LA REPLICA DELLA CGIL ALL’AVVOCATO FERLISI
di Giuseppe Randazzo
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Prima di scrivere questa lettera ho riflettuto a lungo se rispondere o meno, nella qualità di responsabile della locale Camera del Lavoro, a colui che oltre ad offendere e disprezzare tutti i cittadini di Milena, dà un taglio del tutto particolare alla vicenda della commemorazione di Placido Rizzotto promossa dal Comune di Milena.
Alle elucubrazioni mentali del novello avvocato Canzona, che dichiara senza mezzi termini che tutti coloro che non hanno partecipato alla manifestazione del Placido Rizzotto stanno dalla parte della mafia, rispondo a titolo personale come cittadino di Milena.
Per quanto riguarda la CGIL sarà lo stesso Sindacato a rispondere con i fatti. Ho troppo rispetto per la storia della CGIL per polemizzare e portare la stessa sul campo dello scontro con chi è convinto di poter dare lezioni su come il Sindacato debba svolgere la sua attività, in una realtà come quella del nostro Paese. A chi si arroga il diritto di offendere la CGIL ed i suoi iscritti rispondo semplicemente che la Tutela dei DIRITTI individuali, DIRITTI che il nostro caro Canzona definisce spregevolmente pratiche amministrative, alla pari della Tutela dei DIRITTI collettivi, sono l’asse portante dell’attività della CGIL, non solo a Milena, ma in tutto il resto dell’Italia.
Detto ciò voglio analizzare l’anatema del Canzona: lui e le poche persone presenti sono contro la mafia ed invece Milena, tutti i cittadini di Milena hanno problemi di appartenenza, hanno “scelto” di stare con la mafia.
Il nostro ha attaccato nell’ordine l’autore dell’articolo, definito fascista; gli iscritti della CGIL; l’altro Sindacato presente a Milena, la Cisl, che si sarebbe macchiato di un “atto indegno” di un paese democratico; per poi proseguire con i partiti che si riconoscono nell’area della sinistra democratica, escludendo tutti gli altri partiti presenti a Milena, di centro e di destra, forse per il solo fatto che con loro è al governo della nostra città, di fatto accusandoli di non avere a cuore la lotta alla mafia; le associazioni culturali e sportive presenti a Milena non hanno cultura civica e morale, per dirla alla Canzona, e quindi sono privi di coscienza umana, per finire in un crescendo, a dir poco, di instabilità mentale, definendo Milena ed i suoi cittadini mafiosi.
Veda, mio caro Canzona, il dubbio che sorge è quello che Milena NON PARTECIPA alle manifestazioni che lei organizza molto semplicemente perché ha davvero fatto una scelta, non quella di stare con la mafia ed i mafiosi, ma quella di non stare con lei ed i suoi amici per una ragione molto semplice: la legalità che lei dice di perseguire è solo pura teoria; la legalità si persegue con i fatti e nè lei ne l’amministrazione che lei sostiene il lunedì, il mercoledì ed il venerdì, per poi attaccarla il martedì, il giovedì ed il sabato, brilla di certo per aver adottato, in questi quattro anni, atti che vadano lontanamente nella direzione della legalità e soprattutto nella direzione della lotta alla mafia, se non di facciata.
Io mi sento offeso e dispiaciuto per il disprezzo rivolto ai cittadini di Milena da parte di chi, come lei, pontifica sulla legalità, sulla appartenenza e sulla democrazia, per poi agire in maniera diversa. In questi anni non si ricorda nessuna iniziativa politica, degna di tale nome, che lei ed i suoi amici abbiano portato avanti se non per pura autocelebrazione, come nel caso della commemorazione di Placido Rizzotto.
I fatti avvocato Canzona…
I fatti dicono che lei ed i suoi amici eravate sul palco, in campagna elettorale, con una persona condannata per mafia; chi ha battuto le mani a Totò Cuffaro non ha le carte in regola per definirsi antimafioso. E’ così che coltiva la legalità?
I fatti dicono che lei ha tenuto in ostaggio l’amministrazione comunale per diversi mesi nella vicenda del difensore civico fino a quando non è stato eletto una persona sicuramente degna, ma non un avvocato, laureato in Economia e commercio, solo perché vicino a lei politicamente. E’ così che coltiva la legalità?
I fatti dicono che su alcune vicende che in questi anni (vedi fotovoltaico sul tetto del centro diurno, vedi affidamento del centro commerciale, vedi il continuo utilizzo da parte di persone, che non hanno nessun titolo, ne come amministratori e consiglieri ne come dipendenti comunali, dei mezzi e delle strutture comunali) lei non ha avuto nulla da ridire. E’ così che coltiva la legalità?
