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Milena 15/03/2009
All’attenzione della Redazione di milocca.wordpress.com
Desidero comunicare di avere preso ogni iniziatiava per fare pulire l’abitato del comune compito questo che, come tutti sanno, dipende direttamente dall’Ato ambiente Cl1.
Mi complimento con i Cuba Libera per l’impegno che mettono per il rispetto dell’ambiente.Ritengo che l’Ato interverrà prima dell’arrivo della delegazione degli amici di Aix-les-Bains.
Loro e qualsiasi cittadino che tiene a migliorare l’ambiente del nostro comune mi troveranno sempre disponibile e pronto a realizzare il fattibile.
Li ringrazio e porgo a tutti i migliori saluti.
Rag. Giuseppe Buttaci assessore comunale
VOGLIO FAR CONOSCERE IL PENSIERO DI SETHI SUL VOSTRO BLOG. HA RAGIONE O ESAGERA?
Scritto da SETHI il 16/03/2009 14:50
Ma che sta succedendo a Milena? Quell’amministrazione a cui ho dato il voto e che ha ricevuto il consenso della maggioranza dei milocchesi oggi pende dalle labbra di chi gestisce un blog! Un’ amministrazione i cui membri non fanno altro che obbeddire senza alcuna dignità agli ordini che gli vengono impariti di volta in volta “via internet” senza mai dare spazio a quella gente che ha messo in discussione la propria appartenenza politica permettendo così la loro ascesa. Assessori, consiglieri, e anche lei signor Sindaco aprite le orecchie e ascoltate chi ha creduto in voi e nel vostro futuro operato. Non continuate a deluderci più di quanto avete fatto sino ad oggi. E se questo spazio me lo permette lasciatemi dire…..Sindaco,assessori, consiglieri ringraziate chi ha lottato per voi e non rincorrete, ringraziando a testa bassa, chi oggi vuol far di voi degli zimbelli!
Dopo aver fatto presente a chi si è occupato di creare il sito in questione, circa la totale assenza d informazioni in merito a quelle che sono le specialità tipiche del luogo, ossia nello specifico l’ormai famoso nonchè prelibato “pane scanato” o comuemente noto “pani caddiatu”, mi rendo conto dispiaciuta che non è cambiato nulla contunua a mancare la cultura della tradizione… Se posso permettermi da esterna ritengo per voi una opportunità irrinunciabile quella di poter accostare l’immagine di Milena ad un prodotto tanto particolare quanto genuino.
PER CHI NON LA PENSA COME ME: IO SONO STATA IN COMA 62 GG E ANCORA OGGI E SONO PASSATI TRE ANNI E TRE MESI DAL MIO COMA HO DIFFICOLTA’ A CAMMINARE.SONO STANCA E TANTE VOLTE HO RIMPIANTO LA MORTE.MI FANNO PENSARE TUTTE QUELLE PERSONE CHE NON SANNO ASSOLUTAMENTE DI COSA PARLANO, IO HO PERSO 5 MESI DELLA MIA VITA E 5 ANNI PER IL RECUPERO. CHE VITA E’ IL COMA ? VE LO SPIEGO, AVERE UN TUBO INFILATO NELLA PANCIA CHE MI ALIMENTAVA, NON RICORDARSI ASSOLUTAMENTE NIENTE, DI PRIMA E DOPO L’ACCADUTO, ANCHE LE PERSONE DELLA MIA FAMIGLIA.PER CHI NON LA PENSA COME ME …NON E’ VITA.
Aggiungo che se fossi stata in coma per piu’ di 62 giorni mio padre sapeva che avrebbe dovuto staccare la spina.ho fatto testamento e se dovesse ricapitarmi a causa di un incidente uno stato di coma solo il mio compagno e i miei genitori sapranno cosa fare.
Troppo tempo è passato dal terremoto di L’Aquila e dalle iniziative lodevoli a favore dei terremotati. Si può conoscere quanto hanno raccolto il comune e la scuola o è un segreto? Dispiace che si chiede aiuto alla cittadinanza ma non si riferisce come è giusto quanti soldi Milena ha dato per la gente dell’Abruzzo.
vorrei segnalare questo video sperando che molti utenti di questo blog possono vedere http://www.youtube.com/watch?v=6pEZZ43E1gc
In riferimento all’articolo “Tradito lo spirito di Luparelli” mi piacerebbe che il fratello Salvatore Luparelli facesse sapere attraverso questo blog come la pensa sull’iniziativa voluta e promossa dal sindaco Vitellaro di svincolare i lotti, approvata con pochi voti dal consiglio comunale e da pochi assessori della giunta.
