La provincia di Caltanissetta finanzia il servizio ” luci audio ” per alcune feste patronali dei comuni del suo territorio, mentre i cittadini facenti parte dell’Ambito Territoriale Ambientale ATO CL 1, pagano ancora il tributo provinciale del 5% , prima abolito e poi ripristinato. Quando tempo dobbiamo aspettare ancora per vedere abolite realtà sovracomunali che non riusciamo più a sopportare?
Se qualcuno avesse ancora dubbi sull’inutilità delle provincie e della loro dannosità patrimoniale per le tasche di tutti i contribuenti, basta leggere questa nota per aver contezza di come questi soldi vengano letteralmente buttati dalla finestra.
Non è una grandissima cifra, ma per accumulare questi pochi euro, ci vogliono tanti contributi di singoli cittadini, costretti a stornare i loro pochi euro dai loro bilanci familiari, per pagare imposte provinciali.
Con quale risultato ?
Quello che leggete sotto !
Non siamo contro le feste, ma riteniamo che le attività di spettacolo, li debba pagare chiunque che ne vuol godere e che non debbano gravare sulla fiscalità collettiva.
Salvatore Ferlisi
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La Giunta provinciale di Caltanissetta ha concesso aiuti ad alcuni comuni del territorio tramite la concessione del relativo service audio luci.
Concessione in favore dei comuni:
– di Sutera (1 service per uno spettacolo dal 1 al 21 agosto, per un importo non superiore a 900 euro);
– Santa Caterina Villarmosa (2 service per la celebrazione della Festa della Madonna delle Grazie del 18 agosto e della Festa della Patrona di S. Caterina il 21 agosto, per un importo non superiore a 1.800 euro);
– Di Marianopoli per la realizzazione del musical “S. Rita” in occasione dei festeggiamenti per il santo patrono (800 euro);
– 2 service alla Pro Loco di Delia per la realizzazione di due spettacoli previsti per il 13 e 27 agosto (1.800 euro);
– 1 service al Comune di Mussomeli per lo svolgimento dello spettacolo musicale “La Corrida” previsto per il 23 agosto (900 euro);
1 service al Comune di Montedoro per la realizzazione di uno spettacolo musicale in occasione dei festeggiamenti patronali (900 euro).





















