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Archive for 26 aprile 2011

IERI IL NOSTRO PREMIER NON E’ STATO VISTO IN NESSUNA PIAZZA IN CUI SI CELEBRAVA IL 25 APRILE

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ORRORE?

NO ERRORE!

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Le malelingue non han perso tempo per dargli addosso, come prima, più di prima, meno di domani. Eppure Silvio Berlusconi che, pare farlo apposta, si eclissi ogni qualvolta si celebra l’anniversario della Liberazione, questa volta non può considerarsi un contumace.

Noi di MML siamo riusciti grazie alla segnalazione di un webamico, a fare un grande scoop, a scooprire dove era e cosa faceva.  

  • Non era  confinato all’isola a leccare le… sarde.
  • Non era impegnato in un notturno orgiastico bunga-love.
  • Non era in missione segreta in quel “bel suol d’amor” a tranquillizzare l’amico Gheddy a dirgli che sì lo bombarderà, ma solo un pochino, e sempre in posti “deserti” dall’illustre dittatore.
  • Non era tra i monti ad osservar tramonti su quel ramo del lago con il moscio ministro del tesoro.
  • Non era imbucato nel tribunale di Milano a far pasquette con le tre magistrate a sostituire “la legge è uguale per tutti” con nessuno mi può giudicare…

E ALLORA

DOV’ERA? 

Era lì per lì a compiere il suo democratico dovere, laboriosa apicella impegnata in un duetto nell’onorare l’anziano spirito del 25 Aprile, alla sua maniera, cantando la canzone del Partigiano, l’inno liberatorio. Ne ha solo rivisitato il titolo secondo i suoi ridotti costumi.

Si sa la lingua batte dove il dente duole…

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Il «caro» centro commerciale

 «Centro commerciale», continuano le aste per l’affitto
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E’ stata ufficialmente indetta a Milena l’asta pubblica per l’assegnazione in locazione dell’immobile di proprietà comunale denominato “centro commerciale”.

L’asta si svolgerà il prossimo 27 aprile alle ore 9 al palazzo comunale.

  • La superficie dell’immobile è di mq 1.294,98.
  • Il canone annuo a base d’asta è di 30 mila euro.
  • Non sono ammesse offerte al ribasso.
  • La durata è di nove anni.

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Girare il mondo fa bene e fa vedere cose strane…

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Un giorno qualunque in una stazione di servizio sulla Pa-Ag, alzi gli occhi al cielo e hai una visione mistica: in cima ad una colonna altissima han collocato una statua di Gesù Cristo.

E fin qui il fatto rientra nel novero delle devozioni proprie del culto religioso.

Ma il fatto originale è la discesa alata, di una colomba bianca che vola e si va a posare sulla testa della statua del Signore. Come non pensare allo Spirito Santo mandato quaggiù dal Creatore?

Ed ecco per i credenti realizzarsi la mistica visione di Padre, Figlio e Spirito Santo, quella che continuano a chiamare Trinità…

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La Giunta regionale presieduta da Raffaele Lombardo ha approvato lo schema di delibera per l’istituzione della “Zona franca per la legalità” nel territorio della provincia di Caltanissetta e di alcuni Comuni delle province limitrofe. La Giunta regionale ha inoltre messo a disposizione dell’assessore alle Attività produttive la somma di 50 milioni di euro per l’attivazione delle finalità della “Zfl”.

Della “Zona franca per la legalità” faranno parte Caltanissetta e tutti i Comuni della sua provincia (Acquaviva Platani, Bompensiere, Butera, Campofranco, Delia, Gela, Marianopoli, Mazzarino, Milena, Montedoro, Mussomeli, Niscemi, Resuttano, Riesi, San Cataldo, Santa Caterina Villarmosa, Serradifalco, Sommatino, Sutera, Vallelunga e Villalba), quattro Comuni della provincia di Agrigento (Canicattì, Campobello di Licata, Ravanusa e Licata) e uno in provincia di Enna (Pietraperzia).
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La proposta, presentata dall’assessore regionale alle Attività produttive, Marco Venturi, ha recepito le istanze provenienti dal “Tavolo unico di regia per lo sviluppo e la legalità” di Caltanissetta, orientato a creare una zona franca in grado di attrarre investimenti sul territorio, incentivare la crescita e rilanciare il tessuto socio economico della provincia.
«È una sfida per il rilancio di un territorio – afferma il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo – che parte dall’idea di creare un’area economica, destinata a garantire vantaggi e sgravi fiscali a favore di quelle imprese in grado di rispettare tutti i parametri di legge e di opporsi a richieste criminali. La Regione intende avviare un dialogo propositivo per una stagione di rilancio economico e sociale della provincia di Caltanissetta e non solo».
«La provincia di Caltanissetta, con l’attuale vertice di Confindustria, rappresenta – sostiene l’assessore regionale alle Attività produttive, Marco Venturi – un modello imprenditoriale di legalità a livello nazionale: i numerosi protocolli d’intesa redatti con la Prefettura per contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata e creare ampie sinergie sul territorio assieme alla realizzazione di una “Zona franca per la legalità” possono contribuire ad aumentare la consapevolezza di avere condizioni possibili per attrarre investimenti su un territorio molto vasto su cui creare una zona sicura, un’area protetta da ogni fenomeno malavitoso o delinquenziale che, con il concorso delle istituzioni, salvaguardi gli investimenti, dia certezza alle imprese, realizzi un costante controllo delle attività, fornisca corsie preferenziali per l’apertura di nuove imprese e sia in grado di fornire servizi attraverso lo ‘sportello unico’, in tempi certi».

