Bocciato l’aumento dell’acqua L’assemblea dei sindaci.
L’assemblea dei sindaci dell’Ato Idrico Cl 6 ha bocciato l’aumento di circa il 7 % in favore di Caltaqua delle tariffe dell’acqua per l’anno in corso.
La bocciatura dell’aumento è stata effettuata nella riunione di ieri pomeriggio dopo che le precedenti sedute erano state dichiarate deserte per la mancanza del numero legale degli intervenuti.
Alla riunione di ieri hanno partecipato 12 tra sindaci e loro rappresentanti. E più precisamente: Caltanissetta, Gela, Campofranco, Acquaviva Platani, Vallelunga, Mussomeli, Santa Caterina, Sommatino, Riesi, San Cataldo, Serradifalco e Sutera. C’era pure il rappresentante della Provincia.
E’ stato così raggiunto il numero minimo previsto perché la riunione fosse valida. Ma, in questo caso, occorreva l’unanimità dei presenti perché l’aumento fosse approvato. E l’unanimità non c’è stata.
San Cataldo, Serradifalco e Campofranco hanno infatti votato contro l’aumento mentre tutti gli altri hanno votato a favore.
Con la conseguenza che l’aumento è stato bocciato. In particolare il rappresentante di San Cataldo ha evidenziato le carenze del servizio idrico a danno degli utenti e quello di Serradifalco ha lamentato presunti favoritismi a favore di esercizi commerciali, di professionisti e di imprenditori.
L’aumento era stato già approvato dal consiglio di amministrazione dell’Ato Idrico. E’ previsto dal contratto con il quale l’Ato ha affidato il servizio idrico integrato della provincia a Caltaqua nella misura di circa il 7 % per ogni anno sulle tariffe dell’anno precedente.
Appunto perché l’aumento è previsto dal contratto, il presidente dell’Ato Ferdinando Maurelli ha annunciato che chiederà subito alla Regione l’intervento sostitutivo di un commissario ad acta. Ha poi contestato l’assenza continua alle assemblee dei sindaci o dei loro rappresentanti “perché una loro più numerosa e assidua presenza – ha detto – consentirebbe un migliore approfondimento degli argomenti in discussione e decisioni più ragionate”.










E Milena dov’era?
se non c’era nessuno si vede che c’era un motivo valido, rifletti
Illuminaci…
VI ILLUMINA MML CON UN POST DEL NOVEMBRE 2009 IN CUI ERA SCRITTO:
E’ cominciata la corsa alle poltrone di sottogoverno? O si valutano titoli professionali per cui la politica nulla c’entra?
Voci d’ambito politico danno per quasi-sicuro che il consigliere comunale Cipolla Claudio è stato eletto nel Collegio dei Sindaci Revisori dell’Ato Idrico.
Prendiamolo con il beneficio del dubbio, in attesa di una conferma ufficiale.
POI LA CONFERMA ARRIVO’. NULLA TOGLIENDO AL CURRICULUM DEL CONSULENTE CIPOLLA NON SI PUO’ FARE A MENO DI NOTARE CHE LO STESSO AL MOMENTO DELLA NOMINA ERA NIPOTE DI BEN DUE SINDACI: VITELLARO E GATTUSO, TRA LORO COGNATI.
QUESTO E’ SICURO. CHE QUESTO FATTO POSSA LEGARE LE MANI AI SINDACI NEI CONFRONTI DELL’ATO IDRICO NON E’ FACILE NE’ DIRLO NE’ PROVARLO.
UN CONFLITTO D’INTERESSE CHE SI POTEVA EVITARE NOMINANDO UN’ALTRA PERSONA NON PARENTE.