IL BELLO SINDACO, IL BRUTTO CAPOGRUPPO E IL CATTIVO PRESIDENTE
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Il Consigliere Randazzo precisa che pur in assenza del Consigliere Ferlisi autore dell’articolo IL BELLO, IL BRUTTO E IL CATTIVO) il gruppo da lui rappresentato ha deciso ugualmente di trattare il presente argomento già oggetto di numerosi rinvii. Da quindi lettura della seguente nota.
“Come Gruppo Consiliare riteniamo questa Amministrazione e questa pseudo Maggioranza consiliare inesistente e irresponsabile, incapace di assumersi le responsabilità della gestione degli ultimi quattro anni.
Riteniamo che l’attuale situazione politica non permetta un governo sereno della città, gli attuali amministratori sono più attenti alle beghe interne al loro partito che a compiere atti di responsabilità per il bene dei cittadini.
Riteniamo che quanto successo nel Consiglio Comunale in argomento è la dimostrazione dell’incapacità di gestione da parte della maggioranza che ha caratterizzato gli ultimi anni.
Inoltre, a nostro avviso, la responsabilità di questo pessimo operato amministrativo è riconducibile ad una maggioranza rissosa e inconcludente.
L’Amministrazione comunale si è contraddistinta per la pochezza e la cronica incapacità progettuale.E’ evidente inoltre che la pseudo-maggioranza naviga a vista, che non ha un progetto e non ha obiettivi prefissati. Riteniamo l’amministrazione assente ed incapace, non ha credibilità.
Questa maggioranza è completamente e clamorosamente inaffidabile: basta parlare con la gente, per strada, per rendersi conto che i cittadini non ripongano alcuna fiducia nei confronti di questi amministratori.
L’attività amministrativa in favore della comunità è ridotta a zero. Insussistente.
La maggior parte dei consiglieri, infatti, non dà alcun apporto; addirittura di alcuni si sono perse le tracce da mesi e mesi. Il senso delle istituzioni è inesistente. A questo stiamo assistendo fin dall’insediamento di questa amministrazione: da quattro anni solo a questo!.
E’ opinione diffusa in paese ed è condiviso dal Gruppo Consiliare che L’Amministrazione non è in grado di amministrare, in diverse situazioni sembrano dilettanti allo sbaraglio.
Gli esponenti del governo locale sono, di fatto, inesistenti e diventa sempre più difficile persino incrociarli per le vie cittadine. A Caltanissetta forse troviamo qualche residente che forse non a caso gira alla larga.
Sino ad oggi nessun significativo provvedimento di interesse generale è stato assunto; continuano a vivacchiare sull’eredità ecomonica lasciata dalla precedente amministrazione.
Riteniamo che per ripartire dalle macerie che erediteremo, occorrerà unire ed organizzare un lavoro di ricucitura duro e difficile fatto di pazienza, umiltà e buona volontà e principalmente privo di personalismi. Ci accingiamo e ci stiamo attrezzando a questo difficile compito con umiltà, esperienza, volontà ed amore per Milena.E’ che con questi propositi e con l’impegno dei tanti disinteressati ai destini personali, ma amanti di Milena, potremmo far tornare il nostro paese a quello che è stato nel passato.
Abbiamo sempre sostenuto, l’unico luogo di confronto e dialogo politico dovrebbe essere in seno al Consiglio Comunale.Per queste ragioni,come per la precedente proposta di delibera, questa è la sede più idonea per poter esprimere le nostre opinioni. Le motivazioni che hanno spinto questo Gruppo Consiliare ad avanzare questa proposta di delibera sono riducibili a quanto sopra evidenziato, dissentendo dalla cronaca compiuta dal collega che, rivisitando una pellicola cinematografica ormai datata e lontana dalle dinamiche sociali e interpersonali che ci coinvolgono, cerca di attribuire responsabilità a coloro che in Consiglio Comunale propongono, discutono, approvano gli atti deliberativi nell’esclusivo interesse della cittadinanza.
Concludiamo “Siamo alle solite” caro consigliere Ferlisi come in un fortunato sketch pubblicitario di un detersivo degli anni settanta ove un personaggio virtuale riacquistava il suo candore immergendosi in un bagno purificatore, quel personaggio e la sua fatina riuscivano simpatici. In tutta questa vicenda, con epiloghi boccacceschi, una cosa ci consola ovvero l’avere costatato che i cittadini e gli stessi interessati hanno dimostrato di poterle dare lezioni di civiltà mentre, contrariamente a come pensa lei, sono informati del fatto che nella seduta di approvazione della delibera è stato assente, come quasi sempre, al dibattito, mentre ci addolora non avere riscontrato una presa di distanza dei suoi alleati politici.
