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Sindaci sì e sindaci no

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Il Comune di Milena versa altri 12mila euro all’Ato, ha aderito alla richiesta di intervento sostitutivo avanzata da parte dell’Ato Cl1 per l’anticipo delle somme al fine di provvedere al pagamento della ditta Catanzaro Costruzioni srl, quale gestore della discarica di Siculiana nella quale vengono conferiti i rifiuti solidi urbani. D’altro canto, il rischio che potessero crearsi disservizi era alquanto concreto con conseguenti pregiudizi per l’igiene e la salute pubblica.

I sindaci che nei giorni scorsi hanno fatto pervenire la loro quota (Campofranco 15 mila euro, Bompensiere 3 mila, Mussomeli 63 mila, Milena 12 mila) hanno lamentato l’inadempienza degli altri sei Comuni che scaricano i rifiuti nella discarica di Siculiana.

Nella riunione che si è tenuta in prefettura, il il prefetto Carmine Valente si è dichiarato disponibile ad avviare un contatto con la “Catanzaro Costruzioni” al fine di tentare una mediazione. Il dott. Valente, rivolgendosi ai sindaci presenti, li ha invitati a “raschiare il barile”, comunicando entro domani gli importi che potranno versare nel più breve tempo possibile alla società di ambito.

Nel corso della riunione il sindaco del capoluogo Michele Campisi si è impegnato a versare 200 mila euro i primi giorni di giugno. È arrivato, anche, l’impegno da parte del sindaco di San Cataldo, Francesco Raimondi, che si è detto disponibile a reperire delle somme, senza indicare l’importo. Il sindaco di Bompensiere, Salvatore Lo Sardo, ha riferito di essere nelle condizioni di versare tutta la somma dovuta. Sforzo anche da parte del sindaco di Montedoro, Federico Messana, il quale ha preannunciato il versamento di 6 mila euro.

Giorni addietro si è svolta un’assemblea molto “vivace” nella sede dell’Ato Ambiente CL1 a conclusione della quale i sindaci dei quindici comuni soci della società hanno proceduto alla riapprovazione del progetto integrato di gestione dei rifiuti solidi urbani sul quale l’assemblea si era già pronunciata favorevolmente lo scorso 10 febbraio, e per il quale la Regione aveva chiesto la riconferma dettata dalla recente circolare emanata dall’assessorato all’Energia.

Assenti i Comuni di Sutera e Campofranco. L’unico ad espirmere voto contrario è stato il sindaco di Serradifalco, Giuseppe Dacqui, mentre i sindaci di Bompensiere e Montedoro (il primo contrario, il secondo favorevole) si sono allontanati dalla sala riunioni, non partecipando alla votazione.

I buffoni che TIRubano

Caccia agli autori dell’assalto ai Tir

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Da parte dei carabinieri del reparto operativo è caccia aperta alla banda che nella notte tra sabato e domenica scorsi ha assaltato la sede dell’area di sosta del consorzio Trasporti Aias, nell’8ª strada della zona industriale, asportando 5 Tir carichi di merce.

I criminali, che indossavano passamontagna – e soltanto uno di loro una maschera da clown (è stata smentita dai carabinieri infatti la notizia secondo cui rapinatori portavano maschere di Paperino e Topolino) – oltre ad aver picchiato, rapinato e legato come un salame il custode dell’Aias e immobilizzato quattro autotrasportatori, hanno portato via l’hard disk del sistema di videosorveglianza, giusto per non lasciare agli investigatori il «vantaggio» dei filmati.

Professionisti e furbi senz’altro, ma poco accorti sono stati gli uomini di questa banda che non hanno minimamente fatto caso al fatto che gli autoarticolati rubati potessero essere dotati di antifurto satellitare, circostanza che ha consentito ai carabinieri di ritrovare nel giro di poche ore la refurtiva per intero (si trattava per lo più di considerevoli derrate alimentari e pneumatici) in un’area che sorge in territorio di Lentini, in cui sono stato sorpresi due cittadini romeni di 18 e 36 anni, i quali sono già stati arrestati per ricettazione.

Le indagini pertanto non partono da zero; gli investigatori non escludono la pista mafiosa, anche se è possibile che i la banda operi al di fuori delle cosche. Al di là del successo investigativo – che si auspica possa presto arrivare – resta l’allarme in una parte di città diventata ormai troppo vulnerabile alla criminalità organizzata come è appunto la zona industriale.

Il parto di Maris

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C’è attesa nel più grande acquario del mondo, in Georgia, per il parto di Maris, femmina di una rara specie di beluga arrivata quasi alla 14esima settimana di gravidanza. Si tratta del primo mammifero che partorirà nella struttura di Atlanta, inaugurata nel 2005.

Per di più, il concepimento è avvenuto in maniera naturale, cosa molto rara per i beluga costretti a vivere in cattività. Maris viene monitorata ventiquattro ore su ventiquattro dal personale dell’acquario, mentre la scadenza del parto si avvicina.

La data è prevista per giugno, quando darà vita a una balenottera che potrà pesare sino a 23 chilogrammi.

Ma le sfide non finiranno con la nascita, perché i balenotteri neonati di madri primipare della specie spesso non riescono a sopravvivere. I dipendenti dell’acquario, per aiutare la futura mamma, le stanno insegnando come accudire il neonato una volta che sarà al suo fianco.

Occhio alle ninfomani

Assatanata abborda un africano di 31 anni su un bus e lo costringe a rapporti per un giorno e mezzo

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Ninfomane costringe uomo a 36 ore di sesso

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La ninfomane quarantasettenne di Monaco di Baviera ha colpito ancora.

La vittima questa volta è un africano di 31 anni, che la polizia ha scoperto in lacrime in una strada della capitale bavarese, dopo essere uscito stremato da 36 ore di sesso con la signora. L’uomo era stato agganciato in un autobus ed aveva seguito la stakanovista del sesso nella sua abitazione.

Tra le lacrime il ragazzo ha spiegato agli agenti di essere stato vittima di un vero e proprio martirio sessuale, con la donna che non gli ha dato pace per un giorno e mezzo, chiedendogli prestazioni di continuo. Per evitare che la sua vittima si sottraesse alle sue richieste, la scatenata ninfomane aveva chiuso a chiave l’appartamento ed aveva tolto all’uomo anche il suo cellulare, in modo che non potesse dare l’allarme.

Due settimane fa era stata un’altra vittima della donna, Dieter S., un disc-jockey di 43 anni, che dopo essere stato costretto a 8 amplessi durante l’intera notte era riuscito a rifugiarsi sul balcone, chiedendo aiuto alla polizia con il cellulare. Quando gli agenti avevano suonato alla porta la ninfomane aveva aperto nuda ed aveva subito proposto di fare sesso di gruppo. Ricoverata nel reparto psichiatrico di una clinica, la maratoneta del sesso era stata rilasciata pochi giorni dopo, ma ha apparentemente ripreso subito la sua caccia agli uomini, come ha sperimentato la sua ultima vittima.

Interrogata dagli agenti, la donna ha spiegato il suo singolare comportamento con il desiderio insopprimibile di diventare madre.

Altro scontro Vitellaro-Mancuso sulla Montedoro-Milena passando per Racalmuto

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Sempre più pirandelliano il clima politico milocchese e ancora una volta è il sindaco Vitellaro a riscaldarlo con una nota inviata al giornale La Sicilia, in cui pare volersi prendere qualche merito sulla sistemazione della strada provinciale nel tratti Montedoro – Milena – Bompensiere – Racalmuto.

Diciamo anzitutto che – finalmente – sono iniziati da qualche giorno i lavori di sistemazione del fondo stradale e di bitumatura del manto.

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Coloro che viaggiano giornalmente la Milena-Caltanissetta hanno modo di potere vedere i mezzi all’opera. Uno di essi è il sindaco di Milena Vitellaro che non si è lasciato scappare l’occasione di intervenire.

Il comunicato stampa ricalca un precedente in cui il sindaco e l’assessore comunale ai lavori pubblici, Raimondo Mattina, riferivano ai lettori di aver chiesto e ottenuto un incontro con il Commissario della Provincia regionale di Caltanissetta Damiano Li Vecchi al quale avevano chiesto un pronto intervento sulle strade che portano a Milena. Anche i tecnici della Provincia, gli ingegneri Raitano e Notarstefano avevano assicurato – come già riportato prima dalla stampa – l’imminente inizio dei lavori di pronto intervento e di bitumazione sulla Montedoro-Bompensiere-Milena e sulla Milena-Racalmuto.

Scrivevamo in quell’occasione noi di MML: “Restano le perplessità di questo incontro di cui si è dato ampio risalto sulla stampa. Ci si chiede: per quale motivo il sindaco ha chiesto questo incontro, se era al corrente dei fatti? Per conoscere lo stato delle cose non sarebbe bastata una telefonata?  Alcuni sostengono che Vitellaro non comunichi con il suo concittadino Mancuso. Altri hanno il sospetto che il sindaco abbia fatto questo passo per farsi un po’ di pubblicità per potere poi vantare qualche suo merito sulle opere già messe in cantiere. Altri, ancora più cattivi, dicono che voglia sminuire il ruolo del presidente del consiglio provinciale che, per come si sta muovendo, sembra voglia essere candidato alla regionali o alle nazionali. In pratica si ventilava la concorrenza tra i due politici milenesi per la stessa poltrona!

E siamo arrivati a quest’altro articolo in cui l’assessore comunale Mattina informa degli interventi sulle strade provinciali collegano il comune di Milena con i comuni vicini e limitrofi di Racalmuto e Grotte;. mentre il sindaco ribadisce che la Provincia è stata di parola e passa ai ringraziamenti per i lavori iniziati ieri: “Non possiamo che ringraziare vivamente il commissario e i tecnici della provincia regionale di Caltanissetta per avere dato riscontro alle nostre segnalazioni” hanno affermato il sindaco e l’assessore che hanno poi concluso: “certamente questi interventi non potranno che migliorare la qualità complessiva della viabilità in una zona come quella del Vallone nella quale era diventata un’impresa spostarsi, certamente con questi lavori ne guadagneranno anche le strade che saranno più sicure e percorribili, ma anche i viaggiatori e le stesse aziende che potranno percorrerle senza quei gravi disagi che sono stati fin qui costretti a patire”.

Ad una lettura superficiale sembrerebbe che l’intervento sia stato disposto dal commissario dietro la sollecitazione degli amministratori di Milena.

Ma non è così per il presidente del consiglio provinciale. Michele Mancuso non condivide questa chiave di lettura e invita il primo cittadino a consultare le carte degli atti o anche la rassegna stampa, oppure rilegga gli articoli che MML ha riportato.

In effetti sono tanti gli articoli che abbiamo pubblicato. Due li postiano in questo articolo stesso e sono abbastanza chiari.

Michele Mancuso però nulla dichiara circa una competizione con il sindaco giacchè corre voce su una loro candidatura alle prossime elezioni regionali.

Ma qualcosa ha da precisare su chi possa vantare qualche merito sulla sistemazione delle strade che “vanno divisi esclusivamente all’interno dell’ente provinciale, tra la giunta e il consiglio”. Sul suo ruolo in questa vicenda lascia intendere che soltanto gli ingenui credono che i figli li porta la cicogna o nascano sotto i cavoli… Chi in buona fede può credere veramente che Michele Mancuso non abbia mosso un dito perchè si scegliesse di aggiustare le strade di questa parte del Vallone?”.

E sul ruolo che rivendica il sindaco, puntualizza: “I fatti parlano chiaro. Le opere pubbliche sono state votate dal consiglio provinciale da me presieduto, le delibere hanno la firma dell’assessore prov.le Salvaggio e del presidente della giunta Federico, dimessosi per incompatibilità e in atto sostituito dal commissario”.

