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Archive for 27 luglio 2010

Ma il pranzo non era…?

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Iscrizioni:

0931740038, o via e-mail enrcara@alice.it entro le ore 18°° del 23 luglio 2010

Quota Iscrizione : € 7,00 senza Pranzo – € 15,00 con Pranzo

Si fa presente a tutti gli accompagnatori, che è stata stipulata una convenzione con il Ristorante “ La Lanterna “ di € 10,00 per un pranzo completo.

 Enrico Caracò – Salvatore Castellano

http://www.ciclouispsicilia.it/public/Programma%20Gara%20Camp.%20Reg.%20Strada%20pdf.pdf

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Nato… per uccidere !

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Il sindaco ha voluto la bicicletta, e ora pedala in discesa

DAL SITO DEL COMUNE APPRENDIAMO CHE…

il 21 luglio il Responsabile del servizio SAIA LORENZO AFFIDA la ristorazione  per atleti, dirigenti, giudici di gara e staff organizzativo in occasione della gara ciclistica “Trofeo Città di Milena – “Paese delle Robbe”  al  Ristorante “La Lanterna” di Milena al prezzo di € 1,500,00, pari a 100 bonus di € 15,00 cadauno.

 

La Determinazione in sintesi

Si premette che è nei programmi dell’Amministrazione incentivare il ciclismo sia come sport,  tra l’altro il più popolare del mondo, che come attività fisica utile per la salute.

Si spiega che il gruppo sportivo “Folgore” organizza una gara ciclistica a livello agonistico “Trofeo Città di Milena – “Paese delle Robbe” e in cambio chiede il pranzo, per atleti, dirigenti, giudici di gara e staff organizzativo, sotto forma di 100 bonus, da accreditare in un ristorante locale.

Si mette in risalto che all’impegno della spesa ed a tutti gli atti di gestione conseguenti deve provvedere il funzionario responsabile del PEG secondo le direttive della delibera di G. M. n. 54 del 02 luglio 2010 e del regolamento comunale per la disciplina degli appalti di lavori o forniture di beni e servizi con il metodo della trattativa privata, il quale prevede che in presenza di particolari circostanze è consentita la trattativa privata con una sola ditta.

Dopo di che tutto è a posto e con la modica spesa di 1.500 euro si promuove il ciclismo e si rende celebre il nostro paese.

 

LEGGI LA DELIBERA INTEGRALE

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Il Telebestiario di Francesco Specchia

L’etimo rimane implacabile. Mutatis mutandis, le mutande vanno cambiate.

V’è qualcosa di nuovo, anzi d’antico, nello scavallamento – con conseguente paparazzata in zona pubica- del ministro Maria Vittoria Brambilla durante la manifestazione per i 150 anni della Provincia di Milano. L’altro giorno nelle redazioni dei telegiornali, è stato un delirio. Il sito Dagospia ha addirittura genialmente titolato la notizia “Pericolo pubico”

La fotografia Olycom che, con magniloquenza endoscopica riprendeva le mutande della ministra, girava, in un ribollir d’emozioni e come una patata infuocata, di mano in mano, di sguardo in sguardo, di cronista in cronista, neanche fosse lo scatto del Che Guevara steso nella morgue boliviana, di Giovanni Leone che fa le corna, o di Bill Clinton che si stropiccia gli zebedei, inebetito dal tipico imbarazzo dell’Arkansas. Solo che la Brambilla è di Lecco e soprattutto l’imbarazzo non era il suo, stava essenzialmente nell’occhio di chi guardava. E gli occhi, vi assicuriamo, ieri erano parecchi. Sicchè, tra i giornalisti già ghermiti dal torrido luglio, l’immagine cristallizzata delle mutande della ministra hanno dato adito a due diverse scuole di pensiero. La prima è quella delle colleghe e di chi vota Pd. E sostiene che «è una cafonata pazzesca.

Se sei ministra e non cubista potresti evitare, nelle occasioni ufficiali, il lifting al tessuto tipo Cetto La Qualunque più pilo per tutti, chè se ti accarezzi un’asola o ti abbottoni un polsino ti si schiude un mondo presente solo nei privé degli scambisti di provincia o nei sonetti dell’Aretino». La qual cosa ha un’indubitabile dignità semantica.

 

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L’opra di pupi

Passatempi d’una volta.

Quando «l’opera dei pupi» finiva a legnate

di Franco Spena

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Una volta quando non c’era né cinema, radio o televisione, un’alternativa al teatro, destinato a un pubblico più colto, per molti era andare a passare la serata all’Opera dei pupi.
«L’opra di’ pupi», come veniva detta in dialetto, era il teatrino delle marionette dove si rappresentavano le avventure dei Paladini di Francia. Spesso questi spettacoli erano accompagnati dal vivo da un fisarmonicista, da un pianista da un piano a cilindri che, con la musica, sottolineavano le parti o i momenti cruciali dei “pupi” che venivano animati sulla scena, davanti a fondali dipinti, da abili pupari che, con voce stentorea, davano voce ai burattini.
Così, spesso tutti gli spettacoli si concludevano clamorosamente tra vincitori e vinti a colpi di spade e scimitarre tra gli applausi e i commenti degli spettatori che, il più delle volte, seguivano lo spettacolo conoscendo a memoria le vicende e le battute oppure lanciando improperi al cattivo di turno o incoraggiamenti all’eroe, “‘u picciuttu” che destava la loro ammirazione.

Dopo la rappresentazione della avventure dei Paladini di Francia gli spettacoli si concludevano tra l’entusiasmo della gente “a frisca e pirita”, con una farsa con personaggi, tratti in genere dalla Commedia dell’Arte, che alla fine se la davano a botte a colpi di bastoni e manganelli.
Tanto che un’espressione popolare, riferendosi al fatto che le rappresentazioni si concludevano sempre “a sciarre e a botte”, diceva: “Finiri a opera di pupi”, cioè malamente e a legnate come appunto, generalmente, terminavano proprio tutte le farse del “castello dei burattini”.

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Ricevuta, copiata e pubblicata

Qualcuno deve pur sapere

La mia pazza storia.

Sapere del dolore subito

Ignorato, del dolore

Che non fa più rumore

Del crescere dell’erba.

Deve saperlo qualcuno.

O dovrò continuare

A urlarlo alla luna

Ai portoni chiusi

Agli alberi spogli?

 

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Al 20 per centro

Sondaggio Ispo: terzo polo centrista al 22%

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Secondo un sondaggio di Ispo per “Il Corriere della Sera” un eventuale terzo polo politico in Italia avrebbe oggi il 22% dei consensi degli italiani. Lo scrive oggi il quotidiano milanese.

A raccogliere il consenso di più di un italiano su cinque sarebbe “una forza di centro che unisca i moderati provenienti da ogni schieramento e che si distingua dalla coalizione di centrodestra e di centrosinistra”.

E’ questo lo stesso risultato che ha dato un sondaggio del 5 luglio scorso di Ipr-Repubblica, secondo il quale il 22% dei consensi sarebbe stato raggiunto dal raggruppamento dei vari movimenti centristi; Udc, rutelliani, Mpa, Montezemolo e finiani.

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