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Archive for 26 luglio 2011

Repubblica, ma che cazzo…?

di Lillo Montalto Monella
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Comprando il giornale, più precisamente Repubblica, l’altro ieri, scopro che anch’io, in fondo, sono un serial killer a mia insaputa.

Pagina 4, colonna di destra: il profilo del maniaco Anders Behring Breivik. Come spesso accade quando qualcuno ammazza decine di persone, a qualcuno pur tocca scrivere il profilo dell’omicida. Ecco allora quel tono greve, umile e dimesso che tanto conosciamo. Ci si può quasi immaginare il volto di Giampaolo Cadalanu che si rabbuia, il sopracciglio che si abbassa mentre, cupo, si mette all’opera. Ed ecco che, come per magia, salta fuori il luogo comune.

“Freddo, professionale . D’altronde non era uomo da riferimenti modesti”…  e via, parte lo scandaglio alla pagina  Facebook e Twitter del mostro alla ricerca di chiari elementi perturbanti che ci facciano dire: “Teeeec, lo sapevo, non poteva essere che così, guarda che razza di cose legge!”

Il pazzo, quello norvegese.

Per prima cosa, quella frase di John Stuart Mill. La citazione controversa su Twitter. Per dio, e io che conosco gente che cita Nietzsche… Mi guarderò bene dal frequentarli, d’ora in avanti. E poi quegli interessi controversi, come i libri di Kafka, Kafka!! – quello delle storie intrise di surreale pessimismo, proprio lui – e 1984 di Orwell. La mia compagna di stanza lo leggeva, cazzo!

Il folle si definisce inoltre amante di film come Il Gladiatore, 300 e Dogville. Porca miseria, piacciono tutti anche a me.  Tutti e tre. Il Gladiatore l’avrò visto almeno 4-5 volte. Statemi lontano.

I videogiochi infine sono la ciliegina sulla torta: World of Warcraft e Call of Duty. Ammetto che in passato ho giocato a entrambi per delle nottate intere, in rete, coi miei amici. E lo rifarei. Sì, dannazione, lo rifarei.

Non poteva essere che un mostro, era chiaro.

Pubblico questa foto per completare il mio outing. Io sono quello col taglierino, mi sembra ovvio.

Quello in basso a destra ha letto Kafka almeno una volta in vita sua. E anche quello con gli occhiali, ora che ci penso.

Che poi non si dica che non lo si sapeva, se un giorno dovessero partirmi i cinque minuti, come si dice, e mi ritrovassi nudo e impazzito a spargere sei tonnellate di letame sulla sede di Repubblica.

P.S. sempre sfogliando la Repubblica di oggi, potete notare che a pagina 20 c’è uno splash pubblicitario Hurtingruten-Giverviaggi sui FIORDI NORVEGESI.  Non poteva essere altrimenti. “Il Mondo dei Fiordi e del Sole di Mezzanotte, tour esclusivi con accompagnatore in lingua italiana.” Considerazioni di tatto e di circostanza a parte, informatevi prima sugli interessi del vostro ‘accompagnatore in lingua italiana’. Non si sa mai abbia visto Taxi Driver, in vita sua.

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L'ASSUNTANiente corteo religioso per la Madonna, il 15 agosto a Bompensiere. Il parroco ha scoperto che la scultura altro non è che un travestimento. Sgomento tra i fedeli. Informata la Curia.

di Massimo Sarcuno

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Il simulacro della Madonna Assunta altro non è che un Gesù trasformato in Maria. Un travestimento con nuove pitture e l’aggiunta di un manto.
Perché quella scelta presa dai predecessori del parroco? Non certo per fare un torto alle potenze del Paradiso. Solo per risparmiare.
Una statua nuova sarebbe costata tanto. Meglio un restyling.
Ma il giovane parroco del Santissimo Crocifisso, originario di Vallelunga, quest’operazione maquillage non ha nessuna intenzione di sdoganarla. Meglio far saltare la processione e deludere un po’ i fedeli che soprassedere a una violazione di fede e di codici.

PADRE NOVARA

«Quella statua – dice – è stata trasformata. Non è più quella consacrata in origine. Secondo il diritto canonico non può essere venerata. È lì, in una piccola cappella, all’ingresso del paese, e lì può rimanere. In chiesa non entra».
Padre Francesco Novara 33 anni, tra i più giovani sacerdoti della Curia, sui suoi passi non ha alcuna intenzione di tornare. Poco importa se, a Bompensiere, in molti non l’hanno presa bene.
«Ma come, a Madunnuzza …. » dicono quelli che già preparavano i ceri e tiravano fuori dall’armadio l’abito della festa per la processione del 15 agosto.

E anche in municipio qualcuno ha arricciato il naso.
A iniziare dall’assessore alle attività Culturali e turismo, Francesco Vitello.
Il rappresentante della giunta aveva incontrato il sacerdote per definire i dettagli dei festeggiamenti e stilare il programma. L’Assunta, infatti, pur non essendo patrona del paese, richiama molti fedeli, cadendo in un periodo in cui tanti emigrati fanno ritorno a Bompensiere per trascorrere qualche giorno di ferie.

Novara, a fine mandato a Bompensiere, sta per essere trasferito ad Acquaviva Platani. Pare che con l’amministrazione comunale e con una parte della comunità locale, la scintilla non sia mai scoccata.

