“Catturato” il randagio amico del parroco
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Storia di un cane, Birillo, che era diventato amico del parroco di Butera, padre Aldo Contraffatto, ma che ieri è stato accalappiato in Piazza Dante e portato in un apposito rifugio per cani. Il cane, ad un certo punto, era diventato un punto di riferimento per tante persone in paese. C’era anche chi gli dava da mangiare. Lui, sempre tranquillo, mostrava la sua amicizia scodinzolando.
Ieri l’altro, tuttavia, come ha riferito padre Aldo Contraffatto, in Piazza Dante il suo “amico” Birillo è stato accalappiato e portato presso il canile con il quale il Comune ha convenzionato il servizio di cattura e alloggio dei cani randagi.
Padre Aldo Contraffatto, non appena saputo di quanto accaduto al cane, ha sottolineato: «E’ un cane mite, servizievole e amico di tutti, un animale che non ha mai fatto del male a nessuno; sarebbe auspicabile, a questo punto, che la stessa solerzia con la quale è stato accalappiato venisse utilizzata anche per i tanti cani randagi trascurati e pericolosi che ci sono in paese». Padre Aldo, nel ricordare che «la civiltà si dimostra anche nel modo di accudire i cani ed evitare, in pieno giorno e nella piazza principale del paese, certe “catture”», ha annunciato l’intenzione di promuovere un comitato affinchè Birillo torni libero e venga adottato da qualcuno.










Perchè non lo adotta il prete invece di protestare?
Odio il troppo buonismo e nel considerare gli animali come nei cartoni animati. Se un cane è randagio senza un padrone che lo cura e ne risponde dei danni eventuali a persone o altri animali per certi dal cuore tenero non è importante. Lo adottino quel cane, lo vaccinino,. lo sverminino, lo nutrano, gli mettano il collare e la musseruola quando serve, lo accudiscano e la finiscano di scrivere romanzi strappalacrime,
se leggi queste notizie vuol dire che sei interessato ai romanzi strappalacrime….la verità è solo che a volte prima di parlare bisognerebbe ragionarci e dire cose sensate…