Imbarazzo delle autorità
La rabbia della piazza di Brindisi: fischi ai politici
di Francesco De Dominicis
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Il premier Mario Monti, dal G8 americano di Camp David, ha promesso «fermezza e coesione».
E poi ha parlato di «atto senza precedenti».
Senza precedenti, probabilmente, è pure il balletto del ministro degli Interni, Annamaria Cancellieri, che prima di decidere di volare a Brindisi, sul luogo dell’attentato alla scuola Morvillo-Falcone, ha cambiato idea più di una volta.
L’ennesima figuraccia dei tecnici. Certo la bomba che ha ucciso una studentessa, ferendo altri quattro ragazzi è roba da straordinaria amministrazione.
Fatto sta che pure di fronte a una tragedia come quelle di ieri in Puglia, il Governo dei professori ha mostrato qualche limite. E così il responsabile del Viminale è andato in tilt. Alle 12.59, cinque ore dopo l’attentato, il ministro ha dichiarato in diretta a RadioUno che sarebbe andata soltanto lunedì a Brindisi. Una decisione che, anche in ambienti istituzionali, ha destato un po’ di imbarazzo. Anche per questo motivo, forse, il cambio di idea. E alle 15.33 le agenzie battono la notizia: il ministro è in viaggio per Brindisi
Mentre determinate sono apparse le persone in strada, a Brindisi, che hanno contestato e fischiato i politici e sindacalisti di vario “colore” in passerella sul palco non lontano dalla scuola Morvillo-Falcone. La “sfilata” è cominciata in mattinata. Con l’arrivo dalla Capitale del ministro per l’Istruzione.
A differenza della Cancellieri, Francesco Profumo non ha esitato. E poco dopo le 10 era già in viaggio diretto in Puglia. Sul palco – preso di mira dalla gente in piazza – ha parlato di «impegno comune» e della scuola come «antidoto alla criminalità mafiosa». Agli studenti ha detto che «non saranno lasciati soli» per poi invitarli a tornare sui banchi di scuola, domani.
Non sarà facile.