(altro…)

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Abbronzatura: come combattere le antiestetiche macchie bianche sulla pelle

di Brigida Stagno
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Brigida Stagno

Emergono soprattutto in estate, complice l’abbronzatura: le antiestetiche macchioline bianche, definite spesso impropriamente ”funghi”, sono tra le cause più frequenti di ricorso al dermatologo, in genere alla fine delle vacanze, quando la tintarella è ancora evidente. Chiamate anche “ipomelanosi”, queste chiazze pallide, che si manifestano dopo una esposizione solare, sono dovute in alcuni casi a funghi microscopici, ma possono essere causate anche dalla carenza di melanina dovuta all’età.

pityriasis versicolor

La causa più nota (non la più comune) è un’infezione fungina, la pityriasis versicolor o “fungo di mare”, una discromia cutanea dovuta al Malassezia furfur, un lievito saprofita (che convive cioè pacificamente con l’uomo) presente anche nella flora microbica della cute delle persone sane. “Questo fungo è detto lipofilo perchè si “nutre” delle sostanze presenti nel sebo. – spiega la dottoressa Samantha Marenda, dermatologia a Roma –
”Raro nei bambini e nelle persone anziane, categorie in cui la secrezione sebacea è ridotta, questa micosi si sviluppa soprattutto in autunno e in primavera, si presenta sotto forma di piccole macule di color caffelatte finemente desquamanti prima dell’abbronzatura (spesso non riconosciute perché le colonie si mimetizzano con il colore della cute), solitamente non pruriginose e localizzate prevalentemente al tronco (anteriore e posteriore) e alla radice degli arti superiori, raramente sul viso e sul collo.
Dopo l’esposizione al sole le chiazzette non si abbronzano, ma appaiono più chiare della cute sana circostante, perchè le colonie muoiono, desquamano e lasciano la macchia bianca, come esito della loro presenza”.
La cura e’ semplice e prevede l’applicazione (prima di abbronzarsi) di una prodotto antifungino adeguato, soprattutto derivati imidazolici in spray, creme o shampoo e un’accurata detersione della pelle con detergenti specifici. “Dopo la cura e prima dell’esposizione al sole – spiega la dottoressa Marenda – il colore delle macule virerà dallo scuro al chiaro e la ripigmentazione avverrà solo dopo che la cute sarà stata esposta correttamente al sole.
Se non trattata opportunamente, le recidive dopo sono molto frequenti. Dal momento che questa micosi sembra essere poco contagiosa (i casi tra coniugi sono rari), la predisposizione individuale ha un ruolo determinante, ma alcuni fattori, come la pelle umida (uso di indumenti sintetici e frequentazione di ambienti caldo-umidi) o le malattie croniche debilitanti, potrebbero favorire la patologia. E’ comunque consigliabile evitare lo scambio con altre persone di asciugamani umidi, come può avvenire in piscina o al mare”.
Le ipomelanosi “post estive”, del dopo abbronzatura, sono invece gli esiti di dermatiti infiammatorie, che una volta guarite possono lasciare sulla pelle chiazze più chiare, se sono state esposte al sole.
“Nei bambini – continua l’esperta – è molto comune la cosiddetta pityriasis alba, l’esito lasciato sull’abbronzatura da precedenti chiazzette (talvolta poco visibili) di eczema. E’ localizzata prevalentemente alle guance e rappresenta una manifestazione minore di Dermatite Atopica, anche se non si manifesta solo nei soggetti atopici. In questi casi è opportuno idratare correttamente e schermare la pelle dall’esposizione al sole con creme ad alta protezione. Nel giro di alcune settimane la pelle correttamente idratata e protetta assumerà un colore piu’ omogeneo. In ogni caso è meglio consultare il dermatologo perche’ accerti l’eventuale coesistenza di eventuali allergie”.

ipomelanosi guttata

Una ipomelanosi comune nelle signore dopo i 40 anni, che amano le lunghe esposizione solari e colpisce le gambe e gli avambracci, è la cosiddetta “ipomelanosi guttata idiopatica”, che si presenta con macchioline rotonde, biancastre, delle dimensioni di piccole gocce (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21699514) .
E causata da un danno cronico ai melanociti per eccessive esposizioni solari. La malattia, pur non essendo grave, non guarisce, ma si attenua nei mesi invernali per poi riaccentuarsi dopo nuove abbronzature.
“Questa dermatosi banale – conclude la dottoressa Marenda – non deve essere confusa con la vitiligine o il lichen sclero atrofico.
Per prevenirle bisogna evitare l’esposizione prolungata al sole e utilizzare di schermanti solari filtranti gli ultravioletti. Inoltre è opportuno evitare l’applicazione di profumi o creme profumate prima di esporsi al sole”.

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Sul campo esterno

SUL CAMPO ESTERNO

di Paolo Ivan Tona

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Sul campo esterno vibrano le luci

la terza casa è stata già occupata

la donna entra nella prima casa

la voce è rauca, stridente, poi si smorza

entra il bambino nella seconda casa

la donna nana che reca i giacinti

ha le porte sbarrate, più non dispero

il silenzio calato all’improvviso

sommerge il mio pensiero

Al centro del triangolo seduto

ciò che io sogno è tuo ma nel mio sogno

io già possiedo ciò che non ti è dato

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