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“Sono arrivate sberle per tutti. E da oggi tutta la vecchia politica non conta più. Tutto da rifare”- Sono le parole con cui Gianfranco Miccichè, leader di Grande Sud, ha commentato i risultati elettorali delle amministrative a Palermo, in un’intervista al Corriere della Sera.
Orlando “ha vinto a modo suo – ha continuato Miccichè -. Sempre lo stesso Orlando che promette di assumere 10mila persone come ha fatto con gli sventurati della Gesip e di altre società partecipate. E’ tornato papà, l’uomo del precariato”.
Sulle promesse occupazionali fatte da Orlando: “non so immaginare come si comporterà il presidente del Consiglio quando Orlando, se davvero sarà lui il sindaco, busserà a cassa. Nessuno potrà dargli i soldi per i posti che promette”.
Miccichè evidenzia gli insuccessi dei partiti. Ad Agrigento, “il sindaco uscente, Zambuto, si impone da solo sui partiti di sempre. Come Orlando a Palermo”. Inoltre, “non a caso a Trapani, l’unica città in cui noi di Grande Sud andiamo al ballottaggio, non stiamo col Pdl”.
Per il leader del movimento arancione però non si può parlare di successo del centrosinistra. “Orlando vince più contro il Pd che contro il Pdl – ha spiegato Miccichè -. Parla lui di un suo successo contro il governo Lombardo. E l’attacco è chiaro. Una volta che il Pd sta in un governo regionale raccoglie questi risultati. D’altronde lo stesso Lombardo con i finiani del Fli e con le liste dei suoi assessori arrivano al 10% di Alessandro Aricò. Roba da mettersi a piangere”.
Miccichè pensa ora di candidarsi al governo della Regione “come persona, a prescindere dalla coalizione, ma stavolta bisogna riflettere tutti insieme”.
Al ballottaggio Miccichè dichiara di non voler marciare al fianco di nessuno dei candidati, Orlando e Ferrandelli. “Non mi affiancherei mai a chi ha garantito l’assunzione di 10mila persone – ha concluso -, ma non potrei nemmeno stare con un Pd che alla Regione sostiene quel disastro di Lombardo”.










con tutto il bene che gli posso volere l’On Miccichè se ne stia un pochetto calmo e cominci a riflettere: questo ritorno al trapassato remoto è opera sua : Se fosse rimasto nel terzo polo invece che andarsi a ristricarsi col pdl più banalmente puntare su Costa piuttosto che su Aricò al ballottaggio non sarebbero andati orlando e fernadelli ma sarebbero andati orlando e aricò e la partita sarebbe totalmente aperta. La prossima volta invito l’on miccichè a riflettere prima di fare scelte dissennate.
Caro politico che politico non sei: il tuo terzo polo è finito, orlando ha bleffato e Miccichè dice la verità. La verità che tu nascondi a te stesso.
da arancioni a neri
Evidentemente hanno sbagliato candeggio!!!!!