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Archive for 28 aprile 2011

Silvio colomba di pace

LE DOPPIE VERITA’ DI SILVIO

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SILVIO ASSICURA:

Non bombarderemo la Libia. Getteremo soltanto degli ordigni esplosivi da nostri aerei, ma niente di più !!

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7 piccol chicchi di riso

Si ride da pazzi!

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Abbiamo perso la testa, e li abbiamo massacrati

di Veronica Tussi

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Abbiamo perso la testa…

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Può capitare, no?

Prima di perderla però, poiché oltre ad essere violenti, siamo anche vigliacchi, abbiamo aspettato che i due carabinieri fossero intenti alla stesura dei verbali, ci siamo armati di spranghe, e li abbiamo massacrati.

Certo, se anziché essere in due fossero stati in tre o quattro, poiché appunto siamo vigliacchi oltre che violenti, la testa non l’avremmo persa.

Ma quale testa? Abbiamo una testa?

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Messi-in-scena

Real Madrid 0Barcellona 2 

lionel messi

 TROTTOLINO BLAUGRANOSO

 
… Du-du-du, da-da-da. Lionel Messi, dopo aver trotterellato per tutto il primo tempo, nel secondo prende la palla al balzo e silura la corazzata madrilena, entrando così di rovescio, dopo esservi stato impiantato di diritto, nella Hall of Fame dei più grandi giocolieri in calzoni corti della storia della giocoleria mondiale.
Dall’altra parte del corridoio, abbiamo voci più che affondate sull’assenza ingiustificata di Christiano Ronaldo, autore di un solo tiro in novanta minuti primi, ma, in compenso, di moltissime sbracciate per le migliaia di fans accorse per ammirare la magnificenza dei suoi aloni sub-ascellari.
 
Infine, a bordo campo santo, Peppino Guardiola, con il suo proverbiale aplomb da portinaia condominiale, seppellisce Jose Mourinho e la sua strafottenza in tribuna stagna, come la finale blindata questa sera dal Barcellona.
 
Pubblicato da Prepuzio

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di CARMELO LOCURTO

Serradifalco. Per Il 25 aprile sono state due le celebrazioni per la Festa della Liberazione

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La prima è stata poco prima delle 10, con gli ex assessori della Giunta Ricotta, Totò Alaimo e Michele Ninfa che hanno deposto una corona di fiori dinanzi al monumento dedicato ai caduti della Resistenza in via De Gasperi recante la scritta “Ai caduti di tutte le resistenze. A tutti i resistenti per la libertà” fatta «per sopperire alla latitanza delle istituzioni locali». Totò Alaimo, nel ribadire che l’iniziativa voleva celebrare i valori della Resistenza, ha sottolineato: «L’anniversario della liberazione dovrebbe costituire, per ogni cittadino, l’impegno a essere, insieme con chi governa e amministra, garante e promotore di una serena e pacifica convivenza civile, nel rispetto dei diritti di tutti e di ognuno».
Michele Ninfa ha rincarato la dose: «Dispiace che le autorità politiche e istituzionali non sappiano dell’esistenza del monumento alla Resistenza, e non abbiano organizzato alcuna cerimonia per ricordare l’anniversario della liberazione d’Italia. Evidentemente, come quelli che l’attuale amministrazione aveva fatto durante la campagna elettorale, anche i proclami fatti durante le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia sono divenuti carta straccia».
Il pomeriggio  c’è stata la seconda celebrazione del 25 aprile. L’assessore comunale Giuseppe Lucchese ha affermato: «Abbiamo deciso di spostare tale manifestazione al pomeriggio per consentire una più vasta partecipazione da parte della cittadinanza. Abbiamo ritenuto di organizzare nel pomeriggio le celebrazioni relative alla Festa della Liberazione anche per non farle coincidere con un funerale che era stato già programmato per la mattina del 25 presso la Chiesa Madre. Sonocontento per il fatto che ci siano stati cittadini che hanno voluto ricordare valori come quelli della Resistenza che appartengono a tutti e che è giusto non abbiano alcuna coloritura politica».

