Usque ad tandem?
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Un imprenditore di 60 anni, titolare di un’azienda in crisi si è impiccato a Cesate. A trovare il cadavere alle 17.30 nei boschi delparco delle Groane sono stati dei passanti che hanno allertato i carabinieri della compagnia di Rho. L’uomo ha lasciato un biglietto in cui ha motivato il suo gesto con la difficoltà a pagare i debiti.
Due disoccupato si uccidono a Salerno. Due anni fa perse il lavoro di custode, oggi, una volta appreso che avrebbe dovuto lasciare l’alloggio di servizio, Generoso Armenante, di 63 anni, si è tolto la vita impiccandosi con una corda nello stesso deposito dove aveva prestato servizio e attiguo alla sua abitazione. È stata la figlia a trovarlo ormai già senza vita. La ragazza ha abbracciato il padre ed ha pianto poi ha avvertito la polizia. Poco dopo una volante dell’ufficio di prevenzione generale della questura di Salerno è arrivata in via Brum, nella zona industriale della città. La polizia ha ritrovato un biglietto d’addio, indirizzato alla famiglia. «Perdonatemi sono un fallito. Non ce l’ho fatta più per questo motivo ho deciso di sparire per sempre».
Il secondo siucidio. Angelo Coppola, operaio edile di 62 anni, dal Natale scorso senza lavoro, si è ucciso con una fucilata al petto nella sua abitazione di San Valentino Torio (Salerno) dove viveva con la moglie e i figli. Accanto al corpo dell’uomo è stato rinvenuto un biglietto su cui c’era scritto: «Senza lavoro non si può vivere». Quando il disoccupato ha deciso di porre fine alla sua esistenza, nell’abitazione non c’era nessuno. Il suo cadavere, infatti, è stato rinvenuto dai familiari nella tarda mattinata quando sono rincasati. L’uomo era disoccupato dal dicembre scorso quando la ditta per la quale lavorava, non avendo più commesse, era stata costretta a rinunciare alle sue prestazioni. L’operaio – è stato accertato inoltre – era assillato da numerosi problemi economici, tra questi anche il prossimo matrimonio del primo figlio. Dolore e rabbia nel centro dell’agro sarnese nocerino dove tutti ricordano Angelo come un onesto lavoratore dedito alla famiglia. Sul posto sono giunti i carabinieri della locale stazione per i rilievi del caso. La salma è stata restituita ai familiari dopo un esame esterno effettuato dal medico legale.
L’ANALISI DEL VESCOVO
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Monsignor Antonio Mattiazzo, vescovo di Padova, provincia pesantemente segnata dalla crisi economica e dall’alto numero di imprenditorifalliti, invita i fedeli a pregare per i politici affinché prendano delle decisioni «per il bene comune».
Il pensiero del vescovo vola soprattutto alle 23 persone che finora non ce l’hanno fatta a reggere il peso del fallimento. Gente che è arrivata a togliersi la vita a causa dei debiti, spesso originati da crediti non riscossi da parte di enti pubblici. «Quando una persona si suicida non lo fa solo perché gli manca il sostentamento, ma perché gli viene a mancare la dignità del lavoro». Il vescovo lancia poi un monito al mondo economico. «Oggi avvertiamo forte la sensazione che l’economia sia una sorta di sistema preordinato, che sembra inibire la libertà dell’uomo, e che produce vittime».
In un messaggio rivolto al mondo del lavoro e diffuso in occasione della Festa dei Lavoratori, il prelato si immedesima nel dramma che accomuna molti piccoli e medi imprenditori nonché artigiani. «Tanti hanno la sensazione netta di non poter scegliere nulla in campo economico: imprenditori che non ce la fanno, e giungono anche al gesto estremi del suicidio; numerosi lavoratori (spesso ultra quarantacinquenni) che vengono espulsi dal lavoro e che non riescono a riposizionarsi; giovani che non hanno la possibilità di trovare un impiego stabile che permetta loro di costruirsi un progetto di vita. E l’elenco potrebbe continuare».
A detta del vescovo è il sistema ad essere malato. «Di fronte a questa sensazione di non libertà causata dal sistema economico, caratterizzato dalla globalizzazione sentiamo il dovere di annunciare ancora una volta la prospettiva cristiana. Sono gli uomini, con le loro scelte, con la loro intelligenza, con le loro tecniche, ad aver costruito questo sistema: e dunque gli uomini, ad ogni livello, hanno in sè stessi il potere e la libertà di modificarlo». L’antidoto ci sarebbe, basterebbe seguire i principi contenuti nella dottrina sociale della Chiesa ma è un testo che attualmente sembra andare poco di moda, soprattutto tra finanzieri ed economisti. Come ha anche ricordato il Papa domenica scorsa nel messaggio indirizzato alla beatificazione di Giuseppe Toniolo, un economista vissuto tra l’Ottocento e il Novecento e tra i primi ad insistere nel rapporto tra etica ed economia per tutelare il rispetto dei diritti dei lavoratori.
FONTE: IL MESSAGGERO










E’ assurdo che tanta persone oneste siano sopraffatte dal denaro a causa della globalizzazione che ci è stata imposta. Il punto primo di un governo da votare è che si mettano i dazi contro una concorrenza sleale e disumana. Ci fà piacere che India Cina e tutti gli altri paese che prima erano distanti dal mondo partecipino attivamente alla società mondiale ma questo non può avvenire contro le persone oneste e per favorire i pescecane della finanza.
SI METTANO SUBITO I DAZI PER PROTEGGERCI DALLA SLEALTA’ COMMERCIALE. Benvenuto a tutti i paesi che si aprono alla società civile ma salviamo la società civile prima che venga distrutta e sia costretta al suicidio.
I DAZI CI VOGLIONO SUBITO I DAZI e soprattutto l’europa di bruxelles e dei banchieri non è dio e può serenamente morire per il bene di tutti già i francesi hanno fatto fuori il tracotante Sarkò a breve sarà il turno di uscire di scena della Merckel. E spero che questa signora tedesca vado a casa immediatamente prima che la sua cecità politica non ci inabissi nel baratro di una terza guerra mondiale. I TEDESCHI DEBBONO FERMARE HITLER PRIMA CHE FACCIA DANNI MORTALI PER TUTTI. E soprattutto noi vogliamo l’europa dei popoli. l’europa dei banchieri eè meglio distruggerla subito.
“Come ha anche ricordato il Papa domenica scorsa nel messaggio indirizzato alla beatificazione di Giuseppe Toniolo, un economista vissuto tra l’Ottocento e il Novecento e tra i primi ad insistere nel rapporto tra etica ed economia per tutelare il rispetto dei diritti dei lavoratori.”
Vorrei sapere se la BCE si è ispirata ai dettami del beato Giuseppe Toniolo …