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Carmelo Manta

di C. L.

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La Giunta comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Vitellaro, ha deciso di revocare la convenzione con la quale aveva disposto la concessione in comodato d’uso all’Associazione Culturale Madagascar di Milena dei locali nel centro diurno per anziani di via Massimo D’Azeglio.

Il provvedimento di Giunta è stato assunto perchè, in precedenza, il presidente della stessa associazione Madagascar, Carmelo Manta, aveva comunicato la propria rinuncia alla concessione dei locali. Da qui l’esigenza da parte dell’amministrazione comunale di revocare il precedente provvedimento del giugno del 2008 della Giunta.

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MISURE ALTERNATIVE ALLA DETENZIONE

di Lucia Brischetto

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Se è vero che la qualità della vita sta nella qualità dei rapporti che si hanno, la vita stessa dovrebbe essere una scuola di buoni sentimenti e un laboratorio di sana umanità.
Il volontariato, servizio di aiuto è quindi l’unica vera autentica ricchezza dell’umanità. L’aiuto all’altro, dovrebbe essere un modus operandi naturale, connaturato all’agire quotidiano dell’uomo. Infatti una società può dirsi civile solamente quando le persone professano i valori fondamentali dell’esistenza e quando viene consentita la pacifica e gradevole convivenza in stato di uguaglianza e in pari opportunità fra tutti.

L’esperienza penitenziaria ci ricorda un volontariato ludico, caritatevole, di assistenza e beneficienza proveniente soprattutto da enti religiosi affidati alla sperimentazione e al sentimentalismo. Oggi invece nella società dei saperi, si esige che il volontariato lavori per progetti, con programmi mirati e con finalità scientificamente ipotizzate e professionalità pari a quelle dello Stato.

Il ministero della Giustizia si è sempre posto il problema dell’esecuzione della pena e della sua funzione. Tuttavia, sebbene sia in vigore dal oltre 30 anni la innovativa legge n. 354 del 1975 sulle misure alternative alla detenzione che ha rivoluzionato il modo di pensare e di vivere le carceri, permane nell’immaginario collettivo un residuo di barbarie quando si pensa che la pena debba essere scontata esclusivamente al chiuso e in condizioni di afflittività.

Da tempo infatti l’immaginario sociale ritiene che la pena per essere efficace debba coincidere con il carcere in quanto qualunque altra modalità di esecuzione potrebbe rappresentare un pericolo per la società. Nulla di più inverosimile, un’analisi più attenta e mirata, qualche tempo fa ha stabilito che l’esperienza detentiva e punitiva non previene le condotte recidivanti e anzi il carcere, sebbene oggi “paradossalmente” rieducativo, acuisce quella frattura fra il singolo e la società che lo emargina.

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Una coppia è stata uccisa da uno sciame di api killer

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E’ successo in Texas.

Pare che gli insetti abbiano reagito a un attacco del marito della coppia, William T. Steele, che avrebbe spruzzato dell’insetticida sull’alveare. A quel punto, si è scatenato l’attacco mortale contro William e sua moglie Mirto. I due avevano rispettivamente 90 e 92 anni. Troppo anziani per difendersi dallo sciame killer o anche solo per scappare dalle api assassine, non sono riusciti a salvarsi. In pochissimi minuti, hanno subito più di 300 punture. Per loro non c’è stato niente da fare.

Un destino assurdo, che ha risparmiato il figlio dei due, Richard, che pur essendo stato ferito, è riuscito ad avere salva la vita. Durante l’attacco, William è riuscito a dare l’allarme e chiamare la polizia. Le forze dell’ordine sono arrivate dopo poco, ma non hanno potuto evitare la tragedia.

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