Serata di poesia, a Milena.

Ieri sera nel parco urbano di Milena si è svolta la premiazione della quarta edizione del concorso di poesia “Paese delle Robbe”.
Organizzato dall’amministrazione comunale, nella persona dell”assessore alla cultura Enzo Nicastro.
Ha partecipato all’evento il maestro Mario Ferrara, oltre alla pianista in erba ” Manzella “, il cantautore locale Geraci, ed un ottimo quartetto di chitarra, formato da artisti milenesi.
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Ieri sera sono sceso in paese, senza impegni particolari o incontri programmati, ma solo per ascoltare poesie e vedere gli autori ” i poeti “: gente di raro coraggio che osa sfidare il pubblico ad ascoltare versi, densi di sensibilità, profondità, senza volgarità in un clima sereno e tranquillo.
La prima impressione, appena sono arrivato al parco urbano, ( da premettere che non ci mettevo piedi da circa un anno, almeno ), è stata positiva : ho rivisto la fontana zampillare allegra e felice, senza pietre ed altre oscenità che l’avevano caratterizzata negli anni del buio milocchese.
Mi sono detto: è davvero finita l’era della decadenza e dell’abbandono.
Pensate, c’è voluto un atto di volontariato collettivo per ripulire questo parco dopo anni di incuria e di disinteresse amministrativo.
Ho incontrato il suo baby sitter, a cui rivolgo un grazie sentito e sincero, per il suo impegno e per la sua dedizione, senza secondi fini, in chiave di puro e sincero volontariato.
Naturalmente è stato presente, per tutta la serata, il Sindaco e la sua Giunta.
Come è naturale che sia, in questo luogo ed in questa circostanza, non erano presenti, coloro che si lamentano sempre di non essere stati invitati: questa volta non possono accampare, neanche come scusa di circostanza, ” la mancanza dell’invito “. La Polizia Municipale ha consegnato nelle mani di ogni consigliere comunale l’invito, coram populo, prima dell’ inizio dei lavori dell’ultimo Consiglio Comunale.
Ovviamente avevano tutti qualcosa di più importante, da fare !!
Essere presenti o non esserlo, per alcuni, costituisce ed appare come una scelta di campo !
A mio parere, immagino, che il Sindaco e i suoi assessori, ritengano più importanti le poesie recitate in un luogo aperto e senza secondi fini, da poeti ” sconosciuti “, che le solite giaculatorie, proposte e reiterate dal solito vecchio scarpone, e da qualche ascaro, in cerca di una verginità impossibile da rigenerare, nonostante i progressi della scienza.
Potrebbe sembrare ovvio: anch’io preferisco i poeti sconosciuti, alle pedanterie delle truppe ascare al soldo dello ” zombie ” che dondola e gongola.
Salvatore Ferlisi





This is the communist. Che cavolo vuoi che ne capisca di poesia uno infarinato di MATERIALISMO storico
l’acidità dill’abbucatu fa pinsari ca l’ascari ci passarunu di ‘n capu e ci ficiru u bunga bunga fin’ a ‘u sangu
Ascari, zombie, critiche a chi ha scelto di non prendere parte alla manifestazione. Che motivo ha l’avvocato di offendere chi non la pensa come lui? Schiaffi e sfottò a destra e a sinistra a persone che lo compatiscono e non lo querelano. Ferlisi non si limita alle critiche e si spinge alle lodi del volontariato. Vantare una persona che senza alcun titolo, senza essere stato eletto dal popolo mette mano su cose e mezzi, comanda persone. In quale democrazia si tollererebbe che un privato cittadino si comportasse così? Il volontario presta la sua opera gratis senza invadere il campo spettante ai consiglieri comunali, agli assessori, al sindaco stesso. Se si può capire il chiudere gli occhi dei politici, non si capisce l’atteggiamento di alcuni dirigenti del comune che fanno finta di non vedere che quel volontario che ringrazia pubblicamente con tanto di foto, in comune non dovrebbe metterci mano con compiti di comando. Bene avrebbe fatto il sindaco a legalizzare questa anomalia nominandolo assessore invece di trattarlo padronalmente come un soprastante. Pensi a queste cose l’avvocato che di legalità se ne intende e anche di trasparenza, non faccia sviolinate verso chi alla fine potrebbe essere considerato un lavoratore sfruttato… a sua insaputa.
Come si vede che non conosci questo sindaco. Preferisce rischiare di essere coinvolto nel caso questo sedicente volontario s’infortuni o arrechi danni a terzi o a cose pubbliche che nominarlo assessore in questo modo legittimando la persona in oggetto e il suo lavoro a favore della comunità. Hai mai visto un padrone che fa sedere alla sua tavola (giunta) un suo garzone? Se non è sfuttamento è qualcosa di simile. Cosa ne pensa l’avvocato?
Bravo avvocato, dici bene…………………………
Dimmi cos’è che ci fa sentire amici
anche se non ci conosciamo.
Dimmi cos’è che ci fa sentire uniti
anche se siamo lontani.
Dimmi cos’è, cos’è
che batte forte, forte, forte in fondo al cuore,
che ci toglie il respiro e ci parla d’amore.
Grazie Peppe,
che ci fai piangere e abbracciarci ancora.
Grazie Peppe, grazie Peppe,
che ci fai vivere e sentire ancora una persona nuova.
Dimmi cos’è quella stella grande grande in fondo al cielo
che brilla dentro di te
e grida forte forte in alto al cuore,
Grazie Peppe,
che ci fai piangere e abbracciarci ancora con Totò Cuffaro.
Grazie Peppe,
grazie Peppe, che ci fai vivere e sentire ancora una persona nuova.
Dimmi chi è chi è che mi fa sentì importante
anche se non conto niente,
che mi fa re quando sento le campane
la domenica mattina.
Dimmi chi è chi è
che mi fa campà sta vita così piena di problemi
e mi dà coraggio se tu non mi vuoi bene.
Grazie Peppe,
che ci fai piangere e abbracciarci ancora con Totò Cuffaro .
Grazie Peppe,
grazie Peppe, che ci fai vivere e sentire ancora una persona nuova..
Sapete solo organizzare ridicole manifestazioni caro avvocato, con quella mente eccelsa del tuo compare di parito. Resta a Caltanissetta e vai a fare il tuo lavoro.
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messaggio rimosso dalla redazione