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Archive for 3 giugno 2009

Acqua pubblica ci metto la faccia

randazzo giovanniRandazzo richiama la proposta di legge di iniziativa popolare “Principi per la tutela, il Governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico” proposta in giunta dal vicesindaco Enzo Nicastro (stesso partito di Ferlisi)

Caro avvocato Ferlisi, una prova che il sindaco e la giunta espropriano i diritti del consiglio comunale?

« A nostro parere questo è un atto d’indirizzo e pertanto la competenza è esclusivamente del Consiglio Comunale ».

randazzo ferlisi

Secondo il capogruoppo dell’opposizione consiliare di Milena la Giunta non può votare “un atto d’indirizzo”  il quale andrebbe annullato. Per conseguenza, il presidente del consiglio comunale avv. Salvatore Tona dovrebbe fare rispettare le competenze e portarlo all’esame dei consiglieri comunali.

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ferlisi

- l'intervento dell'avv. Ferlisi - Caltanissetta il 31 maggio 2009, ha ospitato il FORUM regionale per la ripubblicizzazione dell’acqua.

Il Forum dell’acqua, come è noto, ha presentato in parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare per pubblicizzare l’acqua. La proposta si trova in Commissione Ambiente della Camera.
Il Forum, ogni giorno, si arrichisce di nuove adesioni : soggetti privati, associazioni ed enti locali. Il Forum si prefigge lo scopo di bloccare il processo di privatizzazione dell’acqua, da un lato, e, dall’altro di far sì che il tema dell’acqua, quale bene pubblico indispensabile per la vita dell’uomo non diventi merce nelle mani di pochi speculatori senza scrupoli.
A caltanissetta, hanno partecipato in tanti. Per il Comune di Milena è intervenuto il vicesindaco Vincenzo Nicastro. Sono intervenuti altresì il Sindaco di Mazzarino, il vicesindaco di Gela, il Sindaco di Marianopoli, il Sindaco di Delia, il vicesindaco di Caltanissetta, anche nella qualità di candidato Sindaco ed il candidato Sindaco di Caltanissetta G. Ruvolo. Oltre a numerosissime associazioni per l’acqua venuti da ogni parte della Sicilia.

L’avv. S. Ferlisi ha illustrato brevemente il testo della legge. Vincenzo Nicastro vicesindaco di Milena, ha illustrato il patto di adesione del comune di Milena al Forum nazionale per la pubblicizzazione dell’acqua.

dal sito del pdci di Milena

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IMMONDIZIA BRUCIATA

Vignetta di Toto Calì

Vignetta di Toto Calì

http://www.insertosatirico.com

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giuseppe-provenzanoRiportiamo l’articolo di Peppe Provenzano pubblicato su L’Unità del 2 giugno 2009

I cannibali e il sultanato di Sicilia

Non per fame, per bulimia. Lo scontro politico del largo centrodestra siciliano ha pervertito ogni strumento del potere. L’ultima degenerazione, la più grave, è del Pdl: un disegno di legge costituzionale contra personam, per modificare lo Statuto siciliano introducendo la sfiducia costruttiva. Il Parlamento impantanato in una procedura complessa, solo per minacciare un sultano di periferia.

lomb cuffTutto inizia con una vecchia legge dei sultanati: la legge del fratricidio. Lombardo, al suo turno di potere, sacrifica il fratello Cuffaro – in un tempo di grave difficoltà, in attesa dell’appello dopo la condanna per aver favorito mafiosi. Un fratricidio, nel racconto di quest’ultimo, consumato con una simbologia rusticana, prima nei reciproci doni che sancirono il patto di sangue (un gallo e un porcellino, facili allegorie di un modo di esercizio del potere), e poi in tutte le nomine politiche: USL, dipartimenti, sottogoverno…

Era facile per questa via lasciarsi prendere la mano, far saltare la mensa che i fratelli avrebbero dovuto sempre condividere coi molti parenti del Pdl: la legge del fratricidio non si arresta mai ai germani. C’era il rischio per Lombardo di dover ricercare altri equilibri all’indomani di un risultato elettorale europeo insufficiente, mancato il quorum. E la scelta di azzerare la sua giunta e di vararne una nuova è stata una tattica audace: ha occupato la scena, per provare a raggiungere un consenso imprescindibile nel gioco politico isolano, sedersi al tavolo con Berlusconi, saltando ogni mediazione, come la Lega, il suo nuovo modello.

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malta-big-mappaganoForse si è  messo fine al più grande traffico umano della storia. Giustamente il ministro Maroni ha parlato di giornata storica per l’Italia, perché per la prima volta è stato interrotto il turpe traffico di clandestini tra le coste libiche e le coste italiane: “Per la prima volta siamo riusciti a rimandare direttamente in Libia i clandestini che abbiamo trovato in mare su tre barconi. Non è mai successo. Finora dovevamo prenderli, identificarli, rimandarli nelle nazioni di origine. Per la prima volta la Libia ha accettato di prendere cittadini extracomunitari che non sono libici, ma che sono partiti dalle coste libiche”.

Come è stato spiegato da più fonti le difficoltà finora vengono dal ruolo negativo che da tempo svolge Malta.

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