I fatti dicono di incarichi professionali a persone vicine all’amministrazione comunale o addirittura di parenti di consiglieri comunali, i fatti dicono di consiglieri comunali che ricoprono, per grazia ricevuta, incarichi all’ATO Idrico. E’ così che coltiva la legalità?
I fatti dicono che nella vicenda dell’assessore al bilancio, da lei avversato fin dalla prima ora, ha messo la testa sotto la sabbia per cinque mesi, salvo poi dire che l’incompatibilità c’è ed è inutile negarla. E’ così che coltiva la legalità?
Di fatto, il nostro Canzona, pur di attaccare politicamente persone distanti anni luce da lui non si fa scrupolo di attaccare un’intera comunità, offendere tanti onesti lavoratori e tante oneste famiglie, con l’unico scopo di attaccare alcune persone che evidentemente lui ritiene dei nemici da colpire. Non si fa scrupolo di dare del mafioso ad un intero paese per il solo gusto di mettere lui ed i suoi amici dalla parte dei buoni e altri dalla parte dei cattivi.
Caro avvocato Canzona, lei ha perso l’ennesima occasione per evitare una brutta figura, e ha perso l’ennesima occasione per stare zitto e così facendo avrebbe evitato, da consigliere comunale, di attaccare e dare del mafioso anche a tutti coloro che l’hanno votata e che per scelta non erano presenti. Si vergogni!
Milena non accetta lezioni di moralità e di legalità da chi, come lei, di giorno dice una cosa salvo poi comportarsi in maniera totalmente opposta di notte.
Sarebbe bastata una analisi più attenta, e fare mea culpa per capire che cosa non ha funzionato nell’organizzazione della manifestazione e capire se l’impostazione data era corretta oppure no; ma a giudicare dall’altra iniziativa promossa dall’amministrazione comunale due giorni dopo, quella sul registro dei tumori, si capisce che l’impostazione data era quella scelta e cioè: noi e solo noi, nessun altro deve partecipare, così ci possiamo incensare da soli.
Caro avvocato Canzona, ora cosa scriverà che Milena ed i suoi cittadini, sono a favore dei tumori?
Giuseppe Randazzo












Credo che questo scritto non sia classificabile nè per garbo nè per buon gusto.
Riesco a leggere e intravedere livore e crudeltà. Non so chi tra i due litiganti stia dando esibizione come miglior performance, ma per essere così “arraggiati”… quanto era grande la torta che non hanno potuto mangiare?
Finitelaa nessuno vi crede più, Milena si è svegliata e voi ancora a litiare qui state? Andate a lavorare come gli altri, la politica, il potere andava bene quando c’era l’analfabetismo e la gente vi cercava pi lu “pusiticieddru” e per tutta la vita si doveva inchinare a voi.
E’ finitaaaaa mettetevelo in testa tutti, la gente Onesta quella vera se ne frega di voi.
Noto che da gli ultimi post pubblicati si intravede chi sarà il prossimo candidato a Sindaco!!!!
A proposito di parentela……qualcuno dimentica chi ha amministrato questo comune dal 98′ al 2008 e cosa ha lasciata in eradità.
Tutte le strutture comunali in pieno e completo abbandono.
Milena non ha bisogno di lei come paladino….pensi a fare il sindacalista perchè leggendo il suo articolo mi sembra piu’ l’anticipazione di un comizio che un discorso da sindacalista……..tanto resta tutto in famiglia!!!!!
Credo che il tuo commento sia assolutamente fuori luogo. Non mi pare che nell’articolo si sia fatto riferimento a future possibili candidature nè a precedenti legislature. SI è COMMENTATO UN EVENTO REALMENTE ACCADUTO. Ora se tu come cittadino non ti senti offeso dalle parole dell’avvocato Canzona eri sicuramente alla manifestazione e magari appunto eri uno di loro… Ma credo che chiamare mafiosi i non partecipanti è oltraggioso. Come si permette. Invece di criticare le parole del sindacalista pensa a criticare quelle di Ferlisi che ha definito tutta la cittadinanza dalla parte della mafia. Ridicoli. E aggiungo che sono d’accordo con te sul fatto che durante la precedente legislatura le strutture comunali non sono state curate come si doveva, ma la domanda sorge spontanea, oggi cosa è cambiato?? NON HO VISTO MIGLIORAMENTI… Ah aspetta me ne viene in mente uno… il villa-day, privati cittadini che spazzano la villa ahahahahahahaaahahahhahahaha bell’iniziativa. Davvero. Ridicoli sempre più. Cambiare si Deve … si.. IN PEGGIO.