E cosa ne pensa pure del fatto che il sindaco promotore di questa importante iniziativa non è stato presente nè in consiglio comunale nè in giunta.
Grazie
S.V.
Già che ci siamo su Luparelli sarei curioso di conoscere il parere del Comitato Culturale dei Quattro Saggi, non si proprio se sia chiami così ma è quello composto dai presidi Pellitteri, Vitellaro, Tona e il professore Mancuso. Loro che sono uomini di cultura e anche esperti di politica cosa hanno suggerito o suggeriranno al loro sindaco a proposito della piazza da togliere a Garibaldi e dedicare a Luparelli? Spero che il sindaco prima di decidere chieda il loro parere per scritto in nome della trasparenza e nel rispetto della storia e della politica del nostro paese. Non ci faremo prendere in giro.
LETTERA APERTA AL SEGRETARIO DEI COMUNISTI DI MILENA
Caro Salvatore Ferlisi,
l’amministrazione del cambiamento che abbiamo sostenuto con convinzione rischia di tradire le attese dei cittadini di Milena a causa di una gestione della cosa pubblica che non appare imparziale, ma legata ad una concezione arcaica della politica.
Dopo un inizio esaltante (villa day, campo day) e la generosità espressa con la rinuncia all’indennità di carica che ha visto il tuo partito con il vice-sindaco artefice di questa azione meritoria, nonostante qualche pentimento dell’ultima ora, l’amministrazione Vitellaro si è impantanata in una politica che rischia di apparire, ed essere, superficiale e familista: la vicenda del difensore civico è solo uno dei tanti esempi che si possono fare, ma che più di ogni altro rende l’idea.
Un’amministrazione davvero imparziale cerca di dare a tutti i cittadini le stesse opportunità, le stesse occasioni, senza privilegi per qualcuno in particolare, come un “buon padre di famiglia”.
Invece, nella vicenda della nomina del difensore civico l’opportunità era solo per uno, scoppiato lo “scandalo” a nessun altro è stata data l’opportunità di essere nominato e la carica rimane vacante.
Mi chiedo con quale animo i giovani professionisti che hanno presentato le loro legittime istanze attendano un segno di ravvedimento. E chiedo: si vuol continuare così? Si pensa al messaggio educativo che viene fuori da questa vicenda? E proprio quello che si vuole? Oppure, di chi è la colpa?
Forse la colpa è del presidente del Consiglio comunale, che non mette all’ordine del giorno il punto e non adempie ad un suo preciso dovere?
Forse la colpa è del Sindaco, che non sente il dovere morale di intervenire e chiudere la faccenda?
Forse la colpa è dei singoli consiglieri comunali che non sentono il dovere di essere fedeli al loro ruolo?
O forse la colpa è di ognuno di noi che così attenti alle nostre piccole cose non comprendiamo “i segni” di una politica che perde, a tutti i livelli, la sua autorevolezza?
Alfonso Paolino Cipolla
Italia dei Valori – Milena
buonasera, ho appena letto il vostro caso forse il mio e’ peggiore”SCANDALOSO”
sono la presidentessa di una societa’ sportiva di calcio 2° categoria il quale prima ho fatto l’iscrizione con tanto di autorizzazione a poter usufruire dell’impianto sportivo (bene pubblico per di piu’ donato dopo un sisma)firmata dal sindaco e avvenuta l’iscrizione mi ha chiuso con catena e lucchetto lo stesso ‘impianto sportivo. il perche’ non lo so e un mese che porto i giocatori ad allenarsi in un campetto vicino a pagamento………..vi sembra una cosa corretta,un bell’esempio da primo cittadino “padre di famiglia”, il brutto e che domenica comincia la molise cup e io non ho un campo dove poter disputare il campionato!!!!!!!!!!rischi di perdere le partite a tovolino una dopo l’altra!!!!!il brutto e’ che sono sola (tolto i 3 soci) e sono DONNA!!!
vi ringrazio anticipatamente se potete darmi qualche consiglio .
grazie per la cortese attenzione.
