Mendola chiederà il riconteggio dei voti di lista
Chiederà di ricontare i voti di lista il gruppo “Noi campofranchesi”. Lo annuncia lo sconfitto David Mendola.
Pur prendendo atto della debacle personale nel confronto diretto col sindaco eletto, tuttavia il leader di “Noi campofranchesi”, con 1048 voti di lista, pari al 49,80%, ha nettamente battuto quella del neo sindaco Totò D’Anna, “Liberi per Campofranco” che si è fermata a quota 993, ovvero 55 voti in meno, pari al 47,20%.
E il motivo del ricorso annunciato lo spiega lo stesso Mendola: «I voti validi su 2197, sono stati 2.104, pari al 95,76% e la nuova legge elettorale dice chiaramente che se la lista avversaria al sindaco eletto prende il 50% dei voti validi, spettano il 60% dei consiglieri.
Noi abbiamo avuto come voti di lista, 1048 preferenze quindi per soli quattro o cinque voti, non raggiungiamo quota 1.052 preferenze che farebbe scattare il premio di maggioranza. In quel caso a noi andrebbero 9 consiglieri e 6 sarebbero invece quelli spettanti alla lista del sindaco. E’ chiaro che se dovessimo poter ottenere la maggioranza in Consiglio, ci spetterebbe la nomina del presidente e dopo due anni, se se ne ravvisassero le condizioni, si potrebbe procedere a sfiduciare il sindaco, avendo i numeri. Ecco perché, chiederemo ufficialmente che le schede vengano ricontate. Si tratta soltanto di cinque schede che farebbero una grossa differenza e quindi crediamo che sia un atto dovuto».
Al giovane ex segretario del Pd e capogruppo di maggioranza uscente, battuto con uno scarto di ben 201 preferenze (D’Anna 1057 voti, pari al 48,11% Mendola 856 pari al 38,96%), chiediamo un’analisi della sua sconfitta, chiaro esempio di voto disgiunto, stante che la sua lista, se il nuovo conteggio dovesse dare ragione ai ricorrenti, potrebbe anche ottenere la maggioranza dei consiglieri. Insomma chi ha votato la lista non ha votato il sindaco, nel suo caso.
«I motivi vanno ricercati nell’ambito del progetto di rinnovamento che noi avevamo proposto -commenta Mendola- un rinnovo sul serio dello scenario politico di Campofranco. Tutti coloro quindi che a vario titolo hanno fatto politica attiva a Campofranco, e mi riferisco a tutti gli schieramenti, si sono schierati dietro le quinte e non hanno appoggiato il nostro progetto. Mi sono quindi ritrovato da solo contro tutti coloro che in precedenza hanno fatto politica a Campofranco e che non vedevano di buon occhio il nostro progetto di rinnovamento portato avanti maggiormente da giovani, ma anche da professionisti e persone capaci. Per altro questo spiega anche il voto disgiunto della nostra lista, ad un soffio dall’ottenere la maggioranza dei consiglieri».
Insomma potrebbero venire fuori sorprese dall’eventuale nuovo conteggio delle schede.
Intanto però, il risultato assegna dieci consiglieri al sindaco neo eletto e cinque alla minoranza, anche se il doppio exploit, ben oltre le cento preferenze, va a due neo consiglieri della minoranza: Claudia Lo Piparo che ha ottenuto 125 voti e Antonio Giacchino (era stato indicato come assessore proprio da Mendola), secondo assoluto degli eletti con 121 preferenze.
Campofranco insomma adesso, se non ci saranno colpi di scena, cambia casacca e torna ad essere amministrata da una lista civica che tuttavia pesca molto nel centrodestra.
- Questi i dieci eletti della lista “Liberi per Campofranco”: Donatella Di Carlo 97, Francesco Pera 93, Benedetto Bonacotta 91, Michele Morreale 77 (assessore designato), Carola Modica 72, Rocco Corsaro 68, Paolo Vitellaro 62, Girolamo Favata 54, Salvatore Saia 47 (assessore designato), Liborio Di Gregorio 43.
- Questi i 5 candidati di minoranza eletti: Claudia Lo Piparo 125, Antonio Giacchino 121, Manta Salvatrice 96, Michele Falletta 89, Fortunato Randazzo 87.












