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Archive for 14 aprile 2011

Nominato per un giorno!

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Ieri è stata diffusa LA NOTIZIA che Silvio in persona aveva finalmente DESIGNATO ANGELINO ALFANO SUCCESSORE DI BERLUSCONI, durante l’incontro con la stampa estera.

Oggi circola LA CONTRONOTIZIA, la smentita: “I GIORNALISTI RACCONTANO COME AL SOLITO IL FALSO”. Praticamente Berlusconi nega di averlo designato suo successore. Ammette però di avere fatto il suo nome. 

Comunque sia è bastato fare il nome di Alfano per “bruciare” immediatamente la sua candiatura, forse definitivamente. Abbiamo assistito ad una generale levaya di scudi: Alfano è quello del sud inviso a quelli del nord. Non piace alla Lega che tifa per la coppia  Maroni/Tremonti. Gli ex An non ci stanno ad ingoiare la minestra riscaldata. Gli ex Fi non sono d’accordo e ptretendono giocarsela tra le varie correnti.

Silvio Berlusconi – che fesso non è – ha firmato un altro capolavoro: “Noi non siamo una monarchia. Non sarò io a designare il mio sucecssore, ma democraticamente spetta al partito”. 

ALFANO? COLPITO E AFFONDATO!

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Gli amici del blog possono gustarsi le più belle vignette

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UNO SPACCATO LOMBARDO DELLA (BELLA) VITA CHE CONDUCONO I CAPOCCIA DEL PDL MENTRE L’ITALIA NORMALE ARRANCA. E SPUNTANO GLI ADORATORI DEL DIO TORO

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1° Aprile: per Berlusconi sexy violinista nell’uovo di Pasqua

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Un finto uovo di Pasqua, enorme, alto quasi due metri, con dentro la modella svedese (e biondissima) Charlotte Crona, 27 anni, violinista, qualche apparizione televisiva negli studi Mediaset di Buona domenica. Gliel’ha regalato, racconta Repubblica, il Pdl lombardo dopo cena, quella offerta lunedì sera dal premier a tutto il coordinamento del partito (140 persone) a villa Gernetto, in Brianza.

La sorpresa è arrivata mezz’ora prima di mezzanotte. Uscita dall’uovo, la modella svedese (nota anche per le sue copertine sulla rivista Fox) ha intrattenuto il premier con il suo violino elettronico, Berlusconi si è detto “commosso, è un regalo che apprezzo moltissimo”.

Con il governatore della Lombardia Roberto Formigoni divertito.

E il coordinatore del Pdl lombardo Mario Mantovani che ha consegnato al presidente del Consiglio un toro di cristallo Swaroski: “Ha due palle come le tue, Silvio”. E lui: “Il paragone mi sembra particolarmente appropriato”. Rimproverando, infine, il sindaco di Milano Letizia Moratti per il suo ritardo alla cena, l’avrebbe invitata a fare come penitenza “un doppio Bunga bunga”.

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Salta fuori una registrazione che incastrerebbe il sindaco di Lampedusa Bernardino De Rubeis, a processo con l’accusa di tentata concussione.
È stato l’imprenditore agrigentino Pasquale De Francisci a portare oggi in aula durante l’udienza in corso al tribunale di Agrigento la cassetta registrata nel corso dell’incontro che De Rubeis ha avuto appunto con l’imprenditore a Palermo nel mese di dicembre del 2008.
Nella registrazione, che è stata acquisita dal Tribunale ma non ascoltata, il sindaco De Rubeis, secondo quando riferito dall’imprenditore confermerebbe di avere già ricevuto dall’imprenditore 10 mila euro di una tangente complessiva di 50 mila euro che gli sarebbe stata chiesta per sbloccare un’autorizzazione per un piano di lottizzazione a Lampedusa.
Un perito, come richiesto dal procuratore aggiunto di Agrigento Ignazio Fonzo, dovrà ora sbobbinare la cassetta per trascriverne il contenuto.

L’imprenditore ha raccontato ai giudici di avere trovato solo ora la cassetta, avendo dimenticato il luogo dove l’aveva conservata.

Il procuratore aggiunto Fonzo alla luce delle nuove rivelazioni ha mutato il capo di imputazione a carico di De Rubeis da tentativo di concussione a concussione consumata.

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“Grande Vallone” niente di nuovo»

di Davide Cammarata

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Apprendiamo dai mezzi di comunicazione dell’importante operazione contro la criminalità organizzata insediata nella parte nord della provincia di Caltanissetta.
Dobbiamo anche questa volta, sottolineare la bontà del lavoro investigativo messo in atto dalle forze dell’ordine; in particolare, il lavoro minuzioso di accertamento dei fatti costituenti reato, con i fondamentali approfondimenti di tipo patrimoniale. Per tale opera degli operatori di pubblica sicurezza e della magistratura inquirente, la segreteria provinciale del Partito democratico rende un pubblico ringraziamento.
Ma va anche sottolineato un aspetto che emerge dall’operazione “Grande Vallone”: non ci sono grandi novità nei personaggi interessati e nei settori di influenza. Infatti, nella stragrande maggioranza trattasi di soggetti già interessati da fatti criminosi similari e inoltre i settori economici di influenza sono sempre il commercio di calcestruzzo e le commesse pubbliche di opere edili.
Tale assenza di novità significa che, ancora oggi, devono essere fatti dei passi in avanti per rendere, con pienezza, legalmente agibili certi settori dell’economia locale.

*Responsabile comunicazione segreteria provinciale Partito Democratico

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Un saluto da Londra…

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Morticine che non possono resuscitare, e la morta che potrebbe resuscitare

 di Veronica Tussi

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Sarebbe interessante confrontare il numero di trasmissioni che il bravo conduttore Bruno Vespa ha dedicato alle morticine che non possono risuscitare, con il numero di trasmissioni dedicate ad una morta che potrebbe risuscitare.

 Eppure piangeva per la sua Aquila distrutta dal terremoto. Evidentemente lo spettacolo di una città distrutta della quale neppure è iniziato lo sgombero delle macerie, non fa ascolti televisivi. Ma forse un motivo più nobile spinge il simpatico giornalista a trascurare la sua città morta che potrebbe risuscitare: non vuole dare ulteriori preoccupazioni a chi è già sin troppo angosciato per le persone che perdono la vita in mare fuggendo dall’Africa, per l’emigrazione dei giovani italiani, per la disoccupazione, i morti sul lavoro, per la sempre maggiore povertà di tante famiglie italiane, e via di seguito. Questo lo spinge a trascurare la sua amata città natale. Ed ovviamente per lui il dramma interiore è profondo.

A proposito di spettacolo: nell’ultima trasmissione dedicata alla sventurata ragazzina di Brembate di Sopra, il giornalista non ha resistito alla tentazione, e si è presentato con in mano un guanto simile a quello trovato in tasca alla vittima.

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di Vincenzo Pane
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Bompensiere. Anche in un piccolo comune come Bompensiere, Cosa Nostra aveva i propri “fedelissimi”; una consorteria di minore rilevanza, ma sempre pronta ad appoggiare l’organizzazione.

Questo è ciò che sostengono gli inquirenti, stando a quanto emerge dall’inchiesta antimafia “Grande Vallone”. Una piccola “famiglia” quella di Bompensiere, che era però legata a filo doppio alla cosca mafiosa di Campofranco, che invece esprimeva personaggi mafiosi di primo piano, alcuni dei quali hanno anche avuto la “reggenza” mafiosa dell’intera provincia nissena.
Per gli inquirenti la mafia di Bompensiere ruoterebbe attorno alla figura di Angelo Lo Sardo, detto “u ziu Angelinu”, un altro dei soggetti che vennero coinvolti nel blitz “Leopardo” del 1992, ma la cui posizione venne archiviata.
Era stato l’ex capodecina sancataldese Leonardo Messina a parlare per primo dei Lo Sardo, ma per tanti anni la sua deposizione rimase l’unica testimonianza contro i Lo Sardo. Questo raccontava Messina nel 1992 ai magistrati: «Nei comuni di Milena e Bompensiere – racconta Messina – opera un’unica famiglia composta da Giuseppe Lo Sardo, Angelo Lo Sardo e Sebastiano Lo Sardo, tutti fratelli».

«LO SARDO AVEVA CONTATTI CON CALTANISSETTA» lo dichiara Ciro Vara.

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