Ah aspetta me ne viene un altro in mente ma ce ne saranno tanti altri… lavoretti di manutenzione alla fontana con secchi d’acqua e abbellimenti della stessa con palme di dubbio gusto e sopratutto senza senso da parte di chi non ha NESSUN TITOLO nè all’interno dell’amministrazione nè all’interno del comune… Questa si che è manutenzione delle strutture pubbliche!! Ma fate ridere! Basta!
spero che questo sia solo uno sfogo dovuto al fatto che per tutti questi anni non si e arrivati a niente mi auguro che durante i primi comizzi si parlerà di come affrontare la questione imu povera milena stanno arrivanto i venticatori.
Caro Randazzo,
non faccia caso ai primi due post, sono di certo scritti da chi ha ricevuto l’invito brevi manu per partecipare a tutte e due le manifestazioni (se non addirittura da chi li ha distribuiti).
Di certo c’è che chi “spara” ad altezza d’uomo contro tutti solo per autoincensarsi (questo è chiaro dalle mastur*****ni mentali del Canzona …. complimenti per l’appellativo) non ha tutte le rotelle a posto. Cari “cicciu” e “ci risamo” non so voi nella vostra vita quanto tempo avete dedicato alla gente, anche a quella che non ha niente, ma se solo aveste impiegato qualche minuto capireste cosa si prova ad essere additati di …..”menefreghismo mafiosoide”.
Caro Randazzo, vista la “levatura” morale dell’avvocato in questione ritengo sia inutile fargli notare quante “contraddizioni” hanno contraddistinto il suo operato in questi ultimi quattro anni, perchè come ha ben scritto Lei, sente solo ciò che vuol sentire, non avendo fatto mai seguire agli strali un solo atto concreto di rottura, forse a causa della mancanza di un solo briciolo di dignità che lo fa stare insieme ai propri compagni di viaggio solo contro qualcuno e non per costruire qualcosa.
Riposa in pace compagno “socialista” Placido Rizzotto.
Giuseppe Randazzo è un grande il “canzona”??? muhauhauhauhauhauhauh
Signor Randazzo, condivido il pensiero suo e il commento di ”virgolette” e aggiungo che se i primi due commenti appartengono alla stessa gente che era ad applaudire Totò vasa vasa portato in comizio dalla nostra amministrazione come SPECIAL GUEST credo che poco altro ci sia da commentare… anzi aggiungo un aggettivo comune a entrambi: Ridicoli.
PER VIRGOLETTE E LYNETTE
• “aggettivo comune a entrambi: Ridicoli.”
• “sono di certo scritti da chi ha ricevuto l’invito brevi manu per partecipare a tutte e due le manifestazioni (se non addirittura da chi li ha distribuiti).”
• “Cari “cicciu” e “ci risamo” non so voi nella vostra vita quanto tempo avete dedicato alla gente, anche a quella che non ha niente, ma se solo aveste impiegato qualche minuto capireste cosa si prova ad essere additati di …..”menefreghismo mafiosoide”.”
L’evidenza della scarsa comprensione della lettura mi impone di rispondere alle accuse e alle offese ricevute.
• Ridicolo è soltanto chi parla e scrive liberamente esprimendo il proprio punto di vista e contemporaneamente tenta di zittire chi ugualmente vorrebbe esprimere il proprio. Mettiti d’accordo con te stesso e decidi, se parli devi far parlare anche gli altri, altrimenti non si tratta di uguaglianza ma di dittatura che, per fortuna, è finita. L’aggettivo lo rispedisco al mittente per illogicità manifesta.
• Sei “certo”, sei “certo” … SBAGLI … non ho partecipato alle manifestazioni e non ho distribuito inviti, se lo avessi fatto comunque non avrei nulla da rimproverarmi né tantomeno da sentirmi rimproverare da NESSUNO, anche in questo caso, per fortuna, siamo in una libera società e liberi di circolare. Le illazioni le rispedisco al mittente per insussistenza di fatti.