A differenza di qualche collega che verrà ricordato soltanto per una maldestra proposta di delibera che non ha avuto neanche il coraggio di sostenere subito dopo la sua presentazione al protocollo generale del nostro Comune. Questa e solo questa è la differenza tra chi ha il coraggio di assumersi le proprie responsabilità e chi , invece, si nasconde dietro anonimi articoli giornalistici.”
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La delibera del Film…
Un pò lunghetta…ma vale la pena leggerla!!!
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Presenti n. 15 Assenti n. 0.
Assume la presidenza il PRESIDENTE DEL CONSIGLIO Dott. TONA SALVATORE che, assistito dal V. SEGRETARIO COMUNALE del Comune Dott. SAIA LORENZO, dichiara legale la presente riunione ed invita gli intervenuti a deliberare sull’oggetto iscritto all’ordine del giorno:
Proposta di deliberazione per il Consiglio Comunale N°. 12 del 13-02-2012
| OGGETTO: | LAVORI DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 13.12.2011. PROPOSTE, RIFLESSIONI E CONSIDERAZIONI. |
UFFICIO PROPONENTE: SEGRETERIA
Considerato che in data 15.12.2011 è stata resa pubblica una nota in cui vengono lese l’onorabilità, e le prerogative dei Consiglieri Comunali in relazione ai lavori del Consiglio Comunale del 13.12.2011.
Considerato inoltre che lo stesso articolo veniva pubblicato nelle pagine della cronaca di Caltanissetta del quotidiano “la Sicilia”.
Atteso inoltre che le molte problematiche evidenziate nella nota necessitano di un approfondimento in seno al Civico Consesso.
Ravvisato che il contenuto della nota sia un ingiustificato attacco al massimo Organo Statutario ed ai suoi componenti per le attività consiliari portate avanti in passato.
Ritenuto riportare integralmente il contenuto della nota sopra citata che di seguito si trascrive:
“Può bastare alzare il tono della voce, per aver ragione ?
O gridare dallo scranno istituzionale più alto, per imporre un proprio pensiero ?
Serve a qualcosa cercare ragioni normative in una questione di semplice e puro buon senso e di nessun dubbio interpretativo ?
Tutto questo ha un senso, a mio parere, quando si vogliono stravolgere le regole, i principi e le fondamenda della democrazia.
Ha un senso paragonarsi a ( LUI ), quando era l’onnipotente proveniente da Arcore che tutto poteva e che tutto gli si addebitava?
Mi chiedo, l’altra sera è andata in scena una rappresentazione di eccessiva megalomania, o l’ emulazione del noto film di Sergio Leone, ove i protagonisti , sono rimasti scolpiti nella nostra memoria non per nomi ma per attributi o qualità.
In questa rappresentazione, quasi teatrale, c’era : il BUONO ( perché è mio amico ), c’era il brutto ( a Milena, di brutto c’è né uno solo, il solito ), e per ultimo è andato in scena il cattivo, non lo conoscevo, prima, da questo punto di vista, ma quando ha cominciato a gridare ( a mio parere immotivatamente ), a quel punto ho capito e mi sono detto: “ questo è davvero il CATTIVO ! “, facendo sempre il parallelismo con il noto film.
Poi tutto il resto è davvero una noia mortale e perdita di tempo .
Fanno bene i cittadini di Milena ad evitare questi spettacoli, perché sono deprimenti per gli attori protagonisti, e per gli spettatori.
In questo teatrino ( diventato tale a causa degli interpreti ), sostanzialmente non si fanno gli interessi collettivi, ma si gioca la partita del tanto peggio, tanto meglio !
Il gruppo, prima minoritario, diventato maggioritario con l’appoggio ( interno o esterno o casuale ) di un paio di soggetti in caduta libera ( si dicono, loro, indipendenti ) , uniti da un unico collante: creare difficoltà e problemi a chi amministra, cercando a tutti i costi, di sminuire il carattere innovativo e rigenerante di questa Amministrazione Comunale, che sta svolgendo un egregio lavoro di salute civica cittadina.
E lavorando in questa direzione, diventano esperti e tecnici di bilanci, che senza tanti problemi, o dubbi, tagliano, accorciano, rattoppano, squilibrano, gridano, alzano la voce, e poi si contano, senza distinzione alcuna tra gruppo eletto in una determinata lista ed indipendenti in libera fuga, dall’altra lista, per inedite maggioranze variopinte e diversamente colorate.
A Roma hanno fatto scalpore gli onorevoli Scilipoti e Razzi, per i loro giri politici e per le loro dichiarazioni, a Milena, ci contentiamo di quel che va in scena, anche se qualcuno crede i essere “ Berlusconi “.
Una volta era allarmante identificarsi con Napoleone.”
Verificato che nel contenuto della nota si evincono delle gratuite e deprimenti accuse agli Organi burocratici del Consiglio Comunale, ed è finalizzata a disinformare la collettività per coprire le grosse difficoltà dell’ Amministrazione Comunale a portare avanti l’attività politico-amministrativa e a distogliere l’attenzione sui reali problemi del paese.
Verificato che vengono rappresentate nella nota, ad arte, avvenimenti falsi e scarsamente fondati che a parere di questo Gruppo Consiliare debbono essere affrontati e discussi in seno al Consiglio Comunale.
Ritenuto che ogni Consigliere Comunale che si rispetti debba in seno al Consiglio Comunale portare il proprio contributo culturale, e non rifugiandosi in anonimi articoli giornalistici per esprimere le proprie opinioni a posteriori.
Rilevato che l’insulto e l’arroganza, rispetto alla normale dialettica politica, sia una pratica ormai non accettabile che va lasciata ai cultori del socialismo reale.
Ritenuto che il confronto possa svolgersi in modo corretto e rispettoso dei Regolamenti, ma anche della dignità della persona.
Ritenuto non accettabile il comportamento ingiurioso e offensivo che con una certa frequenza viene posto in essere da qualche soggetto in cerca di visibilità che dimentica ancora più spesso di essere un rappresentante del popolo in seno al Consiglio Comunale.
Rilevato che come Gruppo Consiliare vogliamo difendere la solennità del Consiglio Comunale che non deve scendere a toni e comportamenti che nemmeno nei bar sarebbero tollerati.
Ravvisato che non accetteremo più certi comportamenti perché siamo convinti che un Consiglio comunale che lavora in modo efficiente e rispettoso delle norme non possa che essere un beneficio per l’intera collettività.
Accertato che pur non avendo compiti diretti di governo e gestione, bensì di controllo e di indirizzo, la massima assemblea cittadina è, infatti, lo specchio della nostra comunità ed è chiamata a rappresentarla con onore e con lungimiranza.
Invitiamo il Sindaco, quindi, di fare in modo che il confronto e il dibattito che si tengono in aula e fuori possano essere utili ad assumere le decisioni più corrette, più giuste e, perché no, più oculate per il nostro comune, nell’ottica di garantirne il benessere, lo sviluppo e la crescita sotto ogni profilo: sociale, culturale, economico. Che episodi come la nota sopra citata non aiutano a migliorare i rapporti tra i vari Organi Statutari.
Accertato che siamo consapevoli che si tratta di un compito complesso e delicato, che richiede la volontà e la capacità di essere super partes.
Riteniamo che siamo altrettanto convinti che l’umiltà siaunadelle chiavi per svolgere questo incarico in modo positivo. Umiltà che si traduce anche in disponibilità al dialogo e al confronto non solo all’interno dell’aula consiliare, ma anche con i cittadini, pur nella consapevolezza delle caratteristiche e dei limiti del proprio ruolo.
Richiamiamo inoltre con il massimo rispetto possibile il Sindaco, gli Assessori e ciascun Consigliere (in particolar modo a chi è al suo primo mandato) al loro senso di responsabilità affinché nello svolgimento del proprio alto incarico, tengano sempre a mente questa massima. Tutte le volte che un Consigliere prenderà la parola, accogliamone il contributo, con il rispetto dovuto a chi è qui a parlare non per sé, ma per i cittadini che lo hanno eletto. Il consigliere che prende la parola deve avere sempre il massimo rispetto dei propri colleghi e non deve usare mai parole offensive della dignità di ciascuno. La qualità delle nostre parole farà la qualità di questa assemblea. Il nostro essere qui, i nostri gesti, le regole che ci diamo, hanno una lunga e onorata tradizione.
Riteniamo che come consiglieri, dobbiamo riuscire, tutti insieme, a forgiare il carattere del Consiglio Comunale sull’impronta dell’efficienza e della trasparenza, del rispetto delle regole ma soprattuttodellepersoneperché laddove si inceppasse questo importante organo, direttamente rappresentativo della volontà dei cittadini, si scaverebbe un solco profondo tra politica e società e scaverebbe ( e aimè i presupposti già li cogliamo visto il clima pesante, dal punto di vista politico, che si sta respirando nel nostro Comune un solco profondo anche nella nostra Comunità della quale, mi ripeto, tutti noi insieme siamo lo specchio e l’espressione delle diversità che la compongono.
Rilevato che le diversità possono e devono coesistere possono affrancare le radici solo alla condizione di trovare nel rispetto dell’avversario politico e non del nemico la sua misura e il suo limite.
Per tutte le considerazioni che fanno parte integrante e sostanziale della proposta di delibera.
SI PROPONE al Consiglio Comunale di avviare una seria e pacata discussione in merito al contenuto della nota sopra trascritta e di censurare il comportamento del Consigliere Comunale estensore della nota.
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Si da atto che partecipa l’Assessore Ingrao.
Si da atto, altresì, che si allontana il Consigliere di Marco Paolino. Presenti n. 13
Il Consigliere Randazzo precisa che pur in assenza del Consigliere Ferlisi il gruppo da lui rappresentato ha deciso ugualmente di trattare il presente argomento già oggetto di numerosi rinvii. Da quindi lettura di una nota che viene trascritta:
“Come Gruppo Consiliare riteniamo questa Amministrazione e questa pseudo Maggioranza consiliare inesistente e irresponsabile, incapace di assumersi le responsabilità della gestione degli ultimi quattro anni.
Riteniamo che l’attuale situazione politica non permetta un governo sereno della città, gli attuali amministratori sono più attenti alle beghe interne al loro partito che a compiere atti di responsabilità per il bene dei cittadini.
Riteniamo che quanto successo nel Consiglio Comunale in argomento è la dimostrazione dell’incapacità di gestione da parte della maggioranza che ha caratterizzato gli ultimi anni.
Inoltre, a nostro avviso ,la responsabilità di questo pessimo operato amministrativo è riconducibile ad una maggioranza rissosa e inconcludente.
L’Amministrazione comunale si è contraddistinta per la pochezza e la cronica incapacità progettuale.
E’ evidente inoltre che la pseudo-maggioranza naviga a vista, che non ha un progetto e non ha obiettivi prefissati.
Riteniamo l’amministrazione assente ed incapace, non ha credibilità.
Questa maggioranza è completamente e clamorosamente inaffidabile: basta parlare con la gente, per strada, per rendersi conto che i cittadini non ripongano alcuna fiducia nei confronti di questi amministratori.
L’attività amministrativa in favore della comunità è ridotta a zero. Insussistente.
La maggior parte dei consiglieri, infatti, non dà alcun apporto; addirittura di alcuni si sono perse le tracce da mesi e mesi. Il senso delle istituzioni è inesistente. A questo stiamo assistendo fin dall’insediamento di questa amministrazione: da quattro anni solo a questo!.
E’ opinione diffusa in paese ed è condiviso dal Gruppo Consiliare che L’Amministrazione non è in grado di amministrare, in diverse situazioni sembrano dilettanti allo sbaraglio.
Gli esponenti del governo locale sono, di fatto, inesistenti e diventa sempre più difficile persino incrociarli per le vie cittadine. A Caltanissetta forse troviamo qualche residente che forse non a caso gira alla larga.
Sino ad oggi nessun significativo provvedimento di interesse generale è stato assunto; continuano a vivacchiare sull’eredità ecomonica lasciata dalla precedente amministrazione.
Riteniamo che per ripartire dalle macerie che erediteremo, occorrerà unire ed organizzare un lavoro di ricucitura duro e difficile fatto di pazienza, umiltà e buona volontà e principalmente privo di personalismi.
Ci accingiamo e ci stiamo attrezzando a questo difficile compito con umiltà, esperienza, volontà ed amore per Milena.
E’ che con questi propositi e con l’impegno dei tanti disinteressati ai destini personali, ma amanti di Milena, potremmo far tornare il nostro paese a quello che è stato nel passato.
Abbiamo sempre sostenuto, l’unico luogo di confronto e dialogo politico dovrebbe essere in seno al Consiglio Comunale.
Per queste ragioni,come per la precedente proposta di delibera, questa è la sede più idonea per poter esprimere le nostre opinioni.
Le motivazioni che hanno spinto questo Gruppo Consiliare ad avanzare questa proposta di delibera sono riducibili a quanto sopra evidenziato, dissentendo dalla cronaca compiuta dal collega che, rivisitando una pellicola cinematografica ormai datata e lontana dalle dinamiche sociali e interpersonali che ci coinvolgono, cerca di attribuire responsabilità a coloro che in Consiglio Comunale propongono, discutono, approvano gli atti deliberativi nell’esclusivo interesse della cittadinanza.
Concludiamo “Siamo alle solite” caro consigliere Ferlisi come in un fortunato sketch pubblicitario di un detersivo degli anni settanta ove un personaggio virtuale riacquistava il suo candore immergendosi in un bagno purificatore, quel personaggio e la sua fatina riuscivano simpatici.
In tutta questa vicenda, con epiloghi boccacceschi, una cosa ci consola ovvero l’avere costatato che i cittadini e gli stessi interessati hanno dimostrato di poterle dare lezioni di civiltà mentre, contrariamente a come pensa lei, sono informati del fatto che nella seduta di approvazione della delibera è stato assente, come quasi sempre, al dibattito, mentre ci addolora non avere riscontrato una presa di distanza dei suoi alleati politici.
A differenza di qualche collega che verrà ricordato soltanto per una maldestra proposta di delibera che non ha avuto neanche il coraggio di sostenere subito dopo la sua presentazione al protocollo generale del nostro Comune.
Questa e solo questa è la differenza tra chi ha il coraggio di assumersi le proprie responsabilità e chi , invece, si nasconde dietro anonimi articoli giornalistici.”
L’Assessore Ingrao ritiene che le considerazioni appena fatte dal Consigliere Randazzo siano più da campagna elettorale che argomenti da affrontare in Consiglio e che comunque non vede molta differenza tra il modo di esprimersi del Consigliere Ferlisi e la nota appena letta del consigliere Randazzo.
Chiusasi la discussione il Presidente mette ai voti la delibera.
Il Consigliere Cipolla ritiene che la proposta così come formulata non prevede una votazione e che comunque nel caso il Consiglio volesse fare un voto di censura il proprio gruppo non parteciperà, in quanto ritiene che nessuno possa essere censurato essendo libero di scrivere quello che pensa nel rispetto degli altri. In merito alla nota del Consigliere Randazzo ritiene anche lui che è stata aperta la campagne elettorale e che a suo giudizio l’Amministrazione ha ben lavorato nell’interesse del popolo al quale spetterà esprimere il proprio giudizio alle prossime elezioni.
Il Presidente del Consiglio dichiara che per ovvie ragioni di opportunità evita di intervenire, ma condivide il contenuto della proposta di delibera per cui voterà favorevolmente.
Il Consigliere Cipolla, preso atto della volontà del Presidente di mettere ai voti la proposta, si allontana dall’aula seguito dagli altri componenti del proprio gruppo. Presenti n. 8 Consiglieri, assenti n. 7. Si allontana, altresì, l’Assessore Ingrao, dopo avere dato la propria disponibilità a ritornare ove necessario.
Il Consigliere Mugavero alla luce dell’allontanamento dei Consiglieri di maggioranza, che non sarebbe la prima volta non essendo gli stessi pronti alla dialettica politica e dopo aver precisato che tale comportamento è una mancanza di rispetto per i cittadini presenti, propone il rinvio dell’odierna seduta del Consiglio Comunale.
IL CONSIGLIO COMUNALE
CON voti n. 7 favorevoli e n. 1 contrario (Presidente Salvatore Tona) su n. 8 consiglieri presenti e votanti;
D E L IB E R A
RINVIARE l’odierna seduta del Consiglio Comunale.










basta filmare qualche seduta per vedere l’immenso schifo che cè
propongo di mettere per la prossima seduta del consiglio il seguito del fiml
per qualche dollaro di gettone in più.
Scusate se mi intrometto in una discussione così accesa di cui francamente sconosco i contenuti, ma vorrei chiedere all’amministrazione e all’opposizione se nel comune di Milena é possibile l’apertura di una nuova Farmacia visto che, il numero di abitanti supera le 3000 unità, e che in altri comuni come Palermo già le amministrazioni si sono attivate.. grazie
Disoccupato?
Vuol dire che non hai i soldi per comprare una farmacia da qualcuno che intende disfarsene “dotando” per un paio di generazioni tutta la propria progenie?
Vuol dire che non sei figlio di qualcuno che per lascito o per capacità si è trovato in possesso di qulche milione di euro che gli consentano di comprare una licenza?
Vuol dire che non fai parte di quella categoria di “nati bene” che si può permettere il lusso di buttare i soldi sul tavolo a qualche , oramai, vecchio speziale senza eredi?
Vuol dire che dopo avere studiato tanto non riesci manco con le bombe a poter aprire un buco dove poter mettere a frutto la tua professionalità?
Vuol dire che non fai parte della casta di privilegiati per nascita?
Mi sa che sarai costretto a fare il “ragazzo di bottega” a vita … oppure cambi mestiere.
Dio volesse di si caro disoccupato, per te e per noi.
Auguri, la pluralità combatte la prepotenza e le prevaricazioni.
Auguri di cuore, ne hai bisogno.
Ps. Consiglio: se vieni per informazioni, vieni con l’avvocato potrebbe esserti utile, non si sa mai.
I privilegi sono difficili da abbattere.
a quanto mi risulta Milena o il comprensorio milena montedoro bombensiere con la NUOVA LEGGE MONTI è sede di una nuova farmacia : Che andrà a pubblico concorso. Invito farmacista disoccupato a seguire bene la vicenda gli auguro di vincere il concorso e soprattutto di tenere una farmacia degna di questo nome e con molta più pryvaci.
Speriamo che corrisponda al vero l’ apertura di una nuova farmacia in quanto la concorrenza può solo fare bene a Milocca e alle tasche dei miei concittadini già abbastanza tartassate dalle “caste”…….mi sorge un dubbio….che questa fantomatica apertura possa essere bloccata dalla CASTA dei farmacisti? In bocca al lupo al farmacista disoccupato e a tutti i milenesi…
La “casta” ha da fare i conti con il popolo!!!!!!
Auguri al farmacista disoccupato.
Mi ha colpito un commento in cui si parlava di “dignità”, oltre che di privacy. Capisco la riservatezza, che a quanto pare non è di questo mondo, ma la dignità di una “bottega” in cosa consiste?
Facci sapere.
Quanta caciare per nulla!
Pare sia diventato un problema nazionale il fatto che ogni tremila abitanti ci debba essere una sola farmacia.
In un’Italia in cui il mondo della sanità vive di convenzioni ci vogliamo stupire del numero chiuso delle farmacie?
Come cosa c’entrano le convenzioni! Allora, se sei malato, o anche no, e vuoi andare a farti visitare da uno specialista, ma anche da un medico “generico”, lo puoi fare a pagamento o … a gratis. A pagamento ti scegli il dottore cui affidare la tua salute, a gratis li sceglie lo stato(?) negli ambulatori degli ospedali o delle asl, o usl come mi pare si chiamino adesso o … dai medici convenzionati (una volta “scelti” dalla regione, adesso non saprei). Tu, malato, vai da loro con la prescrizione, loro ti visitano, tu non paghi nulla, loro si fanno rimborsare dalla regione, come per le analisi cliniche più o meno. Il fatto è che non tutti i medici specialisti hanno la convenzione, non tutti i generici, non tutte le cliniche private, solo … alcuni. In pratica la regione affida a dei privati il servizio che non è capace di erogare, ma tu utente non sei libero di scegliere da chi farti curare … puoi andare solo da chi è stato “baciato” dalla fortuna ed è riuscito ad ottenere la convenzione (ricordate il film di Alberto Sordi?).
Se sei un medico … non importa se non sei bravo, affidabile o ispiri fiducia, l’importante è avere la convenzione. Se il malato, nell’ottica di quel servizio che la regione non riesce ad erogare e di cui da mandato di delega, non puoi sceglierti il medico altrimenti … devi pagare.
Ci vogliamo stupire del numero chiuso delle farmacie?
Certo, ci vuole faccia tosta ad affermare che … è un diritto (quello delle farmacie così come quello dei medici e cliniche convenzionate), pare che ci vogliano prendere per i fondelli. Sarebbe onesto dire, ed anche pubblicamente, che è un privilegio talmente esclusivo e redditizio al quale non si ha nessuna intenzione di rinunciare e per il mantenimento del quale si è disposti a sovvertire … l’ordine naturale delle cose, costi quel che costi, perfino la dignità di uomo.