Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for 11 luglio 2010

Campione del Mondo !!!

POLPO GROSSO DELLA SPAGNA

Read Full Post »

A Castelvetrano il primo patto Stato – Mafia del dopoguerra

di Rino Giacalone

.

Tra storia e leggenda dei patti tra Stato e mafia, è qui in questo luogo che se ne consumò certamente uno, il primo del dopoguerra.

Il bandito di Montelepre Salvatore Giuliano è in questo cortile che venne trovato morto, ucciso, raccontarono ai cronisti dell’epoca, al termine di un conflitto a fuoco con i carabinieri.

 

Giuliano e Pisciotta (con i baffi)

Sparatoria inesistente

Giornalisti e fotografi videro il corpo di Giuliano steso a terra, torace e volto in giù, era insanguinata la canottiera, il temibile bandito non faceva più male a nessuno, lo Stato si presentava vittorioso. Ma era stata la mafia a «vendere» il bandito.

Uno dei cronisti che era presente sul luogo era Franco Grasso, Vincenzo Vasile in uno scritto lo ha ricordato, Grasso negli anni ’50 lavorava per la «Voce della Sicilia», fu lui a «sbugiardare» la cronaca dell’uccisione del bandito Giuliano, «il primo falso di Stato dell’Italia repubblicana» scrisse Vasile. Per terra, in quel cortile, non c’era sangue mentre ciò che Giuliano indossava ne fosse intriso.

Giuliano fu ucciso da Gaspare Pisciotta a casa dell’«avvocaticchio» Gregorio De Maria, questi, ancora vivo, quasi centenario, ricorda che sentendo sparare in casa corse verso la camera dove era Giuliano incrociò Pisciotta che fuggiva via e che gli disse, «avvocato qui sparano».

(altro…)

Read Full Post »

NIENTE RISERVATEZZA PER UOMINI PUBBLICI

di Enrico Gambacorta

.

La privacy mi sta molto a cuore in favore della gente comune.

Avrei però delle riserve nei riguardi di coloro che, volontariamente, si espongono proponendosi a cariche pubbliche elettive. Si tratta di personaggi che aspirano o meglio pretendono di gestire gli affari del popolo, cioè di interesse pubblico, materiali e non, di amministrare territori e famiglie e con le famiglie il futuro dei loro figli, di creare e/o distrugere valori… Funzioni tanto importanti quanto delicate, oltre che di somma responsabilità.

Ciò premesso, l’elettore dovrebbe avere tutto il diritto di sapere, con qualsiasi mezzo, in quali mani deporre il proprio mandato.

Oggi i mezzi di informazione consentono, facilmente e come non mai, di sapere tutto e di tutti. L’elettore, per esempio, dovrebbe avere il diritto/dovere di sapere se chi gli chiede il voto è dedito alla droga o no, se frequenta la chiesa o i postriboli, se è una persona morigerata o dedita all’alcool, se nella sua vita ha dato prova di buon senso e di capacità o è un incapace o, tutt’al più, un furbo.

 

(altro…)

Read Full Post »

Pagano nel pallone !

LA LEGALITA’ PASSA ANCHE ATTRAVERSO LA TRASPARENZA NEL CALCIO

 .

Il gol "fantasma" di Hurst durante Inghilterra-Germania del Mondiale '66

Ormai sono passati 44 anni da quando i mondiali si disputarono in Inghilterra e da quando con un gol fantasma (le immagini dimostrarono che la palla non aveva mai superato la linea di porta), l’Inghilterra si aggiudicò il titolo di campione del mondo a scapito della Germania.

A distanza di tempo in Sud Africa il destino si è presenta beffardo a chiedere il conto, così le due stesse squadre si sono incontrate agli ottavi di finale ma stavolta all’Inghilterra è stato annullato il gol del pareggio. Le immagini, in diretta televisiva e in mondovisione, hanno dimostrato che la palla era entrata di un metro dentro la porta e che quindi il gol era regolarissimo.

Le partite che come questa sono state falsate, in questo mondiale così come in ogni altra manifestazione ufficiale, campionato di calcio italiano compreso, sono ormai centinaia.

Ora tutti si chiedono come ciò venga tollerato in considerazione del fatto che esiste la moviola.

Il “padrone” della Federcalcio mondiale Joseph Blatter non vuole la moviola perché dichiara testualmente che “si rovinerebbe la naturalezza del calcio, si rallenterebbe il gioco, si meccanizzerebbe l’apparato calcistico, si rovinerebbe l’effetto sorpresa e si limiterebbe l’azione dei direttori di gara”.

Sono barzellette! Non c’entrano la naturalezza, la velocità e la bellezza. Il calcio è un businnes miliardario e Blatter non vuole rinunciare a determinare i risultati finali.

(altro…)

Read Full Post »

Un calcio alla politica

I vostri post più interessanti

Vitellaro è nel pallone e per colpa sua

di nonnolibero

.

Oggi finiscono i mondiali. Mi hanno dato l’occasione per fare un  paragone calcistico con la situazione politica locale.
 

Vitellaro è nel pallone e per colpa sua. Non diamo colpa agli altri, ai raccattapalle e ai tifosi e alle dozzine di volontari della millantata “squadra del cambiamento”.
Lo squadrone che, nelle sue intenzioni, doveva fare tremare il mondo e portarlo, dopo avere vinto il campionato locale, anche ad affermarsi nel giro provinciale regionale e nazionale.

Vitellaro s’impose, con prepotenza, come allenatore e giocatore della squadra del cambiamento. Non gli bastava di essere stato accettato come candidato a sindaco, lui che dalla politica era stato, volontariamente, distante un ventennio di anni luce. Pretese di mettere mano dovunque. Si fece una squadra a sua immagine e somiglianza come normalmente sa fare solo un dio.
Prese un pò di parenti, amici. compari, li alitò convinto che sarebbero diventati uomini politici e li schierò sul campo.
Ma si sbagliava. Campioni si diventa, ma solo se si nasce tali. I brocchi nascono e crescono e muoiono da brocchi.

Mise mano mano alla giunta selezionando improbabili assessori, alcuni fuori ruolo che non rispettavano in nessun modo i criteri stabiliti dalle norme, perciò si ritrovò fin da subito con il risultato che è ormai sotto gli occhi di tutti. Ma il capolavoro lo realizzò, nel comporre la lista, quando fece l’acquisto dell’ultimo secondo.
L’uomo solo al comando, un comando che non volle condividere con altri, si ricordò proprio all’ultimo millisecondo della quota rosa, di quella che era stata prevista ma non aveva voluto/saputo mettere in giunta dal primo momento.
Rosa in giunta no si disse e allora la scelse e la impose in lista, dopo averla tenuta ben nascosta a tutti.
A distanza di poco tempo quel nuovo acquisto rosa lo manda a gambe in aria, le donne non sono tenere con gli uomini che, secondo loro, sbagliano. Guai ad urtare la loro sensibilità.
Ora il sindaco/giocatore/allenatore rischia il posto.

(altro…)

Read Full Post »

venditore di ricotta / ricuttaru

DA “UORRICA/MORTI” A “PISCIARU”. I SOPRANNOMI IN MESTIERI E LAVORI  

 di Salvatore Claudio Sgroi  

 .  

«Mestieri e lavoro nei soprannomi siciliani» di Giovanni Ruffino è un grande libro che contiene più libri. E quindi un libro complesso di non comune ricchezza, e anche di notevole visibilità iconico-figurativa.
E’ un libro con più oggetti di analisi: nomi comuni di persona indicanti mestiere e soprannomi siciliani (in primo piano nel titolo), spesso scomparsi. Messi a fuoco da più punti di vista. Un libro che ricostruisce un’immagine della Sicilia che non c’è più, o votata al passato. 
 Il rilevamento dei nomi comuni di persona indicanti mestieri, spesso presenti ne “i ngiurii” (a Catania “i pèccura”). La funzione principale del soprannome è la “identificazione” referenziale di un individuo all’interno di una comunità essenzialmente rurale, e si affianca come apposizione a quella ufficiale del nome e del cognome, quando non lo sostituisce.  

La “motivazione” del soprannome, per essere correttamente colta, se non ignota agli stessi protagonisti (come per es. «varbariscaru» e «calamiddaru» «cardatore»), richiede l’indagine nell’ambiente sociale in cui la voce è vitale, come in particolare ha ben sottolineato a suo tempo A. Marrale (1990). Ed è qui testimioniata dai frammenti di interviste-etnotesti, spesso presenti nei 300 soprannomi. Un es., straordinario, è «Tènziu»: il banditore che «ogni ccantunera iva vanniannu “tenziò”, ca vuol diri “attenzioni”». E «a fforti di diri “tenziù!” ogni ccosa ca si pirdìa, dici, ‘va nni “Tenziù”, e cci scieru “Tènziu”».
Ai fini della motivazione del soprannome, l’etnotesto è ben più attendibile del significato puramente linguistico-lessicografico. Così “lann/aru” è sì «stagnaio ambulante» e «venditore di stoffe e di biancheria ricamata», ma etnograficamente del tutto “impertinenti”, in quanto a Mazzarino «cci dicìvanu “Lannara” pròpriu picchì tutti li lanni vicchi li iva rricampannu idda». O è essenziale la duplice motivazione di “siggi/ara” fornita dai protagonisti. A Bagheria: «A zza Vicenza a Siggiara» perché riscuoteva i soldi per le sedie in chiesa. Invece a Ravanusa: «Vanniava: ‘cu è ca av’âggiustari seggi?’… e cci rristà “Siggiara”». 
  