• “Cari” … “cari” cosa??? Non abbiamo questo rapporto per cui io mi debba sentir dire caro da chicchessia: grave errore. Io non so che lavoro fai ne di cosa ti occupi, cosi come tu non sai cosa faccio e di cosa mi occupo. Non ho problemi ad affermare che il tempo con la gente, anche quella che non ha niente come dici tu, lo trascorro ECCOME e ti assicuro che non si tratta di minuti, ma molto molto di più. So per certo che nessuno ha additato nessuno di comportamento mafiosoide, ma se qualcuno lo avesse fatto, al posto tuo, c’è da porsi delle domande MOLTO serie, almeno per capire se il tuo comportamento possa essere stato travisato e, se del caso, trovare gli opportuni aggiustamenti. Certo è che il detto siciliano dice: Quannu li favi scruscinu veni a diri ca su chini, ma anche i proverbi possono dire cavolate.
Il fatto che offendi in questo modo dimostra che ho colpito qualche nervo scoperto. A differenza tua non offendo chi la pensa diversamente da me, pero se i cittadini li hanno mandati a casa un po di ragione ce l’ho. Ciao a presto!!!!
PER LYNETTE
A parte il fatto che non ero ad applaudire alla “special guest” (io l’avrei chiamata con il nome italiano, semplicemente ospite, ma questo è un altro discorso) e non ho assistito a nessun comizio, mi fa specie leggere come nella nostra comunità ci sia una risorsa così preziosa, quale lei dimostra di essere, e non poterla mettere a disposizione di tutta la cittadinanza nell’amministrazione della cosa publica.
Sa, a volte mi viene in mente Pirandello nel suo “uno, nessuno, centomila” e mi chiedo se dietro le maschere che ogni giorno portiamo ci sia l’uno, il nessuno o il centomila?!?
Facile salire su un pulpito e dichiarare la propria trasparenza e coerenza, il difficile è poi dimostrarla con i fatti nella vita.
Se lei togliesse la maschera e scendesse dal pulpito riuscirebbe ugualmente a puntare il dito?
Per ciucciu
Non mi pare che lei abbia parlato senza maschera. Io , come lei ho espresso il mio personalissimo pensiero dietro un nickname, non vedo quale sia la differenza. Nick- name io nick-name lei, quindi mi permetto di citarla :Se lei togliesse la maschera e scendesse dal pulpito riuscirebbe ugualmente a puntare il dito?
Per ci risiamo
Chi ho offeso? La cito : A proposito di parentela……qualcuno dimentica chi ha amministrato questo comune dal 98′ al 2008 e cosa ha lasciata in eradità.
Tutte le strutture comunali in pieno e completo abbandono. Ecco la mia risposta è stata: e sono d’accordo con te sul fatto che durante la precedente legislatura le strutture comunali non sono state curate come si doveva. Però ho aggiunto la verità, non possono usarsi due pesi e due misure il cambiamento a oggi non si è visto se non in peggio. Mi pare di aver criticato entrambe le amministrazioni sul punto. Quale sarebbe allora il nervo scoperto?
per entrambi
Mi sa che ho toccato io nervi scoperti.
PER LYNETTE
Per ora … semplicemente una questione di forma: il “portiamo” (la maschera) è un plurale usato nella forma grammaticale canonica (e non maiestatis), per cui appare (?) assolutamente evidente che anche io mi sono caricato dell’onere e del peso della/e maschere. E’ quindi evidente il suo malcelato tentativo di accomunare me ed il mio parere a Lei ed alle sue, per me non condivisibili, opinioni, attraverso una operazione di “mal comune mezzo gaudio” e di rocambolesca strategia di manipolazione di pensiero. Relativamente al cosiddetto “nervo scoperto”, che lei cita, mi permetto di dissentire sia dall’essere associato ad altri commentatori di questo articolo, ma anche, e soprattutto, dalla presunta malizia di parte che mi vorrebbe maldestramente attribuire. Fin’ora ho sempre, anche intervenendo su altre questioni e con altri nik, spiegato il mio punto di vista e le mie opinioni senza mai lasciare dubbi né sui contenuti espressi né sulle ragioni che mi inducono ai miei convincimenti. Un suggerimento per il futuro: la prossima volta che Le venisse la voglia di partorire “scoperte”, più o meno astruse e fantasiose come quelle dei nervi, si procuri di leggere ed intendere nel giusto modo.
.”Se lei togliesse la maschera e scendesse dal pulpito riuscirebbe ugualmente a puntare il dito?” sarebbe un singolare veramente. E se anche lei si è caricato del peso delle maschere non vedo allora il senso del suo dire. Comunque chiudiamo il discorso. Ah, mi scuso per avere associato a Lei il commento sul nervo scoperto e le ricordo che anche io ho espresso il mio punto di vista e la mia opinione.