Sono in ferie a Milena dai primi di agosto e non ho mai visto lavare i cassonetti in compenso ho visto decine di topi belli cresciuti e cani sparpagliare immondizia attorno. Mi dicono i miei vicini che ora non dobbiamo lamentarci con il comune che non ci entra più. Io non credo che il sindaco e l’assessore delegato non possono fare niente, quanto meno costringere questa l’ato a fare il suo dovere se no perchè paghiamo un servizio che fa schifo e pure un pericolo per l’ambiente e la salute?
http://www.youtube.com/watch?v=8I54mlK0kVw
Molte volte non ci pensiamo, ma da chi guida dipendono molte più vite di quante ne possiamo immaginare. Voletevi e vogliate bene. Guidate con prudenza. —————–ci sono molte vite in gioco ……………………chi ha le moto e si sente macho senza casco lo riveda per 10 volte questo video ,chi usa il telefono in auto allora lo riveda per 10000mila volte questo video
Contro rivoluzione a Milena:
IL PALCO TORNA IN PIAZZA!
Dopo pochi giorni che era sceso dal centro della piazza per stare tra la gente, in strada, il palco delle feste è tornato al centro della piazza, in alto.
I bene informati sostengono che il palco era “stuffu” di stare all’angolo e che spasimava per tornare dove è sempre stato da sempre.
L’amministrazione del cambiamento ci aveva provato a farlo diventare un poco più popolare, ma non ci sono riusciti: il “vero cambiamento” non sempre è ben compreso.
Sarà quello del palco il primo segnale di un ritorno al passato?
Si vedrà.
Intanto, “quelli dell’IDV” pare siano intenzionati a sostenere una battaglia per il “difensore civico che non c’è” chiamando direttamente in campo anche il sindaco, che pare che manca.
I bene informati sostengono che a settembre, di ritorno dalla ferie, sarà lanciata una “sfida” e messa in mora l’amministrazione inadempiente.
Insomma, dopo la primavera del cambiamento e il cando dell’estate si prepara un autunno molto piovoso, politicamente sparlando.
«Gli immigrati sono esseri umani. Per chi suona la campana.»
Siamo ridotti- ed è gravissimo – a dover ricordare che gli immigrati sono esseri umani.
La perversione etica del Governo Berlusconi – accanto e a monte della sistematica mortificazione di valori e di diritti – sta modificando e violando elementari regole di convivenza civile.
Il pubblico si fa privato e il privato si confonde e sfrutta il pubblico, i mezzi e i voli di Stato vengono usati per il trasporto di escort e compagni di merenda a festini e party di ogni genere e colore; il diritto al lavoro è considerato favore e merce e il lavoratore è ridotto a macchina da alimentare con razioni di pane e droga televisiva; per il riconoscimento di diritti e per la soddisfazione di bisogni i cittadini non devono più rispondere alla domanda “chi sei? che sai ? che sai fare ? “, ma alla domanda “a chi appartieni ?”;il diritto alla eguaglianza è considerato – per legge !-una eventualità in danno di chi non è, non ha casta; il diritto di informare e di essere informati è sepolto da una montagna di veline, quelle da intrattenimento e quelle usate per mettere il bavaglio alla libera informazione; la libertà di mercato viene sottomessa a dilaganti conflitti di interesse e il diritto di impresa soffocato da “troppo Stato nel mercato” e da “troppo mercato nello Stato”; il diritto alla sicurezza è divenuto uno spot e la sicurezza viene affidata in appalto a ronde private, mentre le forze dell’ordine sono costrette ad operare con strutture inadeguate e con continui tagli di personale e risorse.
In questo panorama,gli immigrati divengono una fastidiosa presenza, indicati – tutti coloro che risiedono in Italia – come un pericolo da contrastare e – tutti coloro che cercano di immigrare – come nemici da respingere con ogni mezzo.
Distruggendo antiche sensibilità e convenzioni internazionali, diviene “normale” registrare la indifferenza da parte di naviganti e pescatori nel Mediterraneo nei riguardi di “carrette” cariche di disperati.
Questo Governo ha affidato in appalto alla Libia – in cambio di enormi appalti assegnati, arbitrariamente e senza alcuna regola obiettiva – la gestione di veri e propri campi di concentramento, nei quali tradurre con la forza- come fossero merce – esseri umani non necessariamente libici e non necessariamente provenienti da porti libici.
L’Unione Europea, le Nazioni Unite, le Associazioni internazionali che si occupano di diritti e di immigrazione, autorità morali e religiose, intellettuali e giornalisti di tutto il mondo nei confronti di Silvio Berlusconi non hanno alcun fatto personale nè sono parte di congiure come- nel suo delirio di onnipotenza/onnipresenza -ritiene il premier.
