Lungi dai riflettori, coltivare un sogno. La bellissima storia dei DNA Experiment
di Salvatore Pio Tona
Lontano dalle più grandi piaghe sociali, le quali catapultano le giovani generazioni in un universo fatto di egoismo e menefreghismo per la propria vita e per quella degli altri, germoglia un sogno che si chiama musica.
La musica unisce tutti noi, perché è sulla base della stessa che aderiamo a un progetto fatto di momenti stupendi, all’interno dei quali aggettivi come straordinario, magnifico, ben fatto prendono il sopravvento proiettandoci verso una nuova speranza, un differente senso di vita che rende questa ancora più stimolante, ancora più avvincente.
La musica quindi unisce associando a sé persone, direi ragazzi e ragazze, con il solo e unico intento di divertirsi, di trovare nuove emozioni e motivazioni ad un’esistenza che, alle volte, non riserva sempre delle belle notizie.
Paolo Gagliano, Giuseppe Provenzano, Walter Scozzaro, Luigi Saldì e Simone Vitellaro sono letteralmente innamorati della musica perché è con la stessa che spendono parte del loro tempo libero, trovandoci un autentico tesoro di gioia, spirito e dedizione che li rende dei bravi musicisti con l’umiltà dell’anonimato giacché per loro fare musica significa condivisione di momenti, incontro di gioie e paure.
Da un suono ben amalgamato germoglia il loro gruppo, i DNA Experiment, che grazie ai vari e molteplici festival di musica e cultura, permette loro di esibirsi nell’incantevole Milena e nei molteplici paesini della provincia di Caltanissetta e non solo.
Da una semplice nota, ben suonata e ben armonizzata emerge tutta la loro bravura, sconosciuta ad alcuni, ma perfettamente presente negli occhi e nelle orecchie della maggior parte dei giovani di Milena.
Paolo, Giuseppe, Walter, Luigi e Simone sono ragazzi semplici che fanno dell’umiltà la loro ragione di vita. Loro sono sotto la luce dei riflettori quando qualche manifestazione di carattere musicale e culturale è promossa dalle associazioni che magnificamente operano a Milena, perché passano i loro giorni dividendosi tra lo studio, il lavoro, le relazioni sentimentali e sociali e la musica.
La musica li accomuna e li rende forti dinanzi a tutte le sfide che affrontano nella loro vita.
La loro maestria e la loro bravura sono state, per la cronaca, valutate e apprezzate nel corso dello spettacolo sociale e musicale che si è tenuto nella giornata di domenica 5 agosto nel paesino di Santo Stefano Quisquina.
Uno straordinario entusiasmo e un pizzico di tensione hanno accompagnato il loro viaggio, al seguito del quale amici, amiche e fidanzate hanno preso parte.
Memorabile l’ansia e direi forse la paura di non fare bene e di non rispettare le attese nei volti di molti di loro, durante quegli interminabili minuti che hanno preceduto la loro esibizione. Una volta saliti sul palco tutto è magnificamente scomparso e allora via con l’innegabile bravura alla chitarra di Paolo, con l’incantevole voce di Giuseppe, l’evidente abilità al basso di Walter, la lampante maestria alla tastiera di Luigi e l’ineccepibile puntiglio tecnico di Simone alla batteria. Il tutto ammirato, incitato ed applaudito perché sono questi i veri applausi che vanno tributati a dei ragazzi che fanno musica non perché ci devono guadagnare economicamente qualcosa, ma perché hanno il piacere di farla trasmettendo agli altri le loro inconfutabili emozioni.
Capita così che i DNA Experiment si classificano secondi nella competizione regionale tra i vari gruppi che hanno preso parte al festival e che Paolo e Walter si portano a casa due splendide coppe quali miglior chitarrista e miglior bassista della serata.
Il mio cuore, come credo quello di tutte le persone che li hanno seguiti, è stracolmo di gioia perché vedere l’enorme sacrificio premiato in questo modo, non è cosa da poco. Complimenti ragazzi.
Il paese di Milena deve semplicemente essere fiero di loro per tutto quello che questi ragazzi fanno nell’umiltà dell’anonimato, nella gioia e nel continuo sacrificio di interminabili prove dove qualsivoglia stortura viene cancellata perché tutto deve essere bello e gratificante alle orecchie e al cuore delle persone che poi li ascolteranno.
Milena ha bisogno di rivalutare il concetto di musica perché è sulla base della stessa che possiamo trovare una nuova speranza di unione che allontani sempre più le persone dalle indubbie piaghe sociali che sconquassano le nostre vite lasciando nella disperazione i nostri padri e le nostre madri.
Grazie quindi a tutte le associazioni che a Milena svolgono già questo delicato compito, organizzando festival e manifestazioni di qualsivoglia natura e grazie primariamente a voi, Paolo, Giuseppe, Walter, Luigi e Simone. Che dire, siete stati grandi.
Foto di Marco Scozzaro











Finalmente leggo in questo sito un articolo molto interessante, non sempre la politica e il calcio che a milena fanno ridere da pazzi. Complimenti a Salvatore davvero e ai ragazzi che coltivano un sogno pieno di soddisfazioni.
Purtroppo questa è la tragica realtà dei gruppi musicali qua al sud,siamo tanti a Milena(gli altri paesi se lo scordano) e alcuni meritano sicuramente molta piu’ fortuna. Se eravamo al nord probabilmente qualcuno avrebbe avuto piu’ fortuna. Poi anche le persone che comandano al paese non ci valorizzano per niente,valorizzando qualche altra cosa tipo il calcio. Piu’ rispetto grazie!!!
Certo che ognuno è libero di dire la sua ma come fai a dire che su questo sito c’è solo politica e calcio? Ti ricordo che ci sono pure ragazzi veramente in gamba a scrivere i loro post, lo stesso Salvatore Pio Tona. Logan alias Lillo Montalto Monella che da quattro anni ci fa vedere il mondo con i suoi occhi giovani e taglienti. E milenalibera che cura ogni particolare per la Milocca di un tempo, l’umorismo di Lino Giusti che ci fa ridere anche se non c’è tanto da ridere di questi tempi. Ci sono soprattutto per la difesa dell’ambiente i cubalibera, la satira di vespa125, la cultura di teladiragno, l’attenzione alla psicologia sociale di kenna, gli interventi puntuale di anziani e saggi commentatori come Salvatore Curcio e Franco Petraglia, gli approfondimenti dell’on.le Pagano, la religiosità di devid e mi fermo qui. Anzi no non posso non citare i commenti preziosi di gaetano, nonno libero e decine di altri collaboratori che inviano commenti e foto. D’altronde i numeri parlano chiaro 4000 e passa visite al giorno, quasi 4 milioni di visitatori non si possono spiegare solo con la politica e due squadrette (senza offesa) di calcio.
MI CHIEDO COME MAI LE POCHE SERATE STUPIDE DEL PROGRAMMA MILENESE SIANO “INTRATTENUTE” DA FORESTIERI!!! MA E’ OVVIO SE VENGONO DA NOI MILENESI CI DICONO CHE NON CI SONO SOLDI, AI FORESTIERI LI PAGANO! ORA MI CHIEDO: PERCHE NON CHIAMAVANO UN GRUPPO BRAVO E AMBIZIOSO COME QUESTO?? ALLE PROSSIME VOTAZIONI SI RIDE!! Bravi questi ragazzi mi dispiace che non vi vedrò mai suonare in piazza per una manifestazione organizzata dal comune…
Grandi D.N.AAAAAAAAAAAAAA
forse la parte più emozionante della serata sono state le lacrime di paolo!!! emozionante e bravissimi!
Vera.mente , io non parlo del sito. Parlo della situazione generale che c’è in paese. Rispetto!!!
Mi chiede se non ci sono soldi e dobbiamo tutti risparmiare come mai il comune di milena paga e continua a pagare lo stipendio a 4 dirigenti con soldi nostri? spendendo quasi 150.000,00 euro all’anno! che gran lusso