Claudia Lo Piparo eletta presidente, Michele Falletta sarà il vice, Girolamo Falletta revisore dei conti. Polemica col sindaco
Maggioranza «pigliatutto» a Campofranco
di Rino Pitanza
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Consiglio comunale non all’insegna della pace, tuttaltro, quello conclusosi, dopo tre mesi dalla consultazione elettorale, con l’elezione delle cariche istituzionali.
La seduta si era aperta con il gruppo consiliare di minoranza, collegato al sindaco D’Anna, che aveva proposto una sorta di elezione “bipartisan”. «Avevamo comunicato al gruppo di maggioranza – sostiene il sindaco D’Anna – di essere disposti, per operare in un clima di serenità finalizzata al bene comune, a votare un loro candidato come presidente del consiglio, cosa che riteniamo legittimo, chiedendo, allo stesso modo, di fare convergere i loro voti su un nostro candidato alla vicepresidenza. La nostra richiesta non è stata presa nemmeno in considerazione, ricevendo solo silenzio. Anzi, il consigliere Michele Falletta ci ha comunicato che per la collaborazione il tempo era scaduto».
Dopo aspre polemiche, si è passati alla votazione che ha visto eletta alla massima carica consiliare, con 9 voti, Claudia Lo Piparo 31 anni sposata e mamma di una bambina. «Sono contenta della mia elezione dice la neo presidente e di questo ringrazio il mio gruppo che mi ha permesso di essere la prima donna a ricoprire tale carica nella storia politica di Campofranco. Il mio sarà un lavoro super partes, per il bene comune in favore di tutti. Tutti i consiglieri e i cittadini possono contare su di me». Rocco Corsaro ha avuto 6 voti, praticamente quelli del suo gruppo.
Per la vicepresidenza, dopo un nuovo rifiuto della maggioranza alla richiesta del consigliere Paolo Vitellaro di eleggere un consigliere di minoranza, è risultato eletto Michele Falletta anch’esso con 9 voti, e di nuovo Rocco Corsaro ha ricevuto i 6 voti del suo gruppo.
Gli animi si sono ancora riscaldati, al di là dell’alta temperatura presente nell’aula consiliare, quando si è trattato sia l’argomento addizionale IRPEF, che sino ad ora non è stata mai applicata e l’indennità di carica di Sindaco e Giunta. Ai forti attacchi del consigliere Toni Falletta, che ha anche chiesto le dimissioni del sindaco, il primo cittadino ha risposto che «al di là della classica demagogia del caso, c’è da dire che la proposta dell’applicazione dell’addizionale IRPEF viene dall’area competente e siccome siamo consapevoli che prima di mettere mano in tasca ai cittadini, cosa che bisogna cercare di evitare al massimo, abbiamo chiesto di rinviare il punto, anche in considerazione del rinvio dell’approvazione del bilancio, sederci insieme e trovare la migliore soluzione. Ci aspettavamo, prosegue il sindaco, un minimo di discussione ma non abbiamo avuto nessuna risposta». Alla fine entrambi i gruppi hanno votato per non applicare l’addizionale comunale.
Ancora più chiaro il primo cittadino per quanto riguarda la sua indennità di carica e quella della giunta. «I consiglieri devono sapere che quando si insedia una nuova amministrazione, gli importi delle indennità di carica vanno portati ai parametri di legge per poi essere eventualmente ridotte, cosa che io e la mia giunta, seguendo l’iter burocratico dettato dalle leggi, abbiamo intenzione di fare e quindi di ridurre l’indennità per non gravare sul bilancio comunale».
Nella stessa seduta è stato eletto il dott. Girolamo Falletta revisore dei conti con i 9 voti, mentre la minoranza ha fatto convergere i propri 6 voti sul dott. Salvatore Dilena. Voto unanime, infine, alla costituenda società che si dovrebbe occupare dello smaltimento dei rifiuti.












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