Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for 19 aprile 2011

Parola di sindaco

Dopo l’intervento sui media del presidente del consiglio provinciale Michele Mancuso che stimolava l’amministrazione comunale a collocare telecamere di sorveglianza nei punti chiave del paese per contrastare i furti, riportiamo l’intervento del sindaco Giuseppe Vitellaro pubblicato da La Sicilia da c.l.)

.

«Da parte mia ho già attenzionato il problema: tre mesi fa, quando venne messo a segno il colpo alla Banca, ho sollecitato ed avuto un incontro con il Prefetto, il Questore e i comandanti dei Carabinieri e della Guardia di Finanza; in quell’occasione, mi è stato garantito, sulla base di quelle che sono le unità operative a disposizione, massima attenzione al controllo del nostro territorio. Mi riservo di contattare nuovamente il Comando dei carabinieri per vedere se c’è la possibilità di portare avanti ulteriori iniziative a sostegno dell’azione di controllo sul territorio».

Il sindaco, nella sua qualità di presidente dell’Unione Terre di Collina, ha poi parlato di quella che, a suo modo di vedere, potrebbe rappresentare un’ulteriore iniziativa a sostegno dell’azione di controllo del territorio: «Terre di Collina, di recente, ha ricevuto un finanziamento di 10 mila euro da destinare alla sicurezza dei Comuni attraverso l’attivazione di impianti di videosorveglianza; una prospettiva che potrebbe essere di aiuto per sostenere al massimo il controllo del territorio d’intesa con le forze dell’ordine. Stiamo studiando questa possibilità e, soprattutto, si sta lavorando al fine di individuare le aree nelle quali allocare l’impianto di videosorveglianza al fine di fornire alle forze dell’ordine un supporto fondamentale in quella che è la loro opera di controllo del territorio. Abbiamo già inserito i 10 mila euro nel Bilancio di previsione 2011 e ritengo che questa somma possa rappresentare il contributo per porre in essere una iniziativa a sostegno di un maggiore controllo».

Annunci

Read Full Post »

.

I magistrati della procura di Milano lo hanno iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di vilipendio all’ordine giudiziario per i manifesti con la scritta ‘Via le Br dalle procure’ affissi sui muri delle strade milanesi e, nonostante il Presidente della repubblica Giorgio Napolitano abbia definito il manifesto «un’ignobile provocazione», Roberto Lassini, candidato nelle liste del Pdl alle elezioni comunali di Milano, non ha intenzione di fare un passo indietro.

Anche il sindaco Letizia Moratti ha definito «ignobili e privi di ogni giustificazione» i manifesti realizzati dall’associazione ‘Dalla parte della democrazia’ e ha invitato Lassini a rinunciare alla candidatura. Il sindaco, tra l’altro, ha anche scritto al coordinatore regionale del Pdl, Mario Mantovani, affinchè chieda a Lassini di autosospendersi secondo le modalità previste dal regolamento elettorale: «Ho definito ignobile e privo di ogni giustificazione il messaggio di quei manifesti che attaccano un’istituzione che in questa città negli anni del terrorismo ha subito attacchi, pagando un tributo di sangue e di vittime».

Uscire da questo impasse non sembra però facile, visto che le liste sono già state depositate.

Lassini è indagato con altre due persone e la procura ha acquisito agli atti l’intervista rilasciata a ‘Il Giornale nella quale, tra l’altro, sul contenuto del manifesto incriminato aveva affermato «Credo che i militanti abbiano fatto una sintesi dell’espressione» del premier che ha parlato di brigatismo giudiziario.

Tra l’altro i pm milanesi Armando Spataro, Ferdinando Pomarici e Grazia Pradella stanno facendo accertamenti anche su un altro manifesto comparso nei giorni scorsi a Milano che riportava la scritta ‘Toghe rosse. Ingiustizia per tuttì. La bufera sulla candidatura ha investito anche l’aula del consiglio comunale: gli esponenti del centrosinistra hanno esposto cartelli di sdegno e gridato «vergogna» e in tutta risposta dai banchi della maggioranza sono partiti gli epiteti di «buffoni».

(altro…)

Read Full Post »

Nelle diverse aree dell’isola si distinguono quattro fondamentali varianti tipologiche del carretto:

  • il tipo palermitano, diffuso nella provincia di Palermo, Agrigento, Caltanissetta, Trapani.
    Gli elementi che li distinguono sono: l’asse delle ruote, incassate in un travetto di legno scolpito e dipinto (casciafusu), ornato di arabeschi in ferro battuto (rabeschi) e sormontato da due mensole di legno; tre pioli suddividono i laterali della cassa, di forma trapezoidale, in due riquadri;
  • il tipo castelvetranese, diffuso nel retroterra della provincia di Trapani e aree vicine della provincia di Palermo. L’asse delle ruote e le mensole sono simili a quello di Trapani, la cassa con i laterali è simile al tipo palermitano;
  • il tipo trapanese si distingue per le ruote di grande diametro, sulle fiancate ha quattro pioli che suddividono i laterali della cassa in tre riquadri, sormontata da una barra orizzontale;
  • il tipo catanese diffuso nella Sicilia orientale, è simile a quello palermitano.

