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Archive for 19 luglio 2011

La lotta alla mafia deve essere innanzitutto un movimento culturale, che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco della liberta’, e che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguita’ e quindi della complicita’.

(Paolo Borsellino)
GUARDIAMO IL VIDEO PER NON DIMENTICARE
Il sacrificio di Paolo Borsellino e della sua scorta impegna tutti e le istituzioni ad opporsi a forme di collusione e alla pervasività della mafia. Lo scrive il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato alla signora Agnese Borsellino nell’anniversario del vile e tragico attentato di mafia, in cui persero il magistrat oe i cinque giovani addetti alla sua tutela, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Cosina, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina.
“La strage rappresentò il culmine di una delle fasi più gravi e inquietanti della sanguinosa offensiva della criminalità organizzata contro le istituzioni democratiche. Con l’attentato di via D’Amelio si volle colpire sia un simbolo della causa della legalità che, con rigore e abnegazione, stava svolgendo indagini in grado di piegare le più agguerrite forme di delinquenza sia un uomo che, con il suo esempio di dedizione e la sua dirittura morale, stava mobilitando le migliori energie della società civile dando a esse crescente fiducia nello stato di diritto”.

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Il Papa: basta speculare sul cibo

di Giovanna Chirri

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Non «possiamo tacere»: «il cibo è diventato oggetto di speculazione»,  «milioni di bambini» non hanno da mangiare, «sono condannati a morte
precoce, a un ritardo nel loro sviluppo fisico e psichico o costretti a forme di sfruttamento pur di ricevere un minimo di nutrimento».
Il Papa si appella ai governi e agli organismi internazionali e chiede alla comunità internazionale di passare dalle parole ai fatti, di uscire dalla logica delle «emergenze», di agire concretamente per uno «sviluppo solidale».

Non si morirebbe di fame, ha ammonito, se l’«agire sociale» non fosse vittima della stessa logica di «egoismo» di cui sono vittime le persone.

Benedetto XVI ha ricevuto i partecipanti alla XXXVII Conferenza della Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite per il cibo e l’agricoltura, con il direttore generale uscente, il senegalese Jacques Diouf e il  direttore generale eletto, il brasiliano Josè Graziano da Silva. «L’alimentazione», ha ricordato Papa Ratzinger, «tocca il fondamentale diritto alla vita», e garantirla «richiede agire direttamente e senza indugio su quei fattori che gravano su lavorazione e meccanismi di distribuzione e sul mercato internazionale».

Alla Fao ha inoltre chiesto di cooperare con i governi e di snellire la «propria struttura, liberandola da ostacoli che l’allontanano dall’obiettivo» per cui è nata: «garantire la crescita nutrizionale, la disponibilità della produzione alimentare, lo sviluppo delle aree rurali…».

Si specula sul cibo, ha denunciato il Papa, perchè il «mercato finanziario, privo di regole certe e povero di principi morali, appare ancorato al solo obiettivo del profitto». La crisi, ha osservato, richiede «ogni sforzo per concorrere ad eliminare la povertà», e ha invitato a combattere «le cause di tale situazione non limitandosi ai livelli di produzione, alla crescente domanda di alimenti o alla volatilità dei prezzi: il dramma della fame non si può leggere in chiave esclusivamente tecnica».

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Paolo Ivan Tona / Mi manca…

MI MANCA…

di Paolo Ivan Tona

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Mi manca il casinò di Nova Gorika
mi manca la bora a San Giusto
quella sera in cui credetti di sfondare
il muro del silenzio.

La calura si è sciolta
ora la notte placa lievemente
il cuore di Sicilia.

Manca sempre qualcosa ai poeti
che se ce l’hanno non s’accorgono d’averlo;
e poi giù lacrime per quello che han perduto.

In realtà la mia terra non ha lacrime
le ha spese tutte per i figli perduti
ora è così intontita frastornata
che non capisce più nulla.

Qualcuno scrive ancora un verso
qualcuno fa un disegno, nelle scuole,
i bambini già parlano in inglese.

Un cane latra e mi distrugge l’anima
Ma sono siciliano e credo in Dio.

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Le stragi di Piano Stella, Biscari, Comiso, Castiglione, Vittoria, Canicattì, Paceco, Butera, S. Stefano di Camastra…

Giovanni Bartolone, Le altre stragi, le stragi alleate e tedesche nella Sicilia del 1943-1944

postato da: BascoNero89

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Quando gli “Alleati” sbarcarono in Sicilia, quelle truppe erano accecate dall’odio più feroce nei confronti dei tedeschi, ma anche nei confronti degli italiani e soprattutto del Fascismo.

Accurate ricerche in America e in Sicilia stanno facendo apparire alcune tessere che lasciano già intravedere le linee del grande mosaico dei retroscena dello sbarco. Già prima di questo sbarco gli uomini della Settima Armata americana al comando del generale George Patton erano stati drogati psichicamente con discorsi e direttive feroci, ma anche materialmente con benzedrina. Patton voleva dei reparti di killers, “perché – diceva – i killers sono immortali”.

