NO AI RIMBORSI ELETTORALI DI LUGLIO
di Franco Petraglia
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La pressione fiscale e le bollette varie salgono alle stelle, i suicidi di imprenditori (dal nord al sud) aumentano ogni giorno. Nella nazione si respira una rabbia diffusa.
I partiti sono insensibili agli italiani che sono costretti a “tirare la cinghia”. L’appropriazione indebita di denaro pubblico è galoppante. Dagli esponenti leghisti al tesoriere della Margherita. Per non parlare di altri scandali che nascono come funghi.
L’uomo della strada non ne può più. E’ afflitto, sconcertato e disorientato. E’ fortemente in discussione l’onestà della classe politica e la sua credibilità. Basta con i fiumi di soldi che i nostri “beneamati” politici si sono assegnati. La misura è colma!
A questo stadio è urgente e necessario, tanto per incominciare, che i partiti, tutti, a luglio rinuncino ai rimborsi elettorali (più di cento milioni di euro), e devolverli per finanziare progetti sociali o altre opere prioritarie. Solo così si può intravedere un barlume di giustizia verso gli onesti cittadini, finora turlupinati e umiliati da una casta sempre più arrogante e indifferente.
I soggetti più deboli e svantaggiati vanno difesi a tutti i costi. Diano questi moderni soloni, per il prossimo futuro, prova di serietà, responsabilità e coscienza etica. Basta con il populismo e la demagogia! Basta con i bluff!
La grande scrittrice Elsa Morante diceva: “La vera politica non può fare alcun progresso, se prima non ha reso omaggio alla morale”.










I nostri politici sono sprovvisti sia di morale che d’intelligenza. Cacciamoli con ogni mezzo.