Feeds:
Articoli
Commenti

Archivio per la categoria ‘PerLaMente’

La provincia degli sprechi

La provincia di Caltanissetta finanzia il servizio ” luci audio ” per alcune feste patronali dei comuni del suo territorio, mentre i cittadini facenti parte dell’Ambito Territoriale Ambientale ATO CL 1, pagano ancora il tributo provinciale del 5% , prima abolito e poi ripristinato. Quando tempo dobbiamo aspettare ancora per vedere abolite realtà sovracomunali che non riusciamo più a sopportare?

Pubblicato il 12 agosto 2011 da pdcimilena

Se qualcuno avesse ancora dubbi sull’inutilità delle provincie e della loro dannosità patrimoniale per le tasche di tutti i contribuenti, basta leggere questa nota per aver contezza di come questi soldi vengano letteralmente buttati dalla finestra.
Non è una grandissima cifra, ma per accumulare questi pochi euro, ci vogliono tanti contributi di singoli cittadini,  costretti a stornare i loro pochi euro dai loro bilanci familiari, per pagare imposte provinciali.
Con quale risultato ?
Quello che leggete sotto !
Non siamo contro  le feste, ma riteniamo che le attività di spettacolo, li debba pagare chiunque che ne vuol godere e che non debbano gravare sulla fiscalità collettiva.

Salvatore Ferlisi

………………….

La Giunta provinciale di Caltanissetta ha concesso aiuti ad alcuni comuni del territorio tramite la concessione del relativo service audio luci.
Concessione in favore  dei comuni:
– di Sutera (1 service per uno spettacolo dal 1 al 21 agosto, per un importo non superiore a 900 euro);
– Santa Caterina Villarmosa (2 service per la celebrazione della Festa della Madonna delle Grazie del 18 agosto e della Festa della Patrona di S. Caterina il 21 agosto, per un importo non superiore a 1.800 euro);
– Di Marianopoli  per la realizzazione del musical “S. Rita” in occasione dei festeggiamenti per il santo patrono (800 euro);
– 2 service alla Pro Loco di Delia per la realizzazione di due spettacoli previsti per il 13 e 27 agosto (1.800 euro);
– 1 service al Comune di Mussomeli per lo svolgimento dello spettacolo musicale “La Corrida” previsto per il 23 agosto (900 euro);
1 service al Comune di Montedoro per la realizzazione di uno spettacolo musicale in occasione dei festeggiamenti patronali (900 euro).

Read Full Post »

Lucida-mente / Taci e ascolta

Bisogna

ascoltare

molto

e parlare

poco

per

governare

bene

uno Stato

.

Armand Jean Richelieu

Read Full Post »

E’ un errore popolare molto diffuso credere che coloro i quali si lamentano più rumorosamente a favore del pubblico siano poi quelli che sono più preoccupati per il suo benessere.

E. Burke

Read Full Post »

Lucida-mente / Imparare sempre

Chiunque smetta di imparare è vecchio, che abbia venti o ottant’anni.

Chiunque continua a imparare resta giovane.

La più grande cosa nella vita è mantenere la propria mente giovane.

.

H. Ford

Read Full Post »

Lucida-mente / Superuomini

Quanto più

ci innalziamo,

tanto più piccoli

sembriamo

a quelli che

non possono volare

.

F. Nietzsche

Read Full Post »

Lucida-mente / Adulazione

L’adulazione

è l’arte

di dire

a una persona

quello che pensa

di se stessa.

 

Anonimo

Read Full Post »

Non suono per non disturbare

da IL CAFFE’ SOSPESO Saggezza quotidiana in piccoli sorsi 

di Luciano De Crescenzo

-

Preparare una colazione d’affari a Napoli? Non è possibile.

La città è disorganizzata: mancano i ristoranti specializzati, i menu sono tutti a base di carboidrati, i camerieri e gli avventori non consentono alcuna privacy e infine i posteggiatori volteggiano implacabili nella convinzione che chiunque mangi in un ristorante sia un turista straniero voglioso di ascoltare  ‘O surdato ‘nnamurato. Tutto questo non significa che a Napoli sia impossibile trattare e concludere affari mangiando. Diciamo semplicemente che è diverso e che bisogna sapersi adattare.

Ricordo, per esempio, di una cosiddetta colazione d’affari da me avuta con un cliente quando ancora lavoravo a Napoli: avevo deciso di scartare “Ciro a Santa Brigida”, dove sicuramente avrei mangiato benissimo ma dove altrettanto sicuramente avrei trovato troppa folla, e mi ero avviato verso una trattoria di Santa Lucia, proprio di fronte al cinema, dove, secondo i miei calcoli a quell’ora non avrei dovuto incontrare molta gente, essendo la clientela abituata a mangiare verso le due.

