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Archive for 8 luglio 2010

SUTERA – ORGOGLIO DEL VALLONE 

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Unico comune siciliano a potersi fregiare della Bandiera Arancione, riconoscimento assegnato ogni due anni dal Touring Club Italiano ai comuni dell’entroterra con particolari caratteristiche turistico-ricettive ma anche ricchi di tradizioni, cultura e prodotti eno-gastronomici, la cittadina di Sutera è stata riconosciuta Comune a prevalenza turistica e città d’arte, dall’assessorato regionale per le Attività produttive.

Il nuovo riconoscimento è stato ufficializzato con decreto dell’1 giugno 2010 dove si legge: «I sotto elencati comuni sono individuati per l’intero territorio comunale come comuni ad economia prevalentemente turistica e città d’arte, limitatamente all’anno 2010 e al periodo compreso dall’1 giugno al 30 settembre: per la provincia di Caltanissetta, Sutera, Mussomeli e Gela».

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Intervista Lino Giusti sulla satira.


C’è porco da ridere.
Lino forma, in coppia con il disegnatore Roberto Mangosi, la premiata ditta della satira italiana: una sorta di culo e camicia della comicità, che ha il suo sfogo sul web, sul loro “Blog a due” ( http://www.crepapelle.net ). Lino è un vulcano, sprizza simpatia da tutti i fori e anche da tutti gli aFORIsmi. Collabora come battutista per personaggi famosi della tv e ha pubblicato alcuni Bestia Seller, l’ultimo in ordine di tempo è “L’ultimo chiuda la morta. Battute… dell’altro mondo” (Novantacento edizioni), scritto a quattro mani con Antonio Di Stefano, conosciuto ai più come autore dello “Stupidario Medico”.

-Chi è Lino Giusti?

Sono uno che coglioneggia con la realtà. Mi piace giocare con gli avvenimenti della vita.

-Che cos’è per te la satira?

La satira è il forcipe per aprire le menti. Il forcipe è una sorta di pinza che si usa per dilatare, per aiutare le donne a partorire quando il bambino non vuole uscire…

-Nella tua vita “seria” fai l’informatore farmaceutico. Fai dunque satira perché la consideri una medicina?

Sì, la satira è una medicina soprattutto nella sua formulazione a supposte. La satira a supposte andrebbe messa nel di dietro a chi si ostina a non capire l’importanza terapeutica della risata.

-Com’è messa oggi la satira in Italia? Qual è il suo stato di salute?

È come quando cammini su un crinale della montagna e non puoi sbilanciarti, devi stare attento a non fare passi falsi.

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Contributi ad associazioni il Comune versa il saldo

Tre delibere per la concessione della restante quota del 25% dei contributi economici ad altrettante associazioni sportive locali, sono state adottate dalla Giunta comunale guidata dal sindaco Giuseppe Vitellaro.

  • Nel dettaglio, al Milena Calcio, squadra che ha recentemente conquistato la promozione in Seconda categoria, è stato concesso il restante 25% del contributo comunale ammontante a 562,50 euro a completamento di un contributo per l’anno 2009 di complessivi 2250 euro.
  • Invece, per quanto concerne il Tennis Club Milena, al quale l’amministrazione comunale ha accordato un contributo di 500 euro per l’anno 2009, è stata concessa la liquidazione del restante 25% pari a 125 euro.
  • Infine, la terza associazione interessata è stata l’Associazione Circolo Ricreativo Sport e Caccia. A quest’ultima associazione l’amministrazione comunale ha concesso un contributo per l’anno 2009 pari a 750 euro, è stata liquidata la somma di 187,50 euro.

Fonte La Sicilia

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Perché le Province vanno soppresse

Osservo che i politici non esprimono una linea omogenea sui singoli temi che riguardano le riforme.

A Palermo vogliono la soppressione delle Province (Cracolici-Barbagallo), a Caltanissetta invece le rilanciano come uno stato di necessità. Non so se il Capo Gruppo del Pd alla provincia di Caltanissetta, Cirrone Cipolla, è d’accordo con il Procuratore Generale della Corte dei Conti Mario Ristuccia quando afferma: «E’ stato accertato che tra le spese delle Province, quella più rilevante attiene alla funzione di amministrazione generale, per cui, in media, il mantenimento dell’apparato burocratico delle Province costa al cittadino italiano circa 43 euro pro-capite (nella Regione Calabria 83,5 euro).

Altro tema è quello delle troppe società partecipate: «un numero assolutamente rilevante di presidenti e consiglieri di società e consorzi che attendono alla gestione dei servizi idrici, di raccolta di rifiuti, di produzione e distribuzione di energia e gas, di trasporto, di consulenze e formazione, di gestione, di case vacanze, di informatica, ecc..Un elenco di attività utili sovente a procurare unicamente opportunità di comoda collocazione a soggetti collegati con gli ambienti della politica».
Voglio ricordare al capo gruppo suddetto che le Province non sono previste dallo statuto dell’autonomia siciliana e che ai cittadini siciliani costano ogni anno un miliardo e mezzo di cui solo cinquecento milioni per il mantenimento dell’apparato. Non possiamo chiedere allo Stato di rispettare gli articoli dello statuto che ci fanno comodo e non attuare coerentemente quelli che non ci fanno comodo.
Oltretutto, le Province sono di intralcio nell’affrontare temi che ormai richiedono una programmazione quanto meno regionale che, purtroppo, la nostra Regione non è stata mai in grado di programmare ed attuare. Per fare un esempio: l’appalto del tracciato della scorrimento veloce Caltanissetta Agrigento è un esempio eclatante: due enti, due progetti, due finanziamenti, due gare di appalto, due commissioni, due ditte, due uffici tecnici, due controlli, quattro inaugurazioni e altro per costruire appena un tratto di strada.

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Attenti al gatto !

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