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Archive for 12 agosto 2010

INCONCLUDENZA

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Ideare, immaginare, programmare e progettare per poi, alla fine, mettere in pratica e finalmente realizzare; sembra normale, cosi come dovrebbe essere, naturale, logico eppure non sempre è così. A volte, come dice il proverbio, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, che in certe situazioni si trasforma in oceano.

Ci vogliamo riferire a tutte quelle situazioni che nonostante iniziate non riescono ad essere portate avanti ed ad avere la giusta conclusione; in genere afferiscono a cose banali, della quotidianità o comunque di non eccessiva importanza (ecco il motivo per cui si tralascia di concluderle), altre volte, pur essendo molto importanti, essenziali o vitali fanno la stessa fine…incompiute.

Il motivo risiede nella personalità non manifesta dei singoli attori (ovvero in quella parte che si tenta di tenere nascosta) che hanno impresso nel loro dna questo tipo di caratteristica: “lassari li cosi ‘ntridici”.

Solo sporadicamente emerge una “giustificazione” legata alla incapacità congenita di concludere ciò che è stato intrapreso (unica evenienza da noi giustificata). Poco importa allorquando ciò che si è lasciato incompiuto attiene alla sfera personale, in quel caso ognuno è libero di decidere come meglio gli aggrada; il problema diventa tale quando i protagonisti operano in nome e per conto e ciò che si dovrebbe adempiere è di interesse pubblico. In questa evenienza nessuna motivazione può essere portata a giustificare una insufficiente capacità operativa; in quel caso sarebbe opportuno cambiare gli operatori!

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ZIDANUCCIO NOSTRO !

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Il premier interviene dopo una giornata di scontro

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I finiani chiedono di chiarire l’acquisto di Arcore, poi si dividono: documento più morbido dei senatori che Palazzo Chigi loda.

Tutto il gruppo gli risponde: “Bene ma basta attacchi a Fini”

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Voglio segnalare che questa mattina ho visto con i miei occhi gli operai comunali che  aiutati da un piccolo mezzo di una ditta paesana pulivano le erbacce da san Calogero al bivio di Masaniello. Mi pare una cosa buona che va segnalata se non siete di parte. Concettina

Concettina,

come può vedere MML pubblica il suo post. Non pubblichiamo solo quelli “spazzatura” e così che manteniamo “pulito” il nostro blog. Pulito come ci piacerebbe vedere pulito sempre il nostro paese.

Questo è l’unico nostro obbiettivo, noi cubalibera siamo lontani anni luce dalla politica politicante, ci prefiggiamo e qualche volta ci riusciamo, di portare avanti un discorso ambientalista. Ecco perchè siamo contenti ogni qualvolta il cittadino e gli amministratori mostrano segni positivi in questo senso.

Già il fatto che le discariche abusive di San Miceli e Santa Maria, nonchè lo spiazzo antistante l’Isola ecologica non siano più pieni di rifiuti di ogni tipo, come una volta, ci consola e soddisfa. Veda, anche prima di questo blog, c’era nei cittadini la predisposizione a mantenere pultia la città, ma mancava la denuncia pubblica e anche fotografica capace di risvegliarla, indicando in modo chiaro come cattivi i residenti che abbandonano i rifiuti nei posti non consentiti e quanti, pur delegati a farlo, non sorvegliavano o non provvedevano a rimuovere e pulire. Benvenuta è quindi la lodevole iniziativa dell’Amministrazione Comunale che sta facendo pulire i bordi della strada  dalle erbacce.

Ma vorremmo che la pulizia dell’abitato, di tutto l’abitato, fosse un fatto normale e non una eccezione. Per tale motivo non la smetteremo fino a quando a Milena non sarà raggiunto un livello sufficiente di rispetto ecologico.

Cordiali saluti dai Cubalibera

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IL SOCIALISMO REALE

di Giuseppe Di Fazio

Aveva fatto di Catania un laboratorio politico nazionale, e del socialismo uno strumento per il riscatto delle masse, prima quelle contadine, poi quelle urbane. Giuseppe De Felice Giuffrida, a novant’anni dalla morte, resta l’emblema di una politica che sa coniugare istanze ideologiche e bisogni popolari.

Giuseppe De Felice

Fu socialista anomalo, Giuseppe De Felice. Guidò la rivolta dei Fasci siciliani beccandosi una condanna a 18 anni di carcere (dopo 2 anni, però, beneficiò dell’amnistia) per istigazione alla guerra civile. Ma i suoi stessi compagni di partito guardarono all’inizio con sospetto quel popolarismo socialista che puntava sulla rivolta dei contadini.

Anna Kuliscioff, il 14 gennaio 1894, inviò una dettagliata lettera al «maestro» Friedrich Engels per chiedere lumi. «Se questa massa incosciente, esasperata e numerosa esce in piazza – scriveva la Kuliscioff a proposito dei moti contadini – il partito socialista dovrà starsene a casa ad aspettare tempi migliori?».

Engels invitò ad attendere che la borghesia italiana completasse la sua rivoluzione contro il feudalesimo. Da qui l’accusa che i giornali socialisti del Nord rivolgevano ai capi dei Fasci: i socialisti di Sicilia per i «settentrionali» erano politicamente «inconsapevoli».
Questa miopia fu bollata da Antonio Labriola, che stigmatizzò un atteggiamento schizofrenico: da un lato si considerava di «serie B» il socialismo siciliano, dall’altro – soprattutto dopo la sentenza di condanna dei capi dei Fasci – «si versavano lacrime di coccodrillo». «Ora a Milano – scriveva Labriola a Wilhelm Ellenbogen il 3 agosto 1894 – si fanno arrestare per gridare: viva De Felice!».
Già in questa fase, la lotta politica di De Felice non si limitò allo scontro con il nemico di turno, ma si caratterizzò per il tentativo di rispondere ai bisogni delle classi proletarie attraverso il mutuo soccorso.

 «Fondammo – racconta lo stesso De Felice – un magazzino cooperativo di consumo pei generi di prima necessità. Vi si vendeva pasta, vino, olio d’oliva, petrolio, sapone, formaggio, legumi, comperando all’ingrosso e vendendo con l’aggiunta delle sole spese di amministrazione. Così una famiglia media di cinque persone poteva risparmiare da cinquanta centesimi ad una lira la settimana».

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Le Amministrazioni si sono attivate!

 

MUSSOMELI. Un piano urgente di derattizzazione contro la presenza infestante dei topi.

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Da domani sera, alcune tra le aree più a rischio, saranno sottoposte ad un trattamento speciale di disinfestazione. Urgente quanto necessario dopo il moltiplicarsi di segnalazioni e denunce. Soprattutto nel centro storico e nelle aree più a sud della città, si è evidenziata una presenza piuttosto preoccupante di roditori.

Ecco quindi che la derattizzazione, a firma dell’Assessorato all’Ambiente guidato da Sebastiano Sorce, appare in queste ore essenziale e indispensabile. Quantomeno per scongiurare un pericolo igienico- sanitario nascosto dietro l’angolo ma pronto ad esplodere in questi giorni di afa estiva. 

Dapprima verranno trattate le aree definite “a rischio”, poi si completerà la disinfestazione dell’intero abitato. A curare la derattizzazione saranno i funzionari e gli operai dell’Ufficio Ambiente del Comune.

da Castello Incantato

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Timor panico

Crediamo veramente che questa classe politica voglia procedere ad una seria riforma elettorale?

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CIMINO SOLLEV_ATO 

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«Non sono soltanto io a sostenere che gli attuali componenti del Consiglio di Amministrazione dell’Ato Ambiente CL1 sono decaduti. Una nota esplicativa dell’assessore regionale Pier Carmelo Russo, conferma quanto vado sostenendo da mesi e cioè che gli amministratori della società di ambito sono scaduti e che vanno rinnovati. Qui invece si è fatta confusione tra organi amministrativi (che devono continuare a svolgere le funzioni loro assegnate fino alla rimodulazione degli Ato in Sicilia) e le persone fisiche che compongono tali organi».
Il sindaco di Caltanissetta Michele Campisi torna quindi a chiedere le dimissioni del presidente dell’Ato Ambiente Giuseppe Cimino, e svela che nelle scorse settimane ha corso il rischio di essere dichiarato decaduto con la grave attribuzione di responsabilità di inefficienza nel fare fronte all’emergenza rifiuti.

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