Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for 26 luglio 2010

di Erika Diliberto

.

La notte scorsa il lavoro d’equipe svolto dai  coraggiosi uomini della Riserva, della Guardia Forestale, dalle Giubbe Verdi di Campofranco e dalla Benemerita, nel vigilare il percorso dei fedeli, ha contribuito a far si che nessuno potesse farsi male ed ha fatto da deterrente ad eventuali atti distruttivi.

Ciò nonostante anche quest’anno, purtroppo, va registrato un alto tasso di consumo alcolico, da parte dei giovanissimi, durante il pellegrinaggio notturno, sebbene per tutta la notte non sono mancati i controlli a tappeto e le perquisizioni da parte dei carabinieri.

Negli anni è oramai quasi divenuta una consuetudine quella di consumare superalcolici o qual si voglia droga nel corso del tragitto che separa Milena da Campofranco. Una consuetudine questa che non può essere ignorata.

Come non si può rimanere non indifferenti di fronte ad uno spettacolo così triste e scoraggiante, ovvero quello di trovarsi di fronte orde di giovanissimi che barcollanti e consumati dai fumi dell’alcool  si aggirano per le strade di campagna quasi fossero povere anime in pena.

Un fenomeno, dunque, quello del consumo di alcool fra i giovani che non va assolutamente sottovalutato. La storia dei nostri giorni testimonia  molto spesso quanto una semplice bevuta fra amici possa trasformarsi facilmente in un vizio e di conseguenza in una cattiva abitudine fino ad arrivare ad una preoccupante dipendenza.

E’ questa dunque la fotografia dei giovani di oggi?  

Ci si augura di no come ci si augura che l’anno a venire possa rappresentare una svolta e portare le nuove generazioni a vivere questi appuntamenti con maggiore responsabilità e consapevolezza.

Pubblicità

Read Full Post »

L’effetto contrario

I vostri post più interesanti

Quando i premi disincentivano

di Nonnolibero

.

Le motivazioni che stanno alla base della Determinazione del Sindaco:

VISTO che il Segretario Comunale oltre a svolgere il proprio servizio nel Comune di Milena è chiamato anche a svolgere le proprie funzioni presso i Comuni di Montedoro e Bompensiere, atteso che i tre Enti hanno stipulato una convenzione per il servizio di Segreteria;

VISTO, altresì, che il segretario Comunale oltre alle funzioni di cui sopra è stato chiamato presso l’Unione dei Comuni Terre di Colline di cui il Comune di Milena fa parte.

spingono ad alcune riflessioni.

Non è umano dividersi lo stesso segretario troppi comuni. Un segretario per quattro comuni, anzi diviso in quattro parti. Ma dove sta scritto? E perchè glielo permettono? Ma almeno stesse tre giorni a Milena negli altri due si potrebbe accomodare con il vicesegretario che comunque viene regolarmente stipendiato in cambio del suo lavoro.
Perchè “regalargli” altri 1.000 euro specialmente di questi tempi che i comuni piangono miseria?

Troppo vaghe le motivazioni.

(altro…)

Read Full Post »

Granata e grane

 

“ O va via lui o ci saranno i probiviri”

.

Un’altra scintilla di scontro fra i sostenitori del PdL “uno e non divisibile in correnti” e i finiani. All’attacco vanno i berlusconiani, stanchi di subire i continui attacchi gratuiti dei confratelli in odore di tradimento. L’affermazione è del vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi.

Necessario precisare: retaggio del passato, i “probi viri” sono i cosiddetti uomini onesti investiti del compito di giudicare sui contrasti interni di un’associazione.

Lui, invece, è Fabio Granata, vicepresidente della commissione Antimafia, parlamentare del PdL e in (alta) quota alla corrente di Gianfranco Fini.

Fabio Granata

Lo sfogo di Lupi avviene a cinque giorni dalla sparata di Granata, che aveva lanciato una pesante accusa al suo partito in materia di mafia in occasione del giorno della commemorazione di Paolo Borsellino:

Ci sono pezzi dello Stato, del governo e della politica che fanno di tutto per ostacolare le indagini  sulla strage di via D’Amelio e creare condizioni di delegittimazione della magistratura”.

Parole dure che non sono piaciute, per dirla con un eufemismo, all’interno del Popolo della Libertà.

(altro…)

Read Full Post »

 Chi di dovere non vede ciò che succede a Milena?

NON CHIUDETE GLI OCCHI, INTERVENIRE SI DEVE!!! 

.

Paghiamo lo straordinario ai vigili (in strada fino a mezzanotte) con le multe ai trasgressori

La sera fa caldo, si esce per stare in compagnia ma difficilmente si può parlare con calma seduti all’aperto a gustarsi una bevanda fresca. Chi ha figli piccoli è ancora più preoccupato.