“La forma del carretto è quasi identica in tutta l’Isola, tranne che in provincia di Trapani e in provincia di Palermo, dove si distingue tra l’altro per la svasatura degli sportelli laterali, che sono invece rettangolari in tutta la Sicilia. “Il carretto trapanese … ha le fiancate laterali più alte e sormontato da sbarre verticali legate insieme da un asse longitudinale… Materialmente più pesante è quasi liscio in ogni sua parte”

(altro…)

Read Full Post »

Nuova pesantissima accusa contestata a Berlusconi

 

 di Briccones

.

Dal tetto della Procura di Milano sta cascando un altra pesantissima tegola sulla testa di Silvio Berlusconi.

E’ partita a sua carico una richiesta di imputazione gravissima e mai vista prima.

L’accusa recita così”Si chiede l’incriminazione di Berlusconi Silvio, il quale si e reso colpevole del reato di circonvenzione di incapace nei confronti confronti di ben 314 persone.

Nella fattispecie il reato avvenuto usando non si sa quali mezzi, ha convinto i suddetti 314 mentecatti a mettere per iscritto, attraverso un pubblico voto reperibile presso gli archivi conservati in parlamento, la convinzione che l’indagato Berlusconi quando ha dichiarato alla questura di Milano che la signorina Ruby Rubacuori era la nipote di Mubarak presidente della Repubblica Egiziana era sincero e veramente convinto di quanto sosteneva. Perciò codesta Procura ne chiede l’arresto immediato giustificato dal fatto che l’indagato è in grado di reiterare in qualsiasi momento il reato.”

Read Full Post »

Serie “La vita delle cose”. Sottotitolo:

rimpiazzare meglio che aggiustare?

.

D’altro canto. Se un paio di pantofole cinesi le compri nuove con due euro, che senso ha, ti direbbe giustamente il calzolaio di ieri, spendere di più a riparare quelle vecchie?

Leggi di mercato, ma non solo. Sappiamo tutti che un cellulare guasto non si ripara perché spesso appare più sensato, fra costi e benefici, comprarne uno nuovo (stessa cosa per gli strumenti tecnologici ed elettrodomestici, presto obsoleti).
Ma c’è anche un’altra ragione che ci rende caparbiamente, meccanicamente, ottusamente consumatori : abitiamo una società in cui il “nuovo” è un valore, e tutto ciò che appare vecchio, superato, logoro, insomma vissuto, e attraversato dal tempo, se non appartiene alla nobile categoria dell’antiquariato che lo riscatta, è un disvalore sociale, e ci fa sentire più deboli e più criticabili, in quanto meno omologati.
Il ritmo veloce della moda che macina fogge e tendenze in tempi ridottissimi (per costringerci meccanicamente a svuotare e ricolmare gli armadi), modella ovviamente il nostro gusto, per cui la nostra ossessione del nuovo produce il puro terrore di ciò che è fuori moda, “non si usa più”.
Ehi, ci avete mai pensato ? Molto interessante, lo scopro in questo momento con voi ! Diciamo “Non si usa più” per dire che “è fuori moda”, cioè ricorriamo al verbo “usare”, che significa “adoperare”, in modo simbolicamente deviante. Abbiamo risemantizzato il verbo “usare”.

(altro…)

Read Full Post »

Le venerande vacche italiane

MUNGI TU CHE MUNGO ANCH’IO

 
.
 
Non si comprende il motivo per cui l’Italia debba pagare multe per le eccedenze di produzione di latte, se non ha mucche sufficienti per produrne tanto.
E’ così che l’Italia, per giustificare tanta abbondanza, aumenta l’età dichiarata delle mucche nostrane.
Oltre 83 anni di vita, quando l’esistenza media di un bovino è di circa 8 anni …
Chi lo risolve questo mistero ?

Read Full Post »

PER LA PRIMA VOLTA  IL PAPA RISPONDE IN TV

.

Arriva dal lontano Giappone, ancora sofferente per il terremoto, la prima domanda su Gesù che verrà presentata al Papa durante la diretta del Venerdì Santo, il 22 aprile su RaiUno dalle 14.10 alle 15.30.

A scrivere a Benedetto XVI è una giapponese, ha 7 anni, si chiama Elena ed ha il papà italiano. La piccola durante il terremoto era in Giappone, ha visto morire molti bimbi, la sua casa ha tremato «tanto tanto» ed è ancora spaventata. Nonostante la sua tenera età, si è posta molte domande, che ascolteremo durante la diretta del programma.

A fare da tramite fra il Giappone e l’Italia è stata la nonna paterna. Ha chiesto ad Elena: «Vuoi scrivere al Papa?». La piccola ha subito accettato ed il giorno del Venerdì Santo, nell’ora della Passione di Cristo, sarà la prima a rivolgersi direttamente al Santo Padre per ricevere delle risposte sul tema del dolore in base alla vita e agli insegnamenti di Gesù. La redazione sta selezionando altre cinque domande da presentare a Benedetto XVI durante la trasmissione, che vedrà, per la prima volta nella storia della tv, il Papa partecipare direttamente ad un programma televisivo.

Tutti gli ascoltatori che lo desiderano possono inviare i loro quesiti su Gesù ai seguenti recapiti: asuaimma gine@rai. it ; redazione A Sua Immagine,  Borgo Sant’Angelo, 23 00193 Roma.

Read Full Post »

Older Posts »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: