Archivio per 2 agosto 2012
Ieri, oggi e domani
Postato in Temi importanti il giorno 2 agosto 2012 | Lascia un commento »
In piazza solo quattro gatti
Postato in Milena il giorno 2 agosto 2012 | 3 Commenti »
Speriamo che questo agosto l’afflusso in piazza aumenti, perchè a luglio c’erano solo…
Cavoli amari per governatori
Postato in Notizie da altre città il giorno 2 agosto 2012 | Lascia un commento »
Abuso di ufficio, chiesto il rinvio a giudizio per Vendola. La Procura di Bari: «Il governatore sponsorizzò la nomina del chirurgo suo amico»
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La Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e per l’ex dg della Asl Bari, Lea Cosentino. Per i due l’accusa è di concorso in abuso di ufficio in relazione al concorso da primario di chirurgia toracica all’ospedale San Paolo di Bari, vinto dal professor Paolo Sardelli.
L’udienza preliminare al termine della quale si deciderà sulle due richieste di rinvio a giudizio è fissata per il 27 settembre prossimo dinanzi al gup del tribunale di Bari Susanna de Felice.
Gli inquirenti contestano a Vendola di aver istigato l’allora direttore della Asl Bari, Lea Cosentino, ribattezzata dalla stampa “lady Asl”, a riaprire i termini per la presentazione delle domande per accedere al concorso.
Cosentino, circa un anno fa, fece varie dichiarazioni ai Pm sulla gestione della sanità pugliese, accusando Vendola suoi assessori di aver interferito per favorire medici o dirigenti targati Pd o Sel.
«Un’altra pressione riguarda la nomina di primario per l’unità operativa complessa di chirurgia toracica del presidio ospedaliero San Paolo.» disse l’ex direttore della Asl Bari «Nel 2008 era andato in pensione il professor Campagnano, molto bravo e infatti quel presidio andava molto bene. Bandimmo il concorso e Vendola mi chiese di procedere velocemente e sponsorizzò la nomina del dottor Sardelli del policlinico di Foggia, suo amico e secondo lui molto bravo: espletai il concorso ma il dottor Sardelli non presentò la domanda confidando di poter essere collocato presso il Di Venere in un istituenda unità complessa. Quando Sardelli appurò tramite Francesco Manna, già capo di gabinetto di Vendola, che l’istituzione dell’unità di chirurgia complessa del Di Venere non si sarebbe realizzata, Vendola mi chiese insistentemente di riaprire il concorso per consentire al dottor Sardelli di parteciparvi».
Il Seskera sbarca a Sutera
Postato in Notizie da altre città il giorno 2 agosto 2012 | Lascia un commento »
IL SESKERA SBARCA A SUTERA: L’ITALIA VISTA DAL MARE
di Giuseppe Virciglio
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Perché far sbarcare il Seskera a Sutera? Ovvero perché far sbarcare a Sutera l’Italia fotografata da Cesare Lo Bianco, durante il suo Raid Nautico Piemonte Sicilia, Raid che organizzò nel settembre 1961 per celebrare l’Unità d’Italia?
Innanzitutto perché lo spirito di quell’avventura fu l’amore per l’Italia e per le origini siciliane, spirito che mi corrisponde come ho potuto sviluppare nel mio libro sull’emigrazione, “Milocca Al Nord”.
Lo scorso anno ho dedicato, molto del mio poco tempo libero, alle centotrenta foto scattate e stampate da Cesare Lo Bianco per ricordare i trentanove giorni di viaggio da Verbania a Sciacca, a bordo della barca Seskera. Da quella appassionante avventura, sommata alla mia appassionata fatica, sono nate le due edizioni della mostra fotografica “Per acque … Per l’Italia”, realizzata dapprima a Verbania il 16 Settembre 2011 (data della partenza del Raid) e spostata a Sciacca il 23 ottobre 2012 (data dell’arrivo del Raid).
Mi sono convinto a far sbarcare il Seskera (antico toponimo di Sciacca, questo il nome della barca di sette metri che navigò da Verbania a Sciacca,) a Sutera riproponendo la Mostra fotografica di Cesare Lo Bianco a Sutera per diversi motivi.
http://www.flickr.com/photos/62996662@N07/
Sicuramente per l’amore per le proprie origini, ovvero perché Sutera fu la città che diede i natali a mio nonno paterno, nonno che poi andò a fare il calzolaio a Milocca-Milena. Oltre questo motivo affettivo-anagrafico, c’è soprattutto un motivo simbolico: la rocca di Sutera sin da quando io ne ho ricordo è stata il mio luogo visivo di orientamento all’orizzonte, quasi un faro, un’isola faro tra la distesa del paesaggio-profilo della mia Sicilia. A questi motivi aggiungo il mio aver approfondito l’esplorare Sutera dopo aver conosciuto Gero Difrancesco, ed aver passeggiato culturalmente con “Gero amico” attraverso le nostre identità-plurali.
La mia avventura con il Seskera è cominciata in nome dell’amicizia per Ciccio, il figlio di Cesare Lo Bianco, si è sviluppata in nome della passione per l’amicizia, per la cultura, per il racconto antropologico e per le storie che contribuiscono a fare la storia, anche la storia d’italia.
Per rimanere nella cornice storica rievocativa, con questa mostra, metaforicamente, si fa ritornare Francesco Salamone nella sua Sutera, attraverso l’immagine del monumento alla disfida di Barletta, monumento fotografato da Cesare Lo Bianco durante il suo Raid del centenario.
Poeticamente sogno e m’immagino Sutera come un’isola nell’isola appesa alla nostra penisola, e attraverso il Seskera porto l’Italia alla rocca su cui si appoggiano parte delle mie origini, sbarcando dalla libertà del mare che incontra la terra … dalla rocca accarezzo la cara bella Italia.
Lui, lei e l’altra al pronto soccorso
Postato in Notizie da altre città il giorno 2 agosto 2012 | 1 Commento »
Scopre il marito con l’amante a letto, rissa con due donne ferite
Gela. Scopre il marito con l’amante e scoppia la rissa. Il bilancio è di entrambe le donne ferite. A seguito delle contusioni riportate hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche ospedaliere. Non è uscito indenne dall’alterco nemmeno l’uomo: noto commerciante.
Sua moglie da tempo covava dei sospetti. Ieri l’altro, la conferma. Ha sorpreso il marito in atteggiamenti lascivi con un’altra donna. Più giovane di lei.
Non ha saputo trattenere la sua delusione per quel gesto che da solo rischia di mandare a rotoli il loro legame sancito col matrimonio. Dalle parole è passata brevemente alle vie di fatto. La sua rivale in amore non è rimasta a guardare davanti all’aggressione. Ha reagito, prima per difendersi dalle percosse, immediatamente dopo, per fare valere le sue ragioni. In pochi istanti l’alcova si è quasi trasformata in un ring, scatenando l’inevitabile rissa. Si è rivelato inutile anche il tentativo dell’uomo di sedare gli animi della moglie e della sua amante, per la prima volta l’una davanti l’altra.
Gli sguardi di sfida seguiti dalle parole ingiuriose sarebbero proseguiti anche alla presenza del personale del presidio ospedaliero “Vittorio Emanuele”. I medici, dopo le cure del caso, hanno dimesso i tre protagonisti della vicenda giudicandoli guaribili in pochi giorni.
Il tempo s’è fermato a…
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Bompensiere in festa
Postato in Comune, Notizie da altre città il giorno 2 agosto 2012 | 2 Commenti »