La realtà internazionale interpreta ed esprime ciò che è diffusa consapevolezza da parte di milioni di italiani liberi (ai quali Italia dei Valori da voce e sostegno):le scelte del Governo Berlusconi in tema di immigrazione sono la cartina al tornasole, il termometro di un sistema che si fa regime.
Tutte le dittature gettano la maschera, svelano le proprie nefandezze quando si occupano degli ultimi, degli emarginati, dei diversi.
E’ accaduto così con il nazismo, con il fascismo, con lo stalinismo, con i regimi dittatoriali di tutta la storia e di tutto il mondo.
Ogni dittatura ha bisogno di avere una categoria, una razza,una fede, una classe di esseri umani da elevare a simbolo e a monito per la mortificazione dei diritti di tutti , anche di chi non appartiene a quella categoria, a quella razza, a quella fede, a quella classe.
Nessuno si illuda.
Qualcuno cerca di distrarre la attenzione ricordando che le scelte riguardano gli immigrati e che, pertanto, chi non è immigrato non ha nulla di che preoccuparsi.
No. Non è così.
La campana a morte non suona soltanto per i diritti umani degli immigrati,; essa suona per tutti e per ciascuno, per i diritti di ogni essere umano.
Leoluca Orlando
Milocca e “le sorprese della politica”
In politica il “paradosso di Milocca” è conosciuto grazie alla novella di Luigi Pirandello, Le soprese della scienza, che il drammaturgo agrigentino scrisse in merito alla vicenda dei consigli comunali di Milocca che duravano interminabili ore e nei quali non si deliberava mai niente, in attesa di nuove “scoperte della scienza” e il paese rimaneva senz’acqua, senza strade e senza luce.
Bene. Quel paese oggi si chiama Milena, è pieno di strade e non manca la luce, ma pare che qualche vecchia abitudine non sia cambiata, nonostante sia cambiato il nome.
La vicenda che si racconta forse Pirandello la introdurrebbe così: “Vi ricordate di Milocca, beato paese,… guardato dai suoi sapientissimi amministratori? Ebbene, ne ho saputa una nuova e ve la voglio raccontare, anche a costo che vi debba sembrare inverosimile. Ma come volete fare, se no, a conoscere le cose vere?”
Dunque ho saputo che a Milocca… il Consiglio comunale doveva nominare il difensore civico e non avendo fiducia nelle leggi, tra i tanti laureati ed avvocati che avevano fatto domanda, volevano eleggere, su indicazione del sindaco, un geometra, l’unico che tra i tanti che avevano fatto domanda laureato ed avvocato non era.
A Milocca forse avranno pensato che se il difensore non è avvocato può difendere meglio i cittadini, non avendo la testa piena di leggi sbagliate e ci vuole perciò proprio un difensore che non ha la laurea.
Forse gli amministratori di Milocca vedono male le leggi, ne diffidano, le stimano pericolose e pensano che affidare le difese del paese ad un avvocato sia una pazzia.
Così avrà pensato, ad esempio, il presidente del Consiglio municipale che è avvocato e così forse avrà anche pensato un consigliere, pure lui avvocato, che di legge quindi se ne intendono, che ha chiesto al presidente di rinviare la nomina dopo varie votazioni andate a vuoto.
Così è quasi un anno che non potendo eleggere un geometra come difensore civico, in Consiglio comunale hanno preferito non eleggere alcun avvocato per difendere i cittadini del paese. E Milocca che era entrata nella storia della letteratura perché senz’acqua e senza strade e senza luce, a causa dei suoi sapientissimi amministratori, ora che queste cose ormai le ha (anche se l’acqua in estate arriva ogni quattro giorni è ed dichiarata potabile, ma la AUSL consiglia di non berla!) è rimasta senza difensore ed i cittadini continuano ad aspettare.
Il lettore però non si meravigli e non si faccia trarre in inganno.
In effetti in questa vicenda più che la solita sfiducia nelle leggi e negli avvocati sembra che abbia avuto buon gioco la circostanza che il merito è valore ormai dimenticato e pare che non ci sia miglior merito di un amico che conta.
E forse hanno ragione loro, i Milocchesi.
Saluti affettuosissimi a tutti i nostri Amici e “Concittadini” milocchesi da parte del Mar. Cairone e famiglia dall’alta Toscana (Casola in Lunigiana – MS).
Giulia e Martina mandano un abbraccio particolare a tutti i loro compagni e compagne di scuola e di danza ed anche alle loro insegnanti.
Milena sempre nei nostri cuori.
P.S. un pensiero speciale per due persone eccezionali.-
un caro saluto a voi.
Un affettuoso saluto da parte mia e della mia famiglia . Auguro a tutti voi tanto bene e spero che durante le vacanze estive ci verrete a trovare. Un forte abbraccio per Martina da parte di Tommaso .
E’ con tristezza che si annuncia la scomparsa dal web dei “Comunisti Italiani di Milena”.
Il tempo, per loro, è scaduto.
Una prece. Non fiori ma opere di bene comune.
Ma siamo sicuri che entro tre giorni o al massimo una settimana risusciteranno.
Nell’attesa, si despensa dalle visite del web.
Dove è finito il mio grande Kennna?
Oggi ho visto una immagine terribile e credo sia opportuno parlarne.
Ho visto un servizio al telegiornale dove si facevano vedere le grate sui vetri di bus che trasportavano immigrati clandestini.
Questi uomini vengono trasportati come reclusi solo perchè hanno il torto di essere poveri e nati qualche chilometro più a sud di dove sono nato io.
Scoperti da solerti vigili urbani rispettosi di leggi inumane, questi “cittadini del mondo” nel mondo “civile” non sono accettati, ma arrestati, cacciati, “deportati” in paesi “amici” (come la Libia) per poi forse morire di stenti in in carcere.
La storia si ripete.
La nostra società ha perso ” memoria” e “umanità”.
“Se questo è un uomo” dobbiamo rileggerlo.
«Gli immigrati sono esseri umani. Per chi suona la campana.»
Siamo ridotti- ed è gravissimo – a dover ricordare che gli immigrati sono esseri umani.
La perversione etica del Governo Berlusconi – accanto e a monte della sistematica mortificazione di valori e di diritti – sta modificando e violando elementari regole di convivenza civile.
Il pubblico si fa privato e il privato si confonde e sfrutta il pubblico, i mezzi e i voli di Stato vengono usati per il trasporto di escort e compagni di merenda a festini e party di ogni genere e colore; il diritto al lavoro è considerato favore e merce e il lavoratore è ridotto a macchina da alimentare con razioni di pane e droga televisiva; per il riconoscimento di diritti e per la soddisfazione di bisogni i cittadini non devono più rispondere alla domanda “chi sei? che sai ? che sai fare ? “, ma alla domanda “a chi appartieni ?”;il diritto alla eguaglianza è considerato – per legge !-una eventualità in danno di chi non è, non ha casta; il diritto di informare e di essere informati è sepolto da una montagna di veline, quelle da intrattenimento e quelle usate per mettere il bavaglio alla libera informazione; la libertà di mercato viene sottomessa a dilaganti conflitti di interesse e il diritto di impresa soffocato da “troppo Stato nel mercato” e da “troppo mercato nello Stato”; il diritto alla sicurezza è divenuto uno spot e la sicurezza viene affidata in appalto a ronde private, mentre le forze dell’ordine sono costrette ad operare con strutture inadeguate e con continui tagli di personale e risorse.
In questo panorama,gli immigrati divengono una fastidiosa presenza, indicati – tutti coloro che risiedono in Italia – come un pericolo da contrastare e – tutti coloro che cercano di immigrare – come nemici da respingere con ogni mezzo.
Distruggendo antiche sensibilità e convenzioni internazionali, diviene “normale” registrare la indifferenza da parte di naviganti e pescatori nel Mediterraneo nei riguardi di “carrette” cariche di disperati.
Questo Governo ha affidato in appalto alla Libia – in cambio di enormi appalti assegnati, arbitrariamente e senza alcuna regola obiettiva – la gestione di veri e propri campi di concentramento, nei quali tradurre con la forza- come fossero merce – esseri umani non necessariamente libici e non necessariamente provenienti da porti libici.
L’Unione Europea, le Nazioni Unite, le Associazioni internazionali che si occupano di diritti e di immigrazione, autorità morali e religiose, intellettuali e giornalisti di tutto il mondo nei confronti di Silvio Berlusconi non hanno alcun fatto personale nè sono parte di congiure come- nel suo delirio di onnipotenza/onnipresenza -ritiene il premier.
La realtà internazionale interpreta ed esprime ciò che è diffusa consapevolezza da parte di milioni di italiani liberi (ai quali Italia dei Valori da voce e sostegno):le scelte del Governo Berlusconi in tema di immigrazione sono la cartina al tornasole, il termometro di un sistema che si fa regime.
Tutte le dittature gettano la maschera, svelano le proprie nefandezze quando si occupano degli ultimi, degli emarginati, dei diversi.
E’ accaduto così con il nazismo, con il fascismo, con lo stalinismo, con i regimi dittatoriali di tutta la storia e di tutto il mondo.
Ogni dittatura ha bisogno di avere una categoria, una razza,una fede, una classe di esseri umani da elevare a simbolo e a monito per la mortificazione dei diritti di tutti , anche di chi non appartiene a quella categoria, a quella razza, a quella fede, a quella classe.
Nessuno si illuda.
Qualcuno cerca di distrarre la attenzione ricordando che le scelte riguardano gli immigrati e che, pertanto, chi non è immigrato non ha nulla di che preoccuparsi.
No. Non è così.
La campana a morte non suona soltanto per i diritti umani degli immigrati,; essa suona per tutti e per ciascuno, per i diritti di ogni essere umano.
Leoluca Orlando
Nel blog manca tanto kenna, E’ ammalato? speriamo di no e che torni a scrivere le sue belle riflessioni. Un saluto e un invito a farsi rivedere su MML.
Lo scrivo tanto per scrivere l’indirizzo di questa mia scritta al Sindaco e all’Assessore alla Trasparenza ma ritengo più importante che sul vostro blog passino la mia idea e il mio messaggio. Non li attaccherò con male parole non ne sono capace ma vorrei che questi signori leggendo la mia richiesta provassero un pò di compassione verso noi cittadini. Scrivo vedendo che nessuno si muove per raccogliere soldi per i nostri amici di Messina travolti dalle frane e questo mi fa pensare quanto ci amiamo tra di noi siciliani ma vedo che anche gli italiani non ci amano tanto se paragoniamo la nostra disgrazia al terremoto dell’Abruzzo.
Allora ricordo che la chiesa il comune e la scuola si attivarono e raccolsero aiuti. Approfitto di questa occasione per pregare il sindaco e l’assessore di mettere per scritto quanto raccolse il comune. Non è pensabile non è giustificabile che dopo più di un anno non se ne sa niente. La chiesa di Milena diede una lezione di moralità e trasparenza affiggendo nel portone la fotocopia dei vaglia postali trasmessi e la cifra raccolta. La scuola ci impiegò oltre un anno. Il comune continua a fare orecchio da mercante, no nessuna mala parola, ma la preghiera umilissima di dirlo finalmente alla cittadinanza quanto si raccolse in piazza. Ero presente e donai quel giorno ora mi accorgo che servì tutto per propaganda e pubblicità, farsi le foto e basta? Noi che abbiamo dato non contiamo niente e non abbiamo il diritto di conoscere quanto si è raccolto? Chiudo con una considerazione. Visti i risultati e per evitare fotografie e passerelle, rivolgo un appello a donare tutto alla chiesa, a quella cattolica ma anche a quella evangelica. Niente politici questa volta. Meno male che ci sono le chiese nel nostro paese dove c’è serietà e trasparenza. Grazie per l’attenzione e vi saluto con affetto.
Un’ultima cosa. L’altro giorno uno diceva che il sito del comune non è raggiungibile. Lo confermo anche io è da almeno quattro giorni. Strano veramente, coapita spesso ma solo al sito del comune perchè agli altri siti di Milena e paesi vicini non capita mai. Mah. A proposito quando riapre, si pubblichi quanto si è raccolto per i terremotati dell’Abruzzo e non se ne parli più, lo vuole la trasparenza, lo vuole la buona creanza, lo vuole la gente.
Anche oggi l sito comune di milena è bloccato ma dico io è solo questo quì che si blocca sempre? Ora diranno che è per migliorarlo vedremo se è vero o se c’è qualche cosa che ci vogliono nascondere. Anche io mi rivolgo all’assesore alla trasparenza che è vicesindaco ma a me mi inyteressa come assessore della cultura per invitarlo a mantenere la parola che doveva pubblicare sul sito del comune le poesie che hanno partecipato al premio bene pubbilcasse almeno quelle che hanno vinto farebbe cosa gradita. Sono stufo di vedere foto e foto ma nessuna poesia e dire che il premio era proprio per queste se noi popolo non le leggiamo come possiamo partecipare alla grande iniziativa?
per l’amministratore
ha commesso un errore nella pubblicazione degli articoli i camaleontici e via quel crocifisso invertendo gli autori