Io sto con Delio Rossi. E vi spiego perchè
di Pino Scaccia
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Chiarisco subito un concetto: la violenza non è giustificabile. Mai. Quindi anche la reazione di Delio Rossi, allenatore della Fiorentina, contro un suo giocatore è sicuramente da condannare. Però. Ecco, cos’è la violenza? Da molto tempo ripeto che spesso possono essere più violente le parole delle azioni. Rossi non doveva certo reagire così, ma perchè nessuno mette in risalto i gestacci di questo ragazzino viziato che non accetta le decisioni del tecnico?
Adem Ljajic stava giocando malissimo e la Fiorentina stava sotto di due gol. L’allenatore lo sostituisce e, guarda caso, la squadra pareggia. Bisogna certo interrogarsi sul nervosismo di un uomo di 53 anni che vede il proprio lavoro in crisi, ma perchè dimenticare l’irrispettoso, ripetuto gesto di un ragazzino di vent’anni venuto dall’est che all’età sua guadagna una fortuna solo perchè il destino gli ha riservato due piedi capaci? E’ giovane, ma strapagato da professionista e dunque dovrebbe innanzitutto accettare una sberla (metaforica) quando non tocca palla.
Andare in panchina succede anche a supercampioni autentici come Del Piero o Totti: imparasse da loro. Ok, invece della sberla metaforica ne ha presa una pratica. Ma la denuncia che il suo agente presenterà è la conferma di quanto siano coccolati e fuori della realtà questi pulzelli del pallone. Non so se la Fiorentina ha fatto bene o no ad esonerare in tempo reale Delio Rossi, ma certamente rientra nelle proprie facoltà. Ma a questo punto i fratelli Tod’s che hanno fatto del fair play una bandiera dovrebbero avere non dico le palle, ma almeno…i pallini per punire questo ragazzino insolente che ha provocato un grave danno per la società. O la ribellione è consentita? E lo scugnizzo serbo si sentirà sempre più intoccabile?
La frase che avrebbe fatto perdere le staffe a Rossi:
“Sei più handicappato di tuo figlio”. Rossi ha effettivamente un figlio con minorazione.











Tutto ebbe inizio così :
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