La sera si assiste ad una specie di esibizione da parte di motociclisti che, fregandose di circolare in un centro abitato, scorazzano a più non posso per le vie principali del paese.

La strada preferita è la Via Nazionale: sembra essere stata progettata apposta per mettere alla prova questi novelli guidatori. Esempio: si fa il giro della rotonda in Piazza Aix Les Bains e ci si dirige a tutta BIRRA in direzione piazza Garibaldi per poi arrivare fino in fondo alla Croce. Accellerazioni, sgommate, marmitte degne di una gara di Moto GP.

... o mettiamo (e facciamo rispettare) questi segnali

Basta andare tutti in piazza questa sera e misurate….la maleducazione… di chi non solo non ha rispetto per le orecchie e la serenità della gente che esce per rilassarsi ma non si rende conto che un impatto a quelle velocità contro un ostacolo improvviso causerebbe chissà quali danni.

Riflettiamo su cosa potrebbe succedere a Milena una di queste sere se le Autorità competenti non decideranno di FRENARE questa maleducata e pericolosissima abitudine.

Le Autorità compententi sono pregate di intervenire per ristabilire ordine, legalità e sicurezza.

SI RINGRAZIA ANTICIPATAMENTE

A Voi amici del blog alcune informazione tecniche:

(altro…)

Read Full Post »

Tanto di curriculum

Gallodoro story

www.gallodorofolk.eu

.

Il gruppo folk “GALLODORO” nasce a Milena, piccolo paesino della Sicilia in provincia di Caltanissetta, con lo scopo di ricercare, tenere in vita e tramandare alle nuove generazioni le tradizioni popolari delle nostre genti.

Il gruppo prende il suo nome da un affluente del Platani, il Gallodoro, fiume che accarezza tutti i paesi del Vallone nel cuore della Sicilia.

È formato da circa 30 elementi, tra ballerini, musicisti e cantanti che, nel corso degli anni, sono riusciti ad acquisire capacità artistiche tali da permettere esibizioni di successo in diverse manifestazioni culturali folkloristiche locali, nazionali ed estere.

Si è fatto conoscere in tutti i paesi della provincia di Caltanissetta, ha partecipato a molti raduni folkloristici, nelle varie province della Sicilia, è stato presente per ben cinque volte al Festival internazionale del “Mandorlo in fiore” che si svolge ogni anno nella città di Agrigento.

Ha rappresentato la Sicilia al convegno annuale “Firenze a tavola” nella città di Firenze,e alla “fiera autunnale” di Fontane in Francia.

Puntualmente è stato presente alla grande manifestazione organizzata dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari “Italia e Regioni” nelle città di Milazzo, Bovolone, Verona, Carovigno, Marina di Massa, Alberobello, Messina, Ostuni, Cagliari, Cattolica…. arricchendosi di nuove scoperte e approfondimenti culturali.

E’ stato presente in vari festival internazionali sia in Italia che all’estero.

(altro…)

Read Full Post »

 

Quest’anno 38 suicidi in cella, il terzo in 2 mesi in Sicilia. Con il tragico episodio di Bicocca, con il suicidio di Andrea Corallo aumenta il numero dei suicidi in prigioni: il drammatico bilancio aggiornato del 2010 è di 38 detenuti, 4 agenti penitenziari e un dirigente generale.

 

Andrea Corallo

Nello stesso penitenziario di Bicocca la sera del 14 giugno scorso si era suicidato un altro detenuto: Antonio Gaetano Di Marco, 35 anni, dopo avere visto la gara d’esordio dell’Italia al Mondiale di calcio, è tornato in cella soffocandosi con una busta di plastica. Il suicidio più recente era avvenuto sempre in Sicilia: a togliersi la vita lo scorso 18 luglio è stato Rocco Manfrè, 65enne, che si è impiccato a Caltanissetta

.

Cosa c’è dietro a tutte queste morti ?

.

Catania - carcere di Bicocca

Andrea Corallo, trentanovenne comisano, si è suicidato ieri nel carcere di Bicocca di Catania, recidendosi la carotide con un colpo di lametta da barba all’interno della cella che occupava.

L’uomo, che al momento dell’arresto era incensurato, era detenuto in attesa di giudizio sin dal 18 aprile del 2008, giorno in cui finì in carcere assieme ad altre 7 persone tutte di Vittoria, tutti tratti in arresto, nel corso di una operazione congiunta della polizia e dei carabinieri, denominata «Flash Back», in quanto ritenuti responsabili di associazione mafiosa finalizzata alle estorsioni e alle tentate estorsioni. 
Unica nota stonata nel gruppo, il comisano Corallo che, come detto era incensurato e definito un «picciotto senza storia»: forse è stato il tramite per l’individuazione dei due commercianti di Comiso da mettere sotto estorsione.
Ora il suo suicidio, il trentottesimo suicidio in carcere dall’inizio del 2010.

(altro…)

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: