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Archive for 7 agosto 2010

Errata corrige

FIGLI DELLE ROBBE

PRECISAZIONE

Si tiene a precisare che il gruppo folk di cui è presidente Raffaele Palumbo e vice Salvatore Modica si chiama I FIGLI DELLE ROBBE.

Non è il GALLODORO “fondato oltre tren’anni addietro”che “dovunque si è esibito, ha riscosso positivi consensi” come si potrebbe erroneamente credere leggendo l’articolo su La Sicilia.

E’ nota la storica frattura di Raffaele Palumbo con l’attuale presidente del gruppo folk Gallodoro Anna Maria Mattina. Il risultato apparentemente negativo ha avuto risvolti anche positivi. Nessuno è condannato a vita, nel mondo dello spettacolo.

MML, domani pubblicherà le foto dell’ultima esibizione dei due gruppi folk del Pease delle Robbe che promuovono il nome di Milena nel mondo.

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La bandiere sono vecchie, scolorite e logore. Non è un bel vedere

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Non siamo mica straccioni!

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Chi si trovasse a passare davanti la scuola media statale (che non si chiama come è riportato sulla tabella accanto le bandiere) potrebbe pensare, a guardare lo stato pessimo delle tre bandiere che fanno cattiva mostra di sè sul balcone centrale, che la Dirigente scolastica sia persona trascurata.

Siccome siamo certi che non sia così, la sollecitiamo a provvedere ad eliminare due piccoli difetti che spesso il tran tran quotidiano fa perdere di vista. E non si tratta di affrontare spese esorbitanti.

Le bandiere d’Europa, d’Italia e di Sicilia sono rappresentative ed importanti e vanno sostituite nel momento che diventano inguardabili. MML – come ha fatto in precedenza, con successo, sollecitando il sindaco a sostituire quelle vecchie e lacere del Municipio – si augura che altrettanto faccia la Dirigente prof.ssa Valeria Vella disponendone la sostituzione. 

Per un’immagine più consona e pulita, a dirla con un celebre slogan: cambiare bandiere si deve!!!

E già che c’è potrebbe disporre di far cambiare il cartello accanto alle bandiere in cui c’è scritto ancora il “vecchio” nome della scuola: “Pirandello”.

Meglio sarebbe aggiornarlo con il “nuovo”:  Giovanni Paolo II.

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Mbriulata N.15

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Boffonate!

Un giorno sì e l’altro pure, Belpietro e Feltri spalano fango su Fini.

Praticamente non passa giorno che non fanno quanto dovuto per toglierlo di torno.

Al presidente.

Senza conflitti, dalle parti di Berlusconi, non sanno stare.

Interessante, vero?

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Lavorare stanca, ma non lavorare uccide.

Se stessi e soprattutto gli altri, cioè i capi ritenuti responsabili del sopruso, com’è successo pochi giorni fa a Roma e Lucca.

Il licenziamento toglie peso e dignità sociale, abbatte l’autostima, dunque infetta le relazioni e la psiche sino a mandarla in tilt.
Lo sapevamo e continueremo a saperlo (mentre i licenziamenti e i prepensionamenti aumentano), ma apprendere negli stessi giorni che Regione paga 6.500 stipendi (avete letto bene) a personale definito “in esubero” è una notizia che non può e non deve restare solo notizia.
Mentre in Sicilia la disoccupazione e l’inoccupazione avanzano luttuosamente, la Regione straripa di dipendenti – verosimilmente assunti nel giro delle ultime tornate elettorali – specialmente tra formatori e addetti agli sportelli multifunzionali (insieme, 1150 esuberi!) e persino soccorritori del 118 (680 esuberi!) cui vanno aggiunti, colmo della beffa, i 3.200 ex Pip di Palermo che aspettano ancora di conoscere le loro mansioni, e gli oltre mille dipendenti del Centri per l’impiego (gli ex uffici di collocamento) che dichiarano di essere sottoutilizzati da anni, come denunciano sindacati, perché affiancati da “personale esterno” , ovvero 1.800 persone assunte per svolgere di fatto il loro stesso lavoro!

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Ma che rottura !

Basta all’inquinamento acustico ed ai centauri indisciplinati

di Erika Diliberto

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Il problema sollevato più volte, negli ultimi mesi, dagli amici del blog locale “Milocca-Milenalibera” relativo allo “scorrazzare” delle mote e macchine ad alta velocità per le strade del centro abitato di Milena ha ultimamente superato ogni limite accettabile.

Le lamentele da parte degli abitanti del “Paese delle Robbe” crescono in maniera esponenziale giorno dopo giorno.  Si aggrava così per colpa dell’aumento delle moto in circolazione, le cui emissioni sonore superano fino a sette volte quelle delle auto, l’inquinamento acustico nel piccolo comune nisseno nonché la sicurezza dell’ignaro cittadino.

Non vi è ora in cui non si venga svegliati o letteralmente frastornati  dall’incessante fracasso delle moto e motorette che senza alcun controllo adeguato corrono su e giù per le strade del paese. Il problema relativo all’inquinamento acustico viene poi associato inevitabilmente al pericolo derivante dalle alte velocità. Non vi è cittadino che non rischi giornalmente di essere investito da un due ruote “impazzito”.

La stagione estiva, paradossalmente risulta essere la più pericolosa per l’incolumità del singolo. Nei piccoli centri del nisseno è consuetudine vivere le proprie giornate all’aria aperta.

Gli anziani sono soliti passeggiare per le vie del centro. I bambini spesso giocano davanti la propria casa ignari di un pericolo troppo presente oramai nella vita di tutti i giorni. Occorre un solo attimo di distrazione per distruggere la vita degli altri e rovinare inevitabilmente la propria!

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L’indifferenza dei giovani

 di Salvatore Curcio

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Per una esaustiva riflessione sui problemi dei giovani di oggi, sulle loro incertezze, disagi e stati di malessere si rende necessario fare un brevissimo excursus sui principali avvenimenti che si sono succeduti dal dopoguerra agli albori del terzo millennio e che hanno caratterizzato la formazione di una società che non può non dirsi se non malata.

A mio avviso, infatti, anche la persona più ottimista non può non rilevare come l’attuale società occidentale, lasciando fuori per adesso quella orientale con la quale in tempi non troppo lontani si dovranno fare i conti in avvenire, stia vivendo una profonda crisi dovuta in massima parte alla caduta dei valori che in passato hanno retto l’intero sistema in tutti i suoi variegati aspetti.

Scavando di più in profondità non ci si può non accorgere come i grandi avvenimenti storici dagli anni 60 in poi – tipo il boom economico, la caduta del muro di Berlino, la globalizzazione, i movimenti terroristici, la tecnologia più avanzata ed altro – abbiano influenzato lo sviluppo e la crescita di una società che ha visto perdere di vista, pur riscattandosi dallo stato primordiale di una precarietà economica, l’importanza degli antichi valori religiosi, morali e politici che ne avevano costituito per tanto tempo l’asse portante, il vero punto di forza.

È sotto l’occhio di tutti come lo sgretolamento della famiglia “tradizionale” con la nascita, dopo l’approvazione della legge sul divorzio, di coppie di fatto e quant’altro abbia determinato nei figli uno stato di frustrazione e di disagio e di incertezze al quale bisogna dare risposte di vita migliori.

Dal punto di vista “politico” penso che ci sia una quasi unanime condivisione nel ritenere come la caduta del muro di Berlino, con l’indiscutibile merito della unificazione delle stato tedesco, abbia provocato però l’annullamento del dualismo ideologico (capitalismo e marxismo) che ha contribuito a cercare un diverso modo di “far politica” che, allo stato, trova la sua maggiore specificità nella nascita di diversi movimenti di opinione, non più diversi sui piano delle ideologie, ma sempre più simili sotto l’aspetto di un esasperato “personalismo” provocante momenti di deprecabile litigiosità e di trascuratezza dei reali problemi della gente con la innegabile conseguenza di un sempre maggior allontanamento della parte migliore della società dalla competizione politica.

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