La biscia che si mangiava le carpe
di Roberto Mistretta
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Mussomeli. Non credeva ai propri occhi Vincenzo Bellanca quando, ha visto, acquattato tra gli arbusti un guizzante serpente che predava le carpe allevate nel laghetto realizzato nella propria abitazione di campagna.
Allo stupore è subentrata la paura per la convivenza forzata con l’indesiderato ospite che è durata una decina di giorni. Bellanca, ha quindi deciso di porre fine a quella sgradita convivenza e mercoledì mattina ha perfino fatto intervenire i vigili del fuoco del locale distaccamento, stante che il predatore continuava ad agire indisturbato e terrorizzava la famiglia di Bellanca (moglie e tre figli). Ma neppure il sopralluogo dei vigili del fuoco ha avuto esito felice e così ieri mattina Bellanca, che aveva già deciso di allertare il servizio veterinario, si è ritrovato ad improvvisarsi predatore a sua volta ed appena ne ha avuto l’occasione ha soppresso il rettile, temendo per altro che fosse velenoso.
Per fortuna sembra che il serpente appartenesse alla famiglia delle bisce d’acqua che sono ghiotte di pesce ma non sono velenose.
Ecco il racconto di Vincenzo Bellanca: “Da circa un mese con mia moglie e i nostri tre figli, ci siamo trasferiti in contrada Caldea nella casa di campagna. Qui ho realizzato un piccolo laghetto dove allevo delle carpe che si sono riprodotte abbondantemente. Una decina di giorni addietro mi sono accorto che le carpe erano diminuite di numero e stavo quindi controllando per capire il motivo di tale scomparsa. All’improvviso ho visto sgusciare la testa di un serpente che velocissimo ha afferrato una carpa e si è ritratto altrettanto fulmineo. Ho fatto un balzo. La storia ha continuato a ripetersi nei giorni successivi e tutti abbiamo cominciato ad avere paura anche perché non sapevamo di che razza fosse il serpente e temevano che si trattasse di un rettile velenoso. Mercoledì mattina ho quindi chiesto aiuto ai vigili del fuoco, a cui ho mostrato la foto del serpente. Sono stati molto professionali. Hanno cercato a lungo il serpente, di colore grigio perlato a chiazze nere, ma invano. Mi hanno detto di richiamarli non appena ricompariva.
Ieri mattina l’ho rivisto: ero indeciso se chiamare i carabinieri oppure intervenire, e poiché avevo a disposizione…una stampella, che adopero a seguito di un intervento al piede, ho colpito il serpente e l’ho tirato fuori dal suo nascondiglio. Dopo un rapido consulto su internet, sembra che si tratti di una Natrix natrix o biscia dal collare che non è velenosa e preda in particolare le rane ma anche pesci come nel mio caso. Le carpe infatti sono state dimezzate”.
Per Bellanca e famiglia insomma, quest’estate sarà ricordata non solo per i capricci climatici ma soprattutto per la molesta visita di un serpente predatore.










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