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Archive for 15 luglio 2010

Parole di Berlusconi

Berlusconi quanto alla cosiddetta inchiesta P3, dice:

«Non succede niente, è un polverone. I giornali hanno parlato di P3 ma sono quattro sfigati pensionati».

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E allarga il discorso affermando che:

«ormai la sovranità del paese è dei pm»

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le leggi vengono fatte passando per Camera e Senato e poi

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«i pm di sinistra fanno ricorso alla Corte Costituzionale dove 11 nominati dalla sinistra aboliscono la nostra legge».

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ROGER ABRAVANEL PROPONE IN UN SAGGIO IL METODO PER MISURARE L’EFFICIENZA 

 Meno norme, più risultati: il sistema per dare i voti a scuole, ospedali e uffici pubblici

Roger Abravanel

Se il quarto governo di Silvio Berlusconi verrà ricordato, dipenderà soprattutto da quanto riusciranno a fare due ministri: Mariastella Gelmini, ministro dell’Istruzione, e Renato Brunetta, ministro della Funzione pubblica. Entrambi hanno predecessori illustri — Giancarlo Lombardi e Letizia Moratti all’Istruzione, Sabino Cassese e Franco Bassanini alla Funzione pubblica— ma scuola e pubbliche amministrazioni rimangono i due più gravi problemi del nostro Paese (con l’eccezione forse dell’ordine pubblico).
In entrambi i casi si tratta di ministri alla loro prima esperienza. Da un lato questo è positivo: spesso l’efficacia dei ministri (e anche quella dei governi) peggiora alla seconda esperienza. Dall’altro l’inesperienza spesso rende i neoministri più dipendenti dai burocrati che reggono i dicasteri e che riescono a spegnere rapidamente il loro entusiasmo e a bloccare ogni innovazione: accadde sette anni fa a Letizia Moratti, proprio all’Istruzione; accadde ai ministri della Lega nel 1994, ai tempi del primo governo Berlusconi. Se posso permettermi un consiglio ai due nuovi ministri, prima di affrontare la pila di documenti che troverete sulle vostre scrivanie, dedicate qualche ora alla lettura del libro di Roger Abravanel “Meritocrazia” (Garzanti), in particolare il capitolo 9, «Quattro proposte concrete per far sorgere il merito». 

(altro…)

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Scatolette di carne

IN AUTOMOBILE

di A.  Mazzi, Nel paese dei balocchi

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E’ stata la macchina a far cambiare in modo definitivo la mentalità della gente. La trasformazione dell’Italia da nazione agricola ad altro, nei fatti, l’ha deciso l’automobile. Si muore di fame, ma nelle famiglie c’è la macchina, il televisore, il frigorifero.

Arrivano terzomondiali da ogni capo della terra; il primo sogno che realizzano è una carcassa di Fiat.

La macchina genera senso di onnipotenza. Troppi di noi, entrati in quel maledetto bussolotto, si trasformano. Invece di utilizzarla come microarea di tranquilla comunicazione e di trasporto, la riduciamo a strumento diseducante.

Il tempo che trascorriamo in macchina è tantissimo e va miseramente buttato all’aria, e, nel migliore dei casi, perso.

 

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UFFICIO SERVIZI SOCIALI

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ASSEGNO MENSILE PER NUCLEI FAMILIARI CON ALMENO TRE FIGLI MINORI

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AVVISO

  • può essere prodotta l’istanza per l’anno 2010 per l’ottenimento dell’assegno mensile per nuclei familiari con almeno tre figli minori e il cui valore I.S.E. non supera il limite stabilito in relazione alla composizione del nucleo familiare;
  • l’importo mensile per l’anno 2010 è stato fissato in € 129,79;
  • Il termine ultimo per la presentazione dell’istanza è il 30 gennaio 2011;
  • Per coloro che presentano l’istanza “adesso” o comunque molto prima della scadenza l’assegno verrà corrisposto in due rate semestrali.
  • All’istanza dovrà essere allegata l’ISEE o la dichiarazione sostitutiva con il reddito relativo all’anno 2009.
  • L’ASSEGNO verrà concesso dal Comune e pagato direttamente da parte dell’INPS con le modalità previste dalle superiori leggi.
  • I MODELLI necessari possono essere scaricati direttamente dal sito www.comune.milena.cl.it o ritirati presso l’ufficio comunale per i servizi sociali il quale è disponibile per tutte le informazioni utili e per supportare e garantire un’assistenza adeguata per la compilazione delle domande.

 

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In un anno, nelle strutture ospedaliere della Penisola registrate 7.482 denunce per furto, oltre 620 al mese di media. Con punte da primato toccate soprattutto in due regioni: Lombardia (1.372) ed Emilia Romagna (1.053)

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E’ quanto emerge da un’analisi sui furti in ospedale nel 2009, elaborata dalla Polizia di Stato. Un vero e proprio boom di “colpi” che, a detta di chi lavora negli ospedali, come gli infermieri, vanno dalle attrezzature sanitarie più sofisticate ai farmaci.

Ma soprattutto, a finire nel mirino dei ladri sembrano essere i pazienti, sofferenti e indifesi, a cui vengono sottratti vari oggetti personali, dal portafoglio al telefonino. Dall’analisi, il dato che balza agli occhi è che, in linea generale, il numero delle denunce è più alto nel Nord del Paese.

«I dati emersi – commenta Francesca Moccia, coordinatrice nazionale del Tribunale per i diritti del malato (Tdm) di Cittadinanzattiva – fanno pensare che al Sud, probabilmente, non si denunciano questi furti in corsia».

Tra le misure da adottare per aumentare la sicurezza, Moccia segnala: «l’aumento del personale di vigilanza, soprattutto all’ingresso delle strutture e nei reparti più sensibili come la maternità e la geriatria». E ancora. «L’installazione di telecamere, ma – sottolinea la coordinatrice nazionale del Tdm – sempre nel rispetto della privacy del paziente però». Inoltre, si possono adottare tutta una serie di accortezze, «anche banali», come ad esempio «la chiusura a chiave dei cassetti», spiega Moccia.

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