  

(altro…)

Read Full Post »

Il polpo e la piovra

Paul predice la vittoria della Spagna

.

 Il mollusco più celebre del mondo, il polpo Paul, ha predetto che sarà la Spagna a laurearsi Campione del Mondo ai Mondiali di Sudafrica 2010.

E’ questo il verdetto uscito dall’acquario di Oberhausen, in Germania, dove per la prima volta è stato chiesto al famoso polipo indovino un pronostico su una partita che non vedrà in campo la squadra tedesca. Ma la procedura è stata sempre la stessa: nella sua vasca sono stati calati due contenitori pieni di molluschi e contrassegnati dai colori delle due squadre: Paul – come sempre – ci ha pensato un po’ su e poi ha designato la vincente allungando i suoi tentacoli su uno dei due vasi per prendere il cibo. E, come per la seminfiale contro la Germania, anche stavolta ha detto Spagna.

(altro…)

Read Full Post »

Perchè le discariche in cui portano i rifiuti gli enti pubblici sono… “private” ?

.

La discarica privata di Siculiana

Il gestore della discarica privata di Siculiana (la Catanzaro Costruzioni) che vanta un credito di oltre 1 milione di euro nei confronti dell’Ato, ha sbarrato le porte ai tanti camion carichi di rifiuti provenienti dalla provincia di Caltanissetta.

Immediato l’intervento da parte del presidente dell’Ato che ha garantito via fax al gestore privato della discarica che anticiperà entro pochi giorni 760.000 euro. Il gestore a quel punto ha acconsentito a riaprire la discarica anche se diversi camion erano rientrati a pieno carico.

Il coordinatore dei sindaci Federico Messana ha dichiarato:

L’iniziale diniego del gestore della discarica di Siculiana ha riguardato pure i Comuni che hanno pagato regolarmente. I motivi addotti riguardano un credito vantato nei confronti dell’Ato CL1 di oltre 1 milione di euro. Sembra inoltre che dall’Ato si siano rivolti alla Regione Siciliana, ma da Palermo pare abbiano risposto lavandosene in pratica le mani.

Ho deciso di fissare un incontro tra i sindaci a Bompensiere perché ritengo che il tempo delle parole sia finito. Finora noi sindaci abbiamo dato prova di non avere spina dorsale ed invece è arrivata l’ora di reagire con determinazione perché i nostri paesi non devono essere sommersi dai rifiuti. Inviterò i sindaci ad indossare la fascia tricolore e recarci tutti insieme alla Procura della Repubblica per denunciare il gestore della discarica perché, pur essendo privata, essa assicura un servizio pubblico. Da qui la nostra autodenuncia. Noi sindaci dobbiamo riaprire le discariche comunali per smaltire i rifiuti, perché è certamente più igienico tenere i rifiuti fuori dai centri abitati piuttosto che sui camion parcheggiati nei centri abitati. E questo non perché vogliamo andare contro la legge ma perché costretti. Come sindaco e come cittadino mi sento umiliato. Dobbiamo reagire con decisione e compatti a difesa dei nostri cittadini. Non farlo significa essere complici di questo sistema.

Fonte La Sicilia

Read Full Post »

Il sindaco capopopolo

LA BATTAGLIA SBAGLIATA DI UN SINDACO PD

di Donatella Passeri

Massimo Cialente (Sindaco L'Aquila), Stefania Pezzopane (Presidente Provincia), George Clooney, Bill Murray e Walter Veltroni in visita a L'Aquila

.

Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente vuole che il governo centrale imponga una tassa sugli italiani as uso esclusivo della propria amministrazione.

La prassi è che si prendano i soldi dopo aver presentato un progetto di ricosruzione. Questo il sindaco non lo ha fatto. Forse per incapacità.

L’ultima spiaggia per il sindao Pd rimane la piazza rissosa che da capopopolo, supporato da “terre-montati” e “centrini anti-sociali”, conduce alla riscossa.

Avanti fannulloni!

Read Full Post »

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 10,25-37.

.
Un dottore della legge si alzò per metterlo alla prova: «Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?».
Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Che cosa vi leggi?».
Costui rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso».
E Gesù: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai».
Ma quegli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è il mio prossimo?».
Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto.
Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall’altra parte.
Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre.
Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n’ebbe compassione.
Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui.
Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all’albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno.
Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?».
Quegli rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: « Va’ e anche tu fa’ lo stesso ».

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: