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Archivio per la categoria ‘Pittura e arte’

Invito a mostra fotografica

invito

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MilenArtisti a Palazzo Mifsud

2palazzomifsudMILENARTISTI A PALAZZO MIFSUD

di Vincenzo c. Ingrascì

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Nel programma Natale a Serradifalco 2012 dell’amministrazione comunale  e della Pro Loco di Serradifalco , si inserisce la collettiva d’arte Milenartisti a Palazzo Mifsud a cura di Santo Giunta e Vincenzo Ingrascì .

CALTANISSETTA_25Nella centralissima via Duca sede del Palazzo Mifsud   con vernissage il 22 dicembre alle ore 18 e fino al 6 gennaio 2013 esporranno : Antonio Di Marco, Paolino Di Marco, Vincenzo Emanuele, Giuseppe Garrasi, Gerlando Geraci, Santo Giunta, Vincenzo Ingrascì, Saverio Liardo, Serafino Mantione, Giuseppe Mazzara, Giuseppe Palumbo, Tommaso Palumbo, Rosa Serrao, Rosa Maria Taffaro, Paolo Ivan Tona, Riccardo Tona, Calogero Tuzzè, Stefano Vitellaro, Sebastiana Vitello.

La mostra sarà visìtabile dalle ore 10 alle 12 e dalle 17 alle 21. Durante il periodo sarà possibile visitare anche la mostra  di gioielli artigianali Le Gioie di LI di Liliana Castania , il presepe in carta pesta realizzato dall’oratorio della chiesa madre, e il 30 dicembre  avrà luogo l’iniziativa  Aspettando il nuovo anno con degustazione di prodotti tipici a conclusione del programma. Un nuovo itinerario  con delle new entry per gli artisti di Milena.

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Casa Tona vista da Liardo

casa tona

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Athos Faccincani a Favara

FACCINCANI ESPONE A FAVARA

di Vincenzo C. Ingrascì

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La Personale Paesaggi dell’anima di Athos Faccincani è in corso al Castello Chiaramonte di Favara (Ag), fruibile per tutto il mese di novembre.

Il prestigioso evento è stato organizzato da Margherita Broccia (in collaborazione col comune) gallerista ed artista di pregio, direttore artistico di Spazio d’Arte Moderna e Contemporanea BROMA, galleria con esposizione al Centro Commerciale “Le Vigne” dove fra gli altri sono preenti Vincenzo Ingrascì e Santo Giunta di Milena (Cl), così come lo stile metropolitano della Changing Art. Nel mese di ottobre ha reso ospitalità a Vittorio Sgarbi.

Il maestro Faccincani espone 40 opere, tra le quali un inedito scorcio del Castello di Favara (evento nell’evento!), e i templi di Agrigento col grande ulivo.

Faccincani nasce a Peschiera del Garda (Vr) il 29 gennaio 1951, fin da ragazzo frequenta lo studio di Semeghini (fece il piccolo di bottega a Guidi) ed alla fine degli anni Sessanra gli studi veneziani di Gamba, Novati e Seibezzi. Nello stesso periodo conosce a Brescia Garosio e Fiessi.

Dalla biografia si evince l’impegno civile a causa del quale smise di dipingere per un anno.

Difatti nel 1970 aiutato da Nantas Salvalaggio, da osservatore disincantato sente il bisogno di interessarsi dei problemi della vita sociale, come l’emarginazione, divenendo difensore dei diversamente abili, dei poveri, degli assistiti.

Lo studio volto all’enigma del sentimento umano culmina nella serie di dipinti sulla “Follia delle attese”.

Commissionatagli una mostra sulla Resistenza, ottiene la visita del Presidente della Repubblica Sandro Perini che lo nomina Cavaliere della Repubblica.

Dal 1980 passa dalla figura al paesaggio, dipingendo la natura avvolta dalla luce, anzi ogni sua breve pennellata, come ad essere un tratto, dona la luce dell’attimo colto, di chiara derivazione impressionista, ma teso alle motivazioni culturali del 2000.

Scrive Salvalaggio: “Faccincani ha avuto periodi arrovellati da genio e sregolatezza. Ha vissuto e vagabondato con il meglio e il peggio dell’umanità. La sua ispirazione è fersca, a volte addirittura ingenua, in un’epoca avara di emozioni e di passioni, Faccincani non ha paura di commuoversi e di commuovere, di ridere e far sorridere”.

Oltre che nelle maggiori città italiane, è presente nelle case delle star Holliwoodiane ed ha esposto a Londra, Vienna, Chicago, parigi, New York, Zurigo, San Francisco, Madrid, Los Angeles, Amburgo, Monaco, Tokio, Montecarlo. Tra gli ultimi premi ricevuti, quello a Roma come Personalotà Europea.