Su questa seconda celebrazione sono tornati Totò Alaimo e Michele Ninfa.
«Sapevamo che non era stato programmato nulla per il 25 aprile, per cui riteniamo sia ridicolo questo rattoppo pomeridiano; l’amministrazione, forse per giustificare la sua inerzia, ha sottolineato che la manifestazione era stata spostata al pomeriggio perché c’era un funerale; noi, tuttavia, abbiamo spostato di un’ora l’inizio della celebrazione proprio per evitare che i due eventi potessero coincidere».
I due ex assessori della Giunta Ricotta hanno poi evidenziato: «Le corone hanno sempre caratterizzato questo tipo di eventi; noi l’avevamo commissionata una settimana prima, consapevoli come eravamo che, commissionandola all’ultimo momento, non ne avremmo trovata alcuna; come è successo all’amministrazione comunale che, nel solco di una evidente improvvisazione, al Parco delle Rimembranze ha portato un cesto di fiori e non una corona».

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DIRIGE BONOMO

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Un altro provvedimento che la Giunta ha approvato, ha riguardato l’affidamento dell’incarico di direttore del cantiere di lavoro per la sistemazione del tratto di strada che va da piazza Noto a via Costa e il tratto della Via Caltanissetta che va dall’incrocio con la Via Cannella e la Via Archimede.

In precedenza, era stato nominato direttore del cantiere Francesco Cannella che, tuttavia, ha poi rinunciato allo stesso incarico.
Pertanto, dovendo provvedere alla sua sostituzione, l’amministrazione Vitellaro ha revocato la nomina dello stesso Cannella, individuando quale nuovo direttore del cantiere di lavoro Gerlando Marco Bonomo che, dunque, assumerà la direzione del cantiere medesimo.

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NON RISPONDE A VERITA’

Gentile Redazione Giornale di Sicilia,

con riferimento all’articolo apparso nella cronaca locale del vs quotidiano del24 u.s., dal titolo ” Tumulti politici a Bompensiere. L’opposizione si spacca e se ne vanno, a firma di Silvia Dentico, i sottoscritti consiglieri dimissionari, chiedono la rettifica dell’articolo in a lcuni suoi punti poiché privi di ogni fondamento e palesemente non rispondenti alla realtà.

In particolare si contesta e pertanto si chiede la correzione di quanto appresso indicato: Le nostre dimissioni non sono maturate per i motivi da Voi paventati ma sono il frutto di una scelta politica condivisa, in dissenso all’inerzia dell’azione politicaamministrativa della Giunta Comunale che da circa tre anni amministra il nostro paese. La scintilla delle stesse l’ha innescata il presidente del consiglio comunale con l’avvio del procedimento di decadenza di quattro dei cinque consiglieri di minoranza, il cui intento, a nostro avviso, non era un legittimo rispetto delle regole statutarie ma un chiaro intento persecutorio contro gli stessi, rei forse di voler fare una vera opposizione e non delle semplici comparse. Statuto che, detto per inciso, il presidente ritiene di interpretare a sua discrezione e a senso unico, rimanendo in silenzio riguardo alle reiterate assenze di qualche assessore della Giunta.

Il disegno del presidente contro i consiglieri di minoranza, attuato con l’avvio del procedimento di decadenza nei loro confronti, si è infranto nella seduta consiliare del 7 aprile u.s., dove solo tre consiglieri di maggioranza su sette hanno votato a favore della decadenza dei consiglieri. Quindi, come si può evincere, se di divisione si deve e si vuole parlare, questa va ricercata all interno del gruppo di maggioranza e non in quello di minoranza che ha dimostrato invece, compattezza e unità d’intenti. La sequenza delle dimissioni, a avvenute a distanza di pochi gioni I’ uno dall ‘altro è puramente casuale, dovuta esclusivamente agli impegni personali di ciascuno. Tra l’altro la scelta era stata già condivisa anzitempo dai componenti della lista Per il Futuro di Bompensiere”.

Non è vero ed è fuorviante asserire che i sottoscritti fanno riferimento all’ex consigliere provinciale Enzo Licata; I’unico dato veritiero è che i sottoscritti sono stati eletti in una lista che alle ultime amministrative sosteneva la candidatura del Sindaco uscente avv. Salvatore Licata. figlio di Enzo Licata, che non ha mai retto le redini di questo comune in connubio con il padre. Pertanto, nel ritenere che quanto riportato in ordine a quest’ultimo punto, possa configurarsi un tentativo di screditare I’immagine dell’ex consigliere provinciale e di suo figlio ex sindaco, i sottoscritti si dissociano in toto da tali insinuazioni.

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