Si trattava di una frase rassicurante, una frase che condizionava, con sottile psicologia, la salvezza degli attaccanti alla condizione d’essere killers.

Su questi soldati, inesperti e ossessionati dalle incognite legate all’attacco imminente, costretti a sbarcare in Sicilia ben sapendo di rischiare la vita, ragionevolmente, ma ansiosamente preoccupati per dover essere messi alla prova del fuoco, quella frase ripetuta ed echeggiata ebbe l’effetto di potersi aggrappare all’assicurazione che i killers sarebbero stati immortali. Moltissimi di loro, se non proprio tutti, erano inesperti d’operazioni belliche, e si abbarbicarono a quella parola “killers”.

Così l’oscura paura dell’ignoto rafforzò la loro determinazione alla ferocia, una ferocia corretta ed autorizzata, di cui non ci si sarebbe dovuti vergognare, come garantiva il loro comandante. Finalmente, dopo oltre sessant’anni, stanno emergendo tante verità scomode, che fanno scandalo.

E dobbiamo rilevare che escono fuori dagli archivi molto prima negli USA che non nella vassalla Italia. Qui da noi soltanto pochi e coraggiosi, infaticabili storici di complemento osano rompere la consegna; gli storici ufficiali, inquadrati nella vulgata multimediale, non ardiscono compromettere le loro carriere.

La longa manus dei centri di potere mondiali attanaglia ancora i governi, ma ovviamente pure i media e le case editrici nazionali. Questo libro dunque è un atto di ribellione e di coraggio prima ancora di essere un atto d’amore per la verità storica e per l’onestà nel sapere e nell’informazione. Ed è sintomatico che questo gesto di ribellione sorga nella terra dei Vespri, la Sicilia eterna e feconda generatrice di Storia.

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Soldi ai pendolari

Rimborsi per gli studenti pendolari
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Il sindaco Giuseppe Vitellaro, per il tramite degli uffici comunali competenti ha portato a conoscenza, tramite pubblico avviso, dei genitori degli alunni aventi diritto, che è stato erogato il beneficio inerente i mesi di marzo, aprile, maggio e giugno 2011 riguardante il trasporto dei loro figli nelle sedi scolastiche da loro frequentate.

Da oggi, pertanto, possono recarsi presso gli sportelli della Banca Monte dei Paschi di Siena di Milena per ritirare il contributo spettante.

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E il tandem siculo fa lo sconto alla riduzione dei costi della politica

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La manovra finanziaria è stata approvata in tempi record. È stata una corsa contro il tempo per fronteggiare le speculazioni che l’intero parlamento è riuscito a superare per il senso di responsabilità delle opposizioni, fra queste l’Unione di Centro. Il decreto, sul quale le opposizioni hanno espresso un voto negativo, contiene chiare iniquità sociali e prescrive una serie di sacrifici soprattutto agli strati più deboli della società italiana.

Una cosa è certa: dal 2014 l’aumento di tasse è per tutti! Ma non si riesce a comprendere perché per una famiglia con un reddito di 25 mila euro l’aumento è in totale di 676 euro e invece per una con reddito di 45 mila euro l’aumento è “solamente” di 543 euro.

L’on. Savino Pezzotta, già Segretario Nazionale della CISL, nel suo intervento alla Camera, in occasione dei lavori per la manovra economica, sottolinea l’importanza politica di un confronto della situazione italiana con quello che sta accadendo negli USA: infatti il Presidente degli Stati Uniti, Obama, a differenza del Presidente del Consiglio italiano, si è sentito in dovere di rivolgersi ai repubblicani e ai democratici affinché lavorassero insieme sui problemi del debito.

In Italia il Premier avrebbe dovuto presentare l’entità dei sacrifici che chiedeva, aprendo lo spazio per delle modifiche condivise. Ciò non è stato fatto. Per fare questo serviva una statura da statista che non c’è, ed è toccato al Presidente della Repubblica fare opera di “supplenza e responsabilità” come accade spessissimo negli ultimi tempi.

In questo contesto, di improvvisazione politica e dove i meno ricchi pagano più tasse dei più possidenti, il tandem siciliano Fleres – Ferrara (PDL) con un emendamento in commissione finanze (con cui viene stabilito che in futuro l’adeguamento del trattamento economico dei parlamentari andrà fatto in base alla media ponderata rispetto al PIL dei sei paesi più ricchi d’Europa) fissa uno sconto e un rinvio sulla diminuzione dei costi della politica.

Tutto ciò mentre l’ISTAT dichiara che ogni cento italiani quasi 14 sono poveri e al Sud è indigente una famiglia numerosa su due; e mentre uno dei “padri costituenti” di Forza Italia, Antonio Martino, afferma di considerare dannosa, inutile e punitiva per gli italiani questa manovra economica.

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