Il cassonetto mobile
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Non c’è che dire, ne ha viste davvero tante il cassonetto solitario di corso Nenni posteggiato da anni sul lato in-posteggiabile, dove per intenderci si trova il salone parrucchieria Palumbo. Una volta, ne ha scritto questo blog, ignoti individui certamente vandali ebbero la pensata di dare fuoco al suo contenuto. L’incendio fu spento prontamente da un ragazzo che lavorava nel ristorante dirimpettaio La Lanterna.
Poi nulla di importante, il cassonetto continuò a stazionare sul marciapiede della palazzina di due piani dei Buttaci che normalmente risiedono in Venezuela.
Da qualche giorno, c’è chi giura più di una settimana”, il cassonetto non si trova più al suo posto originario ma si è “spostato” sul fronte opposto, addirittura sul manto stradale, esattamente davanti un cancello posto tra le abitazioni Licata e Palumbo che confinano con La Lanterna.
E’ utile dire che gli interessati dallo spostamento del cassonetto, tenuto regolarmente aperto, non hanno fatto alcuna richiesta per averlo parcheggiato sotto casa loro, anzi si chiedono come mai e chi avrebbe deciso di spostarlo da un posto all’alto senza tenere conto di alcune cose, per loro importanti, che avrebbero dovuto sconsigliarne la nuova collocazione:
Sul lato dov’era c’è il divieto di sosta e quindi le macchine non possono posteggiare. Spostarlo sul lato Lanterna dove invece si può parcheggiare, di fatto comporta la mancanza di posto utile.
Sul lato Lanterna il cassonetto è lasciato sulla strada, riducendo lo spazio di circolazione.
Il cassonetto si trova davanti ad un cancello, impedendo al proprietario l’uso dell’accesso.
Infine le ragioni più importanti, quelle abitative: sul lato vecchio non abita continuamente alcuna famiglia mentre sul lato opposto invece risiedono abitalmente e continuamente numerose famiglie.
Ecco perchè meraviglia tanto lo spostamento del cassonetto. Nessuno, bisogna sottolinearlo, sospetta che il suo spostamento sia stato disposto da chi dirige la politica della raccolta della spazzatura. Si ipotizza l’azione solitaria e originale di qualche buontempone. Tutti confidano comunque nell’azione risolutiva dell’amministrazione comunale.
Alla quale, noi Cubalibera di MML, ci permettiamo un suggerimento visto che si approssima il clima caldo dell’estate e che aumenterà conseguentemente il puzzo nella via. Il nostro suggerimento è di “centralizzare” la raccolta dei rifiuti urbani in alcune isole lontane dalle abitazioni, così da evitare i puzzi (non tutti chiudono i coperchi e non tutti i coperchi si chiudono!) e favorirebbe il lavoro dei netturbini, i quali impiegando meno tempo si affaticherebbero di meno e potrebbero trovare il tempo di ritirare l’immondizia ogni giorno piuttosto che a giorni alterni.
E’ chiaro che il suggerimento non riguarda solo l’eventuale “isola ecologica” di corso Nenni che tutti individuano nel lato destro della curva della circonvallazione che porta verso Campofranco, dopo un centinaio di metri dal chiosco. Altri punti di raccolta possono facilmente trovarsi in altre zone. I cittadini, grati, ringrazierebbero per questo “accentramento” dei cassonetti con le strade libere, sgombre e non più maleodoranti.





