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Si vota anche così /5 Non Art

Non Art

del Maestro Santo Giunta

Preferisco la legge divina …

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Artisti si nasce e di cuore pure. Ecco cosa succede nel nostro paese. Di buono.

E per Giunta… beneficienza

di Vincenzo C. Ingrascì

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MILENA ARTISTI INSIEME PER BENEFICIENZA è il titolo della meritevole iniziativa del maestro Santo Giunta a favore dei bambini del Reparto di Onco-ematologia Pediatrica del “Maurizio Ascoli-Arnas” al Civico di Palermo.

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La cittadinanza di Milena (Cl) è stata sensibilizzata attraverso la donazione di opere d’arte di artisti del luogo (quando l’arte non serve solo all’occhio dell’osservatore), lotteria abbinata alle ruote delle estrazioni del lotto di sabato 18 agosto: per ogni numero primo estratto un quadro abbinato, così sono stati raccolti 1.740 euro ripartiti con doppio versamento alla Spiua- Associazione Siciliana Immunodeficienze Primitive Onlus e all’Associazione Siciliana per la lotta contro le Leucemia e i Tumori dell’Infanzia “Liberi di Crescere”.

Il maestro Giunta insieme alla sua famiglia (nella foto con gli artisti e le autorità politiche) ha ringraziato gli artisti aderenti Antonio Di Marco, Paolino Di Marco, Gerlando Geraci, Vincenzo Ingrascì, Saverio Liardo, Rosa Serrao, Calogero Tuzzè e Sebastiana Vitello con un cocktail al ristorante Il Convivio con la consegna del Diploma di Benemerenza per aver donato un soggetto di propria creazione.

La sera del sabato 18 agosto è stata allestita una collettiva con le opere donate in seno alla rassegna di live music, art in vision, artisti di strada e fotografia di Robba Rock VII Edizione, che quest’anno ha coinvolto Robba Li Nuali nel villaggio Balilla. Pertanto il maestro Giunta e i Milenartisti ringraziano l’Associazione Laboratorio Erbatinta per la sensibile disponibilità.

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Quadri in bella mostra

Si è conclusa la mostra MilenArtisti.

Ed abbiamo il piacere di far vedere alcune opere esposte.

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Pittori in mostra

Fervono i preparativi…

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Quel diavolo di… Giotto

Un diavolo negli affreschi di Giotto

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Ci sono voluti otto secoli prima che qualcuno se ne accorgesse. Oltre tutto all’interno di una delle opere fondamentali della pittura occidentale: la Vita di San Francesco, attribuita a Giotto, nella Basilica superiore di Assisi.

Nella ventesima scena c’è il profilo di un demone, con due corna scure, che emerge dalle nuvole che stanno tra la scena della morte di Francesco, sotto, e quella dell’assunzione della sua anima in cielo. Perché Giotto ha dipinto il demone nella nuvola?

«Forse non fu soltanto un’impertinenza sfuggita fino ad oggi all’occhio di tutti. Nel Medioevo si credeva che anche nel cielo abitassero i demoni che ostacolavano la salita delle anime: e’un significato ancora da approfondire, ma che sembra destinato a dare buoni frutti», spiega Chiara Frugoni. Fino ad oggi il primo pittore che pensò di trattare le nuvole era ritenuto Andrea Mantegna.

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di Rosamaria Li Vecchi

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Il giovane artigiano-artista Michele Riso, 26 anni, è l’autore dell’opera in ceramica raffigurante “La Pietà” che è stata donata al vescovo mons. Mario Russotto, su iniziativa del club artistico nisseno “Michele Tripisciano” e del suo presidente Agesilao Fiocco, nel corso della cerimonia inaugurale della mostra “Figure della Bibbia”, promossa in occasione del biennio biblico e del cammino missionario che la diocesi tutta sta facendo in questi mesi.

L’opera, realizzata su piastrelle con la tecnica della fotoceramica, riproduce un quadro di autore anonimo del Settecento stampato su un manifesto delle celebrazioni pasquali avuto dal presidente del club “Tripisciano” Agesilao Fiocco a Burgos durante uno dei viaggi di gemellaggio avviati tra Caltanissetta e la Spagna per la promozione delle tradizioni legate alla Settimana Santa nissena.

Da sinistra Michele Riso, mons. Mario Russotto e Agesilao Fiocco

Michele Riso appartiene ad una famiglia di artigiani-artisti nisseni presenti in città, nel settore della scultura cimiteriale, da quattro generazioni, un’eredità raccolta dall’artista ventiseienne che oggi lavora con ottimi risultati mettendo a frutto l’esperienza maturata sotto la guida del padre Carmelo e del nonno Michele.

Grande l’emozione del giovane Riso al momento della consegna del quadro a mons. Russotto, che ha espresso un sentito ringraziamento a tutti. «Colgo l’impegno profuso – ha detto – per esprimermi il vostro affetto e vi assicuro che questo affetto è da me ricambiato».

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