Chiesa di San Cataldo
.
La chiesa fu fatta erigere da Majone di Bari, ammiraglio del re normanno Guglielmo I, a metà del 1100 .
Nel 1182 Guglielmo II la donò ai Frati Benedettini che la utilizzarono come ospizio per gli infermi fino al 1787 quando la sua destinazione d’uso cambiò radicalmente e i suoi locali furono adibiti a ufficio e deposito postale.
Alla fine del 1800 cominciarono i lavori di restauro, per volere del Governo Regio, che le resero l’antico splendore.
Costruito da maestranze fatmite, è un edificio molto semplice a forma di parallelepipedo sormontato da tre cupole di colore rosso.Lungo le mura esterne spiccano delle finestrelle con grate artistiche, la costruzione è rifinita con delle merlature in tipico stile arabo.
La chiesa ha una pianta a tre navate separate tra loro da arcate che poggiano su colonne. Le pareti sono nude solo il pavimento è riccamente decorato da mosaici marmorei policromi.
Di notevole bellezza è una lastra in marmo raffigurante una croce greca, un agnello e i simboli dei quattro evangelisti: il leone, il bue, l’aquila e l’angelo.
Di notevole bellezza è una lastra in marmo raffigurante una croce greca, un agnello e i simboli dei quattro evangelisti: il leone, il bue, l’aquila e l’angelo.
E’ oggi sede dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.










