Per l’incidente sul lavoro in cui due anni fa morì il giovane operaio Cordaro
Padre e figlio patteggiano la pena Milena
di Va Ma
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È col patteggiamento che padre e figlio hanno definito le rispettive posizioni processuali per la morte di un operaio di Milena, Alfredo Cordaro di 24 anni, caduto dal tetto di un edificio per installare un pannello fotovoltaico.
È di 1 anno e 2 mesi la pena inflitta ieri dal Gup David Salvucci al milenese Giuseppe Padalino, 54 anni, mentre ammonta ad 1 anno, 1 mese e 10 giorni la condanna – entrambe sospese – irrogata al figlio ventinovenne Cosimo, accusato come il padre di omicidio colposo e violazione della normativa antinfortunistica sul lavoro.
In particolare, il genitore era stato iscritto nel registro degli indagati nella qualità di datore di lavoro della vittima, mentre il figlio ingegnere come progettista e direttore del cantiere.
Stralciata in precedenza la posizione del committente dei lavori, Antonino Antinoro di 25 anni (difeso dall’avvocato Boris Pastorello) che patteggiò a 1 anno e mezzo durante la fase delle indagini preliminari.
E così pure padre e figlio, attraverso gli avvocati Salvatore Daniele e Salvatore Ferlisi, hanno chiesto di concordare la condanna ottenendo l’assenso del pm Maria Pia Ticino sull’entità delle pene ratificate ieri dal giudice, che ha stabilito un risarcimento in sede civile per i familiari di Cordaro (assistiti dall’avvocato Filippo Calà), che morì nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Sant’Elia” il 30 ottobre del 2010, una settimana dopo la violenta caduta dal tetto dello stabile di via Papa Giovanni XXIII dov’era salito per effettuare un sopralluogo per installare l’impianto di energia alternativa.
Il ragazzo, improvvisamente, perse l’equilibrio e si schiantò al suolo sbattendo la testa. Secondo gli accertamenti dei carabinieri, l’operaio non era dotato di nessun equipaggiamento obbligatorio e non c’era la barriera protettiva.











Da due anni Alfredo non è più con noi. Lo ricordano gli amici, Gli sportivi gli dedicano triangolari e anche il 2° rally del Vallone. Lo ricordiamo con lo stesso affetto. Alfredo Cordaro riposa in pace. Per lui giustizia e non vendetta. Un ricordo afettuoso.