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Archive for maggio 2011

Berlusconi: “Milanesi preghino, napoletani si pentiranno”

Bersani: “Abbiam smacchiato il giaguaro!”

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Luigi De Magistris e Giuliano Pisapia hanno staccato Gianni Lettieri e Letizia Moratti rispettivamente di venti e dieci punti percentuali vincendo con il 65% a Napoli e il 55% a Milano.

Ma è su tutti i ballottaggi di comunali e provinciali che il centrodestra è travolto: centrodestra avanti, nei comuni capoluogo, a Cosenza e Iglesias (e Varese resta alla Lega) ma sconfitto, oltre che a Milano e Napoli, a Cagliari, Trieste, Novara, Rimini, Grosseto, Crotone, Pordenone.

Nei ballottaggi alle provinciali il centrodestra tiene Reggio Calabria e Vercelli e il centrosinistra tiene Trieste, Macerata e Mantova.

In totale, dati anche i risultati del primo turno, per le comunali finisce 22 a 8, per le provinciali otto a tre.

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GIORNATA MONDIALE SENZA FUMO

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Il fumo è forse il nemico numero uno dei polmoni, ma anche di moltissimi altri organi e parti del corpo.

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Nonostante la scritta “il fumo uccide” campeggi minacciosa su tutti i pacchetti, gli amanti delle “bionde” continuano ad aumentare, soprattutto tra i più giovani. Ma esiste un’età limite entro la quale, se non si smette di fumare, i danni diventano irreversibili e potenzialmente letali?

Fumare, si sa, dà origine ad un decadimento progressivo ed inarrestabile del corpo umano. Il fumo intacca in primis l’apparato respiratorio (polmoni, faringe, laringe, cavità orale) ma anche il sistema circolatorio, il cuore, il cervello, il sistema riproduttivo, la vescica, la cute, i reni, i muscoli e molto altro.

Si è stimato che, mediamente, il fumo accorci la vita di 12 anni. Man mano che l’età della prima sigaretta scende, le conseguenze diventano quindi più gravi e preoccupanti.

Secondo alcune statistiche in ben la metà dei fumatori le cause della morte possono essere ricondotte al fumo. All’interno di questa casistica ben un quarto delle morti avviene nella fascia d’età compresa tra i 35 ed i 65 anni. Un altro quarto perde la vita dopo i 65 anni. Possiamo quindi intuire che l’insorgenza di problemi gravi nei fumatori spesso non coincide con la vecchiaia ma con l’arrivo dei cosiddetti “anta”.

Una recente ricerca firmata dal Peninsula Medical School di Devon e pubblicata sul British Medical Journal ha evidenziato che smettere di fumare sarebbe più facile quando si va in pensione (oltre, cioè, il raggiungimento dei 50 anni di età). Questo perché con la pensione molti fattori di stress e nervosismo ricollegabili al lavoro vengono meno.

Dire no alle sigarette oltre i 50 anni, però, potrebbe non essere sufficiente ad annullarne gli effetti negativi. A questa età, infatti, il corpo inizia a risentire non solo dei danni del fumo ma anche dei normali acciacchi senili.

Ovviamente smettere di fumare è un traguardo che andrebbe raggiunto il prima possibile.

Iniziando attorno ai 15 anni e continuando per 10/20 anni si corre già un elevato rischio di contrarre tumori di vario tipo e di compromettere gravemente le attività di reni, cuore, polmoni, vescica, stomaco e cervello. E’ pur vero che, andando avanti con gli anni, i fumatori fanno più fatica a “disintossicarsi” dalle bionde finché non è ormai troppo tardi.

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L’acchiappa-cani

Gela. Viaggio tra gli antichi mestieri ormai scomparsi

Il tempo in cui non c’era proprio scampo per i randagi «preda» dell’accalappiacani

di Renzo Guglielmino

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Uno dei tanti mestieri ormai scomparsi dalla vita cittadina gelese fu quello dell’accalappiacani.
Era un dipendente comunale quello che svolgeva tale mansione, che in gergo dialettale veniva chiamato «u’ ngagghiacani». Questi, con uno speciale guinzaglio, catturava i cani randagi che circolavano per le strade del paese e che non portavano al collo la medaglietta comprovante che i loro padroni avevano pagato la tassa comunale.

Quell’impiegato si chiamava don Ciccio, era di bassa statura, baffetti neri, portava una mantellina blu scura sulle spalle e cappello con visiera, così lo descrive il giornalista Gino Alabiso in uno dei suoi apprezzati scritti: un personaggio che è rimasto, ormai, solo nella memoria dei meno giovani.
Nel suo lavoro, che veniva svolto principalmente durante la mattina, l’uomo veniva seguito a poca distanza da un altro operaio che trainava una
piccola carretta, che era una specie di gabbia chiusa da una grata metallica, dove venivano rinchiusi i randagi che l’attento don Ciccio riusciva a catturare con il suo speciale attrezzo. Tale “strumento di lavoro” consisteva in un bastone cui era attaccata una catenella di ferro scorrevole.
L’operazione che l’uomo svolgeva non era di certo facile: infatti don Ciccio, quando avvistava un randagio, gli si avvicinava nascondendo la mano con l’attrezzo, salvo poi, con un gesto fulmineo, mettergli la catena attorno al collo e bloccarlo. A quel punto l’animale tentava inutilmente di divincolarsi, ma ormai la sua sorte era segnata e finiva così infilato a forza dentro la carretta.
Proprio per questo, invero, il lavoro dell’accalappiacani non era visto tanto di buon occhio della gente, che lo riteneva alquanto brutale.
I cani così catturati venivano trasportati in un piccolo canile, all’epoca situato – e ci riferiamo all’incirca agli anni Trenta – dietro il carcere, attaccato alle mura federiciane (oggi via Verga).
Se entro cinque giorni dalla cattura gli animali non venivano reclamati dai legittimi proprietari, e non veniva di conseguenza pagata la relativa tassa, le povere bestie venivano soppresse. Non era certo un bel mestiere, dunque, quello svolto da don Ciccio, che comunque rispecchiava le norme del tempo.

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Omofobia prete…stuosa

La chiesa cattolica riguardo agli omosessuali 

di Elisa Merlo

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Un lettore su Famiglia Cristiana chiede quale sia “il pensiero della Chiesa cattolica sulle persone omosessuali”.

Il sacerdote Giordano Muraro, senza un piccolo commento, in cui magari l’autore della lettera sperava, riferisce: “Una sintesi sull’omosessualità è nei numeri 2357 – 2359 del Catechismo.
Dice che: «La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile», ma chiede che gli omosessuali vengano «accolti con rispetto, compassione, delicatezza».

Continua poi, il buon prete, citando sempre dal Catechismo: “Gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati…sono contrari alla legge naturale. Precludono all’atto sessuale il dono della vita”.

Allora, sperando che il lettore mi legga, un piccolo commento vorrei farlo io.

Se io dicessi che i sacerdoti, oppure, non so, che le persone con i capelli rossi, devono essere trattate con compassione, vale a dire compatite, assumerei una posizione razzista, in contrasto con la ragione e col Vangelo. Tale è la posizione della Chiesa Cattolica riguardo agli omosessuali: razzista.

Non è possibile dimostrare in base alle ragione e al Vangelo che gli atti disordinati e contro la legge naturale (quale?) siano peccaminosi. Imitare gli eunuchi, presi ad esempio da Gesù, in vista del regno dei cieli, non significherà per caso andare contro la legge naturale?

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D’altri amori e segreti…

D’Altri amori e segreti

di Antonio Lauricella

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D’altri amori e segreti

da non poter dire

con piccole parole

è il nostro tempo

mai troppo lontani e dispersi

in altre vite e disamori

per non sentire i palpiti del cuore

e ritrovarsi con quel che resta

di una lucida follia

nel più bello dei giorni

che ho temuto era già tardi

per ogni addio

ineluttabile dannazione

i nostri sogni troppo grandi

per sognarli altrove

ho conservato i tuoi sorrisi

tra le rughe che tu non vedi

e riempito l’anima

della tua ansia d’infinito

 

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Zero un corno!

Attenti ai Km 0 fasulli

di P. Amato

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“Scaricare” i chilometri in un veicolo da parte di un concessionario o autosalonista può costare 50.000 euro.

Difatti, l’autorità garante della concorrenza e del mercato ha sanzionato pesantemente una concessionaria del nord per aver venduto una vettura usata con un chilometraggio, riportato dalla strumentazione non corrispondente a quello effettivo. L’Antitrust ha rilevato la mancanza di serietà professionale del concessionario poiché è emerso che, la vettura è stata venduta a marzo 2009 con 58.000 km dichiarati ed attraverso gli interventi effettuati in garanzia, un altra concessionaria aveva già attestato un chilometraggio di 140. 000 km fino giugno del 2007.

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Barba, capelli e shampo !

S

IL SIGNORE E’ STATO SERVITO!!!

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Decubito ergo sum…

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Decùbito, una parola che spesso usano i medici ma che riguarda, e tanto, i pazienti colpiti da certe malattie. Decubito è una posizione del corpo che quindi può essere la spia di qualche affezione patologica. Entriamo nei particolari.

Decubito viene dal latino “decùmbere” cioè “giacère” e si riferisce alla posizione che istintivamente il malato assueme nel letto perchè più comoda oppure meno dolorosa. Invece chi è sano giace a letto nelle più svariate posizioni o decùbiti; e se assume di preferenza una posizione, lo fa solo per abitudine. stiamo quindi parlando di posizioni che assumono le persone sofferenti.

La posizione o decùbito può essere:

– indifferente, se il paziente sta a letto egualmente bene in ogni posizione (supina, bocconi, di fianco) come se fosse sano: in genere si tratta di malati non gravi;
– laterale o di fianco, cioè sul fianco destro o sinistro. Ad esempio, il portatore di una pleurite essudativa piuttosto abbondante preferisce giacere sulfianco malato corrispondente all’emitorace sede della pleurite: e ciò perchè in tal posizione il polmone libero si espande meglio e gli permette di respirare meglio supplendo in parte al polmone del lato colpito dalla pleurite, e ciò perchè il liquido pleurico, che può raggiungere e superare il litro, non esercita compre4ssione sul polmone corrispondente e sul cuore per cui la funzione respiratoria e cardio-circolatoria sono più sciolte e libere;
– supina o sul dorso: è questa la posizione preferita dal peritonitico, dal tifoso, dal comatoso (s’intenda da chi è colpito da peritonite, tifo e coma), e da chi è afflitto da reumatismo articolare acuto, etc…
bocconi, o sul ventre, cioè col dorso all’insù.  Chi di noi non ha fatto esperienza che, in caso di dolori addominali più o meno intensi (colite, appendicite, ulcera gastrica o duodenale, colescistite, ecc.) si prova un’attenuazione del dolore giacendo bocconi sul letto?:
– semiseduta, poggiando il dorso su un cumulo di cuscini o sulla spalliera del letto. Questa posizione (detta orto-pnoica perchè più idonea alla respirazione) è istintivamente assunta da tutti quei malati che fan fatica a respirare in quanto affetti da asma bronchiale o cardiaco, enfisema polmonare accentuato, estese distruzioni di tessuto respirante polmonare (come avevniva ai tempi della tubercolosi all’ultimo stadio).

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Consiglio il 1° giugno

Proteste per la nuova società dei rifiuti

di c.l.)

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Il presidente del consiglio comunale Salvatore Tona ha convocato per l’1 giugno alle ore 18 la massima assise civica.

Tra i punti all’ordine del giorno della prossima seduta, ci saranno quelle interrogazioni consiliari che non è stato possibile discutere nella seduta consiliare precedente. In particolare saranno discusse le interrogazioni della minoranza consiliare sulle delibere del consiglio comunale da pubblicare sul sito web del Comune, la nuova articolazione tariffaria per il 2010, la vicenda dei terreni dell’ex opera Pia Salvatore Noto, la realizzazione di un impianto fotovoltaico nella casa
di riposo per anziani, la chiusura al transito della strada provinciale 152.
Una volta esaurito l’esame di queste interrogazioni, si passerà all’esame ed eventuale approvazione dello statuto e dell’atto costitutivo relativo alla costituzione della nuova società d’ambito per la gestione dei rifiuti denominata Ato Cl5.

Su questo punto, il sindaco Giuseppe Vitellaro ha proposto la sua riflessione.

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