Assenti eccellenti
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Ora Placido Rizzotto, sindacalista ucciso dalla mafia, è di casa nel nostro paese. Ora dopo Impastato, un’altra via è stata dedicata ad un altro martire della piovra.
E tutto per merito principale della componente comunista alla guida dell’amministrazione comunale. E segnatamente del vice sindaco Enzo Nicastro e del consigliere Totò Ferlisi, come dire il braccio e la mente.
Hanno voluto, con l’assenso del sindaco, intestarsi una giornata da dedicare alla legalità in generale e alla figura di Placido Rizzotto in particolare. Il 24 maggio è una data non casuale perché sono previsti i funerali di Stato in onore di Placido Rizzotto, il coraggioso sindacalista corleonese ucciso dalla cosca guidata dal famigerato medico-boss Michele Navarra e della cui banda facevano parte Luciano Liggio e Totò Riina.
Gli organizzatori avevano previsto la presenza, oltre ai rappresentanti di istituzioni e forze dell’ordine e degli alunni e docenti delle scuole locali, una grande partecipazione popolare, con tanto di campagna stampa, distribuendo una miriade di volantini nei locali pubblici e impiegando mezzi e personale comunali.
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Vorremmo non raccontare la cronaca di quello che doveva essere un evento attorno a cui tutti, al di là di ogni motivazione, dovevano partecipare. Ma qualcosa è andato storto e sarà importante scoprire il perchè di tante assenze.
L’assenza principale che ci colpisce e ferisce è quella della cittadinanza. Quattro gatti (forse una decina ad essere pignoli) e non basta a giustificazione addurre l’orario mattutino.
Meno male che c’era presente la scuola rappresentata dagli studenti che sono le speranze in un mondo migliore, dai loro insegnanti e dalla direttrice scolastica prof. Lina Taibi. “A dimostrazione – ha ricordato Enzo Nicastro – di come il legame tra scuola e legalità rappresenti un binomio indissolubile per la crescita stessa di una coscienza antimafia nelle nuove generazioni”.
Le autorità. Non tutte erano presenti, fatto insolito e molto strano, mancavano persino quelle militari. I rappresentanti sindacali non sono stati notati.
La giunta c’era ma a ranghi ridotti: sindaco, vicesindaco e alla tarda anche l’assessore Ingrao. Ma il buco più vistoso lo ha offerto il consiglio comunale. Qualcuno testimonia la presenza dell’avv. Ferlisi e di Fausto Mantione.
E gli altri?, abbiamo chiesto. Nessuno! la risposta.
Dov’era il presidente del consiglio? Dove erano almeno i capigruppo? Cosa è successo ai nostri rappresentanti di tanto grave per farli assentare? Lo dicano, è giusto e doveroso che si giustifichino con il paese.
La scarna e scarsa manifestazione dell’inaugurazione della via laterale che costeggia il poliambulatorio dedicata a Placido Rizzotto, è poi proseguita presso la sala “Falcone – Borsellino” con un dibattito sulla figura di Placido Rizzotto e la proiezione del film di Pasquale Scimeca dedicato al sindacalista corleonese.
Concudendo. L’occasione di stare tutti uniti in un momento importante è andata persa. Placido Rizzotto non ha gradito. Sicuramente.
Ma il fatto che più preoccupa è l’ASSENZA DEL POPOLO DI MILENA. Ferisce la non partecipazione popolare, l’insensibilità generale di fronte a temi così importanti come la legalità e la lotta alla mafia.
Ma – forse – quando le pecore non seguono la giusta via, un po’ di responsabilità potrebbe essere attribuita a quelli che sono chiamati pastori…












Milena Libera ha fatto bene a raccontarci come sono andati i fatti. Se sono come ce li racconta le cose sono veramente gravi. Spero che chi mancava può giustificare la sua assenza. Come siamo potuti scendere così in basso?
Da quel che scrivi….anche tu non c’eri!
i giovani di milena intitoleranno un cocktail a Placido Rizzotto
[...] intervenire nel merito di un post pubblicato sul blog ” Milocca-milenalibera ” per dire qualcosa in difformità, e non di tanto, rispetto a quello che asserisce, [...]
Rizzotto ? ? ? chi lo conosce ! intestare una via a un sindacalista che onore per Milena e perchè non una piazza a Craxi o Martelli ,ci stanno piu nomi di sinistra al paese che alla Camera per un equilibrio politico dedichiamo una piazza a Berlusconi e il corso a Fini o forse aspettiamo qualche altro omicidio