossa da Libera Palermo all’interno del progetto “ Mondello Sostenibile”, conclude l’intenso
calendario dando spazio ad un libro/ inchiesta per ricordare che la parola è uno degli strumenti più validi per combattere le mafie.

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Perchè attiriamo le zanzare?

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Il momento del “pieno”

Zzzzzzzzzz….

Zzzzzzzzzz…. c’è quacosa di più fastidioso del ronzio di una zanzara nelle roventi notti estive? Probabilmente no.

E se avete la sensazione di essere una specie di calamita per i ronzanti insetti, sappiate che probabilmente avete ragione.
La scienza lo conferma: per le zanzare alcune persone sono più appetitose rispetto ad altre. Questi insetti scelgono le loro vittime … a naso: a guidarle verso la preda è il loro sviluppatissimo senso dell’olfatto che segue le scie di CO2 emesse dai mammiferi, uomo compreso, con la respirazione.

I loro bersagli preferiti sono le persone che producono alti livelli di acido urico, lattico e folico, quindi gli sportivi e le donne in gravidanza, che assumono folina per prevenire alcuni tipi di malformazione nel nascituro. Non solo, le donne in gravidanza, così come le persone particolarmente robuste o in sovrappeso, producendo più CO2 degli altri attraggono maggiormente le zanzare.
E se volete essere certi di farvi notare da questi insetti, spruzzatevi addosso il vostro profumo preferito: deodoranti, dopobarba e acque di colonia sono infatti un ottimo radiofaro olfattivo capace di segnalare la presenza di un essere umano nel raggio di decine di metri.

Ma se per noi le zanzare nostrane, tranne casi particolari e rari, sono più che altro un fastidio, per i nostri amici a quattro zampe possono trasformarsi in un pericolo: le zanzare sono infatti portatrici del parassita responsabile della filariosi cardiopolmonare, una grave malattia dagli esiti spesso letali ma che per fortuna può essere efficacemente prevenuta.

Scritto da Focus.it

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Magna-Magna generale

Quando si dice: un magna magna

(menù e prezzi di un ristorante del Senato)

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25/07/2011 di triskel182

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Gli abusi e i privilegi sul cibo – insieme a quelli sulla casa – sono fra quelli che più fanno venire il sangue caldo. Ci dev’essere una ragione atavica, suppongo: probabilmente irrazionale.

E’ quindi invitando alla massima compostezza che qui si pubblica (da questa inchiesta di Emiliano Fittipaldi) l’originale di un menù del ristorante del Senato.

Sia ben chiaro, nulla che non sia stato già scritto, a partire dal libro di Stella e Rizzo.

Ma vederlo così, stampato sull’originale, fa lo stesso un po’ impressione, considerando anche che i pranzi vengono preparati da eccellenti cuochi e serviti da camerieri in livrea, insomma non è propriamente la mensa della Caritas.

E la differenza tra quanto pagano i senatori e quanto costa il ristorante, beninteso, la pagano i contribuenti.

(altro…)

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Sembra una riedizione di quanto accaduto nei primi anni ’90

di Nello Pogliese

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Sembra una riedizione di quanto accaduto nei primi anni ’90. Scandali che seguono scandali, correlate inchieste, un potere politico sempre più
vacillante. Se venti anni fa la Prima Repubblica cadde sullo sfondo per nulla eroico del malcostume diffuso e della corruzione, oggi la Seconda
di certo vacilla se è vero che i suoi uomini più rappresentativi sono lambiti dal sospetto, se non sottoposti alle indagini giudiziarie.
Va detto pure che ieri, sia pure in parte, si rubava per finanziare i partiti. Oggi, dato che i partiti hanno mutato assetto, la corruzione appare piuttosto legata ai benefici di cerchie ristrette.
Non bisogna ripetere però l’errore di valutazione, fatto all’epoca di Tangentopoli. Quando si disse che era stata la Magistratura a decretare la fine
dell’assetto politico. Ne’ può dirsi che la stessa abbia travalicato i limiti delle proprie funzioni, invadendo il terreno riservato all’Esecutivo o al Legislativo. Ieri come oggi, piuttosto la Magistratura non fa altro che esercire l’azione penale e, successivamente, giudicare coloro che risultino imputati ovvero rispondere alle istanze, dei cittadini o degli enti, relative ai loro diritti disponibili.
La Magistratura non fa guerra a nessuno.
L’Ordine giudiziario, prima che all’esterno, dimostra di saper svolgere incisiva attività al proprio interno. Si pensi alla pesante condanna del giudice che letteralmente “pose in vendita” la sentenza decisiva del così detto “lodo Mondadori”, all’arresto del capo dei Gip di Roma,messo a libro paga del sen. Previti.

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Ma dove sono finita?

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Non è un fotomontaggio.

Questa capretta si è davvero arrampicata fin lassù a causa della sua golosità.

La pianta dell’argan (Argania spinosa) infatti, dà frutti di cui le capre vanno matte e sono capaci di arrampicarsi fino a 10 metri di altezza per soddisfare la gola.

Per cui, per quanto sembrino strane, scene di questo tipo sono in realtà molto comuni in Marocco, dove cresce la pianta.

Dalle bacche di argan si ricava anche un olio usato nell’industria cosmetica e nella cucina tradizionale marocchina.

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I ministeri a Monza sono chiusi.

Vibrante protesta dei Pellegrini Padani

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Ecco il testo delle lettera che abbiamo scritto, a nome del circolo “Per sempre Padani” di Paderno Dugnano, ai ministri che hanno spostato la sede dei loro ministeri a Monza:
“ Cari Ministri, noi Leghisti 100% di Padania Libera abbiamo messo su un pellegrinaggio a Monza per visitare i primi ministeri che si sono liberati dell’oppressione di Roma Ladrona.

Monza - Villa Reale

Nostra intenzione era quella di poter elogiare e congratularsi con coloro che certamente alacremente si danno da fare per tutelare gli nostri interessi Padani di noi.

Purtroppo molto forte è stata la delusione.
C’era tutto chiuso, non c’era nemmeno un gatto, speriamo che non eravate tutti a fare la pennichella.
Comunque ci siamo rimasti male e tre di noi hanno pianto.
Abbiamo trovato un po’ di bottiglie (vuote) di champagne sparse per il prato, il custode Padano ci ha aperto una porta e ci ha fatto vedere come l’è che l’era dintra, na roba vergugnusa, ghera un portacenere con una cicca del sigaro del Bossi, una cadrega rotta, l’unica cosa bella l’era la carta genica, bella, color verde padania.
Umberto, vibratamente protestiamo e per ritorsione non faremo la festa dove viene eletta “Miss Paderno Verde”.
Mi firmo a nome di tutto il consiglio.
Costante Piritone.

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In difesa (persino) di Mario Borghezio

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“Le dichiarazioni di Mario Borghezio non possono essere tollerate in un paese che si dice democratico e civile”, scrive Il Futurista.it.

Secondo me, invece, un paese che si dice democratico e civile dovrebbe tollerare TUTTE le opinioni, comprese quelle di Borghezio e della Fallaci. Sono proprio i governi non democratici e incivili che mettono in galera la gente per le loro opinioni.

Detto questo, e’ ovvio che se tali dichiarazioni infrangono una legge (in questo caso, potrebbero infrangere la Mancino ’93), Borghezio va processato. Ma ritengo tale legge sbagliata e spero che un governo piu democratico e liberale la cambi al piu presto.

Alla violenza delle parole di Borghezio bisogna rispondere argomentando le nostre ragioni e investendo nell’educazione, per insegnare ai nostri giovani i valori dell’amore, della tolleranza, della convivenza civile, del multiculturalismo e del rispetto degli altri.

Come ha detto il primo ministro di uno dei paesi piu civili al mondo, Jens Stoltenberg:

Sconfiggeremo il terrorismo con più Democrazia, più Liberta, più apertura.

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