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Archivio per la categoria ‘Comune’

Duemila €uro in spazzatura

Il Comune dispone la spesa per il carburante dei mezzi della Nettezza Urbana

di c. l.)

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untitledLa situazione finanziaria dell’Ato Cl1 non è delle migliori e l’amministrazione comunale è dovuta intervenire sussidiariamente anche per l’acquisto del carburante necessario per consentire ai mezzi per la raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani di continuare a lavorare.

In questo senso, l’amministrazione comunale ha proceduto a stanziare la somma di 1000 euro che dovrà servire per l’acquisto del carburante per i mezzi impegnati nel servizio di raccolta dei rifiuti.

imagesIl Comune, inoltre. ha anche disposto un intervento sussidiario per il pagamento delle spettanze ad una società di Cammarata che provvede allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani prodotti nel paese delle robbe. In questo caso, la somma prevista è di 930 euro.

In ogni caso, c’è da dire che il Comune di Milena vanta un credito nei confronti dell’Ato Cl1 di 806.707,88 euro. Una somma per la quale l’amministrazione comunale ha promosso una azione di recupero in considerazione del fatto che l’Ato Cl1 è in liquidazione.
L’amministrazione comunale ha avviato una procedura arbitrale e nel frattempo, in attesa di conoscere l’esito di questa procedura e di stabilire se al Comune di Milena spetta questa somma, lo stesso Comune è tenuto all’intervento sussidiario per consentire la prosecuzione di un servizio essenziale come lo smaltimento dei rifiuti.

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La fontana maltrattata

Irresponsabili loro sia responsabile il Sindaco

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patAncora la mattina del sabato, l’Armata Brancaleone del Volontariato non cessa di fare quelle cose che Paolo Villaggio chiamava “cagate pazzesche”, sotto gli ordini del Sottocomandante Patino.

Si continua a consentire ad “esterni” di mettere le mani sulla fontana e altre proprietà comunali senza che gli uffici preposti ne sappiano niente nè abbiano autorizzato alcuno a realizzare alcun progetto; senza la stipula di uno straccio di contratto con l’Ente comunale; senza copertura assicurativa contro eventuali infortuni.

Così non va bene, bisogna fermarli. Una volta per sempre.

Bisogna sciogliere subito quest’anomala associazione di “volontari del pasticcio”, costituita da noti galoppini al limite del burlesco, politicamente schierati con l’amministrazione comunale. Si sottolinea che non basta comunque votare e fare votare un sindaco per mettere legalmente le mani sull’Ente Pubblico.

Senza un opportuno regolamento che consenta e disciplini il volontariato, nessuno che non sia dipendente dal Comune può dirigere personale comunale, fare spese, e mettere mano sulle cose pubbliche senza rischiare di essere denunciato dai responsabili degli uffici preposti e dalla polizia municipale.

Ricordiamo a chi di dovere che “chiudere gli occhi” significa omettere di fare il proprio dovere. E anche il Sindaco, per il quale dicono di lavorare questi volontari irresponsabili, è tenuto a tenere gli occhi aperti e vigilare.

ABC (Adesso Basta Cazzate)

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Oggi patinate irripetibili

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Erano più seri negli anni ’70

font 70

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La fontana è imbiancata!

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2013-06-13 08.29.28

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Milena si tinge di rosa

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Per la prima volta nella storia di Milena, il consiglio comunale avrà una maggioranza al femminile.

di Carmelo Locurto

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municipio basso (2)E’ proprio il caso di dire che, in occasione delle ultime elezioni amministrative, al di la dei risultati che si sono registrati e che hanno visto prevalere la lista “Continuiamo Insieme” del riconfermato sindaco Giuseppe Vitellaro sulle liste “Milena in Comune” del candidato sindaco Giovanni Randazzo e “Movimento Cinque Stelle Milena” del candidato sindaco Francesca Cordaro, ad avanzare è stato il rosa.

Al punto che, per la prima volta nella storia di Milena, il consiglio comunale avrà una maggioranza al femminile.

Sono state infatti ben 8 su 15 le donne elette in occasione delle elezioni amministrative che si sono svolte lo scorso 9 e 10 giugno nel paese delle “Robbe”.
In effetti, alle quattro rappresentanti del nuovo gruppo di maggioranza consiliare (Alessandra Antinoro, Filomena Falletta detta Flora, Filomena Falletta detta Menuccia e Claudia Pellitteri) se ne sono aggiunte altrettante del gruppo di minoranza (Ingrascì Concettina Aurora, Rosalba Pellegrino, Rosa Provenzano detta Rosetta e Virciglio Giuseppina detta Giusi).
Un riscontro storico senza precedenti, reso possibile grazie alla recente legge regionale sul voto di genere che ha permesso di ampliare la rappresentanza femminile in consiglio comunale.

Per la cronaca, anche il candidato consigliere più surrogato è stata una donna: Alessandra Antinoro (designato assessore in pectore nella Giunta Vitellaro) che ha preso 296 voti.

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Niente fuochi

imagesCACG4KZVOrdinanza per accensione fuochi

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Il sindaco Giuseppe Vitellaro ha disposto che nel periodo compreso tra il 15 giugno ed il 15 ottobre è fatto divieto, in prossimità di boschi, terreni agrari e/o cespugliati, lungo le strade comunali e provinciali ricadenti nel territorio comunale di accendere fuochi, usare apparecchi a fiamma libera o elettrici che producono faville; di fumare e/o compiere ogni altra operazione che possa generare fiamma libera, con conseguente pericolo di innesco.

img_antincendio_estintoreI proprietari delle aree dovranno provvedere ad effettuare i relativi interventi di pulizia, a proprie cura e spese, dei terreni invasi da vegetazione.

Questi interventi di pulizia dovranno essere effettuati entro e non oltre il prossimo 15 giugno.

In caso di inosservanza, sarà elevata una sanzione pecuniaria da 168 a 674 euro

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Alla ricerca della panchina sparita

Storie di ordinaria magia

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panmasC’era una volta a Masaniello, in corso dei Mille, una panchina… Ora non c’è più!

La storiella che ci accingiamo a “cuntare” sarebbe ridicola, se non nascondesse momenti tragici, come per esempio, la reazione piccata delle persone che in quella panchina si sedevano, scambiavano quattro chiacchiere e si godevano l’ombra di un secolare cipresso, alto e verde. La panchina, per chi sale da Milena verso Masaniello, si trova sulla destra, centro metri dopo il seggio elettorale, a lato  delle abitazioni dei fratelli Manta di rimpetto l’abitazione della vedova Provenzano.

C’era una volta, alcuni mesi fa, la panchina “scomparsa” di cui stiamo stiamo “cuntando”. Poi un bel giorno, pardon, un brutto giorno piombarono sul posto per rimuoverla gli addetti ai lavori del Comune guidati da un “non addetto”. Non se ne fece niente per le proteste dei resedienti.

L’operazione riuscì qualche giorno dopo, nel corso di un blitz. Approfittando dell’assenza dei vicini, la panchina venne prontamente rimossa, caricata sul furgoncino comunale e strappata al sedere dei suoi legittimi usufruttuari. Alle vibranti proteste che seguirono, fu risposto di non temere, si trattava solo di una pitturata e poi sarebbe stata riportata al suo posto originale in una quindicina di giorni.

Passarono mesi. Ad oggi la panchina non è più tornata al suo posto. Chi la dovesse trovare informi Chi l’ha visto.

I residenti di Masaniello avevevano ragione di sospettare che quella panchina – durante l’atuale amministrazione – non l’avrebbero più rivista, anche dall’ossevazione che i quattro “buchi” ai quali era ancorata la bella panchina erano stati sepolti dietro quattro colatine di cemento.

pakChissà in quale posto è stata trapiantata – sospettano – per accontentare altre persone che sentivano il bisogno di starsene seduti fuori casa adesso che le giornate si sono allungate e riscaldate! I robbarannisi rimasti in piedi e feriti dal “furto” della panchia, attendono la imminente riaperture dei seggi per potere dire nell’urna come la pensan0 a tal proposito. Nei prossimi giorno si teme/si spera che da Masaniello possa partire un’altra rivoluzione contro questo modo padronale di amministrare la cosa pubblica.

La favola (che favola non è) che vi abbiamo raccontato non è finita. Adesso siamo in attesa di conoscere dove è andata a finire e dove sia stata collocata dal noto factotum volontario, sovraintendente a fontane, panchine, fioriere, buche etc. etc. il cui soprannome finisce in inu, il quale, grazie ad un sindaco “liberale”, ha avuto l’incredibile potere di mettere le mani in pasta e di ricoprire di fatto il ruolo di un dirigente comunale se non di un assessore aggiunto. Alla faccia del rispetto delle regole.

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Ripassate/ Via da Vitellaro

Sintìti, sintìti, sintìti!!!

Lo strappo

Dimissioni dalla carica assessoriale. Uscita dalla maggioranza dei rappresentanti del Pdl-Sicilia.

 

VITELLARO

VITELLARO

Signor Sindaco del Comune di Milena Dott. Giuseppe Vitellaro

In ottemperanza alla decisione del Coordinamento Cittadino del Pdl-Sicilia, condivisa dal Coordinamento Provinciale, il sottoscritto rag. Giuseppe Buttaci, assessore comunale della giunta da lei presieduta, in seguito a tutta una serie, protrattasi per troppo tempo, di scelte politiche e di fatti subiti e non condivisi, ufficialmente le comunica di rassegnare le proprie dimissioni dalla carica assessoriale e, contemporaneamente, si fa portavoce della decisione che da questo momento in poi ogni appartenente al Pdl-Sicilia non farà più parte della maggioranza che ha vinto le ultime elezioni comunali.

La nostra scelta non è avventata ma meditata e conclusiva della fine di un rapporto politico che da tempo si è andato deteriorando. In precedenza avevamo già dato a lei e agli altri rappresentanti della maggioranza un forte segnale politico di dissenso dal modo di amministrare quando avevamo costituito un gruppo consiliare diverso pur restando all’interno della maggioranza.

Di tale scelta avevamo spiegato i motivi, essenzialmente riconducibili al mancato rispetto del programma, alla mancanza di collegialità nelle scelte importanti, allo scollamento con il consiglio comunale chiamato a ratificare scelte già prese in sede diversa e senza il coinvolgimento reale e concreto della nostra forza politica.

Abbiamo, comunque, continuato con serietà a restare a lavorare prefiggendoci il solo obbiettivo di realizzare il programma e agire nell’interesse esclusivo della cittadinanza. E avremmo continuato pur sapendo che quando si amministra insieme con altri partiti può capitare qualche momento di crisi e difficoltà, convinti che sono sempre superabili quando si ha l’onestà intellettuale e la buona volontà.

Ma quanto è avvenuto in questi ultimi giorni ci ha portato alla decisione chiara di interrompere ogni rapporto con la giunta da lei presieduta e alcuni componenti del consiglio comunale che hanno calpestato la nostra dignità e quella dello stesso Consiglio comunale, organo politico che non è stato inspiegabilmente e ingiustificatamente informato e coinvolto nelle manifestazioni ufficiali per la legalità e di contrasto alla mafia sia in sede locale che provinciale.

Mancuso

Mancuso

La suddetta linea di isolamento e avversione per il nostro partito è continuata anche recentemente. Come lei certamente sa, il Presidente del Consiglio Provinciale, Dott. Michele Mancuso, è intervenuto per censurare le parole in libertà rilasciate dall’assessore comunale ai servizi sociali e per invitare l’amministrazione comunale da lei presieduta ad un maggiore impegno sul fronte antimafia. Invece di venire apprezzato, è stato fatto oggetto di critiche e contestazioni assurde e ingiustificate da parte di esponenti che fanno riferimento alla giunta e al consiglio dell’A.C.

Come lei certamente sa, le affermazioni del Presidente Mancuso universalmente apprezzate, sono state contestate e infangate dai legali rappresentanti di alcuni partiti che sostengono l’amministrazione comunale, il riferimento è al Mpa, all’IdV e al Pdci ai quali risulterebbe sospetto il chiaro testo per la legalità e di contrasto al fenomeno estorsivo scritto dal Presidente Mancuso che si è schierato dalla parte delle vittime a differenza di tanti altri e da lei stesso che non hanno saputo spendere per loro una parola.

Ma vi è di più. Abbiamo assistito pure al vile tentativo, servendosi della stampa, di collegare la sua dichiarazione coraggiosa e impegnata al mancato reintegro di un LSU scarcerato per scadenza dei termini di custodia cautelare in carcere, implicato nel processo Uragano, cercando di accreditare la falsa tesi che il ritardo dell’assunzione sarebbe potuto essere riconducibile all’intervento di Mancuso.

Una situazione poco chiara e suscettibile di azioni riprovevoli che andava chiarita immediatamente. Invece gli attacchi ingiustificati al nostro più illustre rappresentante e ad altri rappresentanti del Pdl-Sicilia hanno avvelenato maggiormente il clima politico locale. Ci aspettavamo l’intervento delle persone più moderate e responsabili. Invece, da loro solo silenzio. E nel silenzio generale quello più assordante è stato ed è il suo.

Proprio in considerazione del suo persistente silenzio nei fatti più importanti della vita politica del paese e ora anche nei nostri confronti, che suona come tacito assenso nei confronti di chi vergognosamente ci accusa persino di sciacallaggio, abbiamo serenamente preso la decisione definitiva che le stiamo comunicando, certi che il popolo di Milena, unico nostro punto di riferimento e giudice, saprà capire la fondatezza dei nostri motivi e da che parte stia la verità.

Rammaricati e dispiaciuti, prendiamo atto del fallimento del progetto politico della Lista “Insieme per il Cambiamento”, sostenuta dalla maggioranza dei cittadini di Milena, i quali hanno chiesto, desiderato e sperato, appunto, quel cambiamento che non è mai arrivato, certamente non per colpa del PDL Sicilia di Milena.

Giuseppe Buttaci

Giuseppe Buttaci

Lasciamo questa giunta senza rimpianti perché non occupavamo le poltrone per il potere e vanteria ma per spirito di servizio al paese. Restiamo invece nel Consiglio Comunale da indipendenti per potere continuare a proporre e approvare ogni provvedimento che avrà il solo scopo di perseguire il bene comune della nostra città.

Distinti saluti.

Milena, 05 marzo 2010

Rag. Giuseppe Buttaci

PDL SICILIA – Milena

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Si dedicano le vie… da vivi !!!

Quelle vie dedicate a sindaco e vicesindaco ancora viventi!

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IMPASTATO… DI PUBBLICITA’ PERSONALE

Ancora una volta l’Amministrazione del Cambiamento si distingue per iniziative degne del miglior Pirandello. E ancora una volta si tratta di record di livello mondiale. Per quanto possiate girare il mondo civile non trovereste mai tabelle stradali del tipo di queste che vi mostriamo.

Ancora una volta, una buona e lodevole iniziativa viene sporcata da miserimme vanaglorie di persone che siedono alternativamente sulla prima sedia del palazzo municipale. A farne le spese di questo smisurato Ego, questa volta è un uomo che ha perso la vita a causa della mafia, un eroe appunto.

Buona l’iniziativa di collocare una tabella commemorativa di Impastato con una breve sintesi del personaggio. Ma questa tabella non può sostituirsi all’indicazione stradale classica con la scritta del nome e cognome del personaggio seguita dal fatto che lo ha distinto in vita, nel caso: “vittima della mafia”.

Invece si è approfittato della vittima della mafia per farsi pubblicità gratuita. Alle spalle di Peppino Impastato si è consumata l’ennesima sceneggiata pirandelliana che porta, letteralmente, le firme di sindaco e vicesindaco.

Guardate per credere.

Nei pressi altra pirandellata. I  nostri due superoi si dedicano un’altra via alle spalle del mondo agricolo. Con sommo sprezzo del ridicolo “descrivono urbe et orbi” cosa siano il mandorlo e il carrubo! Alberi mai visti dalle nostre parti! Ecco un’altra foto che fotografa meglio di mille parole l’egocentrismo e l’immensa sete di autocelebrarsi dei vertici di questa amminsitrazione del cambiamento. In peggio. Della serie: Cose mai viste, oppure Oggi le comiche!

via del carrubo targa

E (more solito) alla fine della preziosa “sintesi” toponomastica… compaiono le grandi firme dell’assessore ai beni monumentali e del sindaco della boria. Pubblicità a spese della comunità!

Si spera che la prossima amministrazione cancelli questa ed altre ridicole caricature.

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I cantieri della discordia

imagesCAF8N6H0Figli e figliastri. Le cattive scelte del buon padre di famiglia

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Tempo fa la Regione, per favorire l’occupazione temporanea, per dare una boccata d’ossigeno alle ditte locali, diede la possibilità a tutti i comuni siciliani di far eseguire 1.721 cantieri di lavoro. Furono assegnati 220 milioni. Anche Milena ebbe la sua parte e s’impiegarono decine di lavoratori ed in particolare moltissime lavoratrici.

Finiti i cantieri oggi si può tentare di fare un consuntivo. In questa sede ci preme sottolineare alcuni risvolti molto negativi che riguardano essenzialmente le scelte dell’amministrazione comunale di Milena che aveva il compito di scegliere i posti dove realizzarli e la priorità dove far eseguire i cantieri; si vuole anche di entrare nel merito dei lavori stessi.

cantiere pzCominciamo dal cantiere svolto nella strada che collega la piazza Salvatore Noto del Villaggio Balilla con la circonvallazione di corso P. Nenni, all’altezza del negozio di abbigliamenti Capobianco.

Non possiamo non fare notare che tale strada era ed è poco trafficata in quanto il traffico privilegia la via Rimembranza nel tratto che arriva da piazza Noto all’incrocio dove c’è il negozio Euronic. Questo per dire che si poteva/doveva intervenire su altre vie più disatrate e più frequentate. Un secondo appunto è quello di non aver previsto la realizzazione di percorso dove far scorrere i fili di un eventuale ealizzazione dell’impianto di illuminazione relativo: come dire che si dovrà, nel caso, rompere il marciapiede!

pnUn’altra scelta criticabilissima è quella del cantiere fatto nella stradina “che non serve a nessuno” per circolare ma solo a qualcuno per “parcheggiare”, ci riferiamo alla stradella che collega piazza Noto (ancora!) alla strada che porta al villaggio Vittorio Veneto, posta tra le case di proprietà del comune e quella di proprietà del signor Vitello Salvatore. La strada è stata asfaltata e come si vede nella foto, sembra non sia stata per niente percorsa da alcuna vettura.

Siamo sicuri che non c’erano altre strade in cui spendere meglio i soldi di questo cantiere?

Spostiamoci un centinaio di metri più ad est per vedere dove si poteva/doveva intervenire, a Robba Cassenti esattamente nella via che la collega alla via principale Caltanissetta, la via dedicata ad Archimede.

archimedecassentiLa via, colpita da anni da una frana che ha ridotto la carreggiata e a rischio di infortuni, serve non a una due famiglie ma a decine e decine, ed è molto frequentata. Qui nessun cantiere è stato previsto, gli abitanti di questa zona sono figli di un Dio minore?

Più fortunati sono stati dieci metri più in là, dove non solo è stato realizzato un bel marciapiede ma non si è risparmiato cemento per realizzare qualche muretto.

Dicono quelli del Villaggio dimenticato: ma non avrebbero potuto risparmiare qualcosa su questo cantiere di via Caltanissetta? ed evitare di spendere soldi in quella via in cui non passa nessuna macchina? e anche in quello che è poi la strada parallela di via Rimembranza anch’essa poco frequentata? Avrebbero così potuto recuperare il denaro per eliminare la frana di via Archimede!

archiDomande sensate.

Quando qualcuno si fa pittare come un “buon padre di famiglia” deve poi cercare di meritarsi questa nomea, con i fatti.

No si possono trattare da figliastri i cittadini di via Archimede e da figli prediletti quelli di Piazza Noto. Si sono favoriti i pochi a scapito dei molti.

A questo punto non resta che chiederci il perchè di questa (pessima) scelta. Diceva Andreotti: a pensar male forse si fa peccato ma sicuramente ci si azzecca. C’è in politica sempre qualche relazione tra le scelte e i fatti.

Cercare (di non sbagliare più) si deve!!!

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L’Enel ci costa 500 euro

Riceviamo e pubblichiamo da Occhi Aperti

La (non) gratuità delle cariche

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imagesCA5F6W13Nel 2012 ci sono stati nove consigli comunali

Mattina chiede il rimborso per il disturbo arrecato all’Enel per un importo di € 480.00 che, diviso 9, fa 53.00 euro al consiglio.

Ovviamente tutto questo nel segno della gratuità delle cariche. Ora io mi chiedo: ma che senso ha vantarsi di amministrare a titolo gratuito se poi i rimborsi al datore di lavore sono di gran lunga superiori a all’importo dei gettoni di presenza.

Non credi che sia una presa per il c…????

Dimenticavo: stiamo parlando di un consigliere il cui unico disturbo è stato quello di essere presente in consiglio con il solo compito di alzare ed abbassare la mano al momento della votazione.

Occhi Aperti

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In allegato la delibera

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