Il presidente del consiglio provinciale conclude invitando il sindaco di Milena a pensare di sistemare con fondi comunali le centinaia di buche delle strade del paese che amministra. Non metta le mani sul bitume provinciale, insomma, sembra la sintesi del messaggio di Mancuso.

Monti… di palle

Caro Monti, applichi lo stesso ragionamento ad altri settori extra-calcistici

di Roberto Mistretta
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Il nostro premier prof Monti, dopo gli ultimi arresti nell’ambito di Calciopoli, ha pensato, a titolo personale e non istituzionale, di sospendere per due tre anni, il calcio, stante l’imperante corruzione che vi alligna.
Non sono un patito del pallone, al più per spirito patriottico tifo per la nazionale.
E tuttavia mi appare singolare la trovata del nostro premier. E mi chiedo perché sinora non ha applicato lo stesso principio alla classe politica che conta innumerevoli pregiudicati in Parlamento e una pletora di corrotti nei posti di potere.
O alle banche che ammucchiano milioni su milioni con affari non certo limpidissimi.
A cominciare dallo Ior, la banca del Vaticano, implicata in giri vorticosi di denaro di dubbia provenienza. Ma quella si dirà appartiene ad un altro Stato. E’ vero, ma a ben guardare dentro molte banche italiche, la sostanza cambia poco.
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Maurizio Zamparini contro Mario Monti

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Ci va pesante il presidente del Palermo nel rispondere, unico tra i massimi dirigenti della serie A, alle dichiarazione del premier, che, in relazione alle vicende del calcio scommesso, aveva detto che il calcio dovrebbe fermarsi per un paio d’anni.
«Monti – afferma il patron rosanero – dice solo delle stupidaggini. Dovrebbe pensare prima di parlare. Prima di dire che bisogna “chiudere” il gioco del calcio, dovrebbe pensare ai suoi problemi e a tutto quello che sta distruggendo e facendo chiudere lui con i suoi provvedimenti».
«Monti inoltre – aggiunge Zamparini – non si rende conto che, se chiude il calcio, chiude anche lo Stato perchè verrebbero meno più di 900 milioni di euro di tasse all’anno. Per questo dico che dovrebbe pensarci bene prima di dire certe cose».
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PARTITA A PORTE CHIUSE

Rosario Livatino

Premio giudice Rosario Livatino indetto dall’Ipsia “Accursio Miraglia” di Sciacca

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Un’apposita Commissione ha valutato gli elaborati partecipanti al ” primo concorso giudice Rosario Angelo Livatino” indetto dall’istituto professionale statale per l’Industria e l’artigianato “Accursio Miraglia” di Sciacca sulla tematica:
“Il senso del dovere e della giustizia anche a costo della vita”.
Al concorso partecipano alunni e scolaresche delle terze medie delle scuole secondarie di primo grado e le quinte classi delle secondarie.
L’iniziativa dell’istituzione scolastica saccense prevede anche che il premio “Giudice Rosario Livatino” venga conferito a tre personalità che si sono distinte nella lotta contro la mafia.
Della commissione giudicatrice fanno parte:
  • il dirigente scolastico dell’Ipsia “Miraglia”, Sergio Panunzio;
  • la responsabile organizzativa del premio, Vincenza Abruzzo;
  • il dirigente scolastico del liceo “Ugo Foscolo” (frequentato da Rosario Livatino) Rossana Maria Virciglio;
  • il postulatore della causa di canonizzazione don Giuseppe Livatino;
  • il presidente onorario dell’associazione “Amici del Giudice Rosario Angelo Livatino”, Vincenzo Gallo
  • un magistrato impegnato anche nella perpetuazione della memoria del Giudice Livatino, il giudice Giovanbattista Tona.
Alla manifestazione svoltasi lunedì scorso si è recato il dottore Giuseppe Vitellaro invitato in quanto sindaco del paese originario del giudice.
Fonte Agrigento Notizie
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