Aix-les-Bains e Milena sorelle gemellate
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E’ una serata molto umida e la pioggia cade incessante, bagnando le strade di Aix-les-Bains e quanti si stanno recando per assistere al gemellaggio con Milena. Nella sala consiliare dell’Hotel de Ville una grande folla sosta festosa.
Dietro il tavolo i sindaci protagonisti dell’evento e Lucilla Mosaca, console d’Italia a Chambery. Accanto a loro gli interpreti ufficiali: per Monsieur Gratien Ferrari c’è Madame Gaudenzia Borsi Kessler, per Carmelo Cordaro il prof. Ernesto Martorana. I vigili Carmelo Palumbo e Giuseppe Schillaci scortano il gonfalone del Comune di Milena. A far corona i consiglieri comunali della cittadina siciliana. Ai lati i rappresentanti del Gruppo folk Gallodoro e del Ptious Savoyarde. Insieme a loro il presidente dell’associazione Milena Mia Onofrio Schillaci e Angela Mendola che farà anche da interprete.
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“L’isolamento dei popoli – affermerà Ferrari – li imbarbarisce“. Ricorda i cognomi Cacciatore, Lombardo, Arnone, Cannella, Mendola… e ne riconosce il valore e l’ottimo inserimento. Sottolinea il fatto che “dopo una settimana che qui c’è stato il referendum sul trattato di Maastricht, si auspica che il gemellaggio sia il punto di riferimento non solo per l’amicizia ma anche per la fraternità dei popoli“. Una lunga ovazione accoglie il suo discorso.
Carmelo Cordaro ricorda il ruolo del suo predecessore, on.le Carmelo Mantione e ringrazia la città di Aix-les-Bains per aver accolto con benevolenza la comunità di milenesi ad Aix-les-Bains. “Aix-les-Basins è nel cuore di tutti i Milenesi. Milena è qui presente nella sua rappresentanza amministrativa, politica, religiosa e sociale per dare coralità e totalità a questo spirito di fratellanza”.
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Elenca e ringrazia per la loro presenza Madame Lucilla Mosca, Console d’Italia, Monsieur Jroud Console generale, Salvatore Lombardo consigliere dell’Amministrazione provinciale di Caltanissetta, i sindaci di varie località della Savoia, l’arciprete don Francesco Falletta”.
Finiti i due discorsi, mentre l’attenzione è al massimo, viene letta dai due sindaci, in francese e in italiano, la formula del giuramento. Alla fine si levano degli applausi scroscianti e mentre i due sindaci si scambiano l’abbraccio della fraternità e dell’amicizia, si levano le note della canzone “Milena Mia”, interpretata da Albert Arnaud, consigliere municipale, che poi canta la canzone “Les Allobroges”.
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Segue lo scambio dei doni: Ferrari dà a Cordaro le chiavi di Aix, Cordaro ricambia con una targa commemorativa dell’evento. Ai consiglieri e al seguito gli Axois donano degli stemmi con i nomi delle due città gemellate, dei libri, dei depliants pubblicitari e alle donne dei provvidenziali ombrelli. Anche da parte dei Milenesi vengono dati in dono agli Aixois del libri sulla Sicilia e alcuni di quelli pubblicati su Milena.
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Sul dono delle chiavi della città che fa dei Milenesi padroni di casa della città di adozione, preciserà più tardi Angela Mendola che tanto si è attivata per il gemellaggio: “I Milenesi le chiavi di questa città le hanno sempre avute da quando, nel lontanissimo 1926 Salvatore Mendola, emigrato in cerca di fortuna, fu accolto in questa cittadina trovando quel lavoro che nè a Milena nè alytrove aveva potuto trovare”.
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Accostato al Municipio è il “Musée Lapidaire” dove i partecipanti alla cerimonia scendono per un aperitivo. E i festeggiamenti hanno inizio.
