Tutto procedeva secondo le previsioni: sala pressoché vuota, spaghetto alle vongole e per dopo la solita micidiale richiesta: carne o pesce? Comunque, una volta adempiuto nel bene e nel male alle formalità delle ordinazioni, io avevo appena iniziato il discorso che tenevo a cuore, quando eccolo là: l’immancabile, il fatalistico, l’emaciato, il sorridente professionista della posteggia. Vestito, come il ruolo comanda, con dignitosa povertà ma con colori e dettagli adatti a un artista, armato di una vistosa chitarra, egli avanza nel locale deserto per piazzarsi a circa tre metri dal nostro tavolo. Attendo con paziente rassegnazione che il nostro aedo si commuova cantando “tu si’ ‘a canaria, ca pure quanno more canta canzone nove”, sennonché contro tutte le aspettative egli resta silenzioso e rispettosamente ci guarda.

Continuo a parlare di lavoro e ho l’impressione che questa volta il posteggiatore stia aspettando la fine della nostra conversazione. Sennonchè, nel corso di una pausa, si avvicina con discrezione e con un leggero inchino ci porge un cartoncino stampato: NON SUONO PER NON DISTURBARE, GRAZIE.

Gli demmo cinquecento lire e se ne andò. Gaetano, il cameriere, quando venne a portarci ilconto ci disse: “Puveriello, è pate ‘e figli e nun sape sunà!”. Il poveretto è padre di figli e non sa suonare!

Read Full Post »

Fede a occhi aperti

Il maestro Colella

di Luciano De Crescenzo

.

- Mi voltai e vidi la signora Amelia, sulla soglia, che con lo sguardo implorava comprensione.

- “Amè, facci parlare” esclamò il maestro, invitandola ad uscire. Poi m’indicò una poltroncina di plastica e mi disse: “Ingegnè, sedetevi e seguitemi con attenzione: nel mondo ci sono i punti interrogativi e i punti esclamativi, i soldati del Dubbio e quelli della Certezza Assoluta. Quando incontrate un punto interrogativo, non abbiate paura: è sicuramente una brava persona, un democratico, un uomo con il quale potete discutere ed essere in disaccordo. I punti esclamativi invece sono pericolosi: sono i cosidetti uomini di Fede, quelli che prima o poi prendono le “decisioni irrevocabili”.

Ora ricordatevi quello che vi dico: “la Fede è violenza, qualsiasi tipo di Fede, religiosa, politica e sportiva. Dietro ogni guerra c’è sempre un uomo di Fede che ha sparato il primo colpo. In Irlanda, in Libano, in Iran, la Fede si aggira con la falce tra le mani e i vestiti lordi di sangue, e quando uccide lo fa sempre in nome dell’amore.

(more…)

Read Full Post »

Saggezza cinese

E chi vi dice che sia una disgrazia?

di Luciano De Crescenzo

-

C’era una volta un contadino cinese al quale era scappato un cavallo. Tutti i vicini cercarono di consolarlo, ma il vecchio cinese, calmissimo, rispose: “E chi vi dice che sia una disgrazia?”. Accadde infatti che, il giorno dopo, proprio il cavallo che era fuggito ritornasse spontaneamente alla fattoria, portandosi dietro altri cinque cavalli selvaggi.

I vicini allora, si precipitarono dal vecchio cinese per congratularsi con lui, ma questi li fermò dicendo: “E chi vi dice che sia una fortuna?”. Alcuni giorni dopo, il figlio del contadino, cavalcando uno di questi cavalli selvaggi, cadde e si ruppe una gamba. Nuove frasi di cordoglio dei vicini e solito commento del vecchio cinese: “E chi vi dice che sia una disgrazia?”. Manco a farlo apposta, infatti scoppiò una guerra e l’unico a salvarsi fu proprio il figlio del contadino che, essendosi rotto una gamba, non era potuto partire per il fronte.

Questa parabola non ha fine, e potremmo applicarla a molti avvenimenti della nostra vita, pubblica e privata.

Spesso quello che in un primo momento ci sembra irrimediabilmente nefasto può nascondere delle conseguenze positive assolutamente insospettate, basta attendere un po’ e lasciare che le cose abbiano il loro corso.

Anche per i fatti insomma, come per le persone, non bisogna mai avere fretta di giudicare dalle prime apparenze.

Read Full Post »

Niente maggiordomi

Vieni, compiangiamoli quelli che stan meglio di noi. Vieni, amica, e ricorda, che i ricchi hanno maggiordomi e non amici, e noi abbiamo amici e non maggiordomi.

E. Pound

Read Full Post »

Older Posts »

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 74 follower

%